Visualizza Versione Completa : Cibi in scatola
Oggi la pubblicità ci bombarda con spot in cui ci vengono mostrati gatti e cani bellissimi grazie ad alimenti industriali che ne favoriscono la vitalità e la salute. Questa immagine dell’animale sano, unita alla praticità dei cibi in questione, ha progressivamente portato il consumatore ad orientarsi molto spesso, per i propri animali, soltanto verso questo tipo di cibo.
Sicuramente nella scelta dell’alimentazione per gli animali domestici, bisogna tenere presente che soltanto i cibi freschi che si trovano in natura sono in grado di mantenere vitali coloro che li consumano, mentre alimenti privi di vitalità possono provocare fenomeni degenerativi tra cui i tumori.
I cibi per animali, anche per problemi di competitività relativa ai prezzi, spesso vengono prodotti con sostanze di scarto quali animali ammalati di cancro o con tessuti contenenti alte quantità di ormoni come quelli ghiandolari e fetali di mucche gravide.
I cibi in scatola, vengono altresì scelti dai proprietari, per i loro contenuti di vitamine, minerali, aminoacidi; ma, in realtà, spesso questi vengono perduti nella lavorazione dell’alimento.
Le vitamine A, E, e B1, importantissime per l’immunitario, deperiscono col calore.
I minerali che vengono aggiunti all’alimento, anche se chimicamente completi, possono mancare delle strutture organiche complesse presenti negli alimenti naturali che fissano i minerali nell’organismo.
Un altro alimento sfavorevole in questo tipo di alimenti, è la presenza di additivi.
Questi possono essere simili al saccarosio, come l’amido di mais e causare lo stesso tipo di picchi di energia dello zucchero; contemporaneamente si può determinare stress sul pancreas e surrenali con conseguente predisposizione al diabete.
A questo ingrediente si possono aggiungere additivi quali l’Ethoxyquin, prodotto impiegato nella produzione della gomma, sospettato di provocare gravi patologie nel cane.
L’Idrossitoluente Butilato (BHT) , un conservante considerato dagli scienziati probabile causa di insufficienza epatica, anomalie fetali ed aumento del colesterolo.
Inoltre vi è un costante uso di coloranti per rendere il prodotto rosso come la carne fresca, con danni molto seri per chi deve consumare il prodotto.
Un ultimo problema da prendere in considerazione circa gli alimenti per animali è, da una parte la digeribilità delle proteine, dall’altro il grado in cui queste ultime possono essere assorbite dall’organismo. Le proteine non sono tutte ugualmente digeribili, quelle presenti nei peli lo sono pochissimo.
La prolungata esposizione alle temperature elevate per sterilizzare i cibi, può provocare la distruzione delle proteine che, combinandosi con particolari zuccheri, formano dei composti che non sono demolibili da parte degli enzimi digestivi.
In alcuni casi le proteine possono derivare da farina di penne di pollo, sangue secco e non sono ben assimilabili da parte di chi li consuma.
Negli alimenti per cani vengono utilizzati anche scarti di prodotti da fast food, cereali ammuffiti e rancidi, grassi di anumali scartati per il consumo umano.
Le fibre possono derivare da cereali integrali o verdure, ma anche da crine animale e gusci di noccioline.
Le etichette dei cibi per animali non forniscono dati sufficienti per comprendere la qualità del prodotto.
Le conseguenze di un’alimentazione non basata su cibi naturali e crudi sono stati evidenziate dagli studi sui gatti del dottor Pottenger che ha notato che, mentre i gatti alimentati con cibi crudi erano perfettamente sani, gli esemplari nutriti con cibi cotti mostravano disturbi alla bocca e alle gengive, disturbi della tiroide, infiammazione della vescica.
In sole 3 generazioni la perdita di vitalità era tale che i gatti diventavano sterili.
E’ importante, quindi, alimentare gli animali con cibi sani e vitali, nei prossimi mesi verranno pubblicati degli articoli mirati a mostrare quale debba essere una alimentazione corretta per i gatti e i cani.
Linda Comparato
Chiedo scusa ai moderatori ma non è possibile postare direttamente il link
Va lentina
23-01-2007, 13:28
Micia, il tuo post è giustissimo e hai fatto bene a inserirlo poichè vi è sempre qualcuno che a queste cose non pensa. Purtroppo come dici tu, ci si appoggia tantissimo ai cibi inscatolati (direi anche imbustati perchè per me il discorso vale anche per il secco) nella maggior parte dei casi per mancanza di tempo e poi, ammettiamolo, per comodità. Preparare noi stessi il cibo per i nostri animali comporta un dispendio di tempo maggiore e una certa conoscenza affinchè siano completi e ben bilanciati (non è semplice). Ora più che mai mi rendo conto di quanto la pubblicità interferisca nelle nostre scelte. I prodotti più venduti son quelli che si vedono più spesso in TV o sui giornali. La pubblicità costa e va tutto a discapito della qualità del prodotto. Poi in campo alimentazione animale regna sovrana una innocente ignoranza da parte del proprietario che si affida proprio a queste marche che vede pubblicizzate in televisione credendo in buona fede di dare il meglio. Non tutti si prendono la briga di informarsi e poi diciamo che spesso i prodotti più comodi da comprare son quelli che troviamo sugli scaffali dei supermercati dove è ben difficile trovare cibo di qualità come nel canale specializzato. La larga distribuzione offre prodotti comunque discreti (alcuni).
Faccio solo un appunto al tuo post aggiungendo un piccolo dettaglio che quando lo lessi tempo fa ne rimasi sconvolta e cioè che spesso sotto la voce fibre gregge (cellulose) spesso vi è nascosto niente po po di meno che la segatura usata nei macelli per assorbire il sangue delle bestie. Ecco cosa può finire nelle scatolette dei nostri amici. Non è dato sapere quali marche siano che usano questi "ingredienti", per cui, umanamente, mi affido a quelle aziende di cui si sente magari parlar poco in tv, si legge qualcosa sui giornali del settore, non si trovano nella grande distribuzione. ;)
Grazie Vale, pensavo di aver inserito il post in maniera sbagliata!:o
Condivido il tuo discorso in pieno, e sulla larga distribuzione la scelta deve essere molto oculata, anche se i canali specializzati offrono qualità maggiore, ma credo che non tutti abbiano la possibilità economica purtroppo.
anche vero che per la preparazione casalinga ci vuole una certa preparazione tecnica.
io sono una delle prime che si mette sul discorso di "comodità" e compro già pronto, ma cerco di puntare sulla qualità (acquisto Almo) fino a quando ne avrò le possibilità, spero sempre.
Ma alla fine no so nemmeno io se è meglio solo casalingo, oppure solo scatola qualità, oppure cercare di equilibrare tutte e due:confused:
insomma per loro cosa è meglio alla fine??
Va lentina
24-01-2007, 01:25
Credo che la cosa sia migliore sia proprio nell'equilibrare le cose. Alternando cibi in scatola di buona qualità con cibo casalingo. Ricordo che alla mia micia che è venuta a mancare lo scorso anno all'età di 18 anni, abbiamo quasi sempre dato cibo nostro per i primi anni. Poi all'uscita delle prime buste ci siamo abbandonati alla comodità per poi tornare, negli ultimi tempi, a prepararle noi il cibo che lei adorava. Pollo o trota lessa. Siccome alla mia signorina non piaceva il pollo frullato (non aveva più dentini) le ho comprato il masticatore e glielo "trituravo" per benino prima di darglielo. Cosa non si fa per i nostri amori pelosi...:p
Che tenerezza questa cosa del cibo che preparavi alla tua micia, anche nutrirli è un gesto d'amore...
seguirò il tuo consiglio di integrare un pò di cibo casalingo, eh eh per loro mi taglierei un braccio! (oddio se posso evitare di tagliarmelo è meglio però:81: )
basta pensare che prima non esistevano cibi in scatola per i mici, quindi i nostri "avi" davano loro gli avanzi del pasto umano... spesso e volentieri ai mici do pollo lessato-bollito-arrosto (dipende da come si mangia) o maiale, manzo, opportunatamente cotto ma non troppo perché non gradiscono molto.. e le scatolette non mancano perché in casa mia non è che si mangi molta carne.. però è vero che spesso sulle scatolette non scrivono tutto..
Io l'unica cosa che riesco a fare è scegliere il meglio che c'è sul mercato, me lo avete insegnato voi! e nel mio piccolo faccio pubblicità anti schifezze: non ho tempo per preparare neanche per me ..ma perchè mi vengono i sensi di colpa ora...:67: ?
ai miei purtroppo il cibo cucinato non piace molto....pero' cerco di darli il meglio che posso per quanto riguarda quello in scatola:)
StreGattissima
25-01-2007, 19:18
Oltre alle ricette sul forum vi segnalo questi siti:
http://www.nonsolomici.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=78
http://www.gattiandcats.it/alimentazione/ricette.htm
Consiglio: per chi ha poco tempo di stare dietro ai fornelli, consiglio di preparare quantità sufficienti per una settimana 15gg congelare il tutto gia diviso in mono porzione.
Per chi ha letto i miei diversi interventi su questa sezione conosce bene il mio pensiero opto per prodotti in scatola di ottima e buona qualita come Almo, Adoc, biolife, silver ecc. alternando con il cucinato casalingo.
Ora più che mai mi rendo conto di quanto la pubblicità interferisca nelle nostre scelte. I prodotti più venduti son quelli che si vedono più spesso in TV o sui giornali. La pubblicità costa e va tutto a discapito della qualità del prodotto. .......a quelle aziende di cui si sente magari parlar poco in tv, si legge qualcosa sui giornali del settore, non si trovano nella grande distribuzione. ;)
pssss psssss scusate se intervengo.
investimento 2004-05, 2 milioni di euro in comunicazione above(stampa) e belove(tutto il resto) x Almo, quasi 9milioni di euro per tutti i brand del gruppo Mars (tra cui royal, catsan, pedigree, ecc ecc). questo è un preconcetto. non è per nulla vero che la pubblicità costa a discapito della qualità del prodotto perchè il costo iniziale viene spalmato in tutto il ritorno di immagine e vendita.
Va lentina
27-01-2007, 15:09
Sì però è anche altrettanto vero che la pubblicità maggiore la fanno dei prodotti che sono scarsi di qualità, ma che per effetto dei media è la più acquistata e la più distribuita. Se anzichè investire tutti quei soldi in pubblicità li impiegassero nel seguire meglio gli ingredienti...sarebbe una gran cosa..
scusa vale, non è esattamente cosi. è noto che le superpremium facciano pubblicità mirata sul loro target e su media specializzati.
normale che whiskas lo faccia alle 20 su canale 5, perchè ha una vendita nella grande distribuzione...quindi è inutile investire su canali differenti da quelli visti dalla casalinga media che fa la spesa al super
Va lentina
27-01-2007, 21:46
Forse non riusciamo a capirci. Credo che stiamo dicendo la stessa cosa ma in modo differente. Quel che voglio dire io è che i prodotti più pubblicizzati sono, guarda caso i più scadenti. Quelli, per l'appunto, che nascondono nelle loro etichette mostruosità di ingredienti, proprio come diceva Micia all'inizio nel suo post.
si forse Vale cara stiamo dicendo cose parallele.. quello che intendo dire io è che sotto gli occhi abbiamo spot tv di marche scadenti, ma solo perchè sono prodotti mass-market investono su media mass-market (tv soprattutto e no canali specializzati).
le altre aziende, quelle che puntano alla qualità fanno anche loro Comunicazione Pubblicitaria ma specifica di settore, quindi magari non la vedi sulla comune tv ma su organi "di nicchia". Ma investono entrambe.
quello che tu dici, ovvero che dovrebbero badare piu' al sodo che all'immagine è poi un discorso che capisco alla perfezione, ma da pubblicitaria capisco anche che se l'azienda investe in modo profittevole il budget in pubblicità ne ha un ritorno utile alla vita stessa dell'azienda, dei dipendenti e di tutto l'ambaradan....delle famiglie che campano con lo stipendio e tutto quello che vogliamo (sono esempi veloci parlando in modo sbrigativo)
questo era solo per specificare -ove consentito senza alcun genere di polemica- che tutte e due le fasce di "marca" fanno investimenti pubblicitari.
la pubblicità è d'obbligo se la tua azienda deve crescere ed è come il "passaparola" in scala amplificata...
Micia all'inizio di questo bel post scrive:
Oggi la pubblicità ci bombarda con spot in cui ci vengono mostrati gatti e cani bellissimi grazie ad alimenti industriali che ne favoriscono la vitalità e la salute. Questa immagine dell’animale sano, unita alla praticità dei cibi in questione, ha progressivamente portato il consumatore ad orientarsi molto spesso, per i propri animali, soltanto verso questo tipo di cibo.
secondo me -umile pubblicitaria- non è esatto. Una comunicazione NON VERITIERA sarebbe troncata immediatamente (Art. 1 - Lealtà pubblicitaria - La pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta. Essa deve evitare tutto ciò che possa screditarla) ed è chiaro -per me- che l'immagine bella del cane che corre ecc ecc. serve non a dire HO IL CANE BELLO E QUINDI DEVO DIRE GRAZIE XXX ma serve a dire, "cari acquirenti, esiste la possibilità di dare al cane X cibo, secondo noi è meglio di dargli la pasta e fagioli" e non c'è modo di farlo mostrando cani abbattuti e spelacchiati...., sta poi a noi provare (leggere l'etichetta) esattamente come farei io o tu con il Dash piuttosto che con l'Ava o il Fabuloso....
veramente senza togliere nulla al sacrosanto ragionamento: qualità prima di tutto. anche comunicandola.
se vi va: http://www.iap.it/it/codice.htm
Ora più che mai mi rendo conto di quanto la pubblicità interferisca nelle nostre scelte. I prodotti più venduti son quelli che si vedono più spesso in TV o sui giornali.
nb: è ovvio che questo concetto io lo trovo assolutamente sbagliato, anzi, magari la pubblicità fatta con tutti i crismi fosse meglio veicolata e incidesse sulla conoscenza di che scelta abbiamo fra gli innumerevoli prodotti che esistono al mondo...sul sapere che c'e' una varietà... magari fosse possibile usare meglio la pubblicità comparativa e dire: Signori e signore date cibo al 4% al vostro gatto? Bene, esiste cibo venduto solo nei pet-shop al 70% ed è meglio usarlo per questa ragione A o questa ragione B.... magari...
(si vede che sono di parte eh? ahahaha perdonatemi se ho scandagliato meglio questi concetti)
lellalillo
27-01-2007, 23:12
Se anzichè investire tutti quei soldi in pubblicità li impiegassero nel seguire meglio gli ingredienti...sarebbe una gran cosa..
Io prima di conoscere questo forum alimentavo Lella con frieskies e kitekat, la cosa è durata un mese per cui non credo di aver fatto danni e cmq mischiavo anche i babycat della Royal Canin.
Quello che mi domando è come sia possibile che una schifezza come Gourmet o come Sheba possa costare quasi come Almo, ok, solo pubblicità, ma che senso ha spendere tutti quei soldi in pubblicità e vendere tali schifi?
Per lo meno Frieskies, Whiskas, Kitekat fanno schifo ma costano davvero poco a differenza di Gourmet, insomma, per lo meno c'è rapporto qualità/prezzo.
Non so se avete letto "Ti presento il Gatto", quello di dicembre, c'è una sorta di educazione all'alimentazione felina davvero molto utile, soprattutto per chi non ha la fortuna di conoscere questo forum, dove addirittura viene messo in primo piano il cibo in scatola, nella fattispecie Natural Line, piuttosto che l'alimentazione casalinga che sembra essere molto meno bilanciata oltre che più scomoda.(non cucino ai miei mici quindi non so dirvi)
Il problema secondo me è la disinformazione, in primis dovrebbero essere i veterinari a informare i padroni su cosa sia giusto dare come alimentazioni e spiegare i rischi che si corrono a non dare il meglio.
Poi ovviamente sta alla coscienza della persona, mi spiego, io non avrei MAI pensato che Frieskies facesse schifo se nessuno me lo diceva spiegandomene i motivi, ora che lo so, MAI e poi MAI lo riproporrò ai miei, perchè sono IO che decido come loro devono vivere, sono IO che ho deciso di prendermi cura di loro. Poi se a uno non interessa della salute del micio, questo è un altro discorso.
Mi scuso se mi sono dilungata troppo.
ma scusa lella...
scusa se dico questo che sembra brutto direll...ma ci sono le etichette, obbligatorie per legge, che dicono cosa c'è e la percentuale. capisco che sia difficile entrare nel dettaglio del tenore analitico, ma la prima voce, carne e derivati 4% c'è e sta a chi compra sapere cosa sceglie...
esattamente come quando compro una bistecca o la carne trita per me...
lellalillo
27-01-2007, 23:36
Anto hai pienamente ragione, non devi scusarti proprio per niente!
Il fatto è che io le etichette non le ho mai lette per il cibo che mangio io, figuriamoci se mi passava per la testa di leggere quelle per i mici.
Lo dico da ignorante, io ho sempre guardato la marca e diffidato dalla sottomarca. Es: sono al super e vedo i biscotti della Mulino Bianco e quelli della Mulino Nero (non esiste ma fcciamo che sia la sottomarca della Mulino Bianco:o ) Compro Mulino Bianco sapendo che è pubblicizzata che è un buon prodotto etc etc e la stessa cosa ho fatto per i mici, sono al super e vedo la marca Noi&Voi e vedo Whiskas, compro Whiskas perchè in pubblicità ne parlano bene. Poi magari se leggevo le etichette mi rendevo conto che la Noi&Voi costava la metà ma aveva il 20% di carne!
Ora che lo so, sto attenta a tutto, il problema stava nel fatto che nessuno mi avesse mai esortato a leggere le etichette.
Ti dirò di più, fino a qualche mese fa consideravo pazzo chi acquistava il cibo per mici nei pet-food, ora forse sono più pazza io di loro!
Va lentina
28-01-2007, 13:57
Tanto per dire quanto la pubblicità incide sulle nostre scelte, ora più che mai, posso assicurare che la gente, in percentuale del 95%, crede di dare un prodotto buono al proprio animale solo perché lo vede reclamizzato in televisione. Non tutti hanno internet, non tutti portano il proprio animale dal vet, non tutti hanno il buon commerciante che li consiglia...e la larga distribuzione questo lo sa....la pubblicità va a colpire in modo diretto proprio questa fascia di persone. Arrivare a dirmi: "il mio micio è viziato, mangia solo Friskies, mica le marche del discount"....la dice lunga....e io, con certosina pazienza metto a confronto le marche mettendo in risalto la differenza degli ingredienti. La risposta è sempre quella: "ma se la percentuale di carne è 4%, tutto il resto cos'è?"....
Son riuscita a "convertire" qualche cliente, ma purtroppo con la martellante propaganda e la ingenua ignoranza, molti animali vengono lo stesso allevati con i tanto criticati "4%"....;)
Stefy_69
28-01-2007, 15:30
in realtà nn è sempre soltanto la marca da scegliere o scartare, perchè ad esempio c'è una delle bistrattate, la gourmet, che propone gran parte delle sue linee con ingredienti carne e derivati al 4%, poi invece guardando bene tutte le scatolette, ci sono alcune scatolette della gourmet etoile in gelée che contengono effettivamente percentuali più che accettabili (50-70-80%) di carne o pesce. L'ho scoperto quando la volontaria da cui ho preso Alice mi regalò una scatoletta di cibo della gourmet etoile. quando sono andata al negozio o supermercato a cercare la stessa marca, ho notato che altre linee della gourmet avevano il famoso 4%, e addirittura la linea etoile offriva sia gusti con ingredienti al 4% che quelli con effettive percentuali molto più alte.
Ora non so da cosa possa dipendere questa differenza...
Va lentina
28-01-2007, 19:37
Beh, anche la Sheba Tresor ha dei gusti che hanno una percentuale più alta di carne, ma sono gli additivi che mi lasciano perplessa. Ad ogni modo, costano parecchio, addirittura più di altre decisamente più sane ma meno pubblicizzate tipo la Natural Line. Ma si sa, la Sheba Tresor e la Gourmet Diamant o Etoile, le trovi al super, la Natural Line no....;)
Mai vista la linea GOURMET Diamant al super
Domanda assolutamente sciocca: ma per quale motivo nei super non vengono vendute marche come Almo, Royal etc? Anche se noto con piacere che in alcuni Ipercoop hanno allargato il reparto animali e trovo tutte le linee di Hill's e Royal (comprese le veterinarie!):)
Va lentina
28-01-2007, 20:24
Mai vista la linea GOURMET Diamant al super
la Diamant e la Etoile sono la stessa identica cosa...cambia solo il colore dell'etichetta. Dipende dal canale a cui son destinate. ;)
Va lentina
28-01-2007, 20:25
Domanda assolutamente sciocca: ma per quale motivo nei super non vengono vendute marche come Almo, Royal etc? Anche se noto con piacere che in alcuni Ipercoop hanno allargato il reparto animali e trovo tutte le linee di Hill's e Royal (comprese le veterinarie!):)
Questa è la meschinità peggiore che queste aziende possano fare.
Domanda assolutamente sciocca: ma per quale motivo nei super non vengono vendute marche come Almo, Royal etc? Anche se noto con piacere che in alcuni Ipercoop hanno allargato il reparto animali e trovo tutte le linee di Hill's e Royal (comprese le veterinarie!):)
per la stessa ragione per cui arden, dior, y.s.l. ecc ecc ecc non vengono distribuite nella Gdo,... per un fatto di canali di vendita e nicchie di mercato... il che sarebbe anche abbastanza ovvio perchè non sono beni di largo consumo...
o i parafarmaceutici si stanno solo ora facendo strada, oppure il caso delle Sanitarie che vengono articoli che potrebbero trovarsi in una ipercoop senza problemi.
col tempo magari lo diventeranno e credo si sia già sulla buona strada visto che Royal ha inserito la fascia Premium dopo che era già consolidata con prodotti di minor Tenore ma cmq presenti nella grande distribuzione (il gruppo MARS c'era gia' con Chappi, Pedigree, Cesar, Canin, Frolic, Whiskas, Sheba, Kitekat, Catsan (sabbia)...idem la citata da te Hills (Colgate Palmolive, Hill's Science Diet, Hill's Prescription Diet)
cioè quello che intendo è.
perchè un bene ad alto valore aggiunto dovrebbe essere venduto in questi grandi contenitori di roba mass.market di largo consumo quindi, quando ci sono operatori specializzati che fanno egregiamente quel mestiere? mica possono scendere dei prezzi premium (qualitativamente elevati e quindi declassati ad un prezzo di fascia bassa), non e' interesse delle aziende declassare un proprio prodotto da superpremium a premium e via via... sarebbe un controsenso e una confusione maggiore, e che dio ce ne scampi..
ti trovi in questo mio pensiero valentina? :)
Va lentina
28-01-2007, 20:41
C'è anche da dire che molte cose che vengono vendute al supermercato e che si trovano anche fuori in negozi specializzati, sono qualitativamente differenti, sebbene l'etichetta sia la stessa. E' una legge di mercato, ma purtroppo questo molta gente non lo sa. :p
@ Anto
Guarda, io ho il dente avvelenato coi supermercati per sto discorso che stanno facendo chiudere tutti i piccoli cari bei negozietti dove il cliente non è solo un numero. Mi trovo d'accordo con te. Spero che le aziende serie se ne rendano conto.
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