Visualizza Versione Completa : una domanda sentimentale
Come già detto, il mio sogno sarebbe quello di aver abbastanza soldi da parte ed un marito che prendesse abbastanza per smettere di lavorare in maniera classica del termine, ed aprire un allevamento.
Tuttavia, a parte che non ho i primi due requisiti, più volte mi sono detta che non sarei in grado per il carattere che ho.
Io morirei ogni volta che va via un micino. E questa cosa mi terrorizza. Cioè se anche un giorno, anche lontano, potessi avere la possibilità, credo non lo farei per la paura di soffrire...
Come fate voi allevatori?
@Antonella@
23-02-2007, 09:09
Eh, bella domanda!!
Per esperienza personale e per come sono fatta io, specialmente con le prime cucciolate è un dramma! Non dico che dopo ci si fa l'abitudine, ma comunque si cerca sempre di instaurare con i nuovi proprietari un rapporto se non di amicizia che sarebbe impossibile con tutti, almeno di cordialità. In questo modo si hanno nel tempo notizie del cucciolo e se ci sono problemi puoi star tranquilla che prima del vet a volte chiamano te!
Io nonostante siano 5 anni che non allevo più, con qualcuno ho mantenuto degli ottimi rapporti e mi mandano ancora oggi email o foto dei gattoni. E' dura separarsi dai piccoli che hai cresciuto in casa ed è dura perchè a ogni cucciolata avrai sempre il tuo preferito o preferita che cercherai di dar via per ultimo!! Allevando poi, qualche bel cucciolo te lo terrai, anche perchè se vuoi avere una tua linea di sangue è obbligatorio tenersi dei soggetti nati nel tuo allevamento.
Che dirti di più? non è semplice, ma ci si riesce.:)
credo non lo farei per la paura di soffrire...
Come fate voi allevatori?
... questo e molte altre cose, mi ha fatto desistere da mire di allevatrice...
Grazie antonella, sei stata esaustivissima.
Quando io ho preso Maciste non sono andata in allevamento a prenderlo, ma ho mandato mio marito.
Questo perchè soffrivo per lei al pensiero che si sarebbe privata di un suo micio. Infatti, una volta tornato a casa col nuovo micio, mio marito mi ha raccontato che l'allevatrice, con cui siamo in rapporti ottimi, piangeva come una pazza.
Ecco, per come sono fatta guarda, glielo avrei lasciato vedendola soffrire così....perchè non sopporto vedere qualcuno a cui viene portato via un animale.
Mi rendo conto però che se fossero tutti come me non esisterebbero le razze in italia e non esisterebbe tanta gente che si impegna per far nascere e crescere tante creature splendide..
Io segretamente spero che Satine abbia solo un cucciolo in modo da non dovermi separare dagli altri...
Credo che gli allevatori ci facciano l'abitudine, cercando di mantenere dei rapporti con i proprietari, dal canto mio mando alla mia allevatrice una mail di aggiornamento ogni mese e le foto quando posso, e lei è felicissima ogni volta!:)
Diciamo che se dovessi avere il "problema" lo saprei affrontare bene, perchè ho fatto la scorza da piccola: provate ad essere una bambina di 10 con un negozio e un allevamento...all'inizio mi facevo certi pianti! Quanto mi rodeva quando i proprietari cambiavano il nome ai miei cucciolotti!:D Poi ho capito e quando giocavo con i cuccioli lo facevo per renderli il più socievoli possibile per i nuovi proprietari, ma mantenendo la consapevolezza che non erano miei.
penso che ci voglia la razionalità, se nel tuo allevamento hai fatto crescere e venire al mondo ..es: 50 cuccioli, non è che ci lasci il cuore 50 volte altrimenti ti viene l'infarto.
se il tuo obiettivo di vita è un allevamento... ovvio che ogni volta è penoso,
ma non penso si possa morire... un po' di razionalità è indispensabile... altrimenti non è proprio il caso di intraprendere questa meravigliosa passione...
che ha di contro L'addio, ma anche come Pro il Benvenuto a tutte le nuove vite ...
questa meravigliosa passione...
che ha di contro L'addio, ma anche come Pro il Benvenuto a tutte le nuove vite ...
Sì, e la gioia di tante famiglie che amano questi animali, gatti, cani, uccelli che siano.
Chi lo sa, se un giorno anche io potrò essere così fortunata da poter accarezzare questa mia grande passione...
Io comincio ad incrociare le dita fin da subito...non si sa mai..
Io parlo per la mia esperienza.
All'inizio è molto difficile, perchè quei cuccioli li consideri tuoi, parte della tua famiglia.
Poi piano piano ci si rende conto che bisogna essere razionali e si capisce che non si possono tenere tutti.
Naturalemnte ogni volta che un cucciolo va via un po' di dispiacere si prova, ma non tanto da disperarmi per fortuna.
Poi ci sono i casi particolari, magari del cucciolo che ha avuto bisogno di essere seguito in maniera diversa e che ha più dipeso da me degli altri, magari che è stato allevato da me, allora quelli non li vendo, li regalo ad amici, non so perchè, ma con loro ho un rapporto particolare.
Insomma con gli anni ho dovuto abituarmi al distacco.
Ammetto che non dispiacerebbe nemmeno a me fare l'allevatrice, anzi, ne ho persino parlato con il mio ragazzo di questa cosa, però davvero, non so se riuscirei a separarmi dai micillini... già quando mi muore una cocorita, piango per una settimana -___-; figuriamoci a dare via un cuccioletto >_<;;
ora il gatto è di nuovo a casa mia e non so come fare!!!!!
:dead:
Problema grande.
O sei fortunata e riesci a trovare un altra amica o amico che si prenda cura del tuo cucciolo, oppure provi a trovare una famiglia nella tua zona che si prenda cura del piccolo.
Magari chiedi al tuo vet oppure metti un annuncio da lui valutando poi tra chi si presenta la famiglai che ti sembra migliore per lui.
Io spero che tu risolva trovando una tua amica o amico che si prendono cura di lui. :)
che gatti allevi Brown? se possibile...
Un po' ci si fa l'abitudine al distacco...
Io li cresco pensando: non sono miei ! E questo mi aiuta, ma non sempre.
Alcuni cuccioli restano nel cuore, magari perchè hanno avuto bisogno di particolari cure e hanno dimostrato una particolare affezione nei miei confronti....
Per alcuni ho pianto parecchio...ma poi il ricevere notizie dai loro nuovi proprietari rincuora.
Rincuora sentire le loro fusa al telefono( si faccio anche questo!)e vedere le loro foto...mi commuovo davanti alle loro foto , quando vedo che sono diventati dei bei gattoni.
Il bello è che in queste occasioni tutta la mia famiglia si raccoglie davanti al pc per vedere le foto....siamo tutti lì, testa contro testa a guardare...emozionati!
Vorrei aprire una piccola parentesi: il distacco delle mamme dai piccoli.
Non è che il distacco sia solo quello dell'allevatore.Anche mamma gatta soffre.
Qualche allevatore, in anni passati, mi aveva detto che i gatti non capiscono e che non ne risentono del distacco.
La mia Iby resta nella cesta dei suoi gattini per due girni, senza muoversi...a volte non mangia....
Ecco, questo è un dispiacere ancora più grande per me.
La sua sofferenza è nel mio cuore.
So che la cosa durerà poco, che la natura avrebbe fatto comunque il suo corso, ma...
Io e la mia Iby viviamo in sintonia e capisco il suo cuore....da mamma a mamma.
Beh, mi avete chiarito non poco le idee...capisco allora che il problema non è solo mio, ma di tutti coloro che amano gli animali.
Siete bravi però e coraggiosi.
Grazie delle vostre risposte.
Prem-Kala
24-02-2007, 08:37
io non allevo, anche se mi piacerebbe (ma rimarrà un sogno nel cassetto); posso raccontare la mia piccolissima esperienza con May; lei nei primi giorni di vita non riusciva a succhiare il latte dalla mamma e così l'ho nutrita, in parte io e in parte il ragazzo di mia figlia, con il biberon; al momento di trovarle una casa stavo male al pensiero di non vederla più ;così May è entrata a far parte della nostra famiglia :D
Ecco perchè rimarrà un sogno nel cassetto! ;)
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