Visualizza Versione Completa : adozioni rischiare o no? come la pensate?
Secondo voi è giusto correre un margine di rischio ed affidare un gatto ad una famiglia o non dargli alcuna possibilità e farlo crescere in un gattile ? Esporre le personali motivazioni! Grazie!
aladino78
07-09-2008, 12:02
Un margine di rischio è inevitabile, bisogna vedere di quanto è...
lellalillo
07-09-2008, 12:57
Secondo voi è giusto correre un margine di rischio ed affidare un gatto ad una famiglia o non dargli alcuna possibilità e farlo crescere in un gattile ? Esporre le personali motivazioni! Grazie!
Io ho corso il rischio una volta e quella volta mi è bastata. Adesso sono dell'idea che o ho certezze al 100% o non ne vale la pena. Meglio un'adozione saltata che una sbagliata.
Quest'anno ho avuto a che fare con decine e decine di persone per i micini che avevo, alla fine lo scarto è stato enorme e ne ho "salvati" solo 7 con grande amarezza degli altri. Io ho determinati requisiti, magari per alcuni il cibo di qualità può essere messo in secondo piano, per me no. Più volte sono stata "aggredita" dagli adottanti respinti perchè troppo severa, ma non sono di certo l'unica a Padova che affida gattini, ci sono molte associazioni che la pensano all'opposto di me, quindi che vadano altrove a cercarlo.
Anto ha esposto esattamente il mio pensiero e sono sicura anche delle forumiste romane che frequento e che si stanno facendo in 40000 per trovare la famiglia giusta ai loro pargoletti a quattro zampe. A costo di tenerli oltre i 6 mesi di eta', o di non darli via affatto.
trovo serie adozioni in cui ci sono alcuni punti fermi.
Giardino solo se recintato a prova di ladro. Vaccini obbligatori, no uscite, balcone si solo con guardia del corpo, cibo di qualità almeno per il secco..sterilizzazione obbligatoria, controlli post affido.
Se non ci sono questi requisiti preferisco il gattile al gatto morto perchè in strada è passata un'auto casualmente.
Non è la norma, ma sul forum abbiamo visto che succede, è un secondo, il gatto non fa neppure in tempo ad accorgersene.
Per questi punti sono abbastanza d'accordo, con te!
Anch'io la penso come Anto.
In particolare sul fare uscire i gatti...se mi trovassi a dover gestire un'adozione, balconi, terrazzi o giardini non recintati a prova di gatto sarebbero esclusi a priori.
Bene, comunque tenete presente anche questa cosa: i gatti hanno bisogno di 15, 20 minuti circa di sole al giorno, per via della vitamina D! Che assorbono solo attraverso la luce solare. Sembra che sia molto importante ...nessuno sà niente?
Sarà, io conosco gatti campati 20 anni solo in appartamento senza alcuno scompenso da vitamina D. Io non ho né balconi né giardino, e i miei gatti sono sanissimi. Che poi, da un punto di vista psicologico, stiano meglio se possono uscire, sono d'accordo. Ma come dice un detto inglese "Better inside and fat than outside and flat" (meglio in casa e grasso che fuori spiaccicato). Quindi, se possono uscire in sicurezza, sono favorevolissima, altrimenti, a malincuore, preferisco in casa.
lellalillo
07-09-2008, 14:53
Tra l'altro, quando io cercavo un gatto, il mio primo gatto, sono stata scartata dalle varie associazioni a cui mi ero rivolta... perchè non ero sposata (e capirai, convivo, non sanno che esiste il divorzio??) e soprattutto perchè stavo a piano terra/rialzato... Alla luce di quanto accaduto con Bilbo, forse non hanno sbagliato a non darmi un gatto e io sono la prima a fare un mea culpa perchè prima di blindare casa ho aspettato che succedesse il fattaccio. Ero stata scartata da altri perchè non avevo il giardino...
Adesso però, siccome mi conoscono con la scusa che ospito i loro micini da allattare, mi hanno chiesto scusa mille volte per non avermi all'epoca affidato un gatto... quindi gli sbagli ci stanno, però rimane il fatto che ognuno ha i propri parametri che vanno rispettati.
Attraverso le zanzariere entra moltissima luce, almento attraverso le mie.
Anche in inverno, lasciamo la finestra del bagno aperta,e a turno si mettono sul davanzale a prendere il sole.Inoltre, quando noi siamo in casa, possono uscire sul balcone che (onde evitare che uno dei due bipedi debba stare in perenne vedetta) e' stato opportunamente protetto con la rete
"Better inside and fat than outside and flat" (meglio in casa e grasso che fuori spiaccicato).
non lo conoscevo. Stupendo e drammaticamente vero
Quoto quello che dice Susita, non penso che chi tiene i gatti solo in casa viva in una catacomba...forza, la luce e l'aria non mancano di certo. E i rischi derivanti dall'eventuale mancanza di vitamina D (ammesso che ci siano dei rischi, cosa della quale non ho prove) mi sembrano insignificanti rispetto ai rischi di investimento, malattie, ferite, fughe e così via.
Ovviamente sono d'accordo per rispettare i parametri di sicurezza di cui parlate, però la questione va anche rivista da caso a caso. Io ho 2 gattine in stallo e richiedo tutti gli elementi di sicurezza già citati. Malgrado la loro sia una situazione di emergenza ho già detto di no ad una persona che le avrebbe tenute fuori. Ma bisogna valutare che tipo di "fuori". Dalle mie parti ci sono complessi residenziali con belle ville con giardino e viali con le macchine che procedono a passo d'uomo (ci sono dossi e rallentatori vari, oltre che bimbi in bicicletta e triciclo): se ricevessi una proposta da qualcuno che abita in un posto che conosco e che risponde alla descrizione appena fatta io le darei. Penso che la dimensione di semi-libertà (in ambiente sicuro) per un gatto sia l'ideale. Io in un complesso simile ho ritrovato 2 gatte selvatiche a cui davo da mangiare l'estate per 7 anni. Ovviamente loro erano accudite da me e dai vicini, quindi in mia assenza se la passvano comunque bene. E si parla di gatti selvatici. Quelli dei residenti possono stare in villa o fuori ed sono davvero felici. Quando portavamo lì i nostri gatti "domestici" stavano in casa con noi o in giardino, sempre sotto stretta sorveglianza, ma legati con pettorina e lunghi guinzagli che consentivano loro di andare un po' in giro. Ma secondo me è una forzatura, magari loro avrebbero voluto essere lasciati liberi. E, se fossero scappati, magari avremmo dovuto rispettare la loro scelta. Invece, quello che mi turba nella gestione di un animale, è che alla fine le scelte sono le nostre e vengono fatte con parametri umani che non sono quelli felini. Secondo me un gatto è più felice di correre, cacciare, fare quello che vuole e andare dove e quando vuole ed è meno interessato alla longevità. Noi siamo più sui "cento anni da pecora", loro più sul "giorno da leone". Quindi la mia valutazione finale sarebbe piuttosto sulla qualità della vita.
Per quanto riguarda il mio gatto, l'ho portato in vacanza con me in agriturismo e gli ho consentito solo qualche uscita all'aria aperta in luoghi circoscritti senza vie di fuga. L'ho fatto per non correre il rischio di perderlo, l'ho fatto principalmente per me, perchè se lui avesse scelto la libertà scappando via io ne avrei sofferto da morire perchè non c'è giorno che passi senza che io pensi che senza di lui proprio non vorrei stare...
Sì Kyra, ma dipende anche dai fattori. Io posso essere d'accordo su un "10 anni vita in semilibertà" contro "15 anni di vita solo in casa". Ma quando si parla di 1 anno di vita in semilibertà...è davvero accettabile?
Cosa sceglierebbero loro se potessero scegliere, nessuno di noi lo sa. Quindi abbiamo tutti torto e tutti ragione, non lo sapremo mai.
Io in quasi 3 anni di forum ne ho visti tanti di utenti piangere i loro mici, spesso molto giovani, morti investiti o avvelenati. Allora, se io decido di far uscire il mio gatto, devo accettare la possibilità che faccia una brutta fine molto presto. Altrimenti, scusate la durezza, son lacrime di coccodrillo.
se io decido di far uscire il mio gatto, devo accettare la possibilità che faccia una brutta fine molto presto. Altrimenti, scusate la durezza, son lacrime di coccodrillo.
Sono pienamente d'accordo con te, Lelia. Infatti io Sirio non lo faccio uscire nemmeno sul balcone se non in braccio a me (abito al 6° piano e non sono dell'avviso che i gatti rimbalzino sempre come molti credono). Lui è un tenerone patatone e non mostra alcuna propensione alla fuga (piuttosto alla piattolosi, pe mia fortuna! :D), quindi non credo di precludergli grosse gioie.
Ma il punto è un altro. Quando si seleziona un adottante che ci ha dato le massime garanzie, poi la palla passa a lui e alla sua coscienza. Se un persona che ti ha sottoscritto che il gatto non avrà accesso al trerrazzo e poi non tiene fede e la povera creatura si spiaccica giù, pensi che sia colpa tua? Pensi che poi ti diranno la verità? L'unica adozione sicura al 100% sarebbe che rimanessero tutti con noi che ci faremmo buttare giù da un terrazzo piuttosto che far cadere loro, ma questo non è sempre possibile, perchè, anche se ognuno di noi ne prendesse 1000, ne resterebbero sempre altri 10000 in emergenza. Se io potessi farmi carico a vita delle piccole che ho in stallo, le terrei io e basta. Senza elemosinare adozioni o perdere la tranquillità pensando al loro avvenire. Ma non posso e allora posso cercare di metterci l'anima a trovare gli adottanti migliori, ma ad un certo punto non mi sentirò più responsabile per loro.
Bene, comunque tenete presente anche questa cosa: i gatti hanno bisogno di 15, 20 minuti circa di sole al giorno, per via della vitamina D! Che assorbono solo attraverso la luce solare. Sembra che sia molto importante ...nessuno sà niente?
Ho una bella e comoda palestrina piazzata davanti la finestra, che d'inverno è il posto preferito per dormire perchè ci batte il sole tutto il pomeriggio.:D
In estate dalle grate che ho alle finestre entra il sole.
Allora, se io decido di far uscire il mio gatto, devo accettare la possibilità che faccia una brutta fine molto presto. Altrimenti, scusate la durezza, son lacrime di coccodrillo.
Ecco, quello che non capisco è la leggerezza con cui si decide di far uscire il gatto quando basterebbe un piccolo sforzo per garantire la sua sicurezza. O quando mi si dice che il gatto non è scemo e non si butta dal 6° piano, quindi non serve mettere le zanzariere...
Io con 6 euro a finestra ho sistemato, non è questo gran sacrificio. Ho potuto mettere la rete in balcone, altrimenti non avrei lasciato uscire le micie. Se avessi la fortuna di avere un giardino sarei ben felice di concedere l'accesso all'esterno e di allestire un'area recintata e protetta.
Il giardino diventa più 'brutto'? Chissene importa, io però sarei tranquilla e al tempo stesso potrei dare un po' di svago ai mici. Sono disposta ad adattarmi per venire incontro alle esigenze gattose, ma non sono disposta a piangere un micio per superficialità.
Secondo voi è giusto correre un margine di rischio ed affidare un gatto ad una famiglia o non dargli alcuna possibilità e farlo crescere in un gattile ? Esporre le personali motivazioni! Grazie!
[COLOR="Red"]Forse mi sono spiegata male io ma, la domanda principale era questa: gattile a vita o vita in regime di semi libertà, in un luogo tranquillo? (Tra l'altro io, e potete vedere le foto nel mio album), porto Mia nel giardino condominiale tutto recintato molto visibile,come noterete e sempre sotto stretta sorveglianza...mai da sola! Mi sarebbe stata negata un adozione? Tenete presente che gli dò il cibo migliore, ho le zanzariere a tutte le finestre, non mi opporrei mai a nessun tipo di controllo eho avuto una gatta che è...sopravvissuta ...con me , per 11 anni ed è morta di tumore (da quello non l'ho potuta salvare...) Ah, i rischi ci sono...anche in casa purtroppo...si dice che nelle case ci sia anche più inquinamento che all'aperto, specie se ci sono persone che fumano...:devil:/COLOR]
P.S. io e la mia famiglia...non abbiamo questo vizio,non beviamo, non urliamo,lasciamo il gatto da solo per un paio d'ore al giorno...dormiamo la notte...un pò....
Mia, io penso proprio che te lo affiderei un micio! Se poi ne vuoi due... :D:devil:
Mia, se il giardino e' recintato in modo sicuro, ovviamente non corre pericoli. Il problema e' quando non lo e' e il gatto puo' comunque uscirne.
Mia, io credo che quando si dice genericamente che il gatto non viene dato a persone che lo lasciano uscire, sia sottinteso "a persone che lo lasciano uscire senza sorveglianza". Non mi sembra il tuo caso.:)
Ci sono molte persone convinte che i gatti sappiano cavarsela, che sia impossibile che cadano da una finestra o da un balcone, e quindi non adottano alcuna misura di sicurezza. Queste sono le persone a cui io non affiderei un micio.
Grazie mille era quello che volevo sapere!:approve:
Baffetto
07-09-2008, 21:45
Io pure sono abbastanza rigida su certe cose...Come si è detto dipende da una serie di fattori.
Sono favorevole a far uscire i gatti ma dipende...
Ti spiego: io ho due gatti, uno che esce tranquillamente in giardino e anche fuori (salta dall'albero sulla tettoia e oplà...solo due metri di volo ed è fatta :devil:) l'altra invece (Pippi) esce solo se ci sono io...una volta ha tentato una fuga ed è corsa dritta verso la strada:( per fortuna sn riuscita a prenderla, perchè lei si è bloccata nel vedere il suo fratellino che tornava a casa:shy: (Larry attraversa la strada, poco trafficata devo dire, meglio di me)
Ecco nel caso di Pippi se dovessi scegliere una persona per un gatto "come lei" richiederei assolutamente lìappartamento senza giardino
Ripeto Quoto tutto quello che ha detto Kyra, dipende dalle zone...
credo che sia necessario fare delle verifiche sulle famiglie e accertarsi che i gatti vengano sterilizzati, ma non sono così categorica sul fatto di non farli uscire..la prima micia che ho avuto (abitavo vicino Milano) è sempre uscita (stavamo al piano terra) fino all'età di 19 e rotti anni, poi ha cominciato a non vederci più quindi ovviamente stava in casa, c'è da dire che all'epoca in cui l'ho presa c'erano ancora molti prati e poche macchine, adesso i miei genitori che vivono ancora lì non prenderebbero più un gatto perché è molto più pericoloso..
Io vivo sul lago di Como e davanti casa c'è una strada dove passano le macchine, ma non è certo città, inoltre casa mia è circondata da prati e boschetti., certo un margine di rischio c'è sempre..
In ogni modo la micia è sempre stata abituata a uscire (anche dalla precedente proprietaria, anzi con lei era quasi sempre in giro, anche per giorni!) e negarglielo ora vorrebbe dire farla soffrire moltissimo! Credo che un gatto possa anche vivere sereno in appartamento, ma se si ha la possibilità penso che la sua vita sia molto più felice correndo nei prati e acchiappando topini ecc.!
Autogatto
08-09-2008, 12:05
Di mici ne affido tanti e credo che non si possano mettere dei parametri fissi.
Sarebbe a mio parere da ottusi non valutare caso per caso ogni adottante e ogni gatto.
Sono entrambi mondi a se stanti e vale la pena di parlare e capire.
Non sono così rigida rispetto all'uscire. Dipende da dove, da come, da chi (e per chi intendo anche tipo di gatto e tipo di persona).
Se:
la zona è veramente tranquilla
il gatto viene fatto uscire soltanto dopo la sterilizzazione
con tutti i vaccini in regola
con molto scrupolo e seguito nei primi tempi
venga ritirato la sera e non abbia la possibilità di fare entra e esci libero ma le uscite siano controllate
non venga lasciato uscire se poi uno va via e se ne sta al lavoro
e comunque di base ci sia una persona che consapevolmente sceglie per il gatto e non per comodità sua (abito al piano terra e non posso chiudermi dentro o altre cose del genere) e che cmq mantenga una sorta di "ansia" (che si tramuta in interesse)...
perchè no????
E non c'entra il discorso del rimanere a vita in gattile. Dico di no questa volta.... ricapiterà per questo micio una seconda occasione...
Dico di no per motivi spesso molto piu "futili" a volte persino per sensazioni dettate dall'impressione "generale".
C'entra a mio parere un discorso soltanto riferito al gatto.
Non dico che i gatti in appartamento soffrano. Anche i miei mici vivono blindati e certo non soffrono (a parte una). Nemmeno conoscono cosa c'è fuori e quindi non desiderano... ad esclusione ovviamente di quella che sa... e che visibilmente patisce questa reclusione.
Però avete mai visto un micio correre in un prato, rincorrere le lucertole, stendersi al sole, arrampicarsi su un albero?
E' vero certo che sono ovviamente esposti a piu pericoli... è vero che anche in una zona iper tranquilla basta una macchina una sola dannata volta per falciare una vita...
Però la qualità della vita com'è?
Però veramente in casa sarebbe vissuto di piu?
Quanta gente arriva reduce da un incidente in casa che magari non avrebbe mai immaginato....
Io stessa.... Ho avuto svariati mici.... sempre blindatissimi in casa. Cibo dei migliori. Cure veterinarie. Attenzione costante a qualsiasi pericolo.
Eppure il gatto che è stato con me piu a lungo ha un record misero... 6 anni.
Ritornando alla questione adozione.... io non me la sento di scartare a priori. certo le "richieste" di affidabilità sono molto piu alte e su 100 richieste magari sono solo una o due quelle a cui dico si...
Però a mio parere ci sono cose ben peggiori che magari molti di voi ritengono assolutamente normali.
ribaltata
08-09-2008, 12:19
Però avete mai visto un micio correre in un prato, rincorrere le lucertole, stendersi al sole, arrampicarsi su un albero?
Ecco, quoto questo. Non so cosa darei per poter dare alle mie micie (solo appartamento e terrazzo) la possibilità di vedere un po' di mondo esterno.
Ovviamente ci devono essere le condizioni giuste per fare uscire un micio, e se fossi personalmente responsabile di un'adozione farei come Autogatto, valutando caso per caso le condizioni.
Però mi rendo perfettamente conto di quanto possa essere difficile stare dalla parte di chi decide la vita di un micio, e penso che chi decida di non affidare mici a chi li fa uscire abbia le sue ottime ragioni e abbia tutti i diritti di scegliere la situazione che dà più sicurezza.
Io stessa ho un terrazzo che non è completamente in sicurezza, e so che molte di voi non mi affiderebbero un gatto. Mi direste "Peccato, sarebbe un'ottima adozione ma...".
E avreste ragione, non mi sognerei mai di insistere.
Eppure le responsabili della colonia che mi hanno affidato le micie e conoscono benissimo casa mia farebbero salti di gioia se io prendessi altri due, tre, dieci gatti...
Che dire, sono parametri diversi, ognuno ha il suo ed è giusto che chi affida gatti segua il proprio parametro: perché capisco quanto urla la voce della coscienza!
Che dire, sono parametri diversi, ognuno ha il suo ed è giusto che chi affida gatti segua il proprio parametro: perché capisco quanto urla la voce della coscienza!
Sinceramente io la mia coscienza la metto a tacere nel momento in cui faccio le valutazioni seriamente e nell'interesse della creatura di cui sono responsabile. Io so con certezza che ho salvato le gattine che ho in stallo da gravi pericoli e che mi sto facendo in 4 per garantire loro un'ottima sistemazione (volendo liberarmene in fretta le occasioni non sarebbero mancate). Ho sofferto da morire nel metterle in una stanza dopo la vita all'aperto, ma non le vedo particolarmente tristi per l'ambiente chiuso, piuttosto per il fatto di sapermi a volte in giro per casa e non con loro o perchè si rendono conto di essere "confinate". Quindi per loro valuterei sia il chiuso che un aperto "controllato e sicuro". Ma se poi la persona che mi ha dato mille garanzie e ha conquistato la mia fiducia non rispetta gli impegni presi come faccio io a sentirmi in colpa? Nel momento in cui le cedo CONSAPEVOLMENTE CON LE MASSIME PRECAUZIONI, la responsabilità passa ad un'altra coscienza. Altrimenti, ripeto, per la sicurezza ASSOLUTA dovremmo tenerli tutti con noi e, purtroppo, non è possibile...
Parto dal (modestissimo :D) concetto che, secondo me, i miei mici sono felici.
Sono sterlilizzati,vaccinati, spulciati, curati, mangiano pappe buone.
Ritengo però, diversamente da quanti affidano i mici, che avendo un giardino, sia un peccato non farne godere anche a loro.
Premetto di abitare in campagna, in una strada chiusa al traffico (sterrato), il mio giardino privato è all'interno del giardino condominiale. Non ho le recinzioni antigatto per cui spesso "pascolano" anche nei campi attigui.
Su 6 gatti, 4 escono due invece no. Non escono la Pirola e la Kate perchè non ne hanno mai manifestato l'interesse e perchè paurosissime.
Gli altri invece, probabilmente perche adottati da adulti ed abituati a vivere all'aperto, ne hanno sempre avuto la necessità. Passavano ore davanti alla porta ululando con la voglia di uscire. Perchè li devo tenere prigionieri, vivendo in un oasi felice?
Personalmente credo di essere una brava e responsabile "mamma", tuttavia per i parametri spesso richiesti, in realtà non lo sono.
Ma piuttosto di una gabbia in un gattile, non sono meglio io?
Anto ha esposto esattamente il mio pensiero e sono sicura anche delle forumiste romane che frequento e che si stanno facendo in 40000 per trovare la famiglia giusta ai loro pargoletti a quattro zampe. A costo di tenerli oltre i 6 mesi di eta', o di non darli via affatto.
sono d'accordo anche io su quello che ha detto anto e io sono una di quelle di cui parli tu:D
sono d'accordo anche io su quello che ha detto anto e io sono una di quelle di cui parli tu
soprattutto nell'ultima parte...:D
Oltre alle cose che ha detto Anto aggiungendo anche il fatto vacanze come vi organizzate,
io prenderei in considerazione anche come il micio sta in gattile, se soffre per la presenza di altri mici se non è abituato ecc.ecc.
e come sta messo il gattile, se è strapieno e i mici sono stipati se si ha la possibilità di sfamarli tutti, io ho visto solo due gattili entrambi molto belli, ma non tutti sono così mi hanno detto anzi...quindi piuttosto della gabbietta al freddo e al gelo meglio la scatoletta di sheba anche perchè non penso che in gattile si mangi sempre e solo Almo.
@ Autogatto _ Di mici ne affido tanti e credo che non si possano mettere dei parametri fissi.
Sarebbe a mio parere da ottusi non valutare caso per caso ogni adottante e ogni gatto.
Sono entrambi mondi a se stanti e vale la pena di parlare e capire.
Non sono così rigida rispetto all'uscire. Dipende da dove, da come, da chi (e per chi intendo anche tipo di gatto e tipo di persona).
Sono in linea con questo pensiero. Va benissimo avere linee giuda di base inappellabili, secondo me, come sterilizzazione e vaccinazione, ma poi bisogna ponderare i vari fattori, che sono tanti dal mio punto di vista, in primis il carattere e le condizioni fisiche del micio; in secondis l'ambiente in cui andrà, la presenza o meno di altri mici, insomma tante cose. E' chiaro che per alcuni mici è necessario che siano unici e che rimangano in casa, vuoi per caratteristiche fisiche, vuoi per caratteristiche comportamentali del micio. Anche il fatto che poi ci sia un controllo costante nel tempo da parte dell'adottante mi trova d'accordo.
Ritengo però, diversamente da quanti affidano i mici, che avendo un giardino, sia un peccato non farne godere anche a loro. Perchè li devo tenere prigionieri, vivendo in un oasi felice?
Ma piuttosto di una gabbia in un gattile, non sono meglio io?
Concordo! :)
sono assolutamente d'accordo nel prendere tutte le precauzioni possibili prima di affidare un gatto a qualcuno. Ci penserei due volte prima di far adottare un cucciolo a chi poi lo lascerebbe vagare in balia di strade e altri pericoli...ma suvvia, in certi casi si cade proprio nel ridicolo e nell'offensivo.. ho letto un'affermazione poco fa che mi ha lasciato davvero con l'amaro in bocca! Spero che certe castronerie vengano dette a causa della giovane eta' che genera quella tipica irruenza che ci fa credere sempre e comunque di essere nel giusto! il mondo non esiste solo il bianco e il nero ma anche tutta una serie di sfumature di grigio... E' bello sentirsi paladini di un qualcosa in cui si crede ma alle volte i migliori paladini preferiscono restare nell'ombra...
@ gerard: sei offensivo, tu!
Prima di parlare...ti consiglio di leggere tutti i post di questa discussione, facendo attenzione...bene al significato di ogni parola e alle persone che le scrivono...poi vai nell'altra dove presumo che tu abbia citato alcune frasi...metti insieme il puzzule e poi tira le somme...ma, senza dare giudizi offensivi...perchè credo sia lecito rispondere in modo educato anche se non si coindividono le idee comunque.
gia' ,ho sbagliato..non ho letto bene questo post...ed ho sbagliato ad essere cosi' sibillino..ma non mi riferisco assolutamente a te mia! e comunque non capisco in che modo io sia stato maleducato..
Cercherò di spiegartelo:sono assolutamente d'accordo nel prendere tutte le precauzioni possibili prima di affidare un gatto a qualcuno. E fino a qui ci siamo...tutti d'accordoCi penserei due volte prima di far adottare un cucciolo a chi poi lo lascerebbe vagare in balia di strade e altri pericoli...ma suvvia, in certi casi si cade proprio nel ridicolo e nell'offensivo..Ecco già qui...mi sembri offensivo, perchè ci sono persone che non possono essere in armonie con le tue idee ma, vanno rispettate ho letto un'affermazione poco faDove l'hai letta...scusa questa affermazione? E chi l'ha scritta? Scusa... che mi ha lasciato davvero con l'amaro in bocca! Spero che certe castroneriealtro aggettivo discutibile vengano dette a causa della giovane eta'nel contesto offensivo che genera quella tipica irruenza che ci fa credere sempre e comunque di essere nel giustoe tu? credi di essere nel giusto?! il mondo non esiste solo il bianco e il nero ma anche tutta una serie di sfumature di grigio... E' bello sentirsi paladini di un qualcosa in cui si crede ma alle volte i migliori paladini preferiscono restare nell'ombra...Questa ultima rispiegamela...perchè proprio...non l'ho capita...sarà la mia giovane età! Boh?--------------------------------------------------
cerchiamo di abbassare i toni per cortesia
Prem-Kala
12-09-2008, 16:07
e sopratutto chiaritevi in privato!!!
Si, scusate...già fatto tutto chiarito. Ci siamo fraintesi....tranquilli tutto a posto
ok..gia' fatto prem.tra me e mia e' stato solo un malinteso!
mah voglio vedere quei gattili strapieni con gabbie al freddo che nn hanno nemmeno cibo e medicine e se potessero scegliere tra morire li' o a correre qualche basso rischio o quei gatti adulti che nessuno vuole...
(mi riferisco al fatto di uscire in certi contesti realtivamente sicure ) meglio vivere da leoni che 100 anni da pecora..
gli incidenti succedono anche agli umani non sono mai voluti o cercati...
Ho notato che qualcuno, nel mio vicinato, tiene il gatto...(ma, credo che non siano casi isolati) in casa tante ore(anche l'intera giornata) con le finestre (sia tapparelle, avvolgibili o persiane) al buio! Noi abbiamotutte le finestre blindate e l'allarme...nonostante stia pochissimo da solo è sempre aperto e ha la possibilità di affacciarsi e vedere la luce!
Ludovica
13-09-2008, 10:52
si mia, ad agosto l'ho fatto anche io...avevo due alternative, tapparella giù e finestre aperte o finestre chiuse e tapp su...ho scelto la prima perchè nel secondo modo la casa sarebbe diventata un forno e avevo paura per la sua salute...però in bagno ho lasciato luce...non piaceva neanche a me, ma non è una crudeltà, mi pare...e dato che lo dici qui, spero che tu non intenda che chi tira giù le tapp non dovrebbe avere un micio! ;)
scherzo, in realtà se uno lo fa sempre è brutto, ma d'estate a milano la penombra credo l'apprezzi anche il micio!
si mia, ad agosto l'ho fatto anche io...avevo due alternative, tapparella giù e finestre aperte o finestre chiuse ! ;)
scherzo, in realtà se uno lo fa sempre è brutto, ma d'estate a milano la penombra credo l'apprezzi anche il micio!
Vabbè d'estate se, ci batte il sole...lo faccio anch'io (da un lato). Ma tenerle sempre, tutto il giorno...e tutte le finestre anche quelle alte...ma, ci pensi? Il gatto è al buoio completo io gli ho soprannominati :i murati vivi! Poverini...
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