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Visualizza Versione Completa : L'inferno Esiste E I Diavoli Siamo Noi


Mao.Mishu
28-08-2007, 12:22
LAV e Peta distribuiscono agghiaccianti filmati di animali da pelliccia seviziati e scuoiati vivi. Se siete di stomaco debole, evitate scrupolosamente di leggere questo articolo.

Quando ho visto che l'articolo di Alessandro Sala sul Corriere della Sera, intitolato Volpi e visoni scuoiati vivi per le pellicce, rimandava a due filmati di note associazioni animaliste in cui si avvisava della presenza di scene cruente, mi è nata la solita angoscia tra il desiderio di vedere con i miei occhi e la dolorosa certezza che quelle immagini mi avrebbero fatto stare male.

A volte vince l'orrore e mi rifiuto di guardare simili filmati. Stavolta ha vinto invece il desiderio di sapere... ed è stato più orribile del solito.

Per chi ama gli animali è sconvolgente vedere come vi siano uomini che riescono a compiere le sevizie più incredibili ai danni di povere bestie indifese; la naturalezza e l'indifferenza con cui torturano paiono ancora più agghiaccianti, perché sono la prova che tali violenze sono per quegli uomini, da chissà quanto tempo, una routine quotidiana.

Il filmato della LAV, visibile sul sito www.nonlosapevo.com, mostra lo scuoiamento di un animale da pelliccia, probabilmente un procione (non sono sicuro perché le immagini sono sfocate). La cosa terrificante è che il tutto avviene mentre il povero animale è vivo e cosciente. L'orrore della scena non è facilmente descrivibile: gli occhi terrorizzati e attoniti dell'animale, i suoi movimenti a vuoto sono pugni nello stomaco che non si dimenticano.

La tortura comincia con l'estrazione della bestia dalla gabbia. Presentendo il pericolo, il procione (o quel che è) si aggrappa disperatamente con le zampe anteriori alle sbarre, ma il suo carnefice, che lo tira per le zampe posteriori, riesce a strapparlo via. Sempre tenendolo per le zampe di dietro lo fa roteare in alto e lo sbatte violentemente a terra, una due tre volte, per tramortirlo e poter "operare" con più tranquillità. A questo punto, presa un'accetta, gli afferra una zampa per volta e gli amputa i piedi. L'animale è sveglio e consapevole: potete immaginare il terrore, la sofferenza e la disperazione di quei momenti?

A questo punto comincia lo scuoiamento. Con un coltello affilato viene incisa la pelle a partire dalle zampe e, con sapienti tagli, il carnefice crea una lacerazione sufficientemente grande da consentirgi di afferrare il lembo di pelliccia sollevato. Tirando con forza, questa a poco a poco viene via; la pelliccia si rovescia come un giaccone double-face; tirando tirando, si allunga sempre più; l'animale rimane nudo del suo rivestimento esterno, mentre la pelliccia, ancora attaccata al corpo, lo fa sembrare stranamente lungo e fa perdere traccia delle sembianze originarie. Incredibilmente, orribilmente, la bestiola è ancora viva. Non contento, l'uomo le monta sulla testa con tutti e due i piedi, non si capisce se per un'estrema offesa o per soffocarla e porre fine finalmente alle sue sofferenze. Lo sguardo dell'animale in quei momenti è la fotografia dell'inferno. L'agonia, a scuoiamento terminato, può durare ancora una decina di minuti o forse più.

L'altro filmato, visibile sul sito del Peta, mostra lo scaricamento da un camion di una gran quantità di cani e gatti destinati a diventare pellicce. Ogni gabbia caricata sul camion contiene una moltitudine di animali, ma non sono gabbie normali. Per quanto sono piccole, sembrano piuttosto brande metalliche ripiegate su se stesse. Sono quanto di più angusto possa immaginarsi e gli animali vi giacciono ammucchiati gli uni sugli altri fino all'inverosimile. In questo girone dantesco, un gatto ha ancora la forza di leccare il suo vicino di gabbia. Gli sguardi dei cani e dei gatti intrappolati dietro le reti dicono di un terrore e di una disperazione senza nome. Intanto uomini abbrutiti afferrano le reti piene di animali e le scaraventano giù dal camion, provocando alle bestie inevitabili fratture. Molti degli animali catturati portano il collare: segno che erano animali domestici, rubati alla quiete di una famiglia e all'affetto di un padrone.

Questi filmati sollevano appena il coperchio di un gigantesco calderone. Gli animali torturati nel mondo per farne pellicce sono milioni e milioni. Per la gran parte provengono però dalla Cina, dove sono stati girati i due filmati qui descritti. Dal sito della LAV è possibile firmare una petizione, con la quale si chiede al nostro governo di stabilire regole rigorose sull'importazione di pelli dalla Cina.

Ho firmato la petizione, e vi invito a fare altrettanto, ma sinceramente credo poco alla sua efficacia. Credo che conti molto di più riuscire a sensibilizzare le persone. Smettete di comprare pellicce. Tagliate alla radice il business: fate cadere la domanda.

Mi piace sognare un mondo futuro senza più torture ai danni degli animali, senza più distruzioni di alberi e foreste, senza più devastazioni della natura causate dall'uomo. Temo però che questo sogno rimarrà utopia. La natura del resto è violenta. Lo è sempre stata. Quando un branco di leoni attacca un bufalo, comincia a mangiarlo mentre è ancora vivo. Ma in quella sofferenza c'è una ragione accettabile e anche una dignità: la ragione è la fame, la legge della sopravvivenza; la dignità sta nella parità del combattimento: il bufalo è un animale imponente e ciascun leone che lo attacca rischia a sua volta di essere ferito se non addirittura ucciso. Ma nell'infernale tortura inflitta dagli uomini a cani, volpi, gatti e procioni destinati a divenire pellicce non c'è una ragione accettabile e non c'è alcuna dignità. Il guadagno economico non è e non deve essere una ragione accettabile per un simile scempio: la brutalità di queste uccisioni è una macchia per l'umanità intera. E' il segno di un'immaturità psichica: l'incapacità cioè di intuire il dolore dell'animale, l'incapacità di immedesimarsi in quel dolore, di sentirlo come proprio e di provarne orrore. L'animale è innocente anche quando uccide, noi no.

Articolo di Michele Diodati
Preso da: http://pesanervi.diodati.org/pn/index.asp?a=194


Non posso spiegare a parole cosa sta provando il mio cuore in questo momento, ma penso che sia la stessa cosa che prova il vostro, quindi potete capire. :cry:
Ieri sera dopo aver letto questo articolo ho pianto davvero tanto.
Mi si spezza il cuore a sentire queste cose (Non vi consiglio di guardare i filmati perchè è una cosa agghiacciante).
Ogni giorno di più sono delusa dal genere umano (se così si puo' chiamare dopo aver visto certe cose) :cry: :cry:
Vorrei non dover più vedere queste cose...

kirah
28-08-2007, 12:29
Visto tutto il visibile in materia, visto nonostante la sofferenza, visto nonostante gli occhi si rifiutino di guardare, ma bisogna vedere, memorizzare e... fare qualcosa.
Apparteniamo ad un genere, quello umano, che spesso ci fa vergognare di farne parte, ma così come esistono gli "scuoiatori", gli "assassini", gli "aguzzini", ci sono anche persone che si battono per far cessare tutte le barbarie perpetrate nel mondo ai danni di poveri animali indifesi di fronte al nostro stra-potere... io voglio credere che ci sarà in un futuro di cui purtroppo non farò parte, l'alba di un giorno nuovo dove la pacifica convivenza tra tutti gli umani e tra umani e non-umani sarà realtà.

Mao.Mishu
28-08-2007, 12:33
Visto tutto il visibile in materia, visto nonostante la sofferenza, visto nonostante gli occhi si rifiutino di guardare, ma bisogna vedere, memorizzare e... fare qualcosa.
Apparteniamo ad un genere, quello umano, che spesso ci fa vergognare di farne parte, ma così come esistono gli "scuoiatori", gli "assassini", gli "aguzzini", ci sono anche persone che si battono per far cessare tutte le barbarie perpetrate nel mondo ai danni di poveri animali indifesi di fronte al nostro stra-potere... io voglio credere che ci sarà in un futuro di cui purtroppo non farò parte, l'alba di un giorno nuovo dove la pacifica convivenza tra tutti gli umani e tra umani e non-umani sarà realtà.

Si ma quelle immagini fanno male da morire.... :cry:

kirah
28-08-2007, 12:43
Lo so bene, ma io invito lo stesso tutti a vederle a costo di piangere a dirotto :cry:, se non si vede non si può poi parlare agli altri con cognizione di causa.

Cleo
28-08-2007, 12:48
E' vero le immagini fanno male...ma gli animali di quei video han sofferto ben piu di quanto soffriamo noi a guardare...mi sembra il minimo da fare per loro, mi sembra il minimo prendere consapevolezza fino in fondo delle sofferenze...glielo dobbiamo almeno questo!!!

yuri
01-09-2007, 10:42
In passato ho visto il primo dei due filmati in versione criptata.
Sono stata malissimo. SOno passati tanti mesi ma ancora ho quelle immagini impresse nella mente e non credo che riuscirò mai a superarle.

Sono stata così male che ho deciso di non guardare più filmati del genere: sono consapevole della cattiveria dell'essere umano e la mia consapevolezza è così forte che non ha bisogno di essere rafforzata ulteriormente perché mai si affievolirà.

Purtroppo, dubito che l'uomo imparerà a rispettare gli animali e la natura, se non quando sarà troppo tardi perché ne è compromessa la sua stessa esistenza.
La cattiveria non esiste in natura, appartiene solo all'essere umano.

Quello che dico sempre: il mondo è bellissimo, peccato che sia abitato da noi umani!

Faccio di tutto per spargere la voce e sensibilzzare sull'argomento quante più persone mi è possibile. Boicotto le pellicce, i prodotti non cruelty free e la SPAGNA, patria della tortura agli animali. Vi invito a fare altrettanto.

marta
01-09-2007, 16:26
Ho letto l'articolo, si, ma non ho alcuna intenzione di guardare questi nè altri filmati sull'argomento, non reggerei..me ne è bastato uno 2 anni fa per non riuscire a chidere occhio per 4 mesi, purtroppo è una cosa che non posso fare, ma non sono quelli come me che devono vedere, ma piuttosto chi le pellicce le compra e soprattutto chi le vende, per me è già dure leggerle certe cose, ma se non le vedo posso immaginare nella mai mente qualcosa di meno violento rispetto alla realtà..:25:

ALLODOLA
01-09-2007, 16:33
Non ce la faccio, mi dispiace, non ce la faccio!!!!! :cry: So di che cosa si parla in quei filmati, ho letto, sono socia LAV, ma il mio cervello si rifiuta di VEDERE, sono a contatto con le realtà dei canili, ricevo ogni giorno tante segnalazioni e faccio quel poco in mio potere, ma non voglio piangere ed essere annientata, mi è già successo...scusate.....

Pally
01-09-2007, 17:35
Concordo assolutamente con marta che sostiene che questi filmati andrebbero visti da chi ha intenzione di acquistare una pelliccia e lo fa con molta disinvoltura con il vuoto totale nel cervello.

Personalmente ne ho visti tempo fa e sono stata malissimo.
E' doloroso ma necessario conoscere e diffondere queste atroci informazioni perché la gente sappia e veda e provi almeno a rendersi conto.