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marmotta
14-08-2007, 19:54
Visti gli ultimi accadimenti riguardanti gli adorati birban-thai, che hanno portato come me molte persone a soffrire, ho pensato di aprire questo post dove linkare i vari siti italiani e stranieri che parlano di questa sconosciuta malattia. Questo post è rivolto comunque a tutte le persone che purtroppo stanno vivendo questo incubo, a quelle che possono dare dei piccoli consigli e a quelle che vogliono saperne di più. Comincio con il linkare questo stupendo sito del Dr. Eddie. E' in italiano e contiene le ultime scoperte fatte in materia. Buona lettura.

http://www.dr-addie.com/Italian/indexit.html

Kass
14-08-2007, 19:58
Conosciamo il sito della Dr.ssa Addie, comunque grazie. Purtroppo è fermo al 2004, se non erro, ma in effetti di grandi scoperte successivamente non ce ne sono state. Rimane ad ogni modo il miglior riferimento in caso di diagnosi di sospetta Fip.

marmotta
14-08-2007, 20:28
Non avevo dubbi che LEI kass conoscesse il sito del Prof. Diane Addie, professore di Clinica Veterinaria presso l’Università di Glasgow...ha molta esperienza in materia, ma magari ci sono tante persone che non lo conoscono. Ritengo che al momento sia il più aggiornato (in versione italiana) anche se risale al 2004. Ce ne sono molti e molto validi in inglese, ma non tutti conoscono la lingua figurarsi un inglese molto tecnico, cmq se c'è qualcuno interessato posso girarli o inserirli. Se ne ha altri anche lei kass li posti pure li leggiamo volentieri.:approve:

lelia
14-08-2007, 20:30
Ma da quando in qua ci si dà del "lei" nel forum? :confused:

marmotta
14-08-2007, 20:35
Non so...non la conosco e per educazione :odo del Lei. Cmq cerchiamo di parlare di Fip.

Kass
14-08-2007, 21:23
Senti, vedi di non adottare questo atteggiamento, perchè non me la tiro affatto come tu supponi. Poi se vuoi lo scontro verbale, e spero di no in quanto lo trovo fuori luogo e non m'interessa affatto, mi trovi comunque pronta, ma in privato.
Non ho nulla contro di te. Nessuno ha nulla contro di te. La coda di paglia è un problema tuo, sin dall'inizio. E' un atteggiamento, il tuo, controproducente, e dovresti già averlo capito da un pezzo.
Sappi che spazio per tentare di capirsi da parte mia ancora c'è. A te la scelta.

telonius
14-08-2007, 21:59
io sinceramente credo che i nostri veterinari sappiano il fatto loro e che sicuramente noi abbiamo dato ai nostri piccoli tutto l'amore che potevamo.E adesso resta solo tanto dolore troppo.Sappiamo cosa è la Fip ultimamente me ne sono fatta una bella cultura e solo chi ha vissuto il mio stesso dramma come me può capire come ci si sente e poi io penso anche a Michele che non deve accadergli niente.Io AMO i mei gatti voglio che Michele stia bene e ho voluto che anche Chantal stesse finalmente bene dato che nella sua breve vita bene è stata fin troppo poco tempo.non ho da rimproverarmi niete e sinceramente rabbrividisco vedendo che davanti ad una situazione così grave si pensi solo a portare prove per dimostrare qualcosa.Qui abbiamo solo una certezza.Chantal non c'è piu e Chanel ........... mi sembra che come punto di inizio sia abaastanza.Non viene incolpato nessuno viene detto che forse a volte bisogna anche saper ascoltare ed è inutile in certi casi negare a tutti i costi l0evidenza.Io mi auguro che Chanty e Chanel siano solo un buco nero in mezzo a tanta luce, ma comunque è bene pensare che forse ci potrebbe essere qualcosa da tenere in considerazione.
Torno nel mio dolore, a me sinceramente degli articoli postati me ne infischio, se solo ci fosse stata una sola cura per la piccola l'avrei provata

arturo
14-08-2007, 22:04
penso che tutti gli iscritti di questo forum devon rispettare le persone che stanno vivendo questo immenso dolore, non ci sono sui vari siti cure miracolose, vaccini o certezze,ma solo studi e parole, che non servono a chi sta vivendo sulla sua pelle questa malattia.

Dada
14-08-2007, 22:30
No, no, un momento. Mettere un post del genere a me sembra molto utile, almeno per chi vuole saperne di più su questa malattia. Non ci vedo nè provocazione, nè l'intento di dimostrare chissà che.
Ma non vedete che i veterinari diagnosticano la Fip come se niente fosse? E un sacco di persone aprono post disperati, perchè nemmeno il vet. sa spiegargli cos'è la Fip?
Se in questo post si continuerà a mettere link o consigli x aiutare le persone, mi sembra una cosa fatta bene.

Va lentina
14-08-2007, 23:55
No, no, un momento. Mettere un post del genere a me sembra molto utile, almeno per chi vuole saperne di più su questa malattia. Non ci vedo nè provocazione, nè l'intento di dimostrare chissà che..
Quoto e straquoto. Ringrazio Marmotta per il link che trovo utile. Molte persone iscritte sanno pochissimo riguardo la Fip per cui può essere un bel punto di riferimento iniziale. Chi invece è già più esperto, può orientarsi sulle proprie nozioni. Non vedo perché si debba considerare inutile approfondire un argomento come questo dal momento che da un momento all'altro potrebbe colpire chiunque. Nel sito della dott.ssa Addie non si fanno accuse per cui non ci trovo alcuna provocazione. Per cortesia, non vediamo polemica anche dove non ce n'è bisogno. Se non volete farlo per voi stessi, fatelo per Chanel, Chantal, Mirtillina e tutti quelli che finora son stati brutalmente portati via dalle braccia di chi li amava a causa di questa bestia nera su cui tanto si studia ma ancora poco si sa. E se ci sono beghe personali le si possono esporre via pm senza palesarle esplicitamente nel post visto che non sono di nessuna utilità. Vorrei sapere se questo post l'avessi inserito io se avrei ricevuto le stese risposte così piccate.
Invito tutti coloro che vogliono approfondire l'argomento a cliccare sul link. Chi invece non lo è, eviti di farlo e soprattutto di lasciare commenti che non sono per nulla edificanti.

monia6
15-08-2007, 18:45
anche io ormai so bene di cosa parliamo quando si tratta di FIP ma nessun sito purtroppo avrebbe comunque fermato la malattia CONNATALE di cui erano affette Chanel e Chantal.

aladino78
15-08-2007, 19:46
Scusate ma forse mi sono perso qualche discussione precedente, ci sono dei micini birman-thay che hanno avuto la fip? Se sì come stanno?

lulù
15-08-2007, 19:49
http://www.micimiao.net/forum/showthread.php?t=24526
http://www.micimiao.net/forum/showthread.php?t=25054
Aladino credo siano questi i link che cerchi..

Cleo
15-08-2007, 19:53
Beh forse un post per spiegare cosa sia la fip è utile, nonostante molti di noi gia lo conoscano, e quanto si parla non lo si fa a vanvera....
Se puo interessare, l'universita di milano ha instaurato da un anno circa, una collaborazione con la Dr Addie, ed è stato aperto un nuovo studio sulla malattia...
Sempre all'università stanno facendo a titolo sperimentale, una nuova analisi che si chiama fruttoqualcosa (scusate ma non ricordo bene), che pare dare esiti sulla positività al coronavirus piu precisi riguardo all'attuale test...

aladino78
15-08-2007, 19:53
Grazie lulù, ora leggo le discussioni, ma una è di 67 pagine...

fofina
15-08-2007, 20:13
Ma tanti micini vengono adottati e cambiano casa, pappa e abitudini, senza per questo sviluppare la Fip

questo è vero, e parlo per esperienza personale, ma i fatti risalgono a Novembre 1991, quando ancora si sapeva molto meno di adesso sulla FIP, avevo portato a casa un cucciolo di Norvegese che era stato a contatto con gatti di razza allevati da un'allevatrice (non stessa razza) che aveva avuto a dire del veterinario (basandosi allora su un esame del sangue, altro purtroppo non sò e non ricordo) una o due morti "certe" di FIP, ma io ero stata avvisata dall'allevatrice anche se i cuccioli non erano nati da genitori positivi ma erano stati a contatto con gattini positivi...è stata una mia libera scelta quella di prendere Rebus sapendo a cosa eventualmente sarei andata incontroi, i test erano risultati tutti negativi e Rebus ha vissuto con noi per 12 anni, si è addormentato un mattino di settembre sotto alla pianta di rose che lui amava tanto :cry:

Kass
15-08-2007, 21:04
Sempre all'università stanno facendo a titolo sperimentale, una nuova analisi che si chiama fruttoqualcosa (scusate ma non ricordo bene), che pare dare esiti sulla positività al coronavirus piu precisi riguardo all'attuale test...
Alfafruttochinasi, dovrebbe essere, ma non so altro.

Cleo
15-08-2007, 21:22
La cosa su cui bisogna spingere secondo me, è sul far fare sempre l'autopsia ai gatti con presunta fip, solo cosi si puo raccogliere un numero utile di casi per stabilire quale sia realmente l'incidenza di questa malattia sui mici....per ora si hanno solo dati ipotetici, molto poco attendibili con i quali non si possono fare statistiche reali

Kass
15-08-2007, 21:28
Hai perfettamente ragione Paola, ma se i vet per primi non la propongono, dove sta la logica? Dovrebbe esserci l'interesse di appurare se trattasi di Fip, no? Presso gli Istituti Sperimentali di Zooprofilassi è gratuita, credo sulla totalità del territorio italiano (qui lo è), tra le altre cose.

Cleo
15-08-2007, 21:41
Ma i vet non fanno ricerca, è questa la differenza...
Vedo i vet del gattile...fanno periodici seminari dove i medici che fanno ricerca riportano le notizie...
Ed inoltre, per gli utenti, le autopsie sono care....(non negli istituti)..

aladino78
15-08-2007, 23:27
Ho letto i post sulle morti di Chanel e Chantal. A dire il vero ci ero già entrato ma non avevo collegato che fossero i micini birmanthay e non avevo letto tutti i messaggi.
Sulla discussione relativa alla morte di Chanel è meglio non faccia commenti.
In generale mi sento di dire che la fip:
- non è causata da vaccini anticipati o ritardati
- non è causata da cambi di alimentazione
- non è causata o legata a visite veterinarie postcipate (e con l'occasione aggiunto che trovo delirante l'accusa di aver portato una gatta con 40 di febbre dal vet con 3 settimane di ritardo...per il semplice fatto che se davvero avesse avuto 40 di febbre per 3 settimane di fila dal veterinario non ci sarebbe arrivata viva...)
Su cosa ne scateni la causa non c'è certezza, sembra però che sia una sorta di cortocircuito del sistema immunitario causato da un coronavirus modificato (o inattivo e poi attivatosi, non è chiaro).
Ciò detto, secondo me un micino di una cucciolata che ha già visto casi di fip non dovrebbe essere vaccinato.
Questa è un'opinione personale e discutibile, ma per fare un caso pratico gli altri cuccioli birman thay non li vaccinerei o non farei il richiamo del vaccino. Su questo però invito i proprietari ad ascoltare quello che dicono i loro veterinari visto che è una scelta delicata.
Il mio ragionamento è pressapoco questo: un micio di casa ha basse possibilità di ammalarsi, ma visto che comunque un minimo di rischio c'è, è giusto vaccinarlo. Ma se il micino ha dei fratellini che sono morti di FIP, allora ci sono discrete possibilità che abbia in sè un coronavirus potenzialmente portatore di FIP. A questo punto io preferirei il remoto (direi molto remoto) rischio che si ammali di una malattia vaccinabile, che quello di andare ad influenzare il sistema immunitario rischiando di scatenare la FIP, che come tutti sappiamo è una malattia incurabile (mentre le tre malattie vaccinabili lo sono, anche se la gastroenterite è molto pericolosa).
Passato il primo anno di vita, il sistema immunitario è molto più stabile ed inoltre il coronavirus potrebbe essere stato eliminato naturalmente dall'organismo del micio, così che il vaccino diventerebbe molto meno rischioso.
Ripeto però che questa è solo la mia idea ed una sorta di proposta a chi ha adottato i birman thay od ha altri micini che ritiene possano essere a rischio FIP, poi sta agli altri decidere.
Tornando alla FIP, secondo me una prevenzione (relativa) potrebbe essere di dare engystol ai mici che si ritiene potrebbero svilupparla.
L'engystol non è un farmaco "classico" ed alza il sistema immunitario (per chi ci crede, per altri è efficace come l'acqua). Di sicuro non ha effetti collaterali e non potrebbe causare danni.

Kass
15-08-2007, 23:57
Mi trovi d'accordo su tutto. Per me non è un delirio il tuo, per nulla. Quando è successo alla mia Angelica qualcosa del genere mi si componeva nella mente, e nel tempo m'è rimasto ma non riuscivo a metterlo insieme. L'hai fatto tu, ora.
Ho fatto riferimento ad Angelica perchè è successo questo:
- primo vaccino da chi l'aveva
- richiamo fatto da noi appena giunta a casa
- 20 giorni e muore.
L'autopsia non ha rilevato danni cerebrali, né tantomeno è stato isolato il virus fipv, ma mi dissero che l'intestino era in stato pessimo, e non si spiegavano come fosse possibile che avesse continuato a vivere e ad avere funzioni intestinali regolari (manco una diarrea che fosse una!).

aladino78
16-08-2007, 00:32
Per Patty: credo tu faccia benissimo a non porti il problema della FIP per diversi motivi.
1 Secondo alcuni studiosi, fra cui Eddie se non sbaglio, la FIP quando è conclamata non è più contagiosa (o meglio, non avviene più la trasmissione del coronavirus). In pratica, quando si scopre che un micio ha la FIP, isolarlo dagli altri non ha senso.
2 I tuoi gatti sono adulti. La FIP in genere colpisce gatti entro l'anno di vita ed anziani. Non è una regola assoluta, ma mici non compresi in questa fascia di età statisticamente sono meno colpiti.
Per il vaccino nel caso di Berto il richiamo della trivalente la farei, mentre non so se sia il caso insieme di fare anche il vaccino per la felv ma questo indipendentemente dal discorso sulla FIP.
Sull'opportunità poi di vaccinare i gatti annualmente con la trivalente io sono scettico, ma anche in questo caso non per il rischio FIP ma perchè credo che il vaccino duri ben più di un anno.

Spica
16-08-2007, 08:36
La teoria di Aladino è interessante.
In base a ciò che ha scritto allora sarebbe sensato sottoporre un cucciolo (o un adulto) al test del coronavirus prima di essere vaccinato?

Kass
16-08-2007, 09:35
Mah, probabilmente si. Gli esami attuali permettono di quantificare la carica virale (ciò che normalmente però viene detto, è che il gatto ha la fip, e qui stendiamo un velo pietoso, no?).
Mi viene in mente il caso di Maya, forse una Maine coon, ora non ricordo bene, di una utente (mi sfugge il nick) che viveva negli Stati Uniti, poi trasferitasi qui in Italia. Ricordo che negli States non intendevano sterilizzare la gatta in quanto positiva al corona, e le dissero che avrebbe sviluppato la fip. Se non sbaglio alla fine morì di Fip, qui. Ora mi sfugge tutto il decorso, ma dovrei aver salvato qualcosa.
Aggiungerei anche che potrebbero avere effetto negativo, o comunque una spintarella probabilmente la danno, i farmaci per svermare. Secondo me è da prendere in considerazione anche questo aspetto. Son pur sempre veleni, no? E considerato che l'organismo del gatto è una vera macchina da guerra verso gli attacchi esterni, si potrebbe spiegare il perrchè di una tale devastazione degli organi.
Son tutte teorie da ignorantissima eh..

aladino78
16-08-2007, 10:28
In base a ciò che ha scritto allora sarebbe sensato sottoporre un cucciolo (o un adulto) al test del coronavirus prima di essere vaccinato?

Forse sarebbe uno scrupolo in più ma nella pratica mi parrebbe eccessivo, non si può testare un micio per tutto l'esistente ed il grado di positività al coronavirus cmq non so quanto sia in grado di indicare una probabilità di contrarre la FIP (secondo me non lo è).
La FIP poi è una malattia che per fortuna non si sviluppa facilmente.
Insomma io mi limiterei a fare attenzione ai vaccini in mici che potrebbero essere particolarmente a rischio. Se per esempio in una cucciolata ci sono 2 casi di FIP (mi sto riferendo ai birman thay) allora è ragionevole supporre che anche gli altri fratellini siano a rischio ed evitare qualsiasi fonte di stress (ed il vaccino purtroppo lo è).
Però nel caso di un micino di cui si ignora l'origine o la si conosce e non desta preoccupazione non farei il test per i coronavirus.

lelia
16-08-2007, 10:33
Se per esempio in una cucciolata ci sono 2 casi di FIP (mi sto riferendo ai birman thay)

Prendo spunto da questa frase di Aladino per sottolineare una cosa che all'inizio anch'io avevo capito male. Chanel e Chantal, le due cucciole birman thai che purtroppo non ci sono più, non erano della stessa cucciolata. Una era della prima cucciolata e l'altra era della seconda. Le due cucciole avevano lo stesso padre (il thai) ma madri diverse (due birmane).
Io non mi intendo di Fip ma ho pensato che fosse meglio puntualizzare questa cosa per dare informazioni il più possibile precise.

zaari70
16-08-2007, 10:53
Chanel e Chantal, le due cucciole birman thai che purtroppo non ci sono più, non erano della stessa cucciolata. Una era della prima cucciolata e l'altra era della seconda. Le due cucciole avevano lo stesso padre (il thai) ma madri diverse (due birmane).
Io non mi intendo di Fip ma ho pensato che fosse meglio puntualizzare questa cosa per dare informazioni il più possibile precise.

Hai fatto bene a puntualizzare, perchè la cosa che a me spaventa un po' e che se fossi la loro alleavatrice mi farebbe stare in guardia è proprio questo.
Il padre possiamo metterlo da parte per il momento.
Io penso alle madri.
Le due mamme andrebbero controllate e per le future cucciolate praticare la prassi dello svezzamento precoce.
Per quanto ne si dica, il coronavirus i cuccioli lo prendono dalla madre dopo i 30-35 giorni, prima sono protetti dagli anticorpi, e solo un allontanamento dei cuccioli verso i 30 giorni fa si che loro rimangano negativi, o almeno che non lo prendano dalla madre.
Riporto sotto un passo importante dal sito indicato da Marmotta.
Con quello che viene riportato sotto ci tengo a sottolineare che i piccoli non prendono il coronavirus dalla madre con allattamento, placenta ecc ecc, ma solo per contatto delle feci infette.

Svezzamento precoce ed isolamento dei gattini per la prevenzione dell’infezione da FCoV
Se si tolgono i gattini alla madre verso le 5-6 settimane di età, si previene l’infezione dei gattini, anche se la madre sta emettendo il FCoV. La situazione ideale prevede lo spostamento dei gattini in una nuova stanza pulita; tuttavia molti allevatori di gatti non dispongono di tanto spazio e devono accontentarsi di portare via la fattrice, passare bene l’aspirapolvere e cambiare la lettiera ed il giaciglio..

A questo stadio è molto utile sapere la situazione anticorpale della fattrice per varie ragioni:
se la fattrice ha un titolo anticorpale pari a zero ( secondo il test anticorpale immunofluorescenza usato presso la Facoltà Veterinaria dell’Università di Glasgow*), non sta emettendo il virus e la si può tranquillamente lasciare con i gattini: non occorre svezzamento precoce! Tuttavia, l’isolamento è ancora essenziale, a meno che anche gli altri gatti risultino con titolo anticorpale zero).
gli anticorpi protettivi ricevuti dai gattini dal latte materno è direttamente proporzionale al valore del titolo anticorpale della fattrice; ad un valore basso corrispondono pochi anticorpi
gli anticorpi protettivi ricevuti dai gattini dal latte materno è direttamente proporzionale al valore del titolo anticorpale della fattrice: ad un valore alto corrispondono molti anticorpi ma anche molte possibilità che la fattrice abbia emesso FCoV
circa un gatto su tre con anticorpi FCoV emette FCoV in un dato momento

rosetta
16-08-2007, 11:14
Prendo spunto da questa frase di Aladino per sottolineare una cosa che all'inizio anch'io avevo capito male. Chanel e Chantal, le due cucciole birman thai che purtroppo non ci sono più, non erano della stessa cucciolata. Una era della prima cucciolata e l'altra era della seconda. Le due cucciole avevano lo stesso padre (il thai) ma madri diverse (due birmane).
Io non mi intendo di Fip ma ho pensato che fosse meglio puntualizzare questa cosa per dare informazioni il più possibile precise.

Però purtroppo non sappiamo come stiano gli altri cucciolini, vista la reticenza di Marmotta a darcene notizie, quindi, spero proprio di no, ma potrebbero anche esserci altri casi.

TittyMiao
16-08-2007, 11:46
Svezzamento precoce ed isolamento dei gattini per la prevenzione dell’infezione da FCoV
Se si tolgono i gattini alla madre verso le 5-6 settimane di età, si previene l’infezione dei gattini, anche se la madre sta emettendo il FCoV. La situazione ideale prevede lo spostamento dei gattini in una nuova stanza pulita; tuttavia molti allevatori di gatti non dispongono di tanto spazio e devono accontentarsi di portare via la fattrice, passare bene l’aspirapolvere e cambiare la lettiera ed il giaciglio..






questo non lo sapevo...
Quando Linda aveva la pancia gonfia il vet aveva nominato la parola ascite ( prima di radio ed ecografia) e mi si era bloccato il cuore..


quindi i gattini portati via precocemente da mamma sono "relativamente" al sicuro...

ma spiegatemi una cosa.. da mamma prendono il coronavirus già mutato????????? ho capito bene??? :confused:

marmotta
16-08-2007, 12:31
Però purtroppo non sappiamo come stiano gli altri cucciolini, vista la reticenza di Marmotta a darcene notizie, quindi, spero proprio di no, ma potrebbero anche esserci altri casi.

Cominciamo con il moderare le parole, perchè la prossima parla fuori posto vado vermente per le vie legali, non è una minaccia ma una promessa. Se vogliamo avere un confronto costruttivo ci sono...nessuno mi ha chiesto nulla delle mamme e cucciolini.
Le mamme stanno bene e anche due cucciolini che ha tenuto Tiz (una femmina della prima cucciolata e un maschietto della seconda: Bach). Bach non è stato consegnato perchè ha avuto un episodio di gastrointerite con conseguente arresto della crescita. Ora sta benissimo ha ripreso peso, sono stati entrambi vaccinati (tutti e due i richiami). Ringraziando Dio tutti i micini di cui sono in contatto con i genitori stanno benissimo e crescono alla grande. Il papà è stato sterilizzato circa due mesi fa e sta da Dio. Sono stati richiesti i test sia presso il vet. di tiziana sia dal mio ed entrambi non hanno ravvisato la necessità di fare il test, visto che cmq stanno bene. Che altro vi posso dire? Vi posso raccontare la mia esperienza con Momò...se vi interessa.
Momò è un birmano che è arrivato a casa mia circa 2 anni fa all'età di 2 anni. Era rasato, aveva avuto la tigna, gli mancavano numerosi denti e i linfonodi ingrossati. Prima di metterlo con gli altri due ho fatto tutti i test ed in ultimo ho chiesto il test per la fip con relativa pcr. Risultato 1:1280....sapete vero cosa significa un valore da fip conclamata. Vi giuro che non ho fatto nulla, niente cure se non per i funghi. A distanza di mesi sono stati ripetuti i test con risultato coronavisus ASSENTE. Che dire, non era fip, per fortuna. Sicuramente il suo stato fisico in quel momento non era ottimale ed il test non individua solo il coronavirus della fip. Cmq ho vissuto mesi di inferno e per questo non farò mai più il test...non avrei voluto sapere. Tornando alle micie di Tiz posso dire che supponiamo siano positive a questo punto, e avendo saputo che nel 90% dei gatti che vengono da allevamenti, colonie o gattili lo sono, che dire lo saranno anche loro. Ci siamo informate e nessun allevamento cede gatti FIP negativi, si hanno solo i test felv e fiv. Per altre domande inerenti ai birman thai posso rispondere privatamente o si apre un altro post, questo vorrei fosse solo per parlare di fip...scusate la pretesa!

Va lentina
16-08-2007, 12:46
Ma se a Chanel e Chantal hanno diagnosticato una Fip connatale (ossia congenita), vuol dire che il virus allora può essere trasmesso via transplacentare. O no? Sul come lo si può contrarre in seguito e come si trasforma in Fip lo si può leggere su diversi siti. Certo, la storia delle vaccinazioni potrebbe essere una pseudo/prevenzione, ma se uno pensa che anche la sterilizzazione è una forte fonte di stress, allora no dovremmo neppure sterilizzare i mici sospetti.
Io non credo che l'utente che ha inserito questo post l'ha fatto con l'intenzione di far parlare ulteriormente della vicenda dei birman-thai nello specifico, ma per rendere più chiaro il concetto per coloro che riguardo alla Fip sanno davvero poco (e ce ne sono tanti, credetemi). Sul fatto che si sia fatta reticenza nel dar notizie degli altri micetti della stessa cucciolata di due degli ultimi casi verificatosi nel forum e delle persone che li hanno adottati, la trovo una cosa di pertinenza della persona che ha dato in adozione tali cuccioli, o ancor più degli altri utenti che li hanno adottati. Per quanto riguarda gli adottanti che invece non sono iscritti al forum, il voler sapere come stanno i loro cuccioli, personalmente, è mera curiosità. Preferisco concentrarmi sull'argomento Fip in generale poiché ad oggi, neppure le centinaia di persone impiegate nello studio e gli anni in cui lo si sta praticando hanno saputo dare risposte sul perché in alcuni soggetti si conclama mentre in altri no. Con o senza stress, congenita o non congenita (non dimentichiamoci che ha una virulenza elevata), il risultato è che pare una vera e propria roulette russa.

Kass
16-08-2007, 12:50
...nel 90% dei gatti che vengono da allevamenti, colonie o gattili lo sono, che dire lo saranno anche loro. Ci siamo informate e nessun allevamento cede gatti FIP negativi, si hanno solo i test felv e fiv.
Quoto. Un allevamento non può dichiarare di essere esente Fip, come invece spesso si vede nei siti o negli annunci, perchè innanzitutto la Fip non è una patologia a trasmissione diretta, bensì la mutazione di un coronavirus (come già detto, ma ripetiamolo). Inoltre portando i gatti alle expo OVVIAMENTE possono venirne a contatto (sempre di coronavirus si parla).

marmotta
16-08-2007, 13:02
Quoto. Un allevamento non può dichiarare di essere esente Fip, come invece spesso si vede nei siti o negli annunci, perchè innanzitutto la Fip non è una patologia a trasmissione diretta, bensì la mutazione di un coronavirus (come già detto, ma ripetiamolo). Inoltre portando i gatti alle expo OVVIAMENTE possono venirne a contatto (sempre di coronavirus si parla).

Giustissimo, questo c'è stato detto anche da allevatori di un certo spessore...

@Antonella@
16-08-2007, 18:22
@Pattylou: In realtà testare un micio adulto per la fip, come si è visto non porta a nulla, se non a creare il panico! Quasi tutti i mici sono coronavirus positivi e il semplice test sul sangue non è affatto attendibile.
Da ex allevatrice, ho avuto anche io due episodi da incubo, che mi hanno tolto il sonno per notti intere prima di riuscire a venirne a capo! Nel primo caso: Avevo ceduto una cucciola di 6 mesi, ad un allevatore. La cucciola era splendida, struttura magnifica, mai avuta nemmeno una piccola diarrea, nemmeno con lo svezzamento. Vaccinavo tutti i miei mici all'epoca con la quadrivalente che comprendeva anche la clamidia. Questo allevatore, molto scrupoloso, appena arriva la micia a casa sua, le fa ripetere tutti i test e salta fuori che la micia è positiva alla Fip! E' inutile dire che il panico mi ha assalito, che ho letteralmente intasato per ore la linea del vet. per chiedere lumi. Il vet. mi ha rassicurata dicendomi che probabilmente era il vaccino per la clamidia che faceva risultare il test positivo. La micia era in perfetta forma e non mostrava assolutamente sintomi di nessuna malattia. Non contento delle spiegazioni del mio vet, questo allevatore ha mandato un campione di sangue in Svizzera presso un laboratorio che ha eseguito tutte le analisi possibili ed immaginabili (parlo del 2000 e di Fip se ne sapeva molto poco ancora) alla fine saltò fuori questa positività alla clamidia (per il vaccino) e niente più. Nel secondo caso purtroppo non c'è stata questa fortuna. Un micino che faceva parte di una cucciolata di sette, appena arrivato nella nuova casa ha iniziato da subito a non stare bene. Questo micio non ha raggiunto l'anno di vita e l'autopsia senza ombra di dubbio diagnosticò la fip. Il caso rimase isolato, nessuno degli altri fratellini si ammalò e tra l'altro l'allevatrice cui avevo venduto il piccolo si fidò di me a tal punto da prendere un'altra micina del mio allevamento (ovviamente è superfluo dire che le donai la gattina). Spesi una montagna di soldi in analisi per tutti i miei mici e non saltò fuori nulla se non questa positività al coronavirus per la clamidia. In quel micino evidentemente più debole degli altri a livello immunitario, il virus si era trasformato e lo aveva portato alla morte in breve tempo. Anche io come Kass mi sono fatta una vera cultura sulla fip, ma a quanto sembra purtroppo si è ancora molto lontani da una cura efficace e la ricerca oltre un certo limite non riesce ad andare. Forse se riuscissero a capire l'input che da il via alla trasformazione del virus, l'interruttore che lo fa "accendere" la strada sarebbe meno in salita.

Claudia
16-08-2007, 18:58
Ciao a tutti,
Fendi (sorellina di Chantal e di Chanel) non è ancora stata vaccinata e, sinceramente, sto prendendo sempre più tempo per farlo... leggo a questo punto il consiglio di Aladino di tardare il più possibile: ma addirittura un anno, non è troppo?
Sono d'accordo sull'aspettare che la sua salute si sia completamente stabilizzata (ha terminato da poco l'antibiotico per il raffreddore) ma, nonostante lei viva sempre in casa, credo che non vorrò/potrò aspettare così tanto.
Mi parlate di engystol: di che cosa si tratta esattamente? E' un farmaco o un semplice rimedio naturale?
Al momento un po' di vitamina E per rinforzare il sistema immunitario non potrebbe andar bene?
Me lo consigliate per Fendi o anche per la mia miciona (2 anni appena compiuti) che è sempre stata benissimo?
Al momento vi posso assicurare che sia Diana che la madre originaria dei piccoli mi sono state molto vicino, per cui basta polemiche... sò che gli altri cuccioli di birman-thai stanno tutti bene e crescono forti e sani... ma sapete, la paura ora per me è tanta e le precauzioni non mi sembrano mai troppe.
Cos'altro fareste nei miei panni? Non voglio tralasciare nulla... è uno scricciolo troppo dolce e indifeso perchè le possa accadere qualcosa!
Grazie mille.

lelia
16-08-2007, 19:02
@ Claudia: l'Engystol è un farmaco omeopatico per uso umano. E' un rafforzatore del sistema immunitario. Lo trovi in farmacia e in erboristeria, una confezione da 50 pasticche costa 8-9 euro. Di solito si consiglia mezza pasticca al giorno oppure una pasticca intera un giorno sì e uno no. Io l'ho usato per il mio Arturo, che aveva una congiuntivite da ben 4 mesi. Ero un po' scettica, ma da quando abbiamo fatto il ciclo completo con l'Engystol è guarito e non ha più avuto ricadute.
Visto che sicuramente male non fa, io te lo consiglio per Fendi. Sicuramente non sarebbe male farlo anche all'altra gatta. Parlane con il tuo vet, adesso tanti vet usano l'Engystol.

Cleo
17-08-2007, 09:46
ragazzi pero in nessuno dei casi si è fatta autopsia, percio sono tutte ipotesi di FIP......l'autopsia è un aiuto che si da anche ai futuri mici a cui viene diagnosticata la malattia.........

zaari70
17-08-2007, 10:25
ragazzi pero in nessuno dei casi si è fatta autopsia, percio sono tutte ipotesi di FIP......l'autopsia è un aiuto che si da anche ai futuri mici a cui viene diagnosticata la malattia.........

Non posso che quotare Cleo.
Sarebbe stato molto importante fare l'autopsia alle due piccole, per capire di cosa sono morte realmente.
Purtroppo ci sono varie patologie che danno ascite e comunque sintomi simili alla fip.
Sarebbe satto importante sia per i fratellini sia per Tiziana, perchè se il problema era genetico avrebbe potuto fare accertamenti, insomma le sarebbe stato molto utile, anche perchè erano figlie di due micie diverse, e anche perchè in caso di patologia genetica avrebbe potuto esserne responsabile il padre.
In questi casi l'autopsia dovrebbe essere d'obbligo, anche se comprendo possa essere un ulteriore dolore. :(

Kass
17-08-2007, 10:41
Forse Monia ha dato disposizioni di fare autopsia. Ne avevamo parlato e spero che il veterinario non abbia detto che era inutile farla, perchè purtroppo capita anche questo.
Questo topic lo leggeranno in molti, spero; aprofitto per sottolineare il fatto che è importante sempre accertare le cause che hanno portato a morte il proprio gatto, a beneficio degli eventuali altri gatti residenti, a beneficio degli allevatori, nel caso di gatti provenienti da allevamento, a beneficio di gatti sconosciuti. A beneficio anche di chi li ha amati. Sapere porta alla pace interiore ed a nuove consapevolezze.
Segnalo nuovamente questo link:

http://62.123.162.33/izs/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=25

Kass
17-08-2007, 12:01
Ciao Anto :)
No, è pertinente.
Partiamo dal solito presupposto che la Fip è nulla di certo in nessuna direzione.
Ciò detto, per rispondere al tuo quesito, posso dirti che alcuni veterinari sono dell'idea che sia trasmissibile (coronavirus in alta carica virale) nel periodo gestazionale, altri invece pensano che la trasmissione (sempre del coronavirus in alta carica virale) avvenga superati i trenta giorni circa, ovvero quando la copertura degli anticorpi della madre va scemando.
Posso dirti che, in tutte le mie ricerche, in ogni lingua e provenienti da ogni dove, i casi in cui si è verificata Fip in più di un individuo della medesima cucciolata sono rari. Altrettanto dicasi verso colonie o gattili o allevamenti.
Vero anche che i casi accertati son pochi (solita questione delle autopsie non effettuate) e quelli denunciati probabilmente altrettanto pochi (un allevamento che denunci casi di fip mi sembra improbabile. Negli stati uniti invece pare avvenga; ho letto qualcosa di recente ma dovrei cercare il link).
Ho risposto?

Claudia
17-08-2007, 12:07
[QUOTE=Kass;463713] aprofitto per sottolineare il fatto che è importante sempre accertare le cause che hanno portato a morte il proprio gatto, a beneficio degli eventuali altri gatti residenti, a beneficio degli allevatori, nel caso di gatti provenienti da allevamento, a beneficio di gatti sconosciuti. A beneficio anche di chi li ha amati. Sapere porta alla pace interiore ed a nuove consapevolezze.
QUOTE]

Quoto Kass, e sono molto contenta che Monia abbia preso questa decisione... se stai leggendo, Monia ti ringrazio, non soltanto per Fendi ma per la tua umanità che va oltre l'amore che avevi per Chanel.
Spero davvero che il veterinario non renda vano questo tuo sforzo e annulli la tua decisione.

Per quanto riguarda il concetto di CONNATALE, anche a me non è chiaro per nulla... qualcuno di voi può spiegarmi se il problema potrebbe essere genetico (derivante a questo punto dal padre?) e perchè parte delle due cucciolate in questione gode di ottima salute, mentre le due piccole, nelle stesse identiche condizioni, si sono ammalate?

Potrebbe essere utile secondo voi fare un tampone fecale a Fendi per vedere se emette FCoV?

P.s. Grazie Lelia per le spiegazioni su Engystol, ne parlerò infatti con la mia veterinaria, e credo che lo acquisterò...tanto male non fa.

Claudia
17-08-2007, 12:14
Leggo ora la tua risposta Kass, grazie.
Anch'io avevo letto che sono molto rari i casi in cui si verifica Fip in più mici della stessa cucciolata, ma non vorrei che una delle motivazioni fosse il fatto che gli allevamenti tendono a tenere la cosa nascosta, o comunque a non palesare le morti avvenute in questo modo.
Per questo credo che si renda ancora più indispensabile l'autopsia alle due piccole, proprio per confrontare tra loro i referti...

marmotta
17-08-2007, 12:54
Leggo ora la tua risposta Kass, grazie.
Anch'io avevo letto che sono molto rari i casi in cui si verifica Fip in più mici della stessa cucciolata, ma non vorrei che una delle motivazioni fosse il fatto che gli allevamenti tendono a tenere la cosa nascosta, o comunque a non palesare le morti avvenute in questo modo.
Per questo credo che si renda ancora più indispensabile l'autopsia alle due piccole, proprio per confrontare tra loro i referti...

Gli studi sono stati condotti non solo su allevamenti, ma anche e credo in maggioranza su gatti comuni. Per cui ritengo che siano molto attendibili. Cmq un'allevatore se ha delle morti sospette nella sua cucciolata tende a fare l'autopsia, se non altro per ecludere problemi inerenti a tare ereditarie, quindi presenti nel DNA....ovviamente non è il caso della Fip, che è un virus e non può essere presente nel DNA.

Kass
17-08-2007, 13:04
Potrebbe essere utile secondo voi fare un tampone fecale a Fendi per vedere se emette FCoV?

No, non direi. Se tu fossi allevatore e volessi "usarla" come fattrice ti direi di si, di fare PCR su tampone fecale. Nel tuo caso non ti serve.

...... Engystol, ne parlerò infatti con la mia veterinaria, e credo che lo acquisterò...tanto male non fa.
Personalmente te lo consiglio. I miei mici sono sotto Engystol da ottobre 2005, con sospensioni ogni tot, per congiuntivite ricorrente inizialmente, poi per la vicenda di Angelica, deceduta per fip.

Kass
17-08-2007, 13:15
Gli studi sono stati condotti non solo su allevamenti, ma anche e credo in maggioranza su gatti comuni. Per cui ritengo che siano molto attendibili.
Si, sul campione analizzato per "donazione" di gatti naturalmente infetti (un numero assai limitato). I casi "prodotti" in laboratorio non fanno fede invece, in quanto la malattia segue un corso totalmente differente rispetto a quella "naturale". Se nei casi di decesso per sospetta Fip fosse standardizzato l'esame autoptico, si otterrebbero molti più dati.


Cmq un'allevatore se ha delle morti sospette nella sua cucciolata tende a fare l'autopsia, se non altro per ecludere problemi inerenti a tare ereditarie, quindi presenti nel DNA....ovviamente non è il caso della Fip, che è un virus e non può essere presente nel DNA.
Si, è un virus, ma l'allevamento deve comunque mettersi in discussione e fare accertamenti suoi propri esemplari e sull'ambiente in cui vivono.

fofina
17-08-2007, 20:25
Personalmente te lo consiglio. I miei mici sono sotto Engystol da ottobre 2005, con sospensioni ogni tot.....

scusate l'OT, ma l'Engystol per essere somministrato al micio deve essere approvato dal vet. e deve essere prescritto da lui oppure può essere acquistato liberamente?
se la domanda è fuori luogo scusatemi e rispondetemi in MP, assie!! :)

Kass
17-08-2007, 20:31
No, può essere acquistato liberamente. Non ha controindicazioni. Somministrato in contemporanea con farmaci però credo che perda parecchio della sua efficacia (engystol).

fofina
17-08-2007, 20:41
@kass ti ringrazio :)

zaari70
17-08-2007, 22:26
Io sono dell'idea che moltio veterinari usino la parola connatale o dalla nascita a sproposito solo per far capire che il coronavirus un cucciolo l'ha portato dal posto dove è nato.
E anche questa poi è una cosa in parte sbagliata perchè in verità non si può mai avere la certezza che il cucciolo abbia preso il coronavirus nel luogo dove è nato.
Certo un allevatore che si rispetti in caso di morte di fip di un cucciolo ceduto da uno o due mesi e che non viveva con altri gatti, deve come minimo prendersi le sue responsabilità, però se il cucciolo affidato avesse avuto contatti con altri gatti allora il discorso cambia, in quanto potrebbe aver contratto il coronavirus da uno dei gatti con cui convive anche lo stesso giorno che è stato portato nelal nuova casa.
Insomma, con al fip non si è mai certi di nulla:confused:

donadona
17-08-2007, 23:19
ho da solo un anno il mio gatto e non avevo mai sentito parlare di Fip, non a caso ho postato sere fa per info in merito, a mio avviso e' estremamente utile, per chi come me e' sprovveduto su questo argomento.poi ognuno sara' libero di leggere o non leggere.

donadona
17-08-2007, 23:29
poi vorrei aggiungere, la massima comprensione e il massimo rispetto per tutte quelle persone che hanno avuto o che hanno a che fare con questa brutta malattia

Kass
18-08-2007, 09:01
Donadona, io spero invece che venga letto da molti, nonostante sia un argomento che, posso capire, incuta timori ed apprensioni aggiunte.
Trovo che la discussione si stia sviluppando bene, e si arricchisca ogni giorno. Personalmente ne sono molto felice.

donadona
18-08-2007, 19:13
anche io spero venga letta e la trovo estremamente interessante...ciao

Dada
18-08-2007, 19:52
C'è una cosa che mi sono sempre chiesta, da quando ho sentito parlare per la prima volta di Fip:
da che cosa lo capisce un vet., una volta che pratica l'autopsia, che un micio è morto sicuramente di Fip?
Cioè, quale o quali organi sono compromessi, oppure riesce a fare esami istologici impossibili mentre il gatto è in vita?
Scusate l'ignoranza...e confesso che cercare con Google "autopsia-Fip" non ho il coraggio di farlo, ho paura di beccare foto x me inguardabili...:shy:

bios1
18-08-2007, 20:12
Grazie a tutte per il contributo che state dando a questa discussione,molto interessante!Io non so niente di fip,nè delle altre malattie e mi sto facendo una cultura;)

marmotta
18-08-2007, 20:27
C'è una cosa che mi sono sempre chiesta, da quando ho sentito parlare per la prima volta di Fip:
da che cosa lo capisce un vet., una volta che pratica l'autopsia, che un micio è morto sicuramente di Fip?
Cioè, quale o quali organi sono compromessi, oppure riesce a fare esami istologici impossibili mentre il gatto è in vita?
Scusate l'ignoranza...e confesso che cercare con Google "autopsia-Fip" non ho il coraggio di farlo, ho paura di beccare foto x me inguardabili...:shy:

A questa domanda non saprei rispondere in modo specifico...forse ci vorrebbe un vet. Per certo so che sui referti delle autopsie non scrivono fip, compatibile con quadro fip...insomma anche li non so proprio categorici.

improvvisopaese
18-08-2007, 21:00
Credo che si basino sull'osservazione macro e microscopica di alcuni organi, in particolare i reni e il fegato. Al termine della malattia, un gatto malato di FIP ha il fegato e i reni in particolari condizioni che provocano la formazione di grumi tutto attorno ai due organi fino alla loro completa distruzione :(

Dada
18-08-2007, 21:45
Credo che si basino sull'osservazione macro e microscopica di alcuni organi, in particolare i reni e il fegato. Al termine della malattia, un gatto malato di FIP ha il fegato e i reni in particolari condizioni che provocano la formazione di grumi tutto attorno ai due organi fino alla loro completa distruzione :(

Ma allora ad uno stadio avanzato, con una ecografia o che so io, non si riesce lo stesso a scoprire la Fip? Questi grumi non si vedrebbero?

Kass
18-08-2007, 22:10
Questi "grumi" hanno nome "granulomi". Si formano nell'intestino, nel fegato, nei reni, nella milza, un po' ovunque. Da un'ecografia pare non si vedano, tantomeno da una radiografia; così mi è stato detto tempo fa, altrimenti sarebbe possibile fare diagnosi su mici in vita, giustamente, mentre così non è.
Sezionano i vari organi. Il cervello per poter essere sezionato, se non erro, deve essere congelato, o qualcosa del genere. Poi vengono eseguiti esami sugli organi sezionati, colture credo e istologici (credo pure; non sono del mestiere), più altri esami atti a rilevare tutto il rilevabile. Per poter eseguire tutti gli esami e quant'altro, occorrono diverse settimane. Per la mia Angelica gli esiti li ho avuti dopo sette settimane.

Europea90
19-08-2007, 09:26
è da tanto che non vengo sul forum e devo dire la verità ho seguito con una certa tristezza ed interesse questa discussione .... voglio però avere delle delucidazioni su alcune cose perchè chi ha letto i miei post sa che sono un tipo piuttosto ansioso essendo anche alla mia prima esperienza .. ma un gattino che abita in casa e non esce ( nemmeno sul balcone ) ha rischi maggiori o minori di ammmalrsi ? se vado OT ditemelo e manderò un messaggio privato a chi ha aperto il post
PS = anche sulla vaccinazione di cui parlava Aladino : ti riferisci solo ai BirbanThay o anche agli europei ? no perchè dovrei vaccinare dopodomani la mia gattina !!

lelia
19-08-2007, 09:30
Europea, non farti preoccupazioni inutili. Il discorso di Aladino sulle vaccinazioni riguarda i micini che hanno avuto parenti stretti morti per Fip. Come norma generale, è sempre bene far vaccinare i mici almeno per la trivalente.
Non sono esperta di Fip, ma mi pare di capire che il discorso vita in casa/vita anche fuori non incida sulla malattia. Ovvero, la Fip può venire a gatti che escono così come pure ai gatti che vivono solo in casa.
Cerchiamo però di tenere presente che la Fip (per fortuna!) non è una malattia così comune. Sul forum recentemente ci sono stati vari casi di Fip e sospetta Fip, ma tante persone si iscrivono proprio per cercare informazioni su questa malattia che non hanno trovato altrove, quindi per la Fip il forum non rispecchia la realtà. Capisco la tua ansia, ma cerchiamo di non farci paranoie inutili e di goderci i nostri mici! :)

Kass
19-08-2007, 09:32
Quoto Lelia in tutto.

Europea90
19-08-2007, 09:43
si hai ragione Lelia .. scusatemi x la mia ansia ma purtroppo sono fatta così !!

improvvisopaese
19-08-2007, 10:57
In realta', se ne parlate con un veterinario, 90 su 100 vi dira' che un gatto che vive in casa e non esce mai ha una probabilita' bassissima di ammalarsi e questo per il decorso tipico di un'infezione da coronavirus. Infatti, ammesso che un gatto che vive in casa entri in contatto con un coronavirus particolarmente aggressivo portato tipo sotto le scarpe dei proprietari, la vita "ritirata", spesso priva di stress, fatta di solenni dormite e buona pappa, e' molto probabile che lo aiuti ad espellere il virus nel giro di qualche mese attraverso le feci. E questo e' tanto piu' vero quanto piu' il gatto e' cresciutello rispetto un cucciolo, naturalmente.

Detto questo, ahime', bisogna ribadire che nessun gatto, in nessuna condizione ne e' immune. Anzi si... se immaginassimo un gatto che vive tutta la sua vita in una camera sterile bhe... lui si che ha probabilita' 0 di ammalarsi :shy:

Claudia
20-08-2007, 18:55
Kass,
hai saputo più nulla riguardo l'autopsia di Chanel da Monia? Pensi che la farà?
Oggi ho parlato con la vet, e mi ha detto che sarebbe molto utile e interessante saperne l'esito.
Mi ha anche detto però che Fendi, avendo ora 4 mesi, sia difficile che si ammali di Fip perchè, se connatale così come detto dai vet delle sorelline morte, si sarebbe esposta in precedenza; se non erro però Chanel aveva quasi 5 mesi quando si è ammalata: è così?
Ma chi lo dice che era Fip??? Perchè ci sono opinioni così contrastanti anche tra i veterinari stessi??
Comunque attendo notizie eventualmente da Monia e continuo ad aspettare per la vaccinazione, almento il quinto o sesto mese.
Grazie, Claudia

P.s. Ciao Diana, qui tutto benone!!

marmotta
20-08-2007, 18:59
Kass,
hai saputo più nulla riguardo l'autopsia di Chanel da Monia? Pensi che la farà?
Oggi ho parlato con la vet, e mi ha detto che sarebbe molto utile e interessante saperne l'esito.
Mi ha anche detto però che Fendi, avendo ora 4 mesi, sia difficile che si ammali di Fip perchè, se connatale così come detto dai vet delle sorelline morte, si sarebbe esposta in precedenza; se non erro però Chanel aveva quasi 5 mesi quando si è ammalata: è così?
Ma chi lo dice che era Fip??? Perchè ci sono opinioni così contrastanti anche tra i veterinari stessi??
Comunque attendo notizie eventualmente da Monia e continuo ad aspettare per la vaccinazione, almento il quinto o sesto mese.
Grazie, Claudia

P.s. Ciao Diana, qui tutto benone!!

Grazie Claudietta!!! Baciotti alla mia palluzza di pelo!!! Anzi a tutte e due!! Scusate l'o.t. Claudia io cmq chiederei alla vet. di fare una curetta di engystol, che rafforza le difese immunitarie visto che la piccola ha avuto il reffreddore e poi magari tra un mese/mese e mezzo fare la vaccinazione. Parlane con la vet e facci sapere.

Claudia
20-08-2007, 19:06
Ciao Diana!!
Ho chiesto sempre oggi riguardo l'engystol e lei personalmente non ci crede molto; trattandosi di un farmaco omeopatico, penso che si tratti di opinioni, ma posso comunque prenderlo di mia iniziativa.
Dove lo trovo, in farmacia senza prescrizione?
Ho chiesto anche per la vitamina E ma mi ha detto di non sovraccaricarla di queste cose perchè ha trovato la micina l'ultima volta in ottima salute e non vorrebbe, sulla base di quello che è accaduto, che le facciamo ingoiare troppe cose: ha detto al limite di darle il remover che contiene anche vitamina E... mah!

zaari70
20-08-2007, 19:17
Io sinceramente Claudia se la gattina fosse mia mi comportarei in questo modo.
La lascerei in pace, senza darle troppe cose preventive, a parte l'engystol che si trova in compressine che puoi polverizare e dare alla piccoal senza che se ne accorga, se però per dargli l'engystol devi stressarla lascia stare.
La causa più frequente per scatenare la fip è lo stress, e anche far ingoiare a forza una pastiglia può essere fonte di stress se la cosa va ripetuta per lungo periodo.
Per quanto riguarda il vaccino io aspetterei.
Voglio inoltre sottolineare che anche se si trattasse di fip, non vuol assolutamente dire che tutti i fratellini siao predisposti a manifestarla.
In genere la amnifestano i soggetti più deboli e con sistema immunitario compromesso.
Ci sono agtti positivi che muoiono di vecchiaia :)

Kass
20-08-2007, 19:37
Ciao Claudia!
Quoto Arianna in tutto.
Monia l'ho sentita sabato sera, ma non ne abbiamo parlato (sinceramente m'è sfuggito..). Ha detto che non appena potrà si collegherà, quindi ci dirà.

Va lentina
20-08-2007, 23:14
C'è una cosa che mi sono sempre chiesta, da quando ho sentito parlare per la prima volta di Fip:
da che cosa lo capisce un vet., una volta che pratica l'autopsia, che un micio è morto sicuramente di Fip?

Credo che si basino sull'osservazione macro e microscopica di alcuni organi......(

....
Sezionano i vari organi. Il cervello per poter essere sezionato, se non erro, deve essere congelato, o qualcosa del genere. Poi vengono eseguiti esami sugli organi sezionati, colture credo e istologici (credo pure; non sono del mestiere), più altri esami atti a rilevare tutto il rilevabile..

Trovo la domanda di Dada intelligentissima e altrettanto le risposte di Kass e Improvvisopaese. Però mi chiedo anche io una cosa, sebbene riconosca che non è tanto intelligente come domanda. Premesso che sia vero che la Fip la si può diagnosticare solo su esame autoptico, ma se per tutti i casi che si verificano e relativi decessi non si può essere sicuri che si trattasse di Fip, di quale altra patologia si potrebbe trattare visto le similitudini nella sintomatologia, i risultati degli esami di laboratorio, il decorso e, purtroppo, il triste epilogo?


Son riuscita a farmi capire? :confused:

Kass
21-08-2007, 07:53
Posso risponderti per quanto riguarda il mio caso.
Mah! Quadro compatibile con Fip. Niente altro.
A questo punto m'interesserebbe sapere cosa c'è scritto sui referti di chi come me ha fatto fare l'autopsia al proprio gatto deceduto per sospetta Fip.

Cleo
21-08-2007, 09:17
Valentina....guarda il caso di Attila....sarebbe stato dato FIP e lasciato morire, invece era micetoma....
Secondo me molte volte è piu facile diagnosticare una FIP e curarla con antibiotici a largo spettro, e antinfiammatori che alla fine coprono gran parte delle infezioni, che fare tremila esami e ricerche per trovare la vera causa...................quando un micio guarisce dai sintomi di FIP, ti dicono per caso che malattia era? No, dicono (esperienze mie non parlo di tutti i vet, chiaro), non era fip, sara stata qualche infezione...ma non ti dicono cosa....
Secondo me in tanti casi non è fip, l'innapetenza nel gatto la danno tante cose, l'ascite gia un po meno, tipo malattie cardiache e polmoniti, i linfonodi li da pure la toxo, la felv e delle infezioni acute..
Insomma finchè non si fanno ste benedette autopsie, non si ha un quadro preciso dell'incidenza della malattia.........:)

Claudia
21-08-2007, 10:23
Grazie Arianna e grazie Kass,
penso anch'io che la cosa più importante sia stressarla meno possibile, per cui al limite engystol polverizzato nella pappa.
Attendo eventualmente notizie da Monia per l'autopsia della piccola.
Baciotti!

Va lentina
21-08-2007, 13:26
@Cleo

Non mi sono spiegata. Dunque, se su 100 gatti che muoiono (o vengono soppressi) per la sospetta causa Fip, vengono fatte le autopsie solo su 10, di cosa mai potrebbero essere morti gli altri 90? Gli esami che vengono fatti sul soggetto sospetto credo che diano come risultato esiti che sono "compatibili" (come del resto l'esito dell'autopsia stessa come dice Kass) con un quadro riconducibile alla peritonite infettiva. Se si trattasse di altre patologie darebbero altri esiti, o sbaglio? Oppure devo credere che la Fip ha dei parametri tali che potrebbe tranquillamente essere confusa con altre patologie che, essendo curate per Fip, verrebbero affronatate in modo sbagliato portando il micio a morire?
E' un tarlo che mi rosica il cervello. Purtroppo anche a noi son morti diversi mici a causa della Fip, ma su nessuno ho mai fatto fare l'autopsia poiché il decorso era più o meno simile per tutti. Coloro che invece non erano affetti da tale patologia, presentavano esiti ambulatoriali differenti e di conseguenza son stati curati diversamente. A dire il vero alcuni casi han visto mici con Fip conclamata senza neppure essere ricorsi a tutti gli esami del caso. Talvolta è talmente fulminante che neppure si ha il tempo di sottoporre il micio alla trafila di tutti gli esami necessari. So che non sto facendo nulla er farmi capire, mi sto perdendo io stessa nei miei discorsi, ma è proprio il discorso Fip che mi fa sragionare...:shy:

Kass
21-08-2007, 14:18
Bisognerebbe parlare con il Prof. Paltrinieri, magari prendendo accordi per "fornire materiale di studio". Sembra brutto anche a me, ma a tutti gli effetti loro stanno portando avanti un programma di studio mirato, ed avrebbero tutto l'interesse di fare autopsie su più soggetti possibili, quindi gratis.

Cleo
21-08-2007, 14:49
@Cleo

Oppure devo credere che la Fip ha dei parametri tali che potrebbe tranquillamente essere confusa con altre patologie che, essendo curate per Fip, verrebbero affronatate in modo sbagliato portando il micio a morire?
:

E' questo quello che volevo dire io Vale....
Secondo me tante volte si diagnostica la FIP anche se non lo è...vero che per molti casi i sintomi son qeulli (sopratutto l'ascite ed il tipo di liquido prelevato), ma vedo diagnosticare la FIP cosi velocemente (vedi mia Luna) che secondo me molti dei mici dati morti per FIP in realtà non lo erano..............ora non so i casi che hai sottomano tu, anche se so che sei molto attenta su queste cose, ma in qeulli che ho visto io, è bastato avere un coronavirus + per dire FIP conclamata:)

@Kass...sai che io son favorevolissima a contattarlo..è una cosa a cui penso da tempo...:)

zaari70
21-08-2007, 17:02
Allora, questo è il mio pensiero.
La maggior parte dei vet quando non sanno cosa sia si appoggiano alla diagnosi di fip, e della maggior parte dei gatti lasciati morire solo pochi vengono analizzati dopo la morte.
Di questi pochi, solo una minima parte risulterà davvero morta di fip, ma verrà scritto chiaro e tondo morte per fip, quando la risposta è quadro compatibiel con fip, hanno detto tutto e nulla.

Kass
21-08-2007, 17:29
@Kass...sai che io son favorevolissima a contattarlo..è una cosa a cui penso da tempo...:)
E lo so che son mesi che ne parliamo, ma che facciamo io e te? Si dovrebbe parlare a nome di uno, o più (meglio ancora), gattili.
Sono fuori zona, altrimenti sarei andata a vedere che aria tira da quelle parti. Non so, se c'è un servizio del quale si può usufruire, magari, iniziando da lì. Oppure bon, punto: gli si scrive e si chiede papale papale.
:confused:

Kass
21-08-2007, 17:31
Perchè poi c'è questa "alfafruttochinasi" che non sappiamo cos'è, e la fanno lì!!

lelia
21-08-2007, 18:18
@ Kass: la butto lì: non potremmo contattare questo professore in quanto forum di Micimiao? Dopotutto siamo tanti e forse sarebbe meglio presentarsi come forum che come singoli...
Ok, ora che l'ho detta sono pronta per la lapidazione kassiana! :rolleyes:
:kisses:

marmotta
21-08-2007, 18:19
@ Kass: la butto lì: non potremmo contattare questo professore in quanto forum di Micimiao? Dopotutto siamo tanti e forse sarebbe meglio presentarsi come forum che come singoli...
Ok, ora che l'ho detta sono pronta per la lapidazione kassiana! :rolleyes:
:kisses:

Io la trovo un'ottima idea...

zaari70
21-08-2007, 18:40
Anche per me è una ottima idea.
Ma mi parlate un po' di questo professore e di cosa vuol fare di preciso?:)

Kass
21-08-2007, 20:59
Innanzitutto a nome del forum non possiamo: al limite decide Tamara, non certo noi.
A nome di un forum comunque non so... forse una delegazione di volontarie di gattili sarebbe meglio. Il virtuale non piace solitamente. E poi parlerebbero con cognizione di causa visto che gestiscono gattili e lì di casi se ne presentano, purtroppo.
Arianna, so solamente che è a capo di uno staff che studia la Fip in collaborazione con la Dr.ssa Addie. E' presso l'Università di veterinaria di Milano e una "scoperta" loro è questa "alfafruttochinasi" che non so cosa sia.
Non so altro, purtroppo.

Rosita_Oleari
21-08-2007, 21:47
Spulciando qua e là ho letto da qualche parte che alfafruttochinasi è un esame sicuro al 99%, nel senso che la positività indica unicamente poche patologie (mi pare ci fossero anche fegato e felv) tra cui la fip. Escludendo le altre, più facili da escludere rispetto alla fip, si ha praticamente la certezza che si tratti di fip. Dovrei recuperare il sito, l'ho letto qualche settimana fa e ora non ricordo, non so neppure quanto sia attendibile quindi prendete con le pinze.

Kass
22-08-2007, 08:50
Si Rosita, son quattro cose quattro dette da un utente di altro forum. A seguito di ciò ho provato a cercare ma non ho trovato un accidenti. Certo, sapendo tradurre il termine in inglese magari potrebbe saltare fuori qualcosa, ma non sono in grado; ci vuole un medico, o un tecnico di laboratorio forse, oltre ad un vet.

lelia
22-08-2007, 08:53
Innanzitutto a nome del forum non possiamo: al limite decide Tamara, non certo noi.
A nome di un forum comunque non so... forse una delegazione di volontarie di gattili sarebbe meglio.

Sì è chiaro che, nel caso, dovrebbe decidere Tamara, io ho solo buttato lì l'idea. E' anche evidente che sarebbe meglio una delegazione di gattili, ma visto che tra te e Cleo sembrava quasi che ci fosse l'idea "se non possiamo presentarci come gattili ci presentiamo noi due come singole", a quel punto presentarsi come forum mi sembrava meglio che presentarsi come private.
Tutto qui. :)

Kass
22-08-2007, 09:01
Si Lelia, avevo capito :D Non son brava a parlare con questo coso, si capisce, no?
Io e Cleo beh.. avevamo pensato di scrivere al Prof. Son mesi che ne parliamo e ci eravamo prefissate di muoverci dopo le vacanze. Insomma, è un'idea ancora un po' informe, ma il fine è quello di aiutare la ricerca. L'apertura di questo topic è stata una manna, per me. Solitamente ne discorriamo io e la Cleo, la Cleo e io.

Cleo
22-08-2007, 09:08
Allora della'alfafruttochinasi purtroppo si sa ben poco..
e' un test che i veterinari ancora non hanno in uso, è ancora a scopo di ricerca, percio o si fa da loro o non si fa...Sul fatto che sia precisa al 99% ho dei dubbi perchè mi chiedo su che campioni abbiano fatto test....bisognerebbe leggere qualche pubblicazione, ma non ce ne sono attualmente (mi sono informata presso dei vet), percio è ancora tutto in fase di studio..
si potrebbe contattare si questo proff intatno spiegare la situazione forum/gattili e chiedere intatno se la cosa interessa, perchè potrebbe essere pure che abbiano gia le loro fonti, e due in caso interessi come possiamo muoverci....
Insomma se ogni caso di presunta FIP passasse da loro per gli esami di routine e test vari, o se loro per ora si occupano solo di esami autoptico.....
Skassina, ti mando una mail va:D

zaari70
22-08-2007, 17:50
Ok grazie delle info. :)
Magari ci fosse un esame sicuro al 99%.
Sarebbe un ottima cosa.

Cleo
22-08-2007, 19:08
Abbiamo mandato la mail al Professore, non a nome di questo forum, ma a nome di un gruppo generico di animaliste, gattare, gattofile ecc....
Attendiamo risposta, sperando di averla presto:)

Rosita_Oleari
23-08-2007, 11:30
Kass, sì era di un altro forum, l'ho trovato dopo aver scritto qui, quindi in effetti lascia il tempo che trova. Avevo letto parecchie cose e alla fine avevo fatto confusione tra ufficiali e ufficiose.

isotta
25-08-2007, 10:20
Scusate se mi inserisco, ma vorrei sapere il dosaggio esatto dell' ENGYSTROL per un micio di 7 mesi che ha spesso congiuntivite, visto che poi serve anche per il sistema immunitario: Per il resto il micio è " un fiore", un persianino di 7 mesi vorace e vivace , pesa Kg 4,5. Avevate detto 1 cp a giuorni alterni ma per quanto tempo? E per i gatti adulti nei cambi di stagione visto che male non fa? Per gli adulti il dosaggio è diverso? Grazie in anticipo
Isotta

lelia
25-08-2007, 10:28
@ isotta: vista l'età e il peso, io darei la dose da mici adulti, che è mezza compressa al giorno. Io ho preferito dare una compressa intera un giorno sì e uno no, c'è chi dice che facendo così è meno efficace però la congiuntivite di Arturo (che durava da 4 mesi) è passata definitivamente. Io avevo fatto il ciclo completo, ovvero gli avevo dato tutta la confezione da 50 compresse. Facendo così il ciclo è di 3 mesi abbondanti.
Per gli adulti le dosi sono le stesse, se non hanno problemi di salute magari puoi fare un ciclo più breve.

silviamine
28-08-2007, 09:21
vorrei riportarvi tre stralci di siti dove si parla di Fip secondo me in modo semplice e chiaro.
leggendo direi si deduce che questa ignobile malattia ha origini in un coronavirus ( cioè un virus ),ma poco si sa del perchè in alcuni casi si sviluppa in Fip
Come dire si prende un raffreddore e in alcuni casi rari diventa broncopolmonite!
Si parla di connatalità, stress etc etc .. come possibili e ripeto possibili cause ! non so se vi è mai capitato purtroppo di vivere da vicino un tumore.. Beh l'oncologo da più o meno la stessa spiegazione....
Mi pare chiaro ovunque si legga di Fip che non se ne sa quasi nulla cioè si è capito ad oggi
1. che si sviluppa dal coronavirus
2. in percentuale bassissima (5/10%) di portatori di coronavirus.
Ho letto in qua ed in là nei post i dubbi sulla ricerca cioè se ci possono essere omertà da parte degli allevamenti posso solo pensare che i protocolli di ricerca sono di solito piuttosto rigidi e di solito le campionature non vengono effettuate su un allevamento o gattile ma sulla popolazione intera rivoltasi alla clinica e/o vetrinario
Posso pensare che nell'interesse proprio dello sconfiggere questa terribile malattia gli allevatori siano i primi a fornire dati corretti coperti dalla privacy ( voglio dire non esiste che un vet. possa rivelare la presenza di malattie specifiche in un allevamento senza essere perseguibile!)
Ora vi posto alcuni stralci secondo me i più interessanti vi metto anche i siti da cui li ho presi così se volete potete leggere tutto per intero
Ultimo... credo che sia importante parlare di Fip come di tutte le patologie che possono colpire i nostri amati miciotti .. portando ognuno il proprio contributo senza presunzione .. e anzi felici di avere riscontro negli altri ...
Ciao a tutti

silviamine
28-08-2007, 09:25
E' in realtà un banale Coronavirus che nei gatti "normali" provoca una semplice diarrea della durata di una settimana circa e che si risolve spontaneamente senza strascichi. In alcuni soggetti, per ragioni non note, il virus oltrepassa la barriera intestinale ed invade l'intero organismo, trasformandosi nella letale FIP. Sembra che questa evoluzione letale del coronavirus possa avvenire solo se il virus viene contratto dall'animale in giovanissima età, addirittura in gravidanza o in allattamento.L'incubazione è variabile, da tre mesi a tre anni, e al termine di questa si manifesta la terribile malattia, risultato della risposta immunitaria "esagerata" dell'organismo al virus. Ecco spiegato il motivo della febbre inarrestabile, ed ecco perchè il cortisone, immunodepressivo, ha un certo effetto sul decorso della malattia.In due parole, non è colpa di nessuno se il gatto ha contratto questa malattia, perchè essa è la mutazione maligna, occasionale ed imprevedibile, di una banale enterite virale. Non esiste vaccino perchè i tentativi di vaccinazione hanno prodotto una malattia più rapida e aggressiva di quella possibile nei soggetti non vaccinati.
Non mi risulta che la FIP sia guaribile: ho avuto notizia di guarigioni "miracolose" con le terapie più fantasiose, omeopatia compresa, ma sembrano essere più che altro "leggende metropolitane" L'unica diagnosi valida di FIP ad oggi è il protidogramma,* , le diagnosi basate sulla ricerca di anticorpi sono inaffidabili, dato che la malattia è appunto riconducibile ad un disordine del sistema immunitario. (di Grazia Vittadini - medico veterinario )
* Il protidogramma è il tracciato ottenuto quando si esegue l’elettroforesi delle proteine, un esame di laboratorio per separare e determinare le proteine presenti nel siero.
http://www.akela.it/gatto/salute/welcome.qws?pag=C07vet04

silviamine
28-08-2007, 09:29
Più del 70% dei gatti è contagiato da coronavirus, ma solo una piccola parte di questi sviluppa la FIP. In generale ogni gatto, contagiato da coronavirus, è un gatto che potenzialmente può sviluppare la FIP anche se le cause di come questo avvenga sono ancora sconosciute. Le ipotesi maggiormente accreditate sono quelle di stress, scarsa igiene o, persino, di fattori ereditari.
Isolare o no i gatti FIP? Che fare quando in una comunita' di gatti si trova un caso di FIP conclamata? Al dolore per il gatto malato senza speranza si aggiunge la paura per gli altri e ci chiediamo che misure attuare per limitare il contagio e scongiurare il diffondersi della malattia. Abbiamo chiesto al dott. Stefano Bo se ha senso, in termini probabilistici e razionali, isolare il gatto presumibilmente infetto, quando fino a ieri girava con gli altri e/o quando nel frattempo altri che potrebbero avere l'infezione in incubazione sarebbero tranquillamente liberi? La sua risposta e' stata molto chiara: “No, non ha senso. La diffusibilità del virus in genere è del 100%, quindi TUTTI lo avranno già contratto. Poi solo il 5-10% sviluppa il virus letale, quello della fip per intenderci, ma senza che vi siano esami che possano indicare i soggetti a rischio.”
http://www.tittiweb.it/
La Peritonite Infettiva Felina (FIP) è una malattia sostenuta da coronavirus felini (FCoV). Nella gran parte dei gatti, i FCoV non causano patologia: vivono nell’intestino e vengono trasportati nell’organismo dai normali monociti del sangue. La trasmissione dei virus da gatto a gatto avviene attraverso le feci e per contaminazione fecale dell’ambiente, ed è quindi più probabile negli ambienti dove sono presenti numerosi animali (allevamenti, colonie, ecc…). In tali ambienti ci sono infatti alte percentuali di gatti sieropositivi e che eliminano FCoV con le feci: Il 10-15% dei gatti eliminano sempre il virus, il 70-80% lo eliminano periodicamente a causa di continue re-infezioni, e il 5% circa (gli animali “immuni”) non lo elimina mai.
http://www.agabi.net/vet.htm#Peritonite%20Infettiva%20Felina%20(FIP)

silviamine
28-08-2007, 09:31
ultimo uno stralcio di un volantino preso dal vet tempo fa... scusate la mancanza di info su questo ma era una fotocopia di un articoletto
Un gatto che presenta una forma di peritonite conclamata non necessariamente deve essere isolato in quanto ha probabilmente contagiato il 90% dei soggetti con cui è venuto a contatto, ricordando che meno del 15% di essi sviluppa la malattia. ed è buona cosa ricordare che spesso l'uomo può fungere da veicolo passivo