veba
01-08-2007, 17:17
sto lavorando e sento un cane piangere disperato dalla strada. mollo tutto e scendo quanto più velocemente le mie gambe malandate mi permettano.
c'è un parco poco distante da qui e tutto attorno strade trafficate. trovo due macchine ferme e la gente parla di un cane investito, che non si sa dov'è, che è passato, è stato preso sotto, è fuggito.
nella confusione una ragazza mi spiega che un cane, lasciato incustodito, è stato colpito da un'auto ed è scappato guaente nel parco.
nel mentre vedo tornare un uomo che tiene in braccio un borzoi (levriero russo) color cioccolato, una femmina. piange e ha la coda tra le gambe e una zampa anteriore è spaccata, penzola inerme e credo sia tenuta insieme al resto del corpo solo dalla pelle.
il tizio che lo tiene in braccio è il padrone e non dice una parola e si allontana. lo seguiamo, io e la ragazza, gli diciamo di fermarsi, di aspettare. lui attraversa la strada e appoggia il cane a terra che riprende a piangere disperato anche se tiene la zampa sollevata e cammina zoppicando su tre. il tizio lo lega e come se nulla fosse dice che lo porta dal veterinario.
così... a piedi... col cane che piange disperato e ha il dolore negli occhi.
gli dico di aspettare, che prendo l'auto, lo portiamo insieme, non risponde, tira dritto, il cane cammina a fatica. resto senza parole. non si fa così, non è un orologio rotto che ha bisogno di un tecnico, ha bisogno di soccorso immediato e di essere tenuto fermo, chissà se si è fatto altro, chissà se è solo la zampa, e anche se fosse non lo porti via così, facendolo camminare su una frattura scomposta, piangente e disperato, e tu zitto, senza consolare, senza dire niente, senza accettare alcun soccoso. l'ho perso, sparito tra le vie, non ho potuto fare niente, nient'altro che guardare e provare a convincere senza riuscire.
sono tornata in ufficio e ora piango in silenzio.
non ce la faccio. non trovo conforto in questo mondo schifoso.
c'è un parco poco distante da qui e tutto attorno strade trafficate. trovo due macchine ferme e la gente parla di un cane investito, che non si sa dov'è, che è passato, è stato preso sotto, è fuggito.
nella confusione una ragazza mi spiega che un cane, lasciato incustodito, è stato colpito da un'auto ed è scappato guaente nel parco.
nel mentre vedo tornare un uomo che tiene in braccio un borzoi (levriero russo) color cioccolato, una femmina. piange e ha la coda tra le gambe e una zampa anteriore è spaccata, penzola inerme e credo sia tenuta insieme al resto del corpo solo dalla pelle.
il tizio che lo tiene in braccio è il padrone e non dice una parola e si allontana. lo seguiamo, io e la ragazza, gli diciamo di fermarsi, di aspettare. lui attraversa la strada e appoggia il cane a terra che riprende a piangere disperato anche se tiene la zampa sollevata e cammina zoppicando su tre. il tizio lo lega e come se nulla fosse dice che lo porta dal veterinario.
così... a piedi... col cane che piange disperato e ha il dolore negli occhi.
gli dico di aspettare, che prendo l'auto, lo portiamo insieme, non risponde, tira dritto, il cane cammina a fatica. resto senza parole. non si fa così, non è un orologio rotto che ha bisogno di un tecnico, ha bisogno di soccorso immediato e di essere tenuto fermo, chissà se si è fatto altro, chissà se è solo la zampa, e anche se fosse non lo porti via così, facendolo camminare su una frattura scomposta, piangente e disperato, e tu zitto, senza consolare, senza dire niente, senza accettare alcun soccoso. l'ho perso, sparito tra le vie, non ho potuto fare niente, nient'altro che guardare e provare a convincere senza riuscire.
sono tornata in ufficio e ora piango in silenzio.
non ce la faccio. non trovo conforto in questo mondo schifoso.