violapensiero
03-08-2007, 19:41
Forse la notizia non è freschissima di stampa, ma l'ho trovata sul sito del Comune, solo recentemente e la riporto integralmente.
Appena ci saranno aggiornamenti li posterò.
Finalmente qualcosa si muove!
Da ottobre 2006 è stato interrotto il programma di sterilizzazione dei cani randagi a causa della contrarietà delle Associazioni animaliste a vedersi attribuiti i microchip di cani che non sono di loro proprietà.
Il 26 febbraio Anna Colasante Dalfino ha inviato una lettera al Sindaco di Bari per invitare l'Amministrazione comunale a riprendere gli interventi di sterilizzazione.
Di seguito si riporta il testo integrale della lettera:
I cittadini baresi e le Associazioni animaliste, unitamente a me, chiedono a gran voce al loro Sindaco di riprendere la sterilizzazione dei cani randagi, utilizzando ancora la Convenzione tra il Comune di Bari e la facoltà di Medicina Veterinaria di Valenzano, in attesa che il Servizio Veterinario della AUSL BA/4 si attivi, servendosi di strutture proprie o regolarmente accreditate (L.26/2006), la qualcosa richiederà, a mio avviso, molto tempo.
In attesa di ciò, dato che il fermo del programma sta riportando nell’hinterland barese un aumento indescrivibile di cani randagi, soprattutto cuccioli, annullando così tutto ciò che sinora era stato fatto con la collaborazione delle Associazioni, invito il sig. Sindaco Michele Emiliano (e sono certa che valuterà il mio invito) a farci riprendere la sterilizzazione dei cani randagi.
Per quanto riguarda l’applicazione dei microchip, essendo cani territoriali e quindi “di proprietà” del Comune di Bari, ritengo giusto che il microchip sia attribuito al Comune e non alle Associazioni in quanto esse fungono da tramite nello spostamento dei cani randagi dal territorio all’Università veterinaria e quindi, oltre a non essere proprietarie dei suddetti animali, si sostituiscono a chi, di dovere, dovrebbe espletare questo Servizio.
Grazie, Sig. Sindaco. Confido in lei.
Anna Dalfino
Consigliera delegata all’Ufficio diritti degli Animali
02-MARZO-2007
L’Ufficio Diritti degli Animali (UDA) del Comune di Bari è un organismo preposto all’analisi della presenza di animali d’affezione e randagi sul territorio barese, all’elaborazione di campagne di sensibilizzazione sociale per un corretto rapporto uomo - animale - ambiente, all’istituzione di un coordinamento tecnico funzionale tra i diversi ambiti dell’apparato comunale.
A tal fine l’Ufficio comunale, guidato dalla consigliera delegata Anna Colasante Dalfino, ha attivato un rapporto di collaborazione con i Servizi Veterinari, la Regione Puglia - Commissione regionale randagismo, la Facoltà di Medicina Veterinaria, le Istituzioni Scolastiche ed altri Enti di settore.
In particolare l’UDA si occupa di:
* censimento degli animali liberi
* fenomeni di maltrattamento
* controllo igienico sanitario dei luoghi di cura degli animali abbandonati
* campagna di ricognizione dei gatti da cortile
* tutela delle colonie feline
Da settembre 2006 è in corso il progetto di sterilizzazione dei cani e dei gatti randagi: grazie all'Ufficio Diritti degli animali, promotore dell'iniziativa realizzata in collaborazione con Assessorato all’Igiene e Ambiente del Comune e la Facoltà di Medicina Veterinaria (Ostetricia e Chirurgia), i randagi segnalati vengono sottoposti a interventi di sterilizzazione secondo tecniche e modalità concordate con le associazioni ambientaliste presenti sul territorio.
A ottobre 2006 l’UDA ha siglato un accordo con l’ANACI (Associazione Nazionale Amministrazioni condominiali e immobiliari) di Bari per la stesura congiunta di un piano di intervento che tuteli sia le colonie feline esistenti nei condomini cittadini sia il diritto l’igiene e alla sicurezza dei cittadini stessi.
Tra novembre e dicembre 2006, su proposta dello studio Gabriele & D’Accolti, è partita la campagna di comunicazione “Adottami”, volta a sensibilizzare i cittadini al drammatico fenomeno dell’abbandono dei nostri amici animali. Testimonial d’eccezione cinque randagine doc curate dall’ACA onlus. Un’esperienza, quella della campagna “No tabù, no tribù”, valutata positivamente da Anna Dalfino per la capacità di legare pubblico e privato in un’impresa di carattere innovativo e di chiara valenza civile.
L’impegno dell’UDA prosegue, e tra gli obiettivi a beve termine persegue l’adozione di un apposito regolamento comunale che disciplini la materia.
Per segnalazioni e informazioni: 080 5772066 / 65 e 335 7955742
Appena ci saranno aggiornamenti li posterò.
Finalmente qualcosa si muove!
Da ottobre 2006 è stato interrotto il programma di sterilizzazione dei cani randagi a causa della contrarietà delle Associazioni animaliste a vedersi attribuiti i microchip di cani che non sono di loro proprietà.
Il 26 febbraio Anna Colasante Dalfino ha inviato una lettera al Sindaco di Bari per invitare l'Amministrazione comunale a riprendere gli interventi di sterilizzazione.
Di seguito si riporta il testo integrale della lettera:
I cittadini baresi e le Associazioni animaliste, unitamente a me, chiedono a gran voce al loro Sindaco di riprendere la sterilizzazione dei cani randagi, utilizzando ancora la Convenzione tra il Comune di Bari e la facoltà di Medicina Veterinaria di Valenzano, in attesa che il Servizio Veterinario della AUSL BA/4 si attivi, servendosi di strutture proprie o regolarmente accreditate (L.26/2006), la qualcosa richiederà, a mio avviso, molto tempo.
In attesa di ciò, dato che il fermo del programma sta riportando nell’hinterland barese un aumento indescrivibile di cani randagi, soprattutto cuccioli, annullando così tutto ciò che sinora era stato fatto con la collaborazione delle Associazioni, invito il sig. Sindaco Michele Emiliano (e sono certa che valuterà il mio invito) a farci riprendere la sterilizzazione dei cani randagi.
Per quanto riguarda l’applicazione dei microchip, essendo cani territoriali e quindi “di proprietà” del Comune di Bari, ritengo giusto che il microchip sia attribuito al Comune e non alle Associazioni in quanto esse fungono da tramite nello spostamento dei cani randagi dal territorio all’Università veterinaria e quindi, oltre a non essere proprietarie dei suddetti animali, si sostituiscono a chi, di dovere, dovrebbe espletare questo Servizio.
Grazie, Sig. Sindaco. Confido in lei.
Anna Dalfino
Consigliera delegata all’Ufficio diritti degli Animali
02-MARZO-2007
L’Ufficio Diritti degli Animali (UDA) del Comune di Bari è un organismo preposto all’analisi della presenza di animali d’affezione e randagi sul territorio barese, all’elaborazione di campagne di sensibilizzazione sociale per un corretto rapporto uomo - animale - ambiente, all’istituzione di un coordinamento tecnico funzionale tra i diversi ambiti dell’apparato comunale.
A tal fine l’Ufficio comunale, guidato dalla consigliera delegata Anna Colasante Dalfino, ha attivato un rapporto di collaborazione con i Servizi Veterinari, la Regione Puglia - Commissione regionale randagismo, la Facoltà di Medicina Veterinaria, le Istituzioni Scolastiche ed altri Enti di settore.
In particolare l’UDA si occupa di:
* censimento degli animali liberi
* fenomeni di maltrattamento
* controllo igienico sanitario dei luoghi di cura degli animali abbandonati
* campagna di ricognizione dei gatti da cortile
* tutela delle colonie feline
Da settembre 2006 è in corso il progetto di sterilizzazione dei cani e dei gatti randagi: grazie all'Ufficio Diritti degli animali, promotore dell'iniziativa realizzata in collaborazione con Assessorato all’Igiene e Ambiente del Comune e la Facoltà di Medicina Veterinaria (Ostetricia e Chirurgia), i randagi segnalati vengono sottoposti a interventi di sterilizzazione secondo tecniche e modalità concordate con le associazioni ambientaliste presenti sul territorio.
A ottobre 2006 l’UDA ha siglato un accordo con l’ANACI (Associazione Nazionale Amministrazioni condominiali e immobiliari) di Bari per la stesura congiunta di un piano di intervento che tuteli sia le colonie feline esistenti nei condomini cittadini sia il diritto l’igiene e alla sicurezza dei cittadini stessi.
Tra novembre e dicembre 2006, su proposta dello studio Gabriele & D’Accolti, è partita la campagna di comunicazione “Adottami”, volta a sensibilizzare i cittadini al drammatico fenomeno dell’abbandono dei nostri amici animali. Testimonial d’eccezione cinque randagine doc curate dall’ACA onlus. Un’esperienza, quella della campagna “No tabù, no tribù”, valutata positivamente da Anna Dalfino per la capacità di legare pubblico e privato in un’impresa di carattere innovativo e di chiara valenza civile.
L’impegno dell’UDA prosegue, e tra gli obiettivi a beve termine persegue l’adozione di un apposito regolamento comunale che disciplini la materia.
Per segnalazioni e informazioni: 080 5772066 / 65 e 335 7955742