PDA

Visualizza Versione Completa : Selezione, pedigree si, pedigree no.


@Antonella@
06-09-2006, 11:47
Apro questa discussione, perchè come hanno detto più volte i moderatori nell'altro post si è andati ampiamente fuori tema.
Da ex allevatrice di Ragdoll ho anche io il mio pensiero da esprimere riguardo quello che ho letto fino ad ora.
Quando iniziai io, gli allevamenti di ragdoll in tutta Italia erano 3 o 4 e questo gatto era pressochè sconosciuto. Attualmente invece è una razza piuttosto conosciuta e apprezzata e gli allevamenti sono cresciuti in maniera esponenziale.
Personalmente adoro questi gatti e finchè ho allevato mi sono prodigata al massimo per migliorare la qualità dei ragdoll esistenti in Italia e ho importato gatti dall'America, soprattutto perchè i soggetti che erano presenti nel nostro paese erano alla fine sempre gli stessi, con le stesse linee di sangue e con parecchia consanguineità negli accoppiamenti.
Ho speso molti soldi, ho investito molto del mio tempo e ho fatto molti sacrifici, tutte cose che chi alleva conosce perfettamente. Non ho mai avuto prezzi di "listino" nel senso che di volta in volta a secondo delle situazioni e delle persone che mi facevano richiesta di un gattino decidevo a quali condizioni cederlo. Mi è capitato a volte di regalare un mio gattino.
Tutta questa paura che ho letto nella discussione precedente riguardo all'inquinamento nella selezione, a danni gravi per la razza, sinceramente non la capisco.
Ci sarà sempre la selezione da parte di chi vuole farla, ci sarà sempre chi vorrà un gattino con determinate caratteristiche e ci sarà sempre chi è disposto a sborsare soldi per acquistare il micio che desidera.
Chi fa accoppiare due gatti di razza senza pedigree e poi li cede ad un prezzo inferiore, non toglie mercato agli allevatori. Ho diversi amici che allevano Ragdoll con molta serietà, nel rispetto pieno della razza e della salute del micio e non hanno mai esternato preoccupazione perchè non riescono a piazzare i cuccioli, anzi, hanno la lista di attesa di gente che vuole un loro gatto!
Come dice Arianna, molte volte alcuni decidono di allevare e hanno a cuore prima del benessere dei gatti, quello per il loro portafoglio! Smettiamola con le ipocrisie per favore! C'è gente che ne fa un vero e proprio lavoro e c'è gente che si studia le razze che vanno per la maggiore prima di iniziare ad allevare, quelle dove c'è più richiesta di mercato! Conosco perfettamente quanto costa mantenere al meglio un allevamento degno di questo nome, e se vedo su internet annunci di Ragdoll a 400 o 500 euro non mi sembra che la cosa sia così grave come la si dipinge. La razza non si estinguerà per questo! Chi ama questi gatti e li alleva per passione, continuerà nel suo lavoro e avrà sempre gente che apprezzerà questo lavoro, che lo ricercherà. Arianna ha detto una cosa sacrosanta: a volte ci si dimentica che stiamo parlando di esseri viventi che hanno il diritto di vivere una vita degna di questo nome,di essere felici, non dobbiamo ridurli a cose inanimate o a semplici pezzi di carta (per pregiata che sia la discendenza) da tenere in un cassetto o incorniciare per fare bella mostra sulla parete di casa!

Chicca.78
06-09-2006, 12:02
Ciao Anto, io ho in Maine Coon con pedigree e sinceramente non mi andava di sborsare 700 euro per un gatto del quale non so neanche la discendenza, ho preferito cambiare allevamento e mettere 100 euro in più per avere il pedigree (senza contare il fatto che appena ho incontrato Lolly è stato amore a prima vista!ma questo ormai lo sanno tutti!).Poi ho avuto tante altre garanzie, come i certificati dei genitori e altre cose che ho descritto in un altro post e non sto a ripetere, insomma l'allevatrice è stata veramente brava, gentile e sempre disponibile.
Comunque questa è stata una scelta personale, poi ognuno è libero di scegliere ciò che vuole!
Forse se mi avesse offerto Lolly a 400 euro senza pedigree l'avrei preso lo stesso non lo so per me è stato un colpo di fulmine...

zaari70
06-09-2006, 12:15
Non posso che quotare in tutto quello che ha scritto Antonella perchè è lo stesso modo che ho io di pensare.
Sono dell'idea che ogni cucciolo in base alle sue caratteristiche fisiche e al suo pedigree abbia il suo valore in fatto di denaro.
Io non posso far pagare un cucciolo da compagnia fuori standard 800-1000 euro, perchè mi sentirei di truffare chi lo acquista.
Io non ho affatto un listino, come Antonella valuto di volta in volta il prezzo del cucciolo.
Non sono contro chi vende i cuccioli partendo da una determinata cifra, che può essere 1000 euro o anche di più, solo non ammetto che chiamino rimborso spese una cifra del genere.
Rimborso spese sono 200-300 euro o qualcosa di più anche, ma non 1000-1500 euro.
Mi piacerebbe che ammettessero che a vendere un cucciolo per quei soldi ci si guadagna eccome, e non c'è nulla di male.
Il fatto che ora molte razze considerate rare comincino ad essere più diffuse un po' come è stato per il persiano, porterà a una maggiore offerta dio quella razza e a un sensibile calo dei prezzi e questo lo capisco da molto fastidio a chi alleva queste razze, ma da una parte dovrebbero essere contenti di questo perchè vuol dire che con il loro lavoro sono riusciti a far conoscere ed amare questa razza.
O almeno dovrebbe essere così, invece mi sembra che a molti dia solo fastidio, che si sentano minacciati per questo.
Questa paura non la ritengo motivata ai fini della tutela della razza che non andrà certo peggiorata, prendiamo ad esempio i persiani, ci sono centinaia di allevatori, non tutti con la A maiuscola, ma il lavoro di selezione da chi ha veramente a cuore questa razza è stato fatto, e in Italia ci sono oramai i più bei persiani, mentre fino a pochi anni fa eravamo veramente indietro.
Questa diffusione ha portato anche a un calo dei prezzi, ma se uno ama veramente la razza e il suo scopo è selezionare non gli darà poi tanto fastidio.
Purtroppo ci sono persone che spacciano per pura razza gatti che non lo sono ingannando le persone, ma i truffatori ci sono in ogni campo, non solo nell'allevamento, ma a paret la presa in giro alle persone, al gatto non gliene frega nulla se è di razza oppure no, duqnue fino a che non si lede la salute o il rispetto del gatto, non trovo ci sia niente di così grave.
I pasticci li fanno tutti, privati e anche allevatori, dunque non fissiamoci sul pedigree e su altre cose che non sempre hanno l'importanza che gli si vuole dare.
Un allevatore usa il pedigree per conoscere le linee di sangue dei suoi gatti, per afre degli accoppiamenti mirati, il pedigree lo sa leggere e ne conosce i nomi, un privato che acquista due gatti senza pedigree e li fa accoppiare non fa nulla di meno di chi acquista due gatti con pedigree e poi lo butta in un cassetto perchè non sa a cosa serve e li fa accoppiare.
Accoppiare due gatti con o senza pedigree che siano non è certo deleterio per la loro salute.
Spero che il mio discorso sia ben capito.

zaari70
06-09-2006, 12:22
Ciao Anto, io ho in Maine Coon con pedigree e sinceramente non mi andava di sborsare 700 euro per un gatto del quale non so neanche la discendenza, ho preferito cambiare allevamento e mettere 100 euro in più per avere il pedigree (senza contare il fatto che appena ho incontrato Lolly è stato amore a prima vista!ma questo ormai lo sanno tutti!).Poi ho avuto tante altre garanzie, come i certificati dei genitori e altre cose che ho descritto in un altro post e non sto a ripetere, insomma l'allevatrice è stata veramente brava, gentile e sempre disponibile.
Comunque questa è stata una scelta personale, poi ognuno è libero di scegliere ciò che vuole!
Forse se mi avesse offerto Lolly a 400 euro senza pedigree l'avrei preso lo stesso non lo so per me è stato un colpo di fulmine...



Chicca il tuo discorso non fa una piega, perchè è quello che è giusto fare.
Però ci tengo a sottolineare che io che venda il gatto con pedigree o senza, rispondo in egual maniera, do le stesse garanzie per l'uno e per l'altro, non è vero come qualcuno ha scritto che un gatto ceduto senza pedigree non ha garanzie, perchè dovrebbe esere così?
Le persone vengono lo stesso a casa mia a prendere il micio, lo stesso do loro tutte le indicazioni per afre stare il piccolo al meglio, lo stesso consegno loro il libretto sanitario con le vaccinazioni e con tanto di nome cognome indirizzo e numero di telefono in caso di bisogno.
Solo perchè è senza pedigree non vuol dire che poi me ne lavo le mani, assolutamente, è come un qualsiasi altro micio.
Comunque ritengo che per 700 euro il pedigree DEBBA ESSERE CONSEGNATO ASSOLUTAMENTE.

lolly
06-09-2006, 12:26
di delfina regalatami da zaari ho già detto ,ma io ho anche batuffolina presa in un allevamento e pagata 4 anni fa 250 euro ...
senza pedegree .l'allevatrice non mi ha detto questi cuccioli hanno il pedegree e questi no ,lei mi ha fatto scegliere su quelli che aveva deciso di vendere(perchè due molto belli aveva deciso di tenerli a prescindere) io ho scelto la mia e lei mi ha detto il prezzo con e senza pedegree la scelta poi stava a me ,che volendola solo come compagnia ho preferito non avere il pedegree .
l'allevamento era molto blasonato e quindi posso capire che l'avere o meno il pedegree avrebbe fatto la differenza per molte cose, ma non per me che la volevo solo per amarla .

claudiabirmani
06-09-2006, 13:08
Però ci tengo a sottolineare che io che venda il gatto con pedigree o senza, rispondo in egual maniera, do le stesse garanzie per l'uno e per l'altro, non è vero come qualcuno ha scritto che un gatto ceduto senza pedigree non ha garanzie, perchè dovrebbe esere così?


Ciao Arianna, non so se a quel "qualcuno" ti riferisci a me, rispondo ugualmente perchè comunque la penso anche io così, o meglio c'è chi si comporta così. Se uno conosce direttamente la persona può avere delle garanzie, ma c'è chi adotta dei cuccioli via e-mail senza mai vedere la persona dal vivo. Figuriamoci se non c'è neanche un documento che ne attesta la provenienza genetica.

Consiglio sempre di conoscere le persone da cui state per prendere un cucciolo e di farvi mostrare i genitori. Dietro al discorso gatto senza pedigree ci sono molte fregature, vi siete mai chiesti perchè i gatti "di razza" nei negozi non hanno il pedigree? Oppure ve lo promettono e poi non arriva?

claudia

finulla2002
06-09-2006, 13:38
Da privata che ha acquistato un cucciolo di razza, vorrei dirvi la mia opinione.
Premesso che per me il pedigree è un pezzo di carta straccia, perchè non ho intenzione di allevare nè di partecipare ad esposizioni, ho scelto un gatto di razza perchè 1) mi piaceva l'aspetto di quel tipo di gatto 2) cercavo delle caratteristiche particolari di carattere che mi venivano garantite maggiormente da gatti selezionati e nati/cresciuti in casa da generazioni. Io ho proceduto così: scelta la razza, mi sono informata in tutti i modi su quella razza, caratteristiche, carattere, comportamento. Ho cercato tutti gli allevamenti esistenti, controllando i siti, ho concentrato le ricerche su tre/quattro allevamenti che avevano cucciolate appena arrivate e li ho contattati. Dalle risposte che mi sono arrivate, ho ulteriormente scremato.
Chi mi ha parlato di prezzi senza nemmeno sapere chi fossi è stato eliminato, così come chi mi ha offerto gatti scontati per motivi vari.
Ho scelto l'allevamento più vicino a dove abito, e che mi ha voluto parlare al telefono e incontrare prima di discutere di cuccioli o disponibilità. Ho controllato come venivano tenuti i gatti, sono andata un mucchio di volte a casa di questa persona per giocare con i cuccioli, li ho visti crescere, abbiamo chiacchierato tanto e sono stata esaminata quanto ho esaminato io. Una volta scattato l'amore per Sid, io non ho fatto questioni di prezzo. Sapevo quanto mi sarebbe costato, minimo e massimo, e avevo deciso all'inizio se potevo o meno permettermi un cucciolo di razza. Dopo aver visto che vita fa chi alleva per passione, credo che i prezzi di mercato siano comunque equi e comprensibili. Che poi con l'allevatrice siamo diventate amiche, è una conseguenza irrilevante! La cosa importante è che Sid è un gatto sano, felice, vivace e che perfino il vet si sia complimentato per l'allevatrice, dato che gli capitano spessissimo gatti di razza pieni di problemi e defedati.
A me quello che davvero dà fastidio è che i gatti vengano offerti come un paio di scarpe, come una merce, senza che neppure ti chiedano come ti chiami o dove abiti. E' successo anche alla expo di Parma, un'allevatrice ha cominciato a spingere perchè la mia amica prendesse il suo gatto dicendoci subito che era una specie di occasione, che lo dava a prezzo scontato perchè ormai era grande, manco ci ha detto chi era nè ha chiesto alla mia amica come lo avrebbe tenuto, se conosceva la razza... Addirittura la mia amica ha espresso delle perplessità perchè ha già un gatto e un cane e questa persona a dire "ma non c'è problema, andranno d'accordo sicuramente". Noi siamo scappate via, mentre lei continuava a dire che lo prendeva per farcelo tenere in braccio. Che avesse o meno il pedigree, a quel punto, era del tutto irrilevante.
Scusate se l'ho fatta lunga, però, da "cliente", mi piace molto come si sono espresse Arianna e Antonella, che scelgono di valutare il potenziale acquirente, scegliendolo in base al bene dei loro gatti, magari anche a scapito di buoni affari. Acquistando un gatto da loro avrei ottime probabilità di avere un micino sano e cresciuto con affetto e cure, indipendentemente dal pedigree o dal prezzo. Io un gatto via mail non lo comprerei mai, e nemmeno l'accetterei in regalo.

trino74
06-09-2006, 13:45
Consiglio sempre di conoscere le persone da cui state per prendere un cucciolo e di farvi mostrare i genitori. Dietro al discorso gatto senza pedigree ci sono molte fregature, vi siete mai chiesti perchè i gatti "di razza" nei negozi non hanno il pedigree? Oppure ve lo promettono e poi non arriva?

claudia

Io quoto Claudia per questa affermazione perchè, come precedentemente raccontato, in passato e per assoluta ignoranza nel settore, ho avuto due cani ( una tuttora) e una micia senza pedigree....non vi sto ad elencare i problemi di natura ereditaria e non che hanno avuto.
Mi correggo: il primo il ped lo aveva certo...rumeno, però!

Quello che io vorrei chiedere a chi alleva e vende i cuccioli non senza ped, ma con sproporzioni di prezzo enormi, e da quanto sento in giro sono molti, il perchè di questa differenza.

Pedigree entro 6 mesi dalla nascita euro 15,00 euro 20,00 euro 40,00
Pedigree dopo 6 mesi dalla nascita euro 30,00 euro 40,00 euro 80,00

Queste sono le tariffe LOI prese dal sito Anfi. Ora, considerando che molto spesso la richiesta viene fatta entro i 6 mesi e pertanto non supera le 40 euro, cosa giustifica una differenza di prezzo così alta?

zaari70
06-09-2006, 13:49
Claudia, sinceramente non mi ricordo chi aveva scritto che un gatto venduto senza pedigree poi non ha nessuna garanzia, ma ho solo voluto specificare che non è assolutamente così.
Se l'allevatore è onesto che il micio sia ceduto con o senza pedigree poco importa, si hanno lo stesso delle responsabilità morali che vanno oltre al documento stesso del micio.
Se l'allevatore è disonesto pedigree o non pedigree se ne fregherà lo stesso.
In fondo anche un cucciolo venduto senza pedigree non è poi un cucciolo senza nome o storia, se ne va via con tanto di libretto sanitario che oltre alle vaccinazioni riporta tutti i miei dati.
E credo sia così per la maggior parte degli allevatori che conosco.
Non vi fate strane idee su di me come persona che vende gatti senza pedigree sempre e comunque, io i pedigree li faccio diciamo al 95% e comunque anche a cuccioli venduti a prezzo basso se il proprietario ha piacere di averlo.
Non me la sento di imporre nessuna sterilizzazione, non lo accetterei io e non voglio imporlo dunque ad altri.
L'unico modo che ho io per tutelermi visto che la mia associazione non mi fa il NFB in caso di cessione a prezzo inferiore di gatti belli è quello di trattenere il passaggio di proprietà.
Poi il discorso negozi è diverso, li ci finiscono quei poveri cuccioli che vengono dall'estero o da quegli allevatori anche se non li chiamerei proprio così, che non gliene importa nulla a chi va a finire il loro cucciolo.
Non affiderei mai un mio cucciolo a un negozio neppure se fosse di un mio amico perchè ritengo che il cucciolo debba uscire da casa mia per andare nella sua futura casa senza dover passare per altri luoghi.
Ciao ciao

zaari70
06-09-2006, 14:04
Quello che io vorrei chiedere a chi alleva e vende i cuccioli non senza ped, ma con sproporzioni di prezzo enormi, e da quanto sento in giro sono molti, il perchè di questa differenza.



Beh in genere la differenza di prezzo varia da micio a micio.
Se ho dei cuccioli carini e nello standard che hanno un valore di 500 euro con pedigree se li vendo senza abbasso di 50 euro, dunque più o meno il valore del pedigree.
Questo vale per i privati.
Se ho un cucciolo che ha un valore di 1000 euro perchè oltre che bello ha anche un buonissima linea genetica, il discorso cambia un pochino, in questo senso.
Se il cucciolo me lo chiede un allevatore il prezzo è quello e quello rimane.
Se me lo chiede un privato ma con l'intenzione di farlo riprodurre il prezzo rimane lo stesso.
Se il privato invece non ha mire riproduttive allora posso scendere di prezzo e arrivare a 800 euro, ma il pedigree gli viene dato chiuso, in modo che se ha voglia di andare in expo lo può fare.
Se quel privato non vuole il pedigree perchè lo metterebbe in un cassetto senza mai usarlo, allora io personalmente mi sento anche di fare un ulteriore sconto e arrivare magari anche a 600 euro.
Ricordate che il pedigree non ha valore solo come pezzo cartaceo, ha un altro valore ben più grande che è quello di attestare la linea genetica di quel gatto.
Ci sono gatti che con il pedigree di quella linea di sangue valgono 1000 lo stesso gatto con linea di sangue diversa vale 500.
Lo so che per un privato è difficile da capire, vi faccio un esempio banalissimo.
Un orologio firmato D&G costa 300 euro, lo stesso orologio senza la scritta D&G costa 150 euro, eppure è la stessa qualità, lgli stessi ingranaggi, la stessa funzionalità, ma in più ha una firma che ne da ulteriore valore.
Per i pedigree è lo stesso, non è il documento che costa ma quello che riporta, la prestigiosità delle linee di sangue.
Spero di essermi spiegata bene.

claudiabirmani
06-09-2006, 14:37
Quello che io vorrei chiedere a chi alleva e vende i cuccioli non senza ped, ma con sproporzioni di prezzo enormi, e da quanto sento in giro sono molti, il perchè di questa differenza.

Pedigree entro 6 mesi dalla nascita euro 15,00 euro 20,00 euro 40,00
Pedigree dopo 6 mesi dalla nascita euro 30,00 euro 40,00 euro 80,00

Queste sono le tariffe LOI prese dal sito Anfi. Ora, considerando che molto spesso la richiesta viene fatta entro i 6 mesi e pertanto non supera le 40 euro, cosa giustifica una differenza di prezzo così alta?

Esatto, come hai potuto vedere le tariffe LOI non sono elevate, e come anticipato Arianna non è il pezzo di carta che conta. Per questo non ha senso prendere un cucciolo di razza senza pedigree, se c'è uno sconto troppo elevato c'è qualcosa sotto.

Per un allevatore è fondamentale per studiare bene gli accoppiamenti, anche se della stessa razza alcune linee di sangue sono ben "fissate" e ti garantiscono una maggioranza di cuccioli sani e belli rispetto ad altre linee. La differenza non è solo nel fenotipo (fisica-estetica) ma anche nel genotipo. Un gatto così ti fa saltare anni di selezione.

Altre linee, invece portano difetti, il gattino magari è sano ma porta un difetto (a volte estetico, a volte grave). Come facciamo a saperlo? Grazie allo studio dei pedigrees, grazie al fatto che accoppiando alcune linee esce una cosa ed accoppiandone altre ne esce un'altra.

Ecco un altro motivo per cui è una responsabilità cedere anche il pedigree, anche se un cucciolo viene ceduto giustamente da compagnia per via di un difetto, esso senza pedigree è come se fosse figlio di nessuno.

Ci sono allevatori che affermano: "a me non è mai accaduto che un mio cucciolo avesse questo difetto!". Chi può contraddire? Nessuno dato che i suoi cuccioli "difettati" sono stati ceduti senza pedigree.

Se l'allevatore non vuole che il cucciolo rientri in un programma di riproduzione è sufficiente cederlo con pedigree "Not for breeding" in ANFI ed altre associazioni, in Serenissima si può attendere la castrazione/sterilizzazione. L'omertà non giova alla selezione della razza, le cose si devono sapere.

Poi il privato che vuole fare il furbo dice, voglio una cucciola da tenere per me in casa, e dopo un anno senza il parere dell'allevatore fa fare i cuccioli...

claudia

claudiabirmani
06-09-2006, 14:58
Se l'allevatore è onesto che il micio sia ceduto con o senza pedigree poco importa, si hanno lo stesso delle responsabilità morali che vanno oltre al documento stesso del micio.


Si Arianna, però specifica bene ALLEVATORE.
Tu stai parlando di un rapporto personale che si instaura tra te e la futura famiglia del cucciolo.
Un rapporto di reciproca fiducia che puoi instaurare perchè conosci le persone direttamente e perchè hai poche cucciolate all'anno.

Tu hai detto che dichiari ugualmente la nascita e dai la libera scelta a posteriori, inoltre la differenza non è elevata, fai uno sconto più o meno equivalente al pezzo di carta + il francobollo per farne richiesta.

Qui si parla di scontoni elevati tra gatto di razza con pedigree e gatto di razza senza pedigree. Qui si parla di gatti risultato di incroci senza pedigree ma dichiarati di razza e venduti come tali! Di gatti ceduti senza pedigree perchè le mamme gatte hanno superato di gran lunga il numero di cucciolate che possono avere. Chi alleva, tu compresa, sai benissimo quanto tempo necessita una gattina per riprendersi dal parto.
Per me questo non è onesto, nè nei confronti delle persone che prendono il cucciolo nè nei confronti di questi poveri animali.

Chi prende un cucciolo risultato da un allevamento intensivo che, quindi, non può più dichiarare la cucciolata (perciò senza pedigree) rischia di prendersi un cucciolo debole e predisposto ad avere problemi. Non viene rilasciato nessun documento e quindi non c'è nessuna responsabilità.

claudia

aladino78
06-09-2006, 14:58
Credo di dover aggiungere una cosa, col tutto rispetto per il pedigree, ma quello che garantisce la salute del micio è fondamentalmente l'allevatore, nel bene e nel male. Ci sono casi di mici con pedigree malati e senza pedigree sanissimi, o viceversa.
E' poi vero che ci sono malattie genetiche che in teoria si potrebbero evitare con il pedigree, in pratica però può succedere che un difetto genetico salti fuori dopo anni, ed allora se l'allevatore è onesto elimina dalla riproduzione quel micio, ma tutti i suoi figli? Ed i nipoti?
Sinceramente penso che il pedigree possa servire a molte cose, ma non a rassicurare un cliente sulla salute genetica del micio.

aladino78
06-09-2006, 15:02
Sulla responsabilità degli allevatori poi sarebbe il caso di precisare che non c'entra nulla col prezzo del micio, nè col prezzo c'entra la salute.
Una mia amica pochi anni fa acquisto un birmano (non da claudiabirmani a scanso di equivoci), morto dopo pochi mesi di fip (senza mai aver avuto un contatto con altri gatti), dimostrata da autopsia.
E' vero che la fip è una malattia discussa ecc., ma è anche vero che se un allevatore vende un micio che dopo pochi mesi, vissuti da solo, la sviluppa, è direi probabile al 99 % che il coronavirus lo portasse dall'allevamento.
La ragazza non ha avuto nessun risarcimento, nulla, nonostante il caro prezzo pagato per il micio ed il pedigree.
Questo solo per dire che si può essere garantiti comprando un micio a 200 euro come a 1000, o viceversa.
E mi verrebbe anche da pensare che forse per alcuni allevatori è più "difficile" restituire 1000 euro che 200.

claudiabirmani
06-09-2006, 15:13
E' poi vero che ci sono malattie genetiche che in teoria si potrebbero evitare con il pedigree, in pratica però può succedere che un difetto genetico salti fuori dopo anni, ed allora se l'allevatore è onesto elimina dalla riproduzione quel micio, ma tutti i suoi figli? Ed i nipoti?


Si Aladino, funziona proprio così, passo dopo passo si scoprono sempre più nuove malattie e poi nuovi rimedi, ci sono delle banche dati che raccolgono il DNA dei gatti. Se ad esempio si osserva che una data malattia si sviluppa più volte in una linea genealogica, o in coincidenza di un dato gene o altro si ha una strada da percorrere per trovare la soluzione.

Ecco un esempio di studio che prevede la raccolta di campioni da gatti da cui verrà estratto il DNA presso il Laboratorio della Dr.ssa Lyons, questo il link: http://faculty.vetmed.ucdavis.edu/faculty/lalyons/Sites/LyonsDenHomepage.htm

claudia

p.s.: i campioni vengono prelevati con un tampone, si preleva la saliva del gatto.

aladino78
06-09-2006, 15:20
Ho visitato il sito, però mi pare che si parli di progetti sull'esame del dna, nella prassi non ho mai conosciuto allevatori che abbiano fatto esaminare il dna dei propri riproduttori (ma magari ce ne sono).
Quello che però mi lascia perplesso è che, a parte la pkd ed il nodo alla coda, gli altri difetti genetici non sono così chiari da individuare (ovviamente non parlo di difetti eclatanti), e nella prassi comunque non si possono eliminare i mici nel frattempo nati dal riproduttore, che possono essere anche tantissimi, senza contare che il fatto che nel pedigree ci siano mici con difetti genetici può essere sconosciuto allo stesso allevatore, o può essere conosciuto e questo non rivelarlo.

claudiabirmani
06-09-2006, 15:21
Sulla responsabilità degli allevatori poi sarebbe il caso di precisare che non c'entra nulla col prezzo del micio, nè col prezzo c'entra la salute.


Infatti qua si sta parlando di Selezione, pedigree si, pedigree no
Il pedigrre riporta il nome dell'allevatore e permane per tutte le generazioni future. Chi alleva con serietà e dedizione non ha motivo di rimanere anonimo.
Se in esposizione vedo un "tipo" (una caratteristica) che mi colpisce in un gattino, vado a vedere chi porta quella caratteristica. Confronto gli altri gattini provenienti da quei riproduttori (anche se da compagnia), e salgo in sù nell'albero genealogico.

claudia

claudiabirmani
06-09-2006, 15:34
Ho visitato il sito, però mi pare che si parli di progetti sull'esame del dna, nella prassi non ho mai conosciuto allevatori che abbiano fatto esaminare il dna dei propri riproduttori (ma magari ce ne sono).

E invece c' è chi ha fatto esaminare i suoi gatti, anche durante un paio di esposizioni: esposizioni di Montecarlo 5-6 novembre e Biella 12-13 novembre 2005


Quello che però mi lascia perplesso è che, a parte la pkd ed il nodo alla coda, gli altri difetti genetici non sono così chiari da individuare (ovviamente non parlo di difetti eclatanti),

Pkd, strabismo, nodo alla coda, atassia, gangliosidosi, sindattilia, varie malattie riferite al cuore (qui ci sarebbe un elenco infinito)....
Alcune di queste malattie sono state scoperte, studiate e risolte grazie allo studio del DNA con la collaborazione degli allevatori.


e nella prassi comunque non si possono eliminare i mici nel frattempo nati dal riproduttore, che possono essere anche tantissimi, senza contare che il fatto che nel pedigree ci siano mici con difetti genetici può essere sconosciuto allo stesso allevatore, o può essere conosciuto e questo non rivelarlo.

Nel caso si scoprano difetti gravi i riproduttori vanno eliminati dal programma di selezione, è sufficiente sterilizzarli/castrarli. Se si scopre dopo l'accoppiamento i cuccioli vanno ceduti con "pedigree not for breeding"

Piano piano la selezione continua...

claudia

aladino78
06-09-2006, 16:09
Il problema è se si scoprono difetti genetici dopo anni di riproduzione, che succede? Anche a sterilizzare il micio col difetto, restano innumerevoli figli e nipoti, l'allevatore risarcisce tutti ma proprio tutti gli acquirenti di micini figli del gatto? E se non lo fanno, chi ha preso un micio figlio di quel gatto dovrebbe sterilizzarlo, ma se lo ha pagato a caro prezzo ci perde non poco, oltre al fatto che ci possono essere nipotini ecc.

Faccio una domanda concreta, esiste un allevatore che ha sterilizzato un suo gatto in base all'esame del dna? Intendo al di là che il gatto abbia mostrato difetti, solo in base al dna.

claudiabirmani
06-09-2006, 16:59
Faccio una domanda concreta, esiste un allevatore che ha sterilizzato un suo gatto in base all'esame del dna? Intendo al di là che il gatto abbia mostrato difetti, solo in base al dna.

Da poco si può fare l'analisi sul DNA per il pkd nei persiani, è una malattia grave che porta alla morte, si può sviluppare anche in età adulta e l'analisi mediante ecografia non è attendibile. Questa malattia riguarda anche il privato, non solo l'allevatore, non è un carattere recessivo che si porta nascosto. Un cucciolo affetto da pkd può morire, non è un cucciolo portatore sano. In tal caso spero proprio che la risposta sia positiva. Forse Arianna può darci informazioni maggiori sull'argomento pkd e persiani.

claudia

p.s. il pkd è una malattia felina non solo del persiano, ma per alcune razze non esiste ancora l'analisi del DNA, ed in altre ancora non si è mai manifestata.

freelife
06-09-2006, 17:26
Faccio una domanda concreta, esiste un allevatore che ha sterilizzato un suo gatto in base all'esame del dna? Intendo al di là che il gatto abbia mostrato difetti, solo in base al dna.

Cavolo, ci mancherebbe altro!!!
Che senso ha far fare un test ai gatti se poi , nel caso di positività, non si eliminano i soggetti dal programma di allevamento??!!
Sarebbe come barare con noi stessi!!
Pensiamo a tutti quelli che non fanno i test e fanno accoppiare i gatti allo sbaraglio piuttosto.
Chi si spende 70 dollari a gatto per il test sarebbe veramente stupido a non tenere conto dei risultati no?!!!;)

Marcus
06-09-2006, 20:40
@aladino. Bha! Se ti può servire io ho sterilzzato un maschio che "poteva" concepire dei figli con un virus ( che non stò qui a spegare) che aveva latente nel sangue.
Ed era un maschio pagato bene, molto bene......
Ma se vuoi fare una selezione seria devi anche essere disposto a rimetterci.

freelife
07-09-2006, 12:12
Condividi il discorso di Claudiabirmani, sulla selezione, sui progetti di allevamento che precludono la carriera riproduttiva a gatti che sono risultatipositivi a determinati tests e poi dici che prenderesti il gatto da un privato che non sa nemmeno lontanamentedi cosa stiamo parlando? Dici che lo prenderesti senza pedigree, quindi non di razza..mi sembra tutto il contrario rispetto a quello che ha detto lei..
Non riesco a capire sinceramente..:confused:
Claudia

claudiabirmani
07-09-2006, 13:08
Condivido ciò che ha scritto Aladino, ancora una volta il prezzo non garantisce la buona salute del gattino.

Il problema non è che il prezzo non garantisce la buona salute del gattino, è il contrario, per avere cuccioli sani ci vuole dedizione, tempo, ricerche, studi, e poi anche una base economica per: accessori, cibo di qualità, integratori, controlli veterinari, medicine, una casa idonea, analisi del sangue e dna, microchip, passaporto ecc... tutto questo costa all'allevatore.
Aggiungiamo anche le trasferte per le esposizioni (italiane ed estere) perchè, è inutile negarlo, la maggior parte della gente che cerca un gattino di razza lo vuole anche bello.


Se permettete preferisco prendermi un gattino da un semplice privato anche senza pedigree piuttosto che da un allevatore e poi scoprire difetti gravissimi come nel caso di Marcus.

Chissà se un privato se ne sarebbe accorto...?


Ancora non capisco quali possano essere le precauzioni da prendere per avere un micio sano ed in buona salute.


Per ora l'unico modo è visitare l'allevamento e valutare la situazione igienica in cui vivono i gatti, chiedere di visionare gli esami del sangue FIV e FELV (sono malattie infettive e non genetiche), esami del dna per pkd nel caso dei persiani, gangliosidosi nel caso dei korat, e così via per ogni razza.
Per ora non mi viene in mente altro.

Ti rigiro la domanda: può il tuo ginecologo assicurarti al 100% che tuo figlio nascerà sano? No però può fare alcuni esami e scartare alcune probabilità.

Spero di esserti stata di aiuto per le scelte sull'adozione di un cucciolo

claudia

@Antonella@
07-09-2006, 18:02
Una precisazione va fatta:
@Freelife, un gattino ceduto senza pedigree può comunque essere di razza. Come ha spiegato Arianna, lei alleva persiani e le capita di cedere gattini senza pedigree, ma sono comunque persiani puri! Personalmente ho sempre dato il pedigree, anche quando ho regalato dei mici, è comunque la carta d'identità del gatto a prescindere dallo scopo che l'eventuale proprietario poi ne fa. Per un allevatore è molto importante studiarsi i pedigree dei suoi riproduttori, per fare selezione e programmare gli accoppiamenti o prevedere come saranno i futuri figli di quei gatti. Purtroppo capita anche abbastanza spesso che si paghi molti soldi per un gatto (come è capitato a Marcus) e ci si ritrovi a dover sterilizzare il micio, per problemi più o meno seri. La selezione vera, quello di cui parlo io si fa così, rimettendoci a volte oltre al denaro, anche le speranze e i sogni che si erano fatti su quel micio e questo secondo me è ancora più duro da mandare giù, perchè poi li bisogna ricominciare tutto daccapo. Quelli che per fare soldi facili si prendono due o più soggetti, li mettono insieme e li fanno figliare come galline in batteria, non sono allevatori, ne privati cittadini, sono solo commercianti che speculano sfruttando fino allo sfinimento questi poveri mici.

freelife
07-09-2006, 18:20
Sì Antonella, sono d'accordo, ma Arianna alleva persiani ed esotici e vende gatti di razza.In alcuni casi li cede senza pedigree, ma sono figli di gatti di razza pura.
Alexia parlava di privati e ti assicuro che buona parte dei gatti venduti come di razza, ma senza pedigree sono solo degli incroci.
Sarà che la razza che allevo è la più taroccata in assoluto e che quindi si vede in vendita veramente quanto di più lontano dallo standard possa esistere, ma continuo a pensare che un gatto definito persiano o thai o ragdoll e venduto da un privato senza pedigree non sia un gatto di razza.

aladino78
07-09-2006, 19:01
Scusate se torno sul dna, ho frainteso o tramite il suo esame attualmente si può capire solo se un persiano ha la pkd?

aladino78
07-09-2006, 19:05
Non conosco il caso di marcus ma dal suo post posso immaginare che il virus fosse un herpes, sbaglio?
Indipendentemente dal virus, marcus è un'allevatrice ed ha preso un gatto malato, il che significa o che la persona che ha ceduto il micio l'ha ingannata, o che la malattia non era riconoscibile a nessuno, allevatore o privato che fosse.

Lana
07-09-2006, 19:10
X aladino: come se uno fa gli esami e trova il gatto positivo non lo sterilizza?
Ma siamo matti certo che bisogna toglierlo dalla selezione, io ho una micia che ha un piccolo soffio al cuore la veterinaria lo ha sentito l'ultima volta che è venuta per vaccinarla, e subito le ho detto di tenersi pronta per la sterelizzazione della micia.
Ma scherziamo sono patologie che riproduce, però l'allevatore che me la data non si è fatta scrupolo, magari non lo sapeva, però a questo punto dovrebbe sterelizzare il papà o la mamma, ma loro stanno ancora riproducendo, poi io sono quella che pensa a commerciare i mici, ma smettiamola, anche quando vedo che un adulto non rientra più nella selezione perchè lo standard cambia, prendo sterelizzo e cerco una nuova famiglia per lei o lui, ma io però i miei riproduttori li ho pagati fior di milioni, nessuno mi ha regalato o fatto sconti di niente!!!

Certo poi non parliamo di certi allevatori che hanno i gatti positivi al PKD e non li sterelizzano, quelli sono da denunciare e tutto, e dell'allevatore che in 8 mesi ha fatto fare tre cucciolate alla stessa micia, io ne ho citato uno ma ce ne sono tantissimi, quelli vanno bene?
Certo danno via i mici senza pedigree e sono a posto giusto????
Queste cose mi fanno rabbrividire!!!!!

zaari70
07-09-2006, 19:57
Arianna alleva persiani ed esotici e vende gatti di razza.
In alcuni casi li cede senza pedigree, ma sono figli di gatti di razza pura.

Ecco Claudia grazie hai centrato il punto, che abbiano o non abbiano il pedigree i miei cuccioli sempre di razza e registrati alla nascita sono.
Poi sinceramente senza pedigree ne ho venduti veramente pochissimi credo 3-4 al massimo, in genere senza pedigree sono quelli che regalo a parte qualche eccezione ( vedi Delfina )
Oppure gli adulti sterilizzati che regalo, a meno che l'allevatore dove avevo acqistato il micio non mi autorizzi a cedere il pedigree.
Se me lo chiedono cedo il pedigree anche a cuccioli pagati 300 euro.
Per onor del vero e per evitare che qualcuno pensi che mi comporto così perchè i miei gatti li ho pagati poco o mi sono stati regalati, ci tengo a precisare che li ho pagati tutti uno per uno, non mi è mai stato regalato nulla e visto che amo certe linee di sangue a mio dire prestigiose, non li ho neppure pagati come gatti da compagnia.
In merito al PKD, per ora il dna è disponibile solo per qualche razza e i persiani e gli esotici sono tra queste.
E' una fortuna che lo abbiano inventato perchè da la sicurezza al 100%, cosa che l'ecografia on può assolutamente fare ecco perchè ora certi si ritrovano con gatti positivi ma con certificati ecografici di genitori negativi palesemente errati.

Marcus
07-09-2006, 23:50
Scusami Marcus sei stata rimborsata? Come sei riuscita ad accorgerti di questi suoi virus latenti che aveva nel sangue? Ancora non capisco quali possano essere le precauzioni da prendere per avere un micio sano ed in buona salute.
alexia

No, non sono stata mai rimborsata .
Ma il gatto non rischiava la vita, aveva semplicemente ereditato dai genitori in virus che rimaneva latente nel sangue
Come me ne sono accorta? Il gatto si ammalò .
Bastò un periodo di stess, e come tutti i virus che non guariscono mai, sbucò fuori.
Riuscii a salvarlo perchè preso in tempo, all'inizio del manifestarsi del problema, ma dagli esami del sangue si comprese che si trattava di hemobartonella, un virus che rimane latente , come l'herpes virus per capirci.
Il gatto è guarito, ma non poteva procreare, perchè avrebbe generato
cuccioli con questo problema ,non evidente ad occhio, ma la mia coscenza lo avrebbe saputo....e questo conta.

Sono moltissimi gli accorgimenti da prendere se vuoi un gattino sano.
Prima di tutto controllare il posto dove è stato allevato.
Controllare i genitori, le vaccinazioni di tutti i gatti....
Da non trascurare assolutamente è l'acquisto del cucciolo solo dietro contratto.
Un allevatore malintenzionato difficilmente firma un contratto dove si impegna a garantire la salute del cucciolo...

aladino78
08-09-2006, 10:19
Dall'ultimo post di Lana e Marcus mi pare ancora di vedere che alla fine quello che conti non è l'esame del dna (che continuo a pensare sia fatto da pochissimi allevatori ed abbia un'utilità concreto, almeno per ora, ancora inferiore) ma l'onesta della persona da cui arriva il micio. Nel caso di Lana addirittura i genitori del suo continuano a far figli e quindi il difetto genetico continuerà ad esserci.

Sul contratto devo dire che ne ho letti alcuni e nessuno mi ha convinto, tutelano più l'allevatore che l'acquirente, e non ne ho ancora letto uno che contempli malattie come la fip per esempio, nè che ne elenchi altre a titolo esemplificativo. Da un punto di vista legale, almeno per quel che ho visto io, i contratti in concreto sono perfettamente inutili per l'acquirente del micio, viceversa talvolta possono essere utili per l'allevatore. Se qualcuno vuole aprire un'altra discussione mettendo nel post una copia di un contratto posso anche parlarne nello specifico.

freelife
08-09-2006, 10:30
Dall'ultimo post di Lana e Marcus mi pare ancora di vedere che alla fine quello che conti non è l'esame del dna (che continuo a pensare sia fatto da pochissimi allevatori ed abbia un'utilità concreto, almeno per ora, ancora inferiore) ma l'onesta della persona da cui arriva il micio. Nel caso di Lana addirittura i genitori del suo continuano a far figli e quindi il difetto genetico continuerà ad esserci.
Aladino, ti assicuro che , per fortuna, la stragrande maggioranza degli allevatori (degni di chiamarsi con questo nome ovviamente..) di persiani o esotici ha testato tutti i suoi gatti per il pkd!
L'utiità concreta è enorme invece, dal momento che se non si fanno più riproduttore mici pkd positivi certo non potranno nascerne altri e, lavorando in questo modo, ci sarebbe la possibilità di debellare questa patologia schifosa una volta per tutte.

Sul contratto devo dire che ne ho letti alcuni e nessuno mi ha convinto, tutelano più l'allevatore che l'acquirente, e non ne ho ancora letto uno che contempli malattie come la fip per esempio, nè che ne elenchi altre a titolo esemplificativo. Da un punto di vista legale, almeno per quel che ho visto io, i contratti in concreto sono perfettamente inutili per l'acquirente del micio, viceversa talvolta possono essere utili per l'allevatore. Se qualcuno vuole aprire un'altra discussione mettendo nel post una copia di un contratto posso anche parlarne nello specifico.
Su questo mi trovi abbastanza d'accordo..Continuo a pensare che, a parte qualche clausola (vietare l'asportazione chirurgica delle unghie per esempio..) nella stragrande maggioranza dei casi sono fatti per tutelare l'allevatore :si limita la riproduzione, la cessione ad allevatori dello stesso circuito associativo..e guarda caso nella maggioranza dei casi i gatti eduti con contratto sono sulle razze "rare"..

Claudia

freelife
08-09-2006, 10:37
Dall'ultimo post di Lana e Marcus mi pare ancora di vedere che alla fine quello che conti non è l'esame del dna (che continuo a pensare sia fatto da pochissimi allevatori ed abbia un'utilità concreto, almeno per ora, ancora inferiore) ma l'onesta della persona da cui arriva il micio. Nel caso di Lana addirittura i genitori del suo continuano a far figli e quindi il difetto genetico continuerà ad esserci.
Aladino, ti assicuro che , per fortuna, la stragrande maggioranza degli allevatori (degni di chiamarsi con questo nome ovviamente..) di persiani o esotici ha testato tutti i suoi gatti per il pkd!
L'utiità concreta è enorme invece, dal momento che se non si fanno più riproduttore mici pkd positivi certo non potranno nascerne altri e, lavorando in questo modo, ci sarebbe la possibilità di debellare questa patologia schifosa una volta per tutte.

Sul contratto devo dire che ne ho letti alcuni e nessuno mi ha convinto, tutelano più l'allevatore che l'acquirente, e non ne ho ancora letto uno che contempli malattie come la fip per esempio, nè che ne elenchi altre a titolo esemplificativo. Da un punto di vista legale, almeno per quel che ho visto io, i contratti in concreto sono perfettamente inutili per l'acquirente del micio, viceversa talvolta possono essere utili per l'allevatore. Se qualcuno vuole aprire un'altra discussione mettendo nel post una copia di un contratto posso anche parlarne nello specifico.
Su questo mi trovi abbastanza d'accordo..Continuo a pensare che, a parte qualche clausola (vietare l'asportazione chirurgica delle unghie per esempio..) nella stragrande maggioranza dei casi sono fatti per tutelare l'allevatore :si limita la riproduzione, la cessione ad allevatori dello stesso circuito associativo..e guarda caso nella maggioranza dei casi i gatti eduti con contratto sono sulle razze "rare"..

Claudia

freelife
08-09-2006, 10:51
Sulla fip però non c'è niente da dire..se dopo 3 mesi il mio gatto si ammala non posso certo farne una colpa a chi me l'ha venduto..
Sai in quanti modi si può portare il coronavirus in un'abitazione??!! Sotto le scarpe, sotto le zampe del cane, attraverso le mani dell'amico che ci viene a trovare e accarezza il micio.
Mica si può pensare, in tutta coscienza, che un allevatore possa rispondere a vita su malattie diverse da quelle genetiche.
Legalmente vci sono stati casi di rimborsi , ma dopo 2 settimane dal ritiro in allevamento, dopo 2 o 3 mesi, come nel caso della tua amica, è chiaro che non sipuò più pretendere nulla.
Se io allevatore ho lavorato nel modo giusto, con delle norme igieniche, non ho lavorato in stretta consanguineità, evitando così di abbassare le difese immunitarie più del dovuto, non vedo che colpa mi si possa attribuire..
Forse, per lenire il dolore di queste persone, avrei proposto di regalare loro un altro micio, (dopoun bel vuoto sanitario ovviamente..), ma solo per questo, non perchè mi sarei sentita colpevole.
Purtroppo a volte non è colpa di nessuno. Forse pensare che il terribile allevatore disonesto ci ha truffato e cercare d trovare così un capro espiatorio, in queste situazioni, ci solleva psicologicamente, ma a livello logico (in questo caso più che altro a livello medico-scientifico)non ha senso..
Claudia

aladino78
08-09-2006, 11:18
Aladino, ti assicuro che , per fortuna, la stragrande maggioranza degli allevatori (degni di chiamarsi con questo nome ovviamente..) di persiani o esotici ha testato tutti i suoi gatti per il pkd!
L'utiità concreta è enorme invece, dal momento che se non si fanno più riproduttore mici pkd positivi certo non potranno nascerne altri e, lavorando in questo modo, ci sarebbe la possibilità di debellare questa patologia schifosa una volta per tutte.

Claudia

Hai ragione a dire che il test per la pdk viene fatto da quasi tutti ed è molto utile, io mi riferivo solo all'esame del dna, se non ho frainteso in alcuni post si è affermato che dall'esame del dna (e non solo dalla "classica" ecografia) è possibile diagnosticare la pdk. Non ho motivi per non crederci, ma penso che siano molti pochi gli allevatori che fanno il test del dna al gatto, e che comunque se da questo si risale solo alla pdk l'utilità è molto ridotta. In pratica non mi ha molto convinto il passaggio pedigree = possibilità di conoscere il dna = maggiore possibilità di avere un micio sano.

aladino78
08-09-2006, 11:22
Sono d'accordo che la fip spesso non è colpa dell'allevatore, è davvero difficile tenerla fuori da un allevamento, ma non che un allevatore non debba risponderne.
Non è così facile portare un coronavirus in un ambiente chiuso (tipo appartamento) ed un micio che dopo pochi mesi dall'acquisto manifesta il virus con ogni probabilità si portava già il coronavirus dall'allevamento. Se poi il micio è vissuto da solo dopo l'acquisto le probabilità che il virus venga dall'allevamento sono davvero altissime.
Per come la penso io, o un allevatore fa fare ai micini l'esame per la negatività ai coronavirus, ed allora può non rispondere di una successiva fip, oppure dovrebbe risponderne lo stesso, sia per umanità (è straziante vedere un gatto morire di fip) sia per professionalità (l'allevatore è stato pagato e molto probabilmente, seppur senza colpa, ha ceduto un micio coronavirus positivo).

claudiabirmani
08-09-2006, 11:47
Per come la penso io, o un allevatore fa fare ai micini l'esame per la negatività ai coronavirus, ed allora può non rispondere di una successiva fip, oppure dovrebbe risponderne lo stesso,

aladino, sull'argomento FIP tutto è ancora in fase di studio, stai attento a dire che un allevatore deve fare gli esami per sapere se in allevamento ha gli innocui coronavirus e che se negativi non darà cuccioli che svilupperanno la FIP.

Un gatto che risulta positivo ai coronavirus non è detto che svilupperà la FIP, non è nenache detto che ha più probabilità di uno risultato negativo di svilupparla.

La FIP è una maledetta malattia che se ne approfitta del cucciolo quando è in una situazione particolare di stress psico/fisico: si sviluppa ad esempio dopo altre malattie che lo hanno stressato, una alimentazione sbagliata che lo hanno debilitato (e qui conta tantissimo su come viene tenuto dalla nuova famiglia) ecc...

Un cucciolo che risulta negativo, per contro, ha più probabilità di svilupparla quando incontra il coronavirus perchè il suo corpicino non lo conosce o non sa difendersi.
Questo lo so per certo, senza fare nomi conosco allevamenti rinomati con una situazione igienica perfetta che sono esenti dai coronavirus, i cuccioli hanno sviluppato la FIP.

Ti ho riportato situazioni e fatti, non opinioni personali

claudia

improvvisopaese
08-09-2006, 11:47
Ma scusa... se e' difficile portare un coronavirus in un ambiente chiuso (tipo appartamento) e considerando che tanti allevamenti sono gestiti in appartamento, perche' un micio che si ammala di fip dovrebbe aver contratto il coronavirus in allevamento piu' facilmente? Per quanto ne so io, il coronavirus puo' essere portato in casa anche semplicemente tramite contaminazione di scarpe e vestiti per cui puo' accadere in qualunque momento e attraverso chiunque e indipendentemente che il gatto viva a contatto con altri o no.
Piuttosto, sono d'accordo nel ritenere che l'allevatore dovrebbe farsene carico, sia sul piano morale che etico.

claudiabirmani
08-09-2006, 12:17
In pratica non mi ha molto convinto il passaggio pedigree = possibilità di conoscere il dna = maggiore possibilità di avere un micio sano.

aladino, questa è una equazione che ti sei creato tu.

Io la vedo così:
1- per l'allevatore: pedigree = possibilità di studiare la linea genealogica, e quindi possibilità di studiarne la parentela, possibilità di sapere da chi certi caratteri (pregi e difetti) sono stati trasmessi, possibilità di programmare i futuri accoppiamenti in base ai propri obiettivi (in consanguineità o meno ma fatto con coscienza)...

2- per il privato: pedigree = gatto di razza (unico documento ufficiale che può dichiararlo); gatto dichiarato in associazione; gatto che può essere sottoposto a controllo (l'associazione può venire in allevamento a controllare la cucciolata, la situazione ambientale...); gatto che nasce in un allevamento che deve rispettare le regole dell'associazione per avere il pedigree (età minima di cessione, ciclo vaccinale completo, numero di cucciolate possibili di mamma-gatta) ...

Ti propongo un'altra equazione:
gatto senza pedigree= cucciolo nato da gatta troppo vecchia che non dovrebbe più riprodurre? Cucciolo nato da gatta che ha superato numero di cucciolate e quindi probabilmente debole? Cucciolo non di razza? Cucciolo di cui non si deve sapere la provenienza perchè c'è qualcosa da nascondere?

claudia

aladino78
08-09-2006, 12:24
aladino, sull'argomento FIP tutto è ancora in fase di studio, stai attento a dire che un allevatore deve fare gli esami per sapere se in allevamento ha gli innocui coronavirus e che se negativi non darà cuccioli che svilupperanno la FIP.

claudia

Sono d'accordo su quello che ha scritto claudiabirmani sulla FIP, ma non ho detto che un allevatore deve per forza fare gli esami per i coronavirus, solo che se non li fa non può sapere se il micio è negativo e quindi è giusto risarcisca l'acquirente del micio.
So bene che essere positivi ai coronavirus non significa essere positivi alla FIP ecc., ma non è questo il punto. I coronavirus è molto facile che entrino in un allevamento, si potrebbe quasi dire che è fisiologico, e mi rendo conto che un cucciolo coronavirus positivo non è un cucciolo FIP positivo. Ma se il micio sviluppa la FIP nei mesi successivi, poichè questa quasi sicuramente deriva dalla mutazione di un coronavirus preso in allevamento, l'allevatore dovrebbe rimborsare il padrone del micio.
Se non avviene così è inutile che stiamo a parlare di pedigree, garanzie per il padrone ecc.

improvvisopaese
08-09-2006, 12:29
I coronavirus è molto facile che entrino in un allevamento

Ma perche' "e' molto facile?"?

claudiabirmani
08-09-2006, 12:43
Ma se il micio sviluppa la FIP nei mesi successivi, poichè questa quasi sicuramente deriva dalla mutazione di un coronavirus preso in allevamento,


Chi può dire che il coronavirus arrivi dall'allevamento? E se anche fosse, dato che i casi di FIP si rivelano in concomitanza con stress, situazioni igieniche inadeguate, alimentazione scorretta... chi è il vero responsabile? Se uno vuole trovare a tutti i costi un responsabile? Davanti alle leggi della natura siamo ancora impotenti. In questi casi il dolore è sia della nuova famiglia che dell'allevatore.


l'allevatore dovrebbe rimborsare il padrone del micio.
Se non avviene così è inutile che stiamo a parlare di pedigree, garanzie per il padrone ecc.


Questo è un discorso di tipo etico morale, per cui io sono più dell'idea di regalare un altro cucciolo, un altro compagno di vita che ovviamente non sostituirà il precedente cucciolo ma colmerà in parte il vuoto.

Ovvio che questo si può fare solo se c'è un rapporto di reciproca fiducia, perchè io sinceramente non me la sentirei di regalare un mio cucciolo a qualcuno che non mi ispira fiducia, e di cui ho il dubbio che me lo tenga male.

So che a questo non ci avevi pensato, a te piace sempre andare a finire sull'argomento "rimborso" "soldi" "guadagno" ecc...

Stiamo parlando di gatti, affetto, vite

claudia

aladino78
08-09-2006, 13:16
Questo è un discorso di tipo etico morale, per cui io sono più dell'idea di regalare un altro cucciolo, un altro compagno di vita che ovviamente non sostituirà il precedente cucciolo ma colmerà in parte il vuoto.

Ovvio che questo si può fare solo se c'è un rapporto di reciproca fiducia, perchè io sinceramente non me la sentirei di regalare un mio cucciolo a qualcuno che non mi ispira fiducia, e di cui ho il dubbio che me lo tenga male.

So che a questo non ci avevi pensato, a te piace sempre andare a finire sull'argomento "rimborso" "soldi" "guadagno" ecc...

claudia

Però alla persona di cui dubiti il cucciolo prima lo avevi venduto, come mai?

improvvisopaese
08-09-2006, 13:17
Perche' a volte un allevatore lo scopre solo dopo se quella persona si e' dimostrata degna della fiducia oppure no.

aladino78
08-09-2006, 13:22
Chi può dire che il coronavirus arrivi dall'allevamento? E se anche fosse, dato che i casi di FIP si rivelano in concomitanza con stress, situazioni igieniche inadeguate, alimentazione scorretta... chi è il vero responsabile? Se uno vuole trovare a tutti i costi un responsabile? Davanti alle leggi della natura siamo ancora impotenti. In questi casi il dolore è sia della nuova famiglia che dell'allevatore.
claudia

Mi pare di capire che tu alla fine non restituisca i soldi se un tuo cucciolo muore di FIP, questo è il sunto. E non vedo allora tutte queste garanzie per chi compra un cucciolo in allevamenti che la pensano come te pagando a caro prezzo il micio con pedigree ecc.
Se il micio dopo poco sviluppa la FIP, che come noto è incurabile, la persona vede il micio morire e forse, se ritenuta all'altezza, avrà un altro cucciolo in regalo (dallo stesso allevamento da cui è venuto il micio morto).
A questo punto dov'è il vantaggio di comprare un micio in allevamenti così?
Posso capire un mancato rimborso solo se il micio viene ceduto con test di negatività ai coronavirus, ma se non è così e dopo sviluppa la FIP, anche se non si può avere la certezza assoluta vi sono forti probabilità che il coronavirus venga dall'allevamento.
E non è questione di colpa (l'allevatore può non esserne responsabile) ma di senso di responsabilità e di onestà, visto che il gattino è stato pagato a caro prezzo (lo preciso perchè ovviamente sarebbe diverso se il micio venisse da un gattile).

aladino78
08-09-2006, 13:23
Perche' a volte un allevatore lo scopre solo dopo se quella persona si e' dimostrata degna della fiducia oppure no.

Credo che siano più frequenti i casi in cui sia la persona che scopre che l'allevatore non è degno di fiducia, per es. se non rimborsa la spesa per un gattino morto dopo poco di FIP. E poi cosa c'entra la fiducia? La persona che ha preso il micino non si è dimostrata affidabile, va bene, non gli si dia un altro micio, ma i soldi sì, per avere quelli non ci vogliono particolari doti.

zaari70
08-09-2006, 13:28
Ti propongo un'altra equazione:
gatto senza pedigree= cucciolo nato da gatta troppo vecchia che non dovrebbe più riprodurre? Cucciolo nato da gatta che ha superato numero di cucciolate e quindi probabilmente debole? Cucciolo non di razza? Cucciolo di cui non si deve sapere la provenienza perchè c'è qualcosa da nascondere?

claudia

Io credo siate un po' troppo pessimisti.
La mancanza del pedigree può solo voler dire che il documento al privato non interessa.
Non ci deve essere sotto per forza qualcosa che non va sempre e comunque.
Vi assicuro che le persone disoneste che hanno qualcosa da nascondere sono quelle che all'apparenza fanno le cose in regola, le scorrettezze non le faranno mai vedere.
Chi vuole veramente fare il furbo per le cose scritte sopra Claudia, credo non si limiti a dare un cucciolo senza pedigree, cucciolo che anche in mancanza del documento può essere ben identificato da altre cose quali il libretto sanitario, e poi ricordiamo che un allevatore fa venire il futuro proprietario a casa gli da i suoi dati, gli da il suo indirizzo, il numero di telefono, dunque pedigree o non pedigree l'allevatore è assolutamente rintracciabile, ma cederà in modo anonimo i suoi cuccioli a qualche negozio e allora si che se ne laverà le mani davvero non essendo in alcun modo rintracciabile.
In merito alla FIP, sono dell'idea che se il cucciolo si ammala entro poco tempo dall'acquisto ( 2-4 mesi ) sia doveroso da parte dell'allevatore restituire i soldi o dare un altro cucciolo in cambio.
Lo so che niente può dare la certezza che la colpa sia dell'allevatore o dell'acquirente, ma in coscienza trovo onesto comportarsi in questo modo.
Anche per altre patologie non di responsabilità dell'allevatore trovo giusto venire incontro se il micio muore dopo pochissimo tempo, non dico con la restituzione dei soldi ma almeno con un altro cucciolo che non dovrà necessariamente essere di pari valore visto che non c'è responsabilità dell'allevatore.
Poi invece sono più dura per altre malattie dove basta richiedere dei test prima dell'acquisto del gatto.
In merito al PKD, Aladino, ora la maggior parte degli allevatori fa il dna te lo assicuro, in fondo costa come una ecografia con sonda potente, ma ha due grosse comodità, la prima è la certezza al 100% del test, la seconda è che si fa a casa propria senza dover spostare i mici.
Gli allevatori che io conosco stanno piano piano testando tutti i loro soggetti e la trovo una cosa molto buona.
Ciao ciao

aladino78
08-09-2006, 13:29
Ma perche' "e' molto facile?"?

E' molto facile perchè un allevamento ha (in genere) mici che partecipano a mostre (possibili fonti di contagio) ed un maggior "ricambio" di mici (perchè si cambiano i riproduttori, o se ne sceglie uno esterno ecc.).
Un micio che vive da solo in appartamento non ha molte possibilità di prendere un coronavirus, può succedere certo, ma non è probabile come in allevamento. E soprattutto, se lo prende ha alte probabilità di espellerlo e negativizzarsi, mentre in allevamento è molto più difficile perchè nel frattempo può averlo passato ad un altro micio ecc.
Il principio è analogo a quello che succede nei gattili, ed in qualsiasi luogo con una percentuale alta di gatti.

zaari70
08-09-2006, 13:36
Questo è un discorso di tipo etico morale, per cui io sono più dell'idea di regalare un altro cucciolo, un altro compagno di vita che ovviamente non sostituirà il precedente cucciolo ma colmerà in parte il vuoto.


So che a questo non ci avevi pensato, a te piace sempre andare a finire sull'argomento "rimborso" "soldi" "guadagno" ecc...

Stiamo parlando di gatti, affetto, vite

claudia


Beh Claudia sono completamente in disaccordo con te.
Se il micio si ammala dopo un mese che è nella nuova casa, colpa mia o non colpa mia io chiederei al proprietario se vuole il rimborso dei soldi oppure un altro cucciolo, ma lascerei appunto a lui decidere, non trovo onesto decidere io per lui.
Come facciamo a sapere di non essere responsabili della malattia del micio?
Perchè pensare sempre che è stato tenuto male da chi lo ha acquistato?
Non si deve dare il beneficio del dubbio?
E' vero che stiamo parlando di affetto e di vite e di gatti, ma ricordiamoci che quella stessa vita ci è stata pagata fior di quattrini da persone che si sono fidate di noi, e credo davvero che non risarcire sia assolutamente venale.
Ad Aladino piace parlare di rimborso di soldi di guadagno è vero, ma lo fa per capire noi allevatori fino a che punto siamo onesti, fino a che punto quello che diciamo corrisponde a verità.
Se non abbiamo nulla da nascondere questo non ci dovrebbe assolutamente infastidire.
Chiedere è lecito rispondere è cortesia.:)

claudiabirmani
08-09-2006, 13:45
Però alla persona di cui dubiti il cucciolo prima lo avevi venduto, come mai?

Se andiamo sul personale ti informo che io non ho mai dubitato delle persone a cui ho ceduto un cucciolo, ho sempre avuto un buon rapporto.
Ma qua si sta discutendo su un argomento diverso: Selezione, pedigree si, pedigree no

claudia

aladino78
08-09-2006, 13:52
Se andiamo sul personale ti informo che io non ho mai dubitato delle persone a cui ho ceduto un cucciolo, ho sempre avuto un buon rapporto.
Ma qua si sta discutendo su un argomento diverso: Selezione, pedigree si, pedigree no

claudia

Quindi sbaglio se dico che se un tuo micio muore di FIP non hai problemi a regalarne un altro?
Se proprio devo adattare la FIP al titolo della discussione, mettiamola così, può un pedigree garantire dal rischio FIP (ovviamente no)? Se un micio ha il pedigree ma nel caso si ammali dopo 2 mesi di FIP l'allevatore non ne risponde, ha senso cercare un micio con pedigree o è meglio cercare un micio per cui l'allevatore risponde in caso di FIP (indipendentemente dal pedigree)?

claudiabirmani
08-09-2006, 14:08
Credo che siano più frequenti i casi in cui sia la persona che scopre che l'allevatore non è degno di fiducia


Aladino, con questa affermazione forse hai chiarito i miei dubbi, ho l'impressione che tu abbia avuto una grossa scottatura da qualche allevatore (o forse chi si dichiara tale, dato che chiunque può dichiarsi così visto che non c'è un albo).

Che allevatori hai frequentato? Quanti ne hai conosciuti? In quale occasione? Quanti allevamenti hai visitato? per affermare ciò che dici?

Tutti i tuoi post (a parte che ragionano in termini esclusivamente economici) mostrano una grande sfiducia nel lavoro di selezione degli allevatori.

Ecco alcune tue frasi che lo dimostrano:


nella prassi non ho mai conosciuto allevatori che abbiano fatto esaminare il dna dei propri riproduttori (ma magari ce ne sono).



senza contare che il fatto che nel pedigree ci siano mici con difetti genetici può essere sconosciuto allo stesso allevatore, o può essere conosciuto e questo non rivelarlo



Faccio una domanda concreta, esiste un allevatore che ha sterilizzato un suo gatto in base all'esame del dna? Intendo al di là che il gatto abbia mostrato difetti, solo in base al dna.



è un'allevatrice ed ha preso un gatto malato, il che significa o che la persona che ha ceduto il micio l'ha ingannata



alla fine quello che conti non è l'esame del dna (che continuo a pensare sia fatto da pochissimi allevatori ed abbia un'utilità concreto, almeno per ora, ancora inferiore)



Sul contratto devo dire che ne ho letti alcuni e nessuno mi ha convinto, tutelano più l'allevatore che l'acquirente, e non ne ho ancora letto uno che contempli malattie come la fip per esempio, nè che ne elenchi altre a titolo esemplificativo.


nella precedente discussione:

Sarò scemo ma continuo a non capire questo bisogno di selezionare la razza e preservarla,



Questo punto è verissimo, e però dimostra come il pedigree, non avendo alla base nessun controllo reale, possa essere facilmente "falsato".



La prima cosa che mi viene in mente è che è tutto da vedere se la selezione porta a gatti "perfetti". Con tutto il rispetto per gli allevatori, ben venga il loro lavoro, ma non dipingiamoli come benefattori dell'umanità perchè hanno creato il ragdoll, o il ragamuffin, o altre razze. Molti allevatori hanno selezionato (a volte) e guadagnato


Spero che frequentando il forum e allevatori degni di questo nome tu cambi opinione, non so neanche se me la sentirò di risponderti ancora perchè sei troppo prevenuto, quando vedrò tra le tue righe una maggiore fiducia e propensione sarò ben lieta di confrontarmi nuovamente con te.

Spero anche che chi legge il forum non si faccia confondere dalle opinioni discordanti e dai giri di parole, ma che faccia tesoro dei consigli.

claudia

zaari70
08-09-2006, 14:19
Non ho mai trovato Aladino prevenuto contro gli allevatori, direi piuttosto che è incuriosito da come ci comportiamo dai pareri diversi che ognuno di noi ha.
E non trovo questa una cosa sbagliata, anzi.
Capire e conoscere gli allevatori è una cosa che io mi auguro facciano sempre più molte persone.

aladino78
08-09-2006, 14:19
Claudibirmani non posso fare i nomi dell'allevamento di Tizio o Caio, è vietato dal regolamento e non sarebbe comunque giusto visto che (per quanto io sappia) nessuno di loro è presente nel forum. Posso dirti che non ho avuto esperienze dirette negative di cuccioli malati, ma indirette sì, e più d'una. Mentre ho visitato personalmente diversi allevamenti "da dietro le quinte" (cioè non come potenziale acquirente) ed ho visto spesso cose diciamo non bellissime.
Ci sono allevatori che ammiro ed altri meno, ma al di là di questo non è un mistero che molti allevatori non siano il massimo della trasparenza (questo non vale solo per la categoria degli allevatori ma anche per altre professioni).
Resta la mia domanda, ha senso preoccuparsi del pedigree del micio se poi non si viene tutelati (almeno economicamente) dalla FIP?

claudiabirmani
08-09-2006, 14:29
Resta la mia domanda, ha senso preoccuparsi del pedigree del micio se poi non si viene tutelati (almeno economicamente) dalla FIP?

Non so risponderti, non si sa cosa faccia scatenare la FIP, attualmente è considerata una malattia infettiva, ma se un giorno si scoprisse che è legata ad un gene allora le cose sarebbero diverse.
Infatti qua si parla di Selezione, pedigree si, pedigree no, e la FIP non c'entra nulla (alle conoscenze attuali) con la selezione, con lo studio della genealogia, anche se è una delle strade che si sta percorrendo.


claudia

aladino78
08-09-2006, 14:40
Sì ok, la fip non è strettamente legata al topic, ma non è che si può aprire un'altra discussione per ogni sfumatura od aspetto che emerge nella discussione.
Mi sembra di aver capito che la fip non è legata al pedigree, non è legata alla selezione, e si manifesta lo stesso in gatti con pedigree e selezionati.
Questo penso sia giusto lo sappia chi acquista un gatto, poi sappia anche che alcuni allevatori lo tuteleranno in caso di fip, ed altri gli diranno "sei stato sfortunato, riprova (pagando)".
Sulla fip non ho altro da dire.

zaari70
08-09-2006, 14:42
Io credo che il pedigree a livello di selezione a un privato non serva a nulla.
Per il privato il pedigree è solo garanzia che il suo micio è di razza e riconosciuto da una associazione.
In merito alla salute alla tutela e al rimborso in caso di malattie il pedigree non c'entra assolutamente nulla.
Per quello si deve solo sperare nell'onestà e nella buona fede dell'allevatore che dovrebbe esserci sia che il micio sia stato venduto con pedigree che senza.

Kass
08-09-2006, 14:43
Scusa claudiabirmani, ma non è incoerente secondo me parlare anche di FIP, in base a come si è evoluta la discussione.
Cosa si sarebbe potuto dire solo in base al titolo? ben poco credo se non si fosse arricchita di tanti e diversi particolari.
Il fatto che "non si sa cosa faccia scatenare la FIP, attualmente è considerata una malattia infettiva, ma se un giorno si scoprisse che è legata ad un gene allora le cose sarebbero diverse", non significa poter ignorare il problema, o sentirsi sollevati da non doverlo "pensare" come tale.
Molto meglio vederla in base all'ottica di Arianna (Zaari), la quale molto onestamente ammette che non si può certo escludere che un cucciolo venduto e poi ammalatosi di Fip abbia contratto il coronavirus dall'allevamento.
Se non foste così terrorizzati dallo spettro della FIP, proprio voi allevatori potreste dare un notevole contributo alla scienza affinchè, finalmente, si possa arrivare a qualcosa di concreto.
Sbaglio?

zaari70
08-09-2006, 14:46
Per non mischiare gli argomenti ho aperto un post sulla fip, continuiamo li il discorso
http://www.micimiao.net/forum/showthread.php?t=5915

@Antonella@
08-09-2006, 14:57
La fip è lo spauracchio di tutti gli allevatori. Secondo me, quando accadono cose del genere dovrebbe essere il proprietario del gattino a scegliere se riavere i soldi o prendere un altro gattino. Vi racconto una cosa che pochi sanno, ma non mi vergogno a dirlo anche a voi.
Qualche anno fa in una cucciolata di 7 gattini ce ne fu uno che dopo un anno di vita morì di FIP. Il terrore che mi ha assalito non lo auguro a nessuno, perchè in un attimo crolla tutto e ci si chiede in continuazione dove si è sbagliato e come sia potuto accadere! Inutile dire che mi precipitai dal vet con tutti i miei mici, anche se a onor del vero i miei gatti erano già stati testati in passato ed erano risultati negativi. In quel caso il vet fece fare delle analisi più approfondite, mandandole in un laboratorio esterno. I gatti risultarono ancora una volta negativi (ho ancora i certificati) . Feci un giro di telefonate per sapere se i fratellini di quel gattino stessero tutti bene e tutti stavano bene. Comunque mi sentivo responsabile lo stesso. L'unica volta che quel gattino aveva varcato la porta di casa mia era stato in occasione di un'esposizione alla quale avevo partecipato con tutta la cucciolata. Forse lui era più delicato degli altri, forse non avevo disinfettato bene la gabbia, forse avevo fatto toccare troppo i gattini a tutti quelli che me ne facevano richiesta. Devo dire che con Katia, la proprietaria del gattino era nato e continua un ottimo rapporto. Lei aveva preso il micino per i suoi bambini e il trauma per la perdita del gattino era stato fortissimo. Lei non mi ha mai chiesto nulla, ma io mi sono sentita moralmente responsabile per quanto accaduto. Ho lasciato a lei la scelta e lei ha voluto un altro gattino. Dopo qualche tempo è nata Felicia, unica figlia di una mia bellissima gattona e Felicia è diventata la micia di Katia e la capostipite del suo allevamento e la nostra amicizia continua tuttora.
Comunque Aladino, non esiste solo la FIP. Certo, la FIP è la più devastante, quella che non ti lascia scampo, ma ci sono anche Herpes e Clamidie che mietono vittime, certo, da quelle si può rimettersi (non guarire) e il gatto può stare apparentemente bene per mesi o anche anni. Ecco secondo me, un gattino che da piccolo ha contratto l'herpes o la clamidia anche se ne viene fuori non può essere ceduto da riproduzione, anche se fosse il più bello della cucciolata. Specialmente la femmina che durante la gravidanza o l'allattamento può trasmetterlo ai cuccioli. Ecco, secondo me questo anche è indice di onestà da parte di un allevatore. E' qui che l'allevatore serio, interviene, togliendo dalla riproduzione questi soggetti e non vendendo i loro figli con pedigree aperto. Purtroppo non tutti sono onesti e non tutti sono disposti a rinunciare a facili guadagni sterilizzando i mici. Selezione vera e guadagni facili non vanno di pari passo.

finulla2002
12-09-2006, 13:47
@blondie, un allevatore (parlavo di questo) che è disposto a vendermi il suo gatto senza nemmeno vedermi in faccia... bè, sono io a non fidarmi. Poi è ovvio che c'è il caso in cui tutte le "regole" si infrangono, ma in linea di massima secondo me chi dà via un animale che ha fatto nascere e ha cresciuto dovrebbe voler vedere a chi lo affida, era questo il senso del mio discorso!

Marcus
12-09-2006, 15:07
@blondie, un allevatore (parlavo di questo) che è disposto a vendermi il suo gatto senza nemmeno vedermi in faccia... bè, sono io a non fidarmi. Poi è ovvio che c'è il caso in cui tutte le "regole" si infrangono, ma in linea di massima secondo me chi dà via un animale che ha fatto nascere e ha cresciuto dovrebbe voler vedere a chi lo affida, era questo il senso del mio discorso!

Non puoi fare un discorso generico su questo, però.
Io ho preso i miei gatti all'estero e non è stato possibile andarli a vedere di persona.
Li ho scelti tramite mail, con l'aiuto di foto, documentazioni genealogiche, documentazioni sanitarie e la fiducia che si è andata ad instaurare con gli allevatori che mi hanno a loro volta dato la loro fiducia.
Non sempre far vedere i gattini da molto piccoli è un bene, anzi....
Io genericamente non faccio toccare i cuccioli da nessuno, neanche dalle persone che li vogliono adottare, prima che abbiano ricevuto almeno la prima dose del vaccino trivalente.
Questo per interesse del gattino, chi lo capisce bene, chi no...peggio per lui!

zaari70
12-09-2006, 15:11
me è stato detto, e chiedo scusa se sto dicendo una stupidaggine, che un pedigree costa 30 euro! cosa giustifica allora la differenza di prezzo?


Ti riporto sotto quello che ho risposto a un altra utente che aveva posto la tua stessa domanda


Ricordate che il pedigree non ha valore solo come pezzo cartaceo, ha un altro valore ben più grande che è quello di attestare la linea genetica di quel gatto.
Ci sono gatti che con il pedigree di quella linea di sangue valgono 1000 lo stesso gatto con linea di sangue diversa vale 500.
Lo so che per un privato è difficile da capire, vi faccio un esempio banalissimo.
Un orologio firmato D&G costa 300 euro, lo stesso orologio senza la scritta D&G costa 150 euro, eppure è la stessa qualità, lgli stessi ingranaggi, la stessa funzionalità, ma in più ha una firma che ne da ulteriore valore.
Per i pedigree è lo stesso, non è il documento cartaceo che costa ma quello che riporta, la prestigiosità delle linee di sangue.
Spero di essermi spiegata bene.

finulla2002
12-09-2006, 15:27
@Marcus, infatti non ne faccio un discorso generico, lo faccio per me, che sono un privato e non un allevatore. Ovvio che se allevi e vuoi un gatto, che so, dal Sud Africa, difficile si possa andarlo a prendere di persona (anche se sarebbe mica male...)

Gandalf
12-09-2006, 15:31
Non puoi fare un discorso generico su questo, però.
Io ho preso i miei gatti all'estero e non è stato possibile andarli a vedere di persona.
Li ho scelti tramite mail, con l'aiuto di foto, documentazioni genealogiche, documentazioni sanitarie e la fiducia che si è andata ad instaurare con gli allevatori che mi hanno a loro volta dato la loro fiducia.
Non sempre far vedere i gattini da molto piccoli è un bene, anzi....
Io genericamente non faccio toccare i cuccioli da nessuno, neanche dalle persone che li vogliono adottare, prima che abbiano ricevuto almeno la prima dose del vaccino trivalente.
Questo per interesse del gattino, chi lo capisce bene, chi no...peggio per lui!

Sono d'accordo in pieno
parlo da profana, non allevando, ma anch'io ho preso Gandalf tramite internet, data la tanta distanza, non potevo fare il viaggio e vederlo di persona, ma mi sono fidata della sua allevatrice, che mi ha documentata con foto sue (sin dai primi giorni di vita della creatura), del papà, della mamma, ho potuto vedere anche i nonni e mi ha spedito una copia del pedigree dei genitori
devo dire che tutto quello che l'allevatrice mi ha detto si è rivelato esatto.
e sono pienamente d'accordo nel non toccare i cuccioli, anche se la voglia è immensa, chi resiste a quei batuffoli?, ma, personalmente, è un fatto di coscienza, troppo piccoli, troppo indifesi :)

claudiabirmani
12-09-2006, 16:06
... ma anch'io ho preso Gandalf tramite internet, data la tanta distanza, non potevo fare il viaggio e vederlo di persona, ma mi sono fidata della sua allevatrice, che mi ha documentata con foto sue (sin dai primi giorni di vita della creatura), del papà, della mamma, ho potuto vedere anche i nonni e mi ha spedito una copia del pedigree dei genitori


Solo per pura curiosità, se tu avessi ricevuto solo le foto ed il cucciolo ti fosse stato ceduto senza pedigree, l'avresti preso ugualmente?

claudia

Gandalf
12-09-2006, 16:44
Solo per pura curiosità, se tu avessi ricevuto solo le foto ed il cucciolo ti fosse stato ceduto senza pedigree, l'avresti preso ugualmente?

claudia

in tutta sincerità, no
mi spiego meglio, ho pagato tanti soldi per Gandalf, e ho chiesto alla sua allevatrice notizie del ciccino della foto, le ho espicitamente detto che volevo un piccolo pieno standard, ma che lo avrei tenuto da compagnia
ora, che l'allevatrice sia stata carinissima nel fornirmi tutto quello che mi ha dato, (me lo ha pure scritto che data la somma cospicua (per me) che ho pagato, secondo lei era mio diritto ricevere tutta la documentazione possibile sul ciccino)
e, che da cara persona, ha poi continuato ad inviarmi foto settimanalmente fino a 15 gg dal nostro incontro è una cosa che mi ha chiaramente fatto immenso piacere, e, ai miei occhi lei è una persona squisita

ma è altrettanto vero che io tutto ciò che ha fatto lo avrei preteso

riguardo al pedigree, per me è basilare, poi ogniuno è libero di fare e pensare come più gli pare :)

zaari70
12-09-2006, 20:36
Io ho venduto più volte cuccioli tramite internet e spediti poi in aereo a persone che non potevano fare il viaggio per venirli a prendere.
Ne ho venduti sia con pedigree che senza pedigree e non ho mai avuto problemi.
Naturalmente quando si ha a che fare con persone solo per mail e per telefono si cerca di stare ancora più attenti e si deve instaurare un reciproco rapporto di fiducia, fiducia che si da da etrambe le parti.
Ci sono molte persone che prenotano un cucciolo via internet, e di solito la cosa che chiedono più spesso è il tipo di carattere del cucciolo.
Fino ad ora è andato tutto bene, persone carinissime che ancora adesso a distanza di anni mi mandano foto e notizie costanti.

tizzyl
01-01-2007, 23:33
Ciao Antonella..ho beccato per caso il tuo messaggio vecchiotto..guarda condivido in pieno ciò che dici parola per parola..mi consola sapere che non sono l'unica a pensare le stesse cose nei confronti di gente che esagera nel giudicare..io ho preso la mia gattina sacro di birmania da una ragazza che ha un maschio e una femmina da expo e non l'ho pagata 700 800 euro ma molto meno ma non per questo lei non è un sacro di birmania solo perchè non ho un pedigree con la discendenza..Io ho visto i genitori della micetta conosciuta la proprietaria che ama i gatti alla follia e li tratta meglio delle persone e lulù ne è la testimonianza..quindi smettiamola con le false ipocrisie..l'altro maschietto che ho proviene da un allevamento e il pedigree non li differenzia..solo il prezzo più elevato..non c'è niente di male a vendere gattini ad un costo più basso a gente che li cerca e che magari non ha 800 euro per un cucciolo da compagnia.é ovvio che io mi riferisco a gente seria che vende i gatti di razza (pur senza pedigree) e non a chi inganna la gente o li spaccia per tali..ragazzi la mia gattina l'hanno vista moltissimi allevatori e tutti hanno detto che è una bellissima sacro di birmania..gli allevatori non andranno in miseria per questo..anzi la gente disposta a comprare gatti di razza aumenta giorno dopo giorno.Con le mie parole non voglio sminuire o criticare il lavoro delle allevatrici..solo ne ho abbastanza di sentire che si rovina il lavoro di allevatori seri:mad: :mad:

zaari70
02-01-2007, 01:15
Mi dispiace ma siccome la discussione è molto vecchia mi vedo costretta a chiuderla