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Visualizza Versione Completa : Pet Therapy


Artemisia
24-09-2006, 21:58
Ciao amici.. vi inoltro questi indirizzi utili..;)

Centri in cui si pratica la Pet Therapy



In Italia, molti sono i Centri dove si conducono esperienze sull'impiego a fini terapeutici di animali domestici. Si tratta di una tecnica non ancora riconosciuta. Per questo non esiste un elenco ufficiale.

Invitiamo le associazioni e i centri che non compaiono in elenco a comunicare i loro recapiti.

U.O. Terapia fisica e Riabilitazione (Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca' Granda Milano) in collaborazione con Centro di riabilitazione equestre "Vittorio di Capua"(M.P. Onofri, A. Roscio, V. Giussani e G. Carcangiu) P.zza Ospedale Maggiore 3, 20162 Milano, tel. fax 02/64442644

AIUCA, Associazione Italiana Uso Cani d'Assistenza, Via 4 Novembre, Bosisio Parini LC,AIUCA - Programmi nelle Attività Assistite dall'Animale, Terapia Assistite dall'Animale e Educazione Assistite dall'Animale (AAA/AAT/AAE), comunemente chiamato "pet therapy".
Corsi d'Introduzione e Corsi di Specializzazione, sia per operatori che per conduttori d'animali, valutazione della coppia (conduttore-animale) per attitudini e capacità, registrazione Delta Society Pet Partners. Corsi di formazione in diversi regioni d'Italia e all'estero.
Informazioni: Debra Buttram o Marcello Galimberti - tel 031 876613 - fax 031 876613 (ore 9.00-21.00) - sito www.aiuca.org - email aiuca@aiuca.org

Istituto Geriatrico Cà d'Industria ed Uniti Luoghi Pii -Via Brambilla,61 - 22100 - Como - tel.031/2971 Fax 031/301298 e-mail: cadindustria@iol.it

Centro Diurno Integrato per Anziani"Costa Bassa" Viale Per Biassono,2 - 20052 Monza- MI - tel/fax 039/323338

Comunità Terapeutica Arcobaleno, Ospedale Fatebenefratelli, Cernusco sul Naviglio Milano;

Centro Socio Educativo di Lecco Via Tagliamento, 5 - 23900 -Lecco - Sede provvisoria: via A.De Gasperi,18 tel 0341/353369

Fondazione R. Hollmann, Via Oddone Clerici, Cannero Riviera VB, tel. 032.788485

DOG'S LIFE PROJECT di Elena Garuti il cane è il mio co-pilota www.dogslifeproject.it Carpi (Modena),tel.333/7490902

Comunità ANTARES, via Valle Chiozze 35, Calamandrana -Asti

Ospedale Pediatrico di Padova

Associazione AIASPORT, via Ferrara 32, Bologna, tel. 051.466105

ASL Bologna Nord, Servizio Veterinario, S. Giovanni in Persiceto BO, tel. 051.6813356

Case di Riposo Comunali di Roma

Associazione Arion, Roma, piazza Ippolito Nievo, tel. 06.5818243

Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise, Teramo

A.N.U.C.S.S. onlus Via B. Nogara, 7 – 00119 Roma - Fax/Tel/SMS: 06-56352718
email: info@anucss.org - www.anucss.org
Dott.ssa Francesca Allegrucci - Psicologa, Psicoterapeuta -Responsabile Scientifico ANUCSS
E-mail: francesca.a@anucss.org - cel. 3478225228

Associazione "L'Auriga" Circolo Ippico, Via della Marcigliana 562 Roma, tel. 06.87122223

Associazione Scuola Viva, via Crespina 35, Roma, tel. 06.5515909

Unità di Cure Palliative, ASL n° 2 dell'Area Valle Umbra Sud, Ospedale di Assisi

Associazione Dog-Therapy, via Serretta 16, Palermo, tel. 091.90145

Associazione "Un Amico per la Vita", via Tevere 8, Montesilvano PE, tel. 085.837696

ASL 3 Catania, Servizio di Psicologia, Largo Mannino, S. Pietro Clarenza CT, tel. 095.520713

ASL Roma D, Servizio Veterinario, Via Portuense, Ponte Galeria RM, tel. 06.65000306

HEOLO, via Appia Nuova 41-B 319, Roma, tel. 06.77201523

ZOOSAFARI, Delfinario, 72015 Fasano Brindisi

TUCSA, Valenzano - Bari

ARATEA. Ricerca attività terapia ed educazione assistita dall'animale.
L'equipe è formata da sociologo, medico, psicologo, etologo,
assistente sociale, educatore e conduttori (tutti Delta Society Pet Partners).
Sede: Via Eremo Santuario n. 81 - 89100 Reggio Calabria.
Info: tel. 0965/812719

A.T.E.N.A. Asociazione che svolge attività e terapie educative naturali effettuate con l'ausilio di animali. Programmi di terapie assistite da animali, di musicoterapia, educazione alla corretta gestione degli animali e all'ambiente. Organizza seminari e convegni sulle Terapie assistite da Animali. La sede è a Perugia. Sito:www.associazioneatena.it, email:info@associazioneatena.it.
Contatto: Dott.ssa Laura Cibeca tel. 3494671250

Liulai
25-09-2006, 10:40
Uhm tranne che per i cani e situazioni particolari, sono abbastanza contro la pet therapy, meglio pubblicizzare altro:confused:

Chicca.78
25-09-2006, 10:58
Fantastico ora cerco tra i siti!
Mio nipote ha una malattia genetica rara e per lui c'è stata consigliata l'ippoterapia e la pet terapia, ma l'ippoterapia non è convenzionata, e costa parecchio, anche se in primavera mia sorella cerca sempre di portarlo la domenica, ma quando arrivo io con Lolly è una festa, lo spazzola, gli da la pappa, l'acqua, ci gioca, si calma molto accanto al micio, sembra giovarne davvero, peccato che mia sorella sia allergica a canie gatti...allora se ci fosse un centro....sarebbe perfetto!

cla
25-09-2006, 12:40
Artemisia, la pet therapy è una cosa meravoigliosa... mia sorella si sta laureando in terapia della neuro e psico motricità e fa la tesi proprio sulla pet therapy.
non hai idea di quanti casi si possono non dico RIsolvere, ma quantomeno agevolare con questo tipo di terapia.
inoltre, almeno nel centro dove lei ha fatto tirocinio, gli animali sono trattati da favola! non hai idea...
le comunicherò questo elenco, magari le può anche essere utile.

sonia
26-09-2006, 19:10
La pet therapy mi ha sempre incuriosito e mi dispiace molto non aver fatto la tesi su quest'argomento, ma l'idea mi è venuta troppo tardi...:confused: Cmq nel 2007 dovrei (il condizionale è d'obbligo!) diventare una psicologa a tutti gli effetti (ora sono solo tirocinante in psicologia)e mi piacerebbe molto orientarmi in quest'ambito. Grazie delle segnalazioni Artemisia!

ritacra
26-09-2006, 21:29
Uhm tranne che per i cani e situazioni particolari, sono abbastanza contro la pet therapy, meglio pubblicizzare altro:confused:
Come mai sei contro?
La pet therapy ha dato spesso ottimi risultati!!
Nn sapevo ci fosse un centro a palermo e sono davvero molto contenta che tu abbia fatto questa segnalazione!
E' da tempo che vorrei fare un corso di pet therapy, ma ogni volta quando l'organizzavano era sempre fuori città ed era un momento in cui nn mi potevo spostare.
Magari scopro che questo centro organizza pure corsi!!!
Grazie ancora!!!
Rita

Liulai
26-09-2006, 21:36
Non mi piace usare gli animali per bisogni umani.
Non c'è solo l'interesse del malato, ma anche dell'animale.
Quindi se è per salvare un cavallo anziano dal macello o altri da fattoria ben venga altrimenti no.
L'unica eccezione è il cane, sempre che l'addestramento sia nel suo completo rispetto.
Mici, nigli e altri piccoli animali assolutamente no, specialmente con persone particolarmente problematiche, ci sono altre strade.

Come esperienze ne ho viste e ho collaborato a diverse in situazioni di disabilità, molte delle quali vedevano l'animale come vero e proprio oggetto, in particolare mici, conigli e cavie.
Oltre magari al maneggiamento e stress verso l'animale, mi ha lasciato perplessa il continuo cambiamento di riferimento per l'animale stesso, boh lo trovo un vero e proprio maltrattamento di animali.

Coi cani tranne qualche bruttissimo episodio ho visto bellissime situazioni probabilmente favorite dalla natura socievole e servizievole del cane stesso.

Assolutamente contraria alla pet therapy coi delfini, per quanto possa dare i risultati per me non giustificano la detenzione di questi animali.

Insomma se deve continuare, il VERO rispetto (che non sono due coccole) degli animali e della loro natura non può essere dimenticato.

ritacra
26-09-2006, 21:47
Beh, evidentemente le esperienze che tu hai provato o visto ti hanno fatto restare delusa, ma ti assicuro che si agisce nel pieno rispetto degli animali.
I corsi per esempio si fanno con animale e padrone insieme e vengono certificati insieme, quindi nn è vero che l'animale perde continuamente punti di riferimento.
Ti assicuro che il rispetto per l'animale c'è sempre e nn viene trattato come un oggetto.
Mi dispiace che tu nn abbia fiducia o comunque nn condivida questo tipo di terapia, ma ti assicuro che i risultati sono ottimi e l'animale nn ne soffre.
Un saluto,
Rita

Liulai
26-09-2006, 21:50
Ma di che animale parli?
Se parliamo di cani ok, di cavalli magari tolti a una brutta fine ok, ma gli altri?
Tolti questi casi che al di là delle esperienze possono essere ok anche per l'animale stesso, ci sono troppi animali inadatti per natura, carattere, bisogni a questo tipo di terapie in primis mici, cavie, nigli.

Quanti di voi lascerebbero usare i propri mici come pet-therapy?
Magari a un bambino autistico?
Le terapie sono tante, quindi almeno certe specie dovrebbero essere vietate nel rispetto della dignità dello stesso animale.

Va lentina
26-09-2006, 21:54
Da noi in gattile ci sono alcuni gatti (gatti /cozza per la precisione) che non chiederebbero altro che essere accarezzati. Io non sono molto favorevole alla Pet Therapy fatta usando gatti, conigli o cavie (come dice liulai), però con certi soggetti un pensierino ce lo farei, nel senso che valuterei sia la predisposizione del micio che la persona da sottoporre a terapia. Certo, una pet therapy fatta con un gatto che alla seconda carezza ti falcia le falangi, non mi pare il caso, e neppure mi pare il caso di far fare terapia con un gatto docilissimo ma un umano troppo "irruente". Insomma, sì, la si potrebbe fare, ma va valutata molto attentamente la situazione. A parte tutto, mi sto interessando per fare volontariato in un Hospice, e proprio ieri parlavo con mia sorella del fatto che con certi pazienti così "speciali" un bell'approccio con un animale coccoloso non potrebbe che alleviare la loro malattia...
Ci studierò sopra e magari sottopongo la possibilità alla dottoressa che ci ha messo a conoscenza di questa nuova forma di volontariato in quei centri così "particolari". :p

ritacra
26-09-2006, 22:21
Io nn ho detto che tutti gli animali, o meglio, tutti gli esemplari sono adatti a fare pet therapy né tutti i pazienti sono adatti ad essere trattati con la pet therapy, ma vi assicuro che in genere le equipe valutano tutti i pro e i contro di una terapia così come viene valutata l'idoneità sia del paziente che dell'animale che del pet-terapeuta.
Sono cose fatte nn con leggerezza.

sonia
26-09-2006, 22:47
Beh, effettivamente Liulai non ha tutti i torti. Bisognerebbe innanzitutto valutare se i bisogni degli animali sono rispettati;: magari nella maggior parte dei casi è così, ma in effetti il rischio di strumentalizzare i nostri amici a 4 zampe c'è...o no?:confused: Insomma, la pet therapy di per sè mi interessa, ma...forse non sono abbastanza informata!

claudiabirmani
27-09-2006, 12:29
Proprio questo week-end ho partecipato ad un convegno organizzato da APRESPA e ANFI ad un convegno durato 2 giorni a Pietra Ligure.
L'animale "utilizzato" per la pet-therapy è visto più come un collaboratore che instaura un rapporto affettivo-ludico di tipo reciproco.

Per quanto riguarda il gatto è considerato utile per i bambini per la sua imprevedibilità (stimola la reazione), per il suo non farsi sottomettere (insegna al bambino ad espettare senza panico e non a soddisfare i suoi bisogni nell'immediato) ecc...

Per i bamibini down è utilissimo nei primi mesi di vita perchè esercita il tatto (pelo=morbido; lingua=ruvida, naso=umido, ecc...).

Sono stati riportati casi e storie vere interessanti e commuoventi.
Io non sono per niente contraria.

claudia

bluemoon
27-09-2006, 13:28
Sto per specializzarmi in pet therapy all'università di Messina(facoltà di veterinaria),dove esiste uno dei centri più importanti(i miei prof sono stati pionieri nel campo delle attività e terapia assistite con animali) e vi posso assicurare che tutto è fatto nel più completo rispetto per gli animali: durante le terapie, così come accanto al malato c'è l'educatore o il terapista, accanto ai pet ci sono veterinari comportamentisti che sanno quando è il caso di interrompere le attività perché l'animale è stanco o stressato.La pet therapy non è "prendere un animale e farlo accarezzare ad un malato", c'è tutto un mondo dietro...

Buffy
27-09-2006, 14:02
Io non so se quella che vivo sia Pet Therapy in casa, ma vi posso assicurare che da quando ho i miei 2 gatti, riesco a superare meglio i miei stati d'ansia e di depressione dovuti ad uno schifo di infanzia che tutti i giorni mi torna puntualmente alla mente!!!
Ho sin da bambina amato gli animali ed appena ho avuto la forza di impormi, sono diventata vegetariana (pur non volendo mai imporre questo stato ad altri, soprattutto agli animali sotto la mia protezione).
Stare completamente sola vi giuro che mi fa male... quando avevo solo il cane e mi vedeva triste, si deprimeva pure lui ed io in quei momenti non ne traevo beneficio;
Da quando sono arrivati Giger e Drusilla, nei miei momenti critici, vi assicuro che sanno smuovermi, distrarmi, mi riprendo molto più in fretta, vi giuro!!!
Non vedo perchè per casi di depressione ed ansietà, non si debba usare la Pet Therapy, soprattutto felina! Con una terza persona (meglio che questa sia il padrone dell'animale ed allo stesso tempo medico esperto della patologia del paziente... ma forse sarebbe chiedere troppo...) che segue il paziente, secondo me, l'animale non corre rischi.
Credo che tutto stia in come si fa questa Pet Therapy.
Poi questa è solo una mia opinione basata su una esperienza personale...

Liulai
27-09-2006, 16:43
Allora una cosa è consigliare a una ragazza depressa, a un anziano che soffre la solitudine ecc di prendere un micio, un cane ecc come compagno che vivrà con lui A CASA, insomma come tutti noi che abbiamo pelosi e ci facciamo una auto-pet-therapy da compagni di vita.

Altra cosa sono gli animali utilizzati in strutture ecc.
In questi casi tranne cane e cavalli (sempre nell'ottica di salvarli) la situazione è ben diversa.
L'animale è una terapia, il rispetto dei loro ritmi, tranquillità ecc dov'è?
Non solo per i mici, che tutti sappiamo essere facilmente stressabili, ma soprattutto per piccoli animali come nigli, cavie ecc per natura paurosi e cmq non adatti a mille maneggiamenti ed eccessiva interazione umana, specialmente cambiando spesso umani.

Poi potete assicurarmi tutto quello che volete, ma di casi ne ho visti tanti e le belle parole, i bei discorsi sul rispetto lasciano il tempo che trovano IN QUESTE SITUAZIONI.
Anche perchè di solito i cari esperti di pet therapy non sanno una cippa dei veri bisogni di questi piccoli animali altrimenti capirebbero da soli che sono completamente inadatti a vite simili.
Qual'è il vero rispetto?
Per certe specie è non utilizzarle, qualsiasi beneficio del paziente per me non giustifica questo utilizzo.

bluemoon
27-09-2006, 17:57
Sono d'accordo sul fatto che non è nella loro natura essere terapeuti o co-terapeuti, ma se non viene fatto loro del male(e questo meglio dei veterinari, degli etologi e degli studiosi di comportamento animale non lo posso certo sapere io) non vedo perché non adoperare questo tipo di terapie,che hanno dato notevoli risultati sia sul piano della riabilitazione psichica che su quella fisica.E poi, come ho detto prima, non ci si improvvisa pet terapisti,bisogna studiare tanto e per questo sono scettica riguardo alle varie associazioni che stanno sorgendo ultimamente, nelle quali un pinco pallino qualunque, solo perchè possiede un cane o un gatto, comincia a praticare la pet therapy.
P.S. secondo me, in linea di principio, sarebbe sbagliato anche prendere un animale perchè ci si sente depressi...perchè non è detto che poi ci si affezioni e dopo lo stato di malessere transitorio ci sarebbe il rischio di un abbandono.

Liulai
27-09-2006, 18:42
Si di fatto si, la premessa è che oltre al discorso depressione ci sia vero interesse per l'animale, insomma 2 piccioni con una fava.

Il principio del non fare loro del male è molto relativo, mi è capitato di riabilitare nigli post pet therapy è stato veramente un calvario, ne vale davvero la pena?
Io non userei mai un umano per fare terapia a un animale:)

Se proprio bisogna usare animali meglio orientarsi su altre specie, cane in primis.
Teoricamente non lo ritengo eticamente corretto nemmeno in quel caso, ma non si può ragionare solo in senso ideale, quindi in senso pratico si dovrebbe cercare di coniugare l'interesse del paziente con quello del "terapeuta".
Altra cosa Bluemoon tutti i pet-therapy hanno tutto questo interesse verso l'animale?
Che concezione hanno del loro rispetto?
Non escludo che alcuni possano davvero preoccuparsi dell'animale, ma quanti hanno un approccio diverso?
Inoltre sui piccoli pets c'è grandissima ignoranza persino tra i veterinari dubito che tutti i pet-therapy che li utilizzano si invasino davvero nell'interesse reale (e non quello ritenuto tale da convinzioni infondate) di questi piccoli animali.
Insomma meglio orientarsi su altra specie.

bluemoon
27-09-2006, 21:01
si,anche secondo me il cane è l'animale per eccellenza per queste terapie:) ...riguardo ai pet terapisti, nella mia esperienza gli animali "utilizzati"(passami sto termine,anche se mi fa ribrezzo)erano di loro proprietà e ci tenevano un casino, poi certamente non si può generalizzare,la mia è solo una piccola esperienza positiva, ma sicuramente ne esistono altre meno entusiasmanti

claudiabirmani
28-09-2006, 10:16
Al convegno a cui ho partecipato ha esposto una relazione molto interessante una psicoterapeuta, lei ha la possibilità di portare i suoi pazienti presso una fattoria sperimentale. Non sono gli animali a essere portati dal paziente.

Prima, però, viene fatta una indagine per sapere quale animale è più idoneo a venire a contatto col paziente a seconda delle sue sensibilità e problematiche.

La pet therapy non è semplicemente portare dal paziente un animale!

Inoltre, affinchè funzioni la terapia, l'animale deve essere correttamente socializzato, sereno, senza problemi comportamentali e quindi nel pieno rispetto delle sue esigenze psichiche e fisiche. Se l'animale è sottoposto a stress non si hanno risultati.

Non c'è un animale che va bene per eccellenza, ogni specie ha una indole che va bene per una terapia e non per un'altra.
Ad esempio il cavallo viene "utilizzato" (o meglio collabora) per sviluppare l'equilibrio.

Al convegno hanno relazionato anche veterinari, hanno esposto le tecniche di socializzazione da utilizzare per i gattini con filmati e foto. Hanno anche spiegato come preparare la nuova famiglia ad accogliere un cucciolo. Interventi utilissimi agli allevatori.

In tutti i casi non ho percepito che l'animale viene sfruttato, che non si rispetta la sua indole e fatto del male.

claudia

Buffy
28-09-2006, 13:10
Quando presi i miei gatti, non sapevo che potessero aiutarmi psicologicamente... non ne avevo la più pallida idea, sapevo solo che come ero stata aiutata io da una mano amica a tirarmi sù (pur mantenendo delle ferite aperte...), così dovevo fare con loro che sotto casa rischiavano di morire... non li ho presi per farmi Pet Therapy e non credo che mai nessuna persona lo farà, in quanto basta poco per capire che non si hanno le competenze adatte per decidere se il nostro animale ci aiuterà o meno e come indirizzarlo verso la nostra riabilitazione. Lo dico soprattutto per rispondere a "Bluemoon" (so che la tua frase non era riferita a me ma io sono l'unica che ha detto quì di aver tratto beneficio dai propri gatti ed ho voluto chiarire la mia posizione...).
In più, prendere stabilmente in casa un animale solo x farsi "Pet Therapy" lo trovo assurdo! prima o poi, l'animale adottato si ammalerà di qualcosa di + o - grave ed in quel caso, tutta la Pet Therapy che l'hanimale ha donato, andrà a... farsi friggere... e se una persona afflitta nel caso specifico di depressione ed ansietà si trovasse a curare il proprio animale, sicuramente non l'abbandonerebbe in quanto sarebbe il primo a soffrirne ed in secondo luogo, il cuore di questa persona andrebbe a mille sino a che il suo animale non si riprenderebbe!
Una curiosità... ma avete mai conosciuto una persona che ha adottato un animale col solo motivo egoistico di curarsi per poi disfarsene a "cura" finita?!? O ve ne ha mai fatto un esempio qualcuno?
Poi, voglio precisare... non mi sto contraddicendo, secondo me se fatta bene, la "Pet Therapy" (soprattutto quel tipo di Pet Therapy che ha descritto claudiabirmani) non nuocerà all'animale ed il paziente potrà godere della compagnia dell'animale, senza soffrirne come farebbe invece il padrone in casi di malattia dell'animale.
Questa frase che ha detto Claudia, secondo me è molto importante e quindi la sottolineo: "Se l'animale è sottoposto a stress non si hanno risultati".
Quindi, la "Pet Therapy" praticata in modo professionale non dovrebbe sottoporre a stress l'animale... così la penso io... e quindi, selezionando per qualità le strutture che si dedicano a questo tipo di cure, sono pro, decisamente Pro alla Pet Therapy.

bluemoon
28-09-2006, 13:48
no,buffy,non mi riferivo a te,il mio era un discorso con liulai che è contraria alla pet therapy:)

claudiabirmani
28-09-2006, 14:39
Desidero riportare un caso reale che ho constatato di persona. L'intenzione iniziale non è pet-therapy ma semplicemente un regalo di una madre che ha espresso il desiderio di sua figlia.
Conosco personalmente sia la madre che la figlia.

La figlia quando era più giovane soffriva di asma, in modo tradizionale è stata curata per molto tempo, l'ultima spiaggia è stata la cura mediante iniezioni di penicellina, ne sono state eseguite 22.
Un sabato la madre decise (ad istinto) di rispondere al desiderio della figlia di avere un animale che le facesse compagnia, il lunedì era guarita.
Il medico che curava la figlia ha dichiarato che non erano necessarie più altre cure o iniezioni. La figlia non ha più avuto casi d'asma.
Sono passati anni, oggi il gattino non c'è più ma hanno due cani, ogni tanto vengono da me a giocare coi cuccioli.

claudia

bluemoon
28-09-2006, 23:28
ci sono anche tanti casi di anoressia curati con la pet therapy, poiché curare l'alimentazione di un pet aiuta le persone che soffrono di disturbi alimentari a prendersi cura della propria alimentazione

Artemisia
29-09-2006, 10:00
...sono felice che abbiate risposto in tanti.. grazie!!!! Certo che la terapia di coccole la facciamo anche noi agli animali....un mutuo scambio che può essere solo positivo... secondo me.:)

Lucia erba
26-10-2007, 09:58
Buongiorno a tutti! Io ho partecipato ad un corso introduttivo di Terapia Assistita con Animali e quello che mi è stato subito chiaro è che l'animale domestico (cane o gatto o coniglietto...) non fa il terapeuta, si limita a fare il cane (o altro...). Deve essere un animale socievole e tranquillo. Il conduttore (normalmente il proprietario) deve conoscere il proprio animale e garantirgli la sicurezza di non essere sottoposto a stress. Gli animali sono utilizzati per 1 massimo 2 ore al giorno e in base alle loro caratteristiche (vivaci, tranquilli, giocherelloni) vengono scelti a seconda del programma di inserimento. Il tutto sotto la supervisione di Psicologi e Terapisti professionisti. E' stato bellissimo vedere come in una casa di riposo persone anziane che stavano sedute sulla poltrona con lo sguardo vuoto, appena vedevano entrare il cane si animavano e chiedevano di poterlo accarezzare, spazzolare, dargli la ciotola dell'acqua se aveva sete. Comunque per informazioni potete guardare sul sito www.aiuca.com

Lucia erba
26-10-2007, 10:03
scusate, scusate il sito è www.aiuca.org
Sorry

kirah
26-10-2007, 10:08
Non ho letto tutte le risposte ma vado "oltre Liulai": sono contraria alla pet therapy in toto.
Non escludo di sicuro i cani, che "servizievoli" lo sono per definizione umana, in realtà sono il più delle volte socievoli, che è un'altra storia.
Perché sono contraria? Perché l'animale ha diritto ad essere soggetto e non oggetto, perché ancora oggi si vive in una società antropocentrica che, inevitabilmente fa dell'animale l'oggetto cui fa riferimento il soggetto uomo e questo non mi sta bene.
Perché sono contraria? Perché i cani (non ho dati di riferimento su gatti, nigli etc, ma solo sui cani e mi basta) utilizzati per pet therapy hanno una vita media molto più bassa causa lo stress accumulato.
Va bene il rapporto instaurato tra animale e umano con cui vive, sicuramente è sano e aiuta a risolvere molti problemi, ma gli animali utilizzati appositamente e portati nelle strutture per superare situazioni di disagio di varia natura... no, sono e resto contraria!! :mad:

Isabel
28-10-2007, 15:45
Trovo molto sensate le obiezioni di Liulai e di Kirah, tenendo conto di come nella nostra società non è affatto diffusa l'idea che l'animale sia "titolare" di diritti elementari. Certo, come osserva Liulai, se si tratta di fare ippoterapia e di salvare al tempo stesso un cavallo dal mattatoio è un'altra faccenda. Bisognerebbe tenere più presente la reciprocità dei benefici tra animale e uomo e ho forti dubbi che la valutazione sia equa.
E poi da una parte si parla tanto di pet therapy, dall'altra si obbliga l'anziano che deve entrare in un pensionato a disfarsi del suo animale... mah!