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Visualizza Versione Completa : Cosa pensate dell'affido?


Donia
25-03-2007, 12:37
Durante le mie ricerche di un Birmano mi è stato proposto più volte l'affido di gatti maschi interi sui 5-6 mesi.
In poche parole il gatto rimane di proprietà dell'allevatore che se lo porta via per mostre e monte a suo piacimento e ovviamente deve rimanere intero.
Di primo acchito mi è sembrata una proposta interessante, ma poi se questo micio comincia a marcare?
Ogni volta che ho posto questa domanda l'allevatore di turno mi ha risposto che i suoi gatti non marcano :shy:
Per non rischiare ovviamente ho rifiutato, inoltre non so quanto avrei potuto sopportare che mi venisse portato via per più giorni...

Il punto è anche che la mia idea di possedere un micio non è tanto quella di potermi vantare di avere un gatto di razza in casa, ma piuttosto di sentirlo parte della famiglia, di educarlo, coccolarlo e straviziarlo...se avessi accettato l'affido non so quanto avrei potuto sentire questo micio veramente "mio"...

Voi come la vedete?

Va lentina
25-03-2007, 12:56
Come la vedo io? Non sopporterei di non sentire un micio mio a tutti gli effetti, però se decido di prenderne uno da mostra, devo anche accettare che vi partecipi assieme al suo allevatore che ce lo porta. Al limite lo accompagnerei...

lelia
25-03-2007, 12:58
Quoto Valentina.
Poi personalmente non vivrei mai con un gatto intero a vita (maschio o femmina che sia) perché i problemi sono tanti, sia per il gatto sia per gli umani.
Mi sembra un "pessimo affare" per chi prende il gatto in affido, piuttosto prenderei un ex riproduttore adulto...

Anto-
25-03-2007, 13:00
dipende dalle ambizioni credo.
io prenderei un micio di questo tipo solo avendo io stessa mire "espansionistiche"
e quindi vedrei come un punto d'orgoglio la possibilità difarlo partecipare ad expo ecc ecc
di farlo riprodurre ecc.

pero' non essendoci in questa ottica se penso in modo rustico al mio Ettorone che si fa le trasferte, ecco...direi che la cosa un filino mi ingelosisce....

è chiaro che devono esserci ragioni piu' che serie.

Donia
25-03-2007, 13:06
dipende dalle ambizioni credo.
io prenderei un micio di questo tipo solo avendo io stessa mire "espansionistiche"
e quindi vedrei come un punto d'orgoglio la possibilità difarlo partecipare ad expo ecc ecc
di farlo riprodurre ecc.

pero' non essendoci in questa ottica se penso in modo rustico al mio Ettorone che si fa le trasferte, ecco...direi che la cosa un filino mi ingelosisce....

è chiaro che devono esserci ragioni piu' che serie.

Infatti, come dicevo nel primo post, se avessi avuto anche la minima intenzione di avere un gatto da show probabilmente ci avrei pensato su...

Cristy
25-03-2007, 13:29
se avessi accettato l'affido non so quanto avrei potuto sentire questo micio veramente "mio"...

Allora, all'inizio anche io ho provato a fare questo discorso, perchè con i miei cani succedeva di dare in comproprietà un maschio particolarmente bello. Però se fosse accaduto sarebbe stato per le monte, in expo sarebbe andato solo con me, odierei lasciare il mio micio in mani non mie, anche se dell'allevatore.

Io non credo che nessuno possa affermare con certezza che il suo cucciolo non marcherà, ci sono linee che non lo fanno, ma non c'è la certezza matematica. Poi se marca che si fa?
E' più onesto dire "c'è la possibilità che lo faccia, quindi a tuo rischio, perchè il micio mi serve intero fino a tot anni".

La cosa migliore per me sarebbe stata quella di prendere in comproprietà una femmina (e non in affido, la comproprietà comporta che il micio è anche tuo), visto che desideravo una cucciolata, ma ovviamente questo può avvenire solo se l'allevatore è vicino.

Se non avessi trovato satine e qualcuno fosse stato disposto a questo tipo di discorso, avrei accettato.:)

claudiabirmani
25-03-2007, 14:27
La cosa migliore per me sarebbe stata quella di prendere in comproprietà una femmina (e non in affido, la comproprietà comporta che il micio è anche tuo), visto che desideravo una cucciolata, ma ovviamente questo può avvenire solo se l'allevatore è vicino.

Se non avessi trovato satine e qualcuno fosse stato disposto a questo tipo di discorso, avrei accettato.:)

Se una femmina è in affido, i cuccioli di chi sono? Se la gatta necessita di un parto cesareo chi affronta le spese? Se si ammala? Se si vuole la cucciolata di un determinato maschio ma l'allevatore non vuole quel maschio cosa si decide? Chi paga la monta? Chi può decidere del futuro dei cuccioli? Chi si prende il cucciolo più bello?

claudia

Cristy
25-03-2007, 14:50
Claudia, ho specificato: in comproprietà, non in affido.

L' unica strada che conosco io è: la gatta vive con me ma l'allevatore se ne prende tutte le responsabilità per quanto riguarda la riproduzione.
Ciò significa che viene a casa mia quando sta per partorire, si impegna a venire a vedere i cuccioli ogni giorno, affronta le spese se ci sono complicazioni e decide dei cuccioli. I cuccioli sono suoi, a me basta un rimborso spese di svezzamento e stop.
Questo se c'è un rapporto di amicizia e collaborazione si può fare benissimo, con i cani succede.

Non conosco altri "metodi": non è un sostituirsi all'allevatore, è solo tenere un gatto in un ambiente meno affollato e più tranquillo. Si può non essere d'accordo, ma ho visto più allevamenti con gatti in comproprietà.

A noi è capitato per esempio che nascesse una femmina bellissima, mio padre non aveva intenzione di perderla e l'ha data ad un amico in comproprietà: quando nascevano i cuccioli mio padre stava più a casa dell'amico che con noi, li svezzavano insieme e dividevano tutto, spese e ricavi.

Io non avrei nemmeno voluto dividere i ricavi pur di avere un birmano, figurati, non era quello che volevo. Era un compromesso per avere un cucciolo ad un prezzo leggermente inferiore se ci fosse stato un micio che l'allevatore desiderava tenere legato a sè senza affollare l'allevamento.

Poi che questa formula venga usata male è vero, ma questo è colpa degli allevatori.

NATY
25-03-2007, 15:11
A me sembra una soluzione utile, soprattutto per il micio che può vivere in un ambiente tranquillo, familiare e casalingo; sarebbe una maniera per smorzargli lo stress delle trasferte, della monta e tutto. Poi bisogna valutare bene gli accordi con l'allevatore e soprattutto stimare il tizio in questione. Se mi fosse possibile seguirei il micio anche negli expo, insomma sarebbe un po' entrare in un mondo nuovo, per il gatto è sicuramente un bene, secondo me.

Donia
25-03-2007, 18:01
A me sembra una soluzione utile, soprattutto per il micio che può vivere in un ambiente tranquillo, familiare e casalingo; sarebbe una maniera per smorzargli lo stress delle trasferte, della monta e tutto. Poi bisogna valutare bene gli accordi con l'allevatore e soprattutto stimare il tizio in questione. Se mi fosse possibile seguirei il micio anche negli expo, insomma sarebbe un po' entrare in un mondo nuovo, per il gatto è sicuramente un bene, secondo me.

beh utile per il micio certamente...
per l'allevatore anche perchè non deve tenere le femmine separate dal maschio e non deve stare a ripulire tutte le spruzzatine puzzose...

ma per chi lo tiene convivere con un maschio intero che può marcare e vedersi portare via il gatto per giorni non deve essere proprio un idillio:eek:

NATY
25-03-2007, 18:15
beh certo Donia chi decide di prendersi questa responsabilità deve vivere anche in un ambiente consono, certo non in appartamento, deve avere esperienza per saper trattare con un micio non coccolone e saperlo anche proteggere, seguirne l'alimentazione e le indicazioni dell'allevatore; insomma non è un gatto da compagnia. Io penso che la spinta si ha se ti interessa come mondo, è un modo per avvicinarsi e per fare esperienza.

Kato
25-03-2007, 18:21
Quoto Nati. Se ti affascina è un'occasione per "vivere" il mondo degli allevatori e delle expo.

Marcus
25-03-2007, 19:06
E' un bel modo per avvicinarsi al mondo dell'allevamento, fare esperienza e magari un giorno decidere di allevare.
Quello che deve esserci alla base di tutto è soprattutto la fiducia tra le persone , che però non sempre è ben ripagata.
Quindi io credo che funzionerebbe tra due persone già amiche in precedenza, o che comunque si conoscono molto bene, e hanno gli stessi modi di pensare e stessi obiettivi per il gatto.

aladino78
25-03-2007, 19:49
Ma con l'affido il gatto resta di proprietà dell'allevatore giusto? E se questo poi lo rivuole? E se il micio inizia a marcare ma l'allevatore è contrario alla sterilizzazione (tanto piscia a casa dell'affidatario...)?
Mi pare una procedura un po' rischiosa per l'affidatario, che si affeziona ad un micio non suo...

NATY
25-03-2007, 20:14
@Aladino, il gatto resta di proprietà dell'allevatore. Cmq chi prende questo impegno è consapevole che il gatto non è un animale da compagnia, oltre alla possibilità che vada marcando (cosa che l'allevatore non può escludere) ci sono anche altre esigenze e attenzioni non meno impegnative da seguire

aladino78
26-03-2007, 00:37
@Aladino, il gatto resta di proprietà dell'allevatore. Cmq chi prende questo impegno è consapevole che il gatto non è un animale da compagnia, oltre alla possibilità che vada marcando (cosa che l'allevatore non può escludere) ci sono anche altre esigenze e attenzioni non meno impegnative da seguire

Ma allora chi glelo fa fare ad una persona di prendere un gatto in affido? Ti ci affezioni, ma non è tuo, non sei padrone del suo destino, se marca il territorio ti devi arrangiare. Mi pare solo un regalo all'allevatore.

Anto-
26-03-2007, 08:17
secondo me, come dice MArcus, è un modo come un altro per fare training... e avvicinarsi al mondo degli allevatori piano pianissimo.., altrimenti non ha molto senso....

vabbè è gratis penso,
ma di contro il micio sicuramente ti ripaga affettivamente...mica ricorda chi l'ha comprato,
o affidato, o... o ....

Anto-
26-03-2007, 08:26
Mi pare solo un regalo all'allevatore.

cioè credo, se non ho capito male questi sono i vantaggi e gli svantaggi:

se io Maria Rossi, senza mici, appassionata,
avessi Franca Pinco come amica, allevatrice, e vicina di casa,
e vedessi Franca Pinco in difficolta' con un suo riproduttore,
che magari è il gatto dei miei sogni (sogni di futura allevatrice),
allora potrei anche decidere di tenerlo da me ...ospitarlo.
è chiaro che il micio mi considererebbe una sua mamma a tutti gli effetti.
vede me, sente vicina me, sta in una casa che è sua ecc ecc..

in questo modo io però
posso frequentare anche gli ambienti degli allevatori
posso capire da vicino le problematiche
posso inserirmi in quella realta' in modo graduale.
faccio un favore ad un micio
non spendo una lira ma vengo ripagata affettivamente
faccio un enorme favore all'allevatore.
mi tengo il rischio dei danni / marcatura /problemi altri sulle decisioni da prendere.

credo sia cosi, se nno ho capito male... altrimenti correggetemi

luka
26-03-2007, 08:47
Ma allora chi glelo fa fare ad una persona di prendere un gatto in affido? Ti ci affezioni, ma non è tuo, non sei padrone del suo destino, se marca il territorio ti devi arrangiare. Mi pare solo un regalo all'allevatore.


Allevo da poco ma non sono stata tanto fortunata e quindi ho 3 micie sterilizzate e mese prossimo la quarta..... e un maschio..... Per me e molto difficile affidarli ...so che se voglio andare avanti - lo devo fare ma...intanto sono tutti a casa ...
... alleverò mici sterilizzati...:) :confused:

Affido....io se non avessi i miei ...si lo farei, lo prenderei !!! di corsa anche...Un micio maschio (persiano, ma penso tutti i maschietti) e un coccolone , tontolone, bambolotto ...a differenza delle femmine che vedo un po riservate... non sempre e certo non tutte....ho una quasi "spalmabile" , i maschietti sono davvero dei tesori (salvo rare eccezioni)...
non e detto che un maschio debba per forza spruzzare....e se vive senza femmine in torno ancora meno possibilità ci sono che spruzzi...Anche se fosse poi ...si rimedia...per amore di un micio si lava ...
... affido e un po come se un micio avesse una famiglia allargata...si lo ""dividi"" forse per un po perche un micio di razza non resta intero per tanti anni...3 o 4 o anche meno....ma vuoi mettere le testate e carezze in faccia con le zampine morbide morbide.....

@ Alladino : mi pare che tu abbia poco cuore e troppe tasche:approve:
sei sempre in cerca di trovare un altra contro allevatore....ci sono anche cose belle e giuste che uno che alleva fa di continuo...capisco essere contro chi tiene i mici male , chi non li tiene in casa e quindi che divertimento é? ma non tutti sono stro*** ...anzi penso che quelli sono una minoranza.....

buona giornata a tutti:)

bimba72
26-03-2007, 09:58
Io trovo che invece la pratica della comproprietà sia molto utile tra gli allevatori.
So di alcuni allevatori che lo fanno anche in Italia per comodità. Mentre altri allevatori lo fanno per selezionare la razza, un esempio è la Finlandia: quasi tutti gli allevatori di Siberiani in Finlandia hanno gatti in comproprietà.

Trovo che sia un ottimo modo per per aumentare il pool genetico. Ovviamente i gatti vengono selezionati con linee diverse.

Quello che mi piace di questo sistema è che in questo modo gli allevatori lavorano insieme per migliorare la razza, invece che farsi la guerra.

claudiabirmani
26-03-2007, 10:03
Io trovo che invece la pratica della comproprietà sia molto utile tra gli allevatori.
So di alcuni allevatori che lo fanno anche in Italia per comodità. Mentre altri allevatori lo fanno per selezionare la razza, un esempio è la Finlandia: quasi tutti gli allevatori di Siberiani in Finlandia hanno gatti in comproprietà.

Trovo che sia un ottimo modo per per aumentare il pool genetico. Ovviamente i gatti vengono selezionati con linee diverse.

Quello che mi piace di questo sistema è che in questo modo gli allevatori lavorano insieme per migliorare la razza, invece che farsi la guerra.

E tra privato ed allevatore cosa ne pensi? Il maschio può essere utilizzato solo da quell'allevatore e cade il discorso "collaborazione tra allevatori"

claudia

claudiabirmani
26-03-2007, 10:16
Non conosco altri "metodi": non è un sostituirsi all'allevatore, è solo tenere un gatto in un ambiente meno affollato e più tranquillo. Si può non essere d'accordo, ma ho visto più allevamenti con gatti in comproprietà.



Io conosco allevatori che quasi non hanno gatti in allevamento, e chi tiene le sue gatte in affido invece ha un ambiente affollato.
Non ho ancora visto usare bene questo metodo (se esiste un uso valido).

L'allevatore compra gatti, li da in affido, dopo un anno si presenta col maschio (o con la femmina), segue le nascite, organizza le vendite della cucciolata, gli accoppiamenti, le trasferte alle expo... non ci vedo un allevamento amatoriale ma una ottima organizzazione commerciale.

Chi prende i cuccioli ha contatti solo con l'allevatore, non è a conoscenza delle problematiche tipiche del cucciolo (alimentazione, abitudini, intolleranze alimentari dei genitori...)

Chi viene da me dopo una visita da questi ottimi "manager", rimane piacevolmente stupito che può vedere i gatti-genitori dal vivo! Nonchè eventuali fratelli/sorelle (di cucciolate precedenti) tenute in allevamento per proseguire la selezione, i nonni, e come essi si relazionano, toccano con mano le caratteristiche, le differenze tra individuo ed individuo ecc...

claudia

Anto-
26-03-2007, 10:19
beh pero' come l'avevo pensato io (l'affido) non era male.....
certo, spiegato come una organizzazione profit è molto diverso...

luka
26-03-2007, 10:36
L'allevatore compra gatti, li da in affido, dopo un anno ............

Chi prende i cuccioli ha contatti solo con l'allevatore, non è a conoscenza delle problematiche tipiche del cucciolo (alimentazione, abitudini, intolleranze alimentari dei genitori...)

Chi viene da me dopo una visita da questi ottimi "manager", rimane piacevolmente stupito che può vedere i gatti-genitori dal vivo! Nonchè eventuali fratelli/sorelle (di cucciolate precedenti) tenute in allevamento per proseguire la selezione, i nonni, e come essi si relazionano, toccano con mano le caratteristiche, le differenze tra individuo ed individuo ecc...

claudia


Che ignorante che sono....:shy: Cosi e davvero brutto!! Per questi allevatori ci vuole Alladino!!! no davvero....qui non ce niente di bello , non esiste passione per la razza , coccole e amore.... Non fa per me.... e un mondo di cacca:mad:

claudiabirmani
26-03-2007, 10:45
Vi riporto la testimonianza di una privata che si è appassionata e vuole allevare.
Un paio di mesi fa mi ha confessato che non è libera di fare le sue scelte di allevatrice, ha un maschio che può usare solo per le sue femmine (che arrivano dallo stesso allevamento del maschio ovviamente), il maschio è già il terzo padrone che cambia, adesso è in attesa che l'allevatore trovi un altro privato disposto a prenderlo in affido (ovviamente intero e da usare solo per sè).

Ritengo che l'affido funzioni tra amici e/o allevatori-amici e/o parenti di vecchia data, se non ho capito male Donia si è rivolta ad allevatori che senza conoscerla le hanno proposto l'affido.

claudia

Anto-
26-03-2007, 10:46
quindi Claudia escludi una possibilita' da mulino bianco come da mio precedente intervento?
Chiedo per poter capire

zaari70
26-03-2007, 10:46
Io sono convinta che ognuno debba avere nella propria casa i propri gatti.
L'affido posso comprenderlo solo in rari casi, per esempio avendo impossibilità a tenere due maschi, uno lo si può affidare a una amica, ma non una persona che alleva, una amica che lo tenga come unico gatto, esclusivamente in casa.

luka
26-03-2007, 10:51
Questo pensavo anch'io! Ma si vede che la mia mente ottusa crea solo situazioni che non esistono o quasi.. cmq...peccato...

claudiabirmani
26-03-2007, 10:53
quindi Claudia escludi una possibilita' da mulino bianco come da mio precedente intervento?
Chiedo per poter capire

Un privato che prende un maschio intero in affido deve essere consapevole che il maschio potrebbe spruzzare; parteciperà alle expo quando l'allevatore lo vorrà; dovrà essere dato in monta fuori o avere gatte in casa per la monta (a discrezione dell'allevatore); non potrà avere altri maschi interi; non potrà avere altre femmine intere a meno che non si organizza come un allevatore (tenendoli separati ecc...); non potrà appassionarsi e diventare allevatore e fare le sue libere scelte di allevatore.

Se il privato accetta ciò, allora potrebbe funzionare.

claudia

claudiabirmani
26-03-2007, 11:04
Aggiungo che con una politica del genere, non ci saranno più nuovi allevatori ma tanti "satelliti" di pochi allevatori.

claudia

bimba72
26-03-2007, 11:13
E tra privato ed allevatore cosa ne pensi? Il maschio può essere utilizzato solo da quell'allevatore e cade il discorso "collaborazione tra allevatori"

claudia

A quanto mi hanno detto, in alcuni casi è partito tra allevatore e privato (privato che aveva la passione e avrebbe voluto capire cosa vuol dire allevare) e poi dopo l'esperienza ha deciso di iniziare ad allevare.

Questo è un ottimo modo per un privato di "provare con mano" ed avere un mentore che ti aiuta e ti spiega cosa fare... così si evita il problema di cui si discute spesso: ovvero metto 2 gatti insieme e faccio fare i cuccioli ;)

Oddio poi tutto è oppugnabile, ma forse in alcuni casi può essere un buon metodo.:D

bimba72
26-03-2007, 11:16
Io conosco allevatori che quasi non hanno gatti in allevamento, e chi tiene le sue gatte in affido invece ha un ambiente affollato.
Non ho ancora visto usare bene questo metodo (se esiste un uso valido).

L'allevatore compra gatti, li da in affido, dopo un anno si presenta col maschio (o con la femmina), segue le nascite, organizza le vendite della cucciolata, gli accoppiamenti, le trasferte alle expo... non ci vedo un allevamento amatoriale ma una ottima organizzazione commerciale.

Chi prende i cuccioli ha contatti solo con l'allevatore, non è a conoscenza delle problematiche tipiche del cucciolo (alimentazione, abitudini, intolleranze alimentari dei genitori...)

Chi viene da me dopo una visita da questi ottimi "manager", rimane piacevolmente stupito che può vedere i gatti-genitori dal vivo! Nonchè eventuali fratelli/sorelle (di cucciolate precedenti) tenute in allevamento per proseguire la selezione, i nonni, e come essi si relazionano, toccano con mano le caratteristiche, le differenze tra individuo ed individuo ecc...

claudia


Si, così è assolutamente brutto e scorretto... non intendevo per niente un metodo simile a questo Claudia, infatti io parlo di persone appassionate che amano i propri gatti e li tengono bene in casa, etc...

bimba72
26-03-2007, 11:17
Aggiungo che con una politica del genere, non ci saranno più nuovi allevatori ma tanti "satelliti" di pochi allevatori.

claudia

Sicuro... diverso invece il metodo che citavo io che invece crea nuovi allevatori "coscienziosi" grazie ai consigli e aiuti del loro mentore :)

Donia
26-03-2007, 15:42
se non ho capito male Donia si è rivolta ad allevatori che senza conoscerla le hanno proposto l'affido.

claudia


esattamente...
per la precisione una sola persona mi ha fatto la proposta via mail senza conoscermi ed ha subito desistito dopo il mio rifiuto...gli altri due mi hanno invitato a visitare l'allevamento e solo dopo aver conosciuto loro e il micione mi hanno proposto (più o meno insistentemente) l'affido...

se avessi avuto mire da allevatrice,una casa più grande e molto tempo da dedicare per accompagnare il micio alle esposizioni, probabilmente avrei anche potuto accettare...
anche se comunque la responsabilità di avere un gatto così "prezioso" che non è nemmeno mio un pò mi spaventa...

Cristy
26-03-2007, 15:59
quindi Claudia escludi una possibilita' da mulino bianco come da mio precedente intervento?
Chiedo per poter capire
Io concordo con Claudia sul fatto che la formula sia usata male e troppo spesso, senza che l'allevatore si preoccupi più di tanto, ma ribadisco che questi sono appunto manager e non allevatori.
Secondo me si può fare, in rari casi, se le due persone sono oneste e non si fanno solo gli affari propri. Anche se con un maschio che vive in casa la vedo dura...

aladino78
27-03-2007, 00:29
A@ Alladino : mi pare che tu abbia poco cuore e troppe tasche:approve:


Mi pare tu abbia la lingua un pochino lunga mentre io, al tuo contrario, sono stato molto educato.
E non stare ora a scrivermi che il detto "tu abbia poco cuore e troppe tasche" va interpretato in senso amichevole e spiritoso ecc ecc

aladino78
27-03-2007, 00:40
faccio un favore ad un micio
non spendo una lira ma vengo ripagata affettivamente
faccio un enorme favore all'allevatore


Più che fare un favore al micio (che un padrone cmq lo troverebbe), mi pare che la cosa sia un grande favore all'allevatore.
Non si spende una lira per comprare il gatto, ma si spende ogni giorno per il mantenimento (che nel tempo supererà di molto il costo di un eventuale acquisto).
Si viene ripagati effettivamente dal micio, senza dubbio, ma se poi l'allevatore lo rivuole indietro?
Ti immagini Anto a ridare uno dei tuoi mici dopo mesi o anni di convivenza?
Capisco l'affido per mici da accasare temporaneamente perchè a rischio (per evitare il gattile, la strada ecc), ma nel caso di mici di razza, a meno che l'affidatario non sia davvero amico dell'allevatore (che quindi un bel giorno si spera non busserà alla porta chiedendo indietro il micio) mi pare molto un'operazione commerciale, come ha scritto Claudibirmani.
In pratica l'allevatore fa un investimento.
Rinuncia a 1000-1500 euro per un micio da riproduzione, ed in cambio ogni anno ha diritto ad almeno un suo cucciolo (o forse tutti) o allle sue monte, senza pagare il mantenimento.
Ora dite che sono contro gli allevatori ecc ecc ma l'affido, in linea di massima (ci sono sempre le eccezioni, come un'amicizia profonda fra allevatore ed affidatario) mi pare davvero allucinante.
In due parole: io (affidatario) pago per crescere e mantenere il gatto di un altro, non ho alcun potere su di lui, ed in più se l'allevatore vorrà avrà diritto di scegliere se farlo accoppiare o meno, e, se sì, di tenersi o vendersi i cuccioli.

Cristy
27-03-2007, 10:05
Si viene ripagati effettivamente dal micio, senza dubbio, ma se poi l'allevatore lo rivuole indietro?
Ti immagini Anto a ridare uno dei tuoi mici dopo mesi o anni di convivenza?.
Scusa ma dove sta la convenienza di una cosa del genere? Un allevatore dopo aver "usato" il micio per un tot di anni lo dà comunque ad una famiglia.
Così lo inserisce direttamente in quella che sarà per sempre la sua casa (e qui il bene per il micio è indubbio).

Io non so cosa sia stato proposto a Donia, come funzioni l'affido perchè con i miei cani si è sempre trattato di comproprietà (quindi l'allevatore non può fare come gli pare), però a me fu proposto un birmano ad un prezzo da compagnia con l'opzione per le monte: il gatto sarebbe stato mio, l'allevatrice gli avrebbe solo fatto fare qualche monta.

Avevo paura che marcasse e in più non era il colore che volevo, ma se uno è disposto a rischiare (magari gli va bene e il micio non marca) il discorso è conveniente per entrambi.

Liulai
27-03-2007, 10:08
1 Un allevatore che ti propone una cosa simile per me è gran poco serio e ti vuole sfruttare.
2non terrei mai un maschio intero in casa

Secondo me è una situazione assurda e senza senso, da qualsiasi parte la guardi non arrivo a nessun altra conclusione.

zaari70
27-03-2007, 13:24
il gatto sarebbe stato mio, l'allevatrice gli avrebbe solo fatto fare qualche monta.



Dipende Cristy, se il gatto rimane di sua proprietà ed è una persoan che si impunta credo abbia il potere legale di riprenderselo.
E' brutto il paragone, ma è come una macchina, intestata a tuo farello, lui te la presta per 10 anni perchè se ne va ad abitare all'estero, ma torna e la rivuole, legalmente è sua e può riaverla indietro.
Diverso s el'allevatore in questione ti cede il passaggio di proprietà del gatto, perchè allora è tuo a tutti gli effetti.
Io volevo fare un discorso del genere con unamia amica.
Ho un maschio molto intimidito dalla presenza dell'altro, e per questo non monta.
Volevo affidarlo a una mia cara amica che non ha gatti, ed è innamorata di lui, il gatto sarebbe stato suo a tutti gli effetti ma mi sarei riservata il diritto di prendere qualche monta per le mie gatte.
Nessuna expo, nessuna gatta che non sia mia.
Insomma gatto suo totalmente ma con il diritto mio alle monte.
Però poi ho pensato, se una volta che inizia a montare marca?
Non posso costringere la mia amica a tenere in casa un gatto che marca, lo dovrei far setrilizzare, ma se poi mi dispiace farlo sterilizzare?
Allora ho deciso di tenerlo io sperando si svegli :D un domani se non si sveglia, lo darò a lei, già sterilizzato e diventerà il suo gatto di casa. :D

bimba72
27-03-2007, 13:31
Io sinceramente invece vedo l'affido allevatore-privato un bel metodo per aiutare quel privato che vorrebbe capire cosa vuol dire allevare e magari farlo in futuro (non è il caso di Donia).
Insomma avere un mentore che ti spiega cosa devi fare e come farlo non è meglio di andare completamente alla deriva da soli facendo poi un sacco di sbagli?
Non trovo sia una cosa così malvaglia.:confused:

Ovvio, non sto parlando del caso indicato da Claudia.

Cristy
27-03-2007, 13:33
Io volevo fare un discorso del genere con unamia amica.
Volevo affidarlo a una mia cara amica che non ha gatti, ed è innamorata di lui, il gatto sarebbe stato suo a tutti gli effetti ma mi sarei riservata il diritto di prendere qualche monta per le mie gatte.
Nessuna expo, nessuna gatta che non sia mia.
Insomma gatto suo totalmente ma con il diritto mio alle monte.
Esatto, questa era la proposta.;)
Aggiungo che sono stata io a chiedere se ci fosse questa possibilità perchè non potevo permettermi un micio da expo/riproduzione e mi piacevano molto quei mici.

Però poi giustamente ho riflettuto sul casino che sarebbe stato se il maschio avesse marcato, oltretutto all'epoca i rossi non mi piacevano.

aladino78
27-03-2007, 17:12
se il gatto rimane di sua proprietà ed è una persoan che si impunta credo abbia il potere legale di riprenderselo.
E' brutto il paragone, ma è come una macchina, intestata a tuo farello, lui te la presta per 10 anni perchè se ne va ad abitare all'estero, ma torna e la rivuole, legalmente è sua e può riaverla indietro.


Infatti, se il gatto resta dell'allevatore in teoria può farci quel che vuole.