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Malattie dei gatti: Richieste di aiuto e consigli In questa sezione potrete chiedere consigli e scambiarvi pareri sulle principali malattie feline che colpiscono i mici, ricordandovi che il forum NON sostituisce in nessun caso l'intervento del veterinario

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Vecchio 24-10-2009, 18:37   #1
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Kass
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Predefinito Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Pimpa di Ribaltata

RIASSUNTO

Gatto: Pimpa, F, 1 anno e 8 mesi.

Sintomi: atassia, gravi problemi di mobilità, difficoltà a ritrarre le unghie, difficoltà a mangiare, forse dolore ma non abbiamo mai capito dove.

Diagnosi differenziale:
encefalomielite (con Fip come una delle più probabili cause), neuropatia periferica, neoplasia.

Esami: radiografia, esami del sangue, risonanza magnetica, prelievo del liquido cefalorachidiano.

Fip: esclusa in prima battuta con l’elettroforesi (rapporto A:G) e definitivamente esclusa con la RMN.

Diagnosi finale: non pervenuta...

Terapia: clindamicina, 20 giorni; Deltacortene 5 mg, 2 cicli in quattro mesi.




Pimpa: problema di tipo neurologico rimasto senza una diagnosi




Antefatti

Pimpa, trovata in uno scatolone a pochissimi giorni di vita (aprile 2007) e allattata artificialmente; adottata a due mesi con una sorellina, vita casalinga, regolarmente vaccinata con trivalente a due mesi + richiamo, senza particolari problemi. Sanissima fino all’anno di età.

Al secondo richiamo del vaccino trivalente (circa un anno di età, maggio 2008) sviluppa dopo due giorni una reazione allergica orticaroide su tutto il corpo (trattata con cortisone), e successivamente (il giorno dopo) un ascesso gigante nella zona di inoculo (sia del vaccino sia della flebo di cortisone). Trattato inizialmente con Synulox, sospeso per intolleranza (vomito e ricomparsa di orticaria), l’ascesso viene risolto con grande fatica dopo due interventi chirurgici di svuotamento e courettage e con una quindicina di giorni di antibiotico (della famiglia delle penicilline) intramuscolo a giorni alterni. L’antibiogramma eseguito sul pus prelevato rivela che il batterio presente è uno streptococcus cani, un batterio molto comune che non spiega l’aggressività dell’infezione e la difficoltà a risolverla.

Pimpa comunque, una volta faticosamente guarita, recupera del tutto vivacità, efficienza, appetito; sembra stare di nuovo perfettamente.



Inizio dicembre 2008

Primo sintomo: difficoltà a ritrarre le unghie. Pimpa si “impiglia” continuamente in maglioni e felpe. Lì per lì non ci facciamo caso; non sono solita accorciare le unghie delle mie gatte e in quel momento semplicemente penso “è ora che cominci a tagliarle le unghie”.

Il problema diventa evidente qualche giorno, dopo quando Pimpa comincia a manifestare difficoltà a saltare; “sbaglia la mira” e fallisce il salto in più di una situazione. Ci insospettiamo e per testare le sue capacità motorie proviamo a farla giocare con la lucina laser: Pimpa la insegue ma non salta per prenderla e, soprattutto, durante la corsa a un certo punto cade, più di una volta, come se le zampine dietro le cedessero (cade in scivolata, con le zampe posteriori aperte e distese).

I nostri veterinari la visitano accuratamente ma non riscontrano nessun altro tipo di problema, e tentiamo una settimana di antinfiammatorio nel sospetto di un problema ai legamenti o alle articolazioni.



Metà dicembre 2008

Nella settimana di antinfiammatorio non solo non notiamo alcun miglioramento, ma la gatta peggiora di giorno in giorno, visibilmente. I salti cominciano a essere sempre più brevi; cade sempre più spesso mentre corre, e incomincia anche a camminare in modo innaturale, un po’ rigido, inciampando addirittura nelle proprie zampe quando la superficie su cui cammina non è uniforme.

Viene fatta una radiografia (con sedazione della gatta; non allegata perché la lastra è troppo grande da scansire) che non evidenzia alcun problema a livello di scheletro. Vengono eseguiti test Fiv e Felv, entrambi negativi (andava scongiurato prima di tutto un linfoma da Felv).

I nostri veterinari a quel punto suggeriscono una visita neurologica.

La visita neurologica (vedi file allegato) rivela difficoltà nella propriocezione, diminuzione del riflesso di minaccia, problemi di diversa dilatazione delle pupille. Secondo il neurologo si tratta di un problema del sistema nervoso centrale, probabilmente a livello encefalico, dato che la localizzazione è multifocale.

Diagnosi differenziale: encefalomielite, neuropatia periferica, neoplasia.

Tra le più probabili cause di encefalomielite il neurologo ipotizza la Fip (ovviamente in forma “secca”); suggerisce innanzitutto esami del sangue, e successivamente, se gli esami non dovessero portare ad alcuna diagnosi, risonanza magnetica e prelievo del liquido cefalorachidiano.

Dopo la visita neurologica passiamo a parlare con la nostra veterinaria; il suo testuale commento è “Mi gioco quello che volete che questa gatta non ha la Fip; non ha febbre, mangia, non ha uveite, ha il pelo bello, ha gli occhi vispi. Non ha la Fip”.

Facciamo gli esami del sangue immediatamente.

I giorni successivi alla visita neurologica sono i giorni in assoluto peggiori del decorso della malattia: Pimpa tocca l’apice negativo con una crisi di tremore che assomiglia molto a un inizio di crisi convulsiva (occhi completamente “persi”). Per fortuna un caso isolato che non si è più ripetuto, forse dovuto a stress.

La sintomatologia della fase più critica è questa:

* capacità di movimento estremamente ridotta (Pimpa cammina poco, lentamente, a fatica; non riesce a superare nemmeno un dislivello di venti cm, le zampe posteriori sono fortemente compromesse e inizia a perdere il controllo anche delle anteriori; le appoggia male, spesso con la zampina ripiegata al contrario; non riesce praticamente più a lavarsi le zampe: è come se non le riconoscesse come sue, si lava la parte in alto ma non quella terminale; non riesce a grattarsi e spesso si innervosisce moltissimo e cerca di strusciare la testa contro tutte le superfici);

* difficoltà di alimentazione (mangia in modo stranissimo, a bocconcini piccolissimi che sembra far fatica a deglutire; probabilmente il problema è proprio legato alla deglutizione);

* va in lettiera da sola e regolarmente (anche se spesso si sporca perché cade nella lettiera), ma le feci sono di consistenza molto morbida, non sono a posto (nessuno però ha considerato questo aspetto, sebbene io lo facessi sempre presente; secondo i miei veterinari si è trattato di una forma di colite da stress);

* dimagrimento e perdita progressiva e rapida del tono muscolare (sembra un mucchietto di pelle e di ossa);

* dolore mai individuato con precisione (Pimpa miagola lamentosa, non sempre, quando viene presa in braccio; non siamo mai riusciti a capire se c’è una posizione particolare che le fa male, sembra del tutto casuale).

Arrivano i primi risultati degli esami del sangue: l’unico aspetto rilevante è la linfopenia (vedi allegati).

L’elettroforesi delle proteine esclude la Fip.

Gli esami, nell’insieme, non danno alcuna indicazione diagnostica.

Mentre attendiamo il risultato del toxotest, iniziamo comunque la cura contro la toxoplasmosi, con la clindamicina, antibiotico ad ampio spettro che potrebbe andare a colpire anche eventuali infezioni batteriche sistemiche.

Dopo qualche giorno arriva il toxotest: negative sia IGG sia IGM.

A quel punto decidiamo di terminare comunque il ciclo di clindamicina per due motivi: 1) la mia veterinaria sostiene che in letteratura sono riportati casi di gatti con la toxoplasmosi che risultano però negativi ai test; 2) durante i primi giorni di antibiotico Pimpa ha dato deboli segni di ripresa.

Decidiamo di aspettare e di non eseguire subito RMN e prelievo del liquor a causa di questi piccoli segnali positivi e anche perché Pimpa è estremamente provata, magra, debole e stressatissima.



Fine dicembre 2008

Dopo una decina di giorni di clindamicina purtroppo non vediamo alcuna svolta decisiva. Pimpa sembra stare un pochino meglio a livello di vivacità, probabilmente la lontananza dai veterinari ha influito positivamente sul suo stato sistemico, ma la capacità di movimento è pressoché invariata: continua a non saltare, a muoversi il minimo indispensabile, a inciampare, a fare fatica in qualsiasi movimento. Non peggiora, è stabile da ormai quindici giorni, ma non dà segni decisi di ripresa della mobilità. Inoltre con l’assunzione dell’antibiotico le feci continuano a peggiorare nonostante i fermenti lattici: sono ormai pressoché liquide.

Decidiamo di eseguire RMN e prelievo del liquor. Allego i referti dei due esami (non la RMN perché troppo grande da scansire): quadro di normalità.

Aggiungo che la RMN esclude completamente la Fip (anche se comunque non era più stata considerata da nessuno), perché, parole della radiologa, “la Fip in risonanza dà dei segni inconfondibili” (penso che parlasse di Fip in forma secca e che si riferisse ai granulomi, ma di questo non sono certa; le parole però le ricordo perfettamente e sono le sue, testuali).

Noi siamo punto e a capo.

D’accordo con il neurologo, tentiamo la carta cortisone, che non abbiamo provato prima perché avrebbe potuto falsare i risultati degli esami.



Gennaio-aprile 2009

Facciamo il primo ciclo di cortisone a dosi massicce (iniziamo con 7,5 mg di Deltacortene al giorno, a scalare), dura quasi due mesi. Dopo la prima settimana di somministrazione, Pimpa si riprende progressivamente e rapidamente. Al termine del ciclo, ha recuperato circa l’80% delle sue capacità motorie. Dopo qualche giorno dal termine del ciclo di clindamicina, si regolarizzano anche le feci, che tornano pian piano della giusta consistenza (nel frattempo facciamo anche vari cicli di Florentero e pasta Gimpet multivitaminica).

Passano circa tre settimane dal termine del ciclo di cortisone (fine marzo) e Pimpa mostra purtroppo segni di ri-peggioramento: ricomincia a inciampare, a stare molto ferma e a mangiare pochissimo. A quel punto noi siamo in una situazione complicata (un intervento chirurgico mio proprio in quei giorni) e decidiamo di rimandare al mese successivo un nuovo iter veterinario (l’intenzione è di portarla con tutti gli esami da un altro neurologo) e di tamponare provvisoriamente con altro cortisone (Pimpa mostra di tollerarlo bene). Il secondo ciclo è più breve e a dosi molto più leggere (cominciamo con 2,5 mg al giorno a scalare). Diamo l’ultimo quartino di pastiglia il 25 aprile.

Pimpa reagisce benissimo al cortisone, questa volta in due o tre giorni ricomincia a riprendersi alla grande. Alla fine del ciclo, però, noto che beve moltissimo, e penso che non potremo rifare un altro ciclo a cuor leggero senza occuparci del suo fegato e dei suoi reni.

Fortunatamente dopo il secondo ciclo di cortisone il miglioramento è continuo, progressivo e questa volta non si arresta.



Agosto 2009

A oggi Pimpa sta abbastanza bene. Ha ripreso le sue facoltà di movimento al 95% (la differenza sta solo nella capacità di salto, ancora un po’ ridotta rispetto a prima), sta pian piano riprendendo peso, mangia quasi normalmente (dico quasi perché non ha mai più ripreso la voracità che aveva prima di ammalarsi; ora tende a mangiare poco e spesso, e più lentamente di prima); è una micia che ha paura anche della sua ombra e teme gli umani, ma oggi come oggi, pur non avendo in mano una diagnosi né una prognosi, siamo cautamente positivi.

Il brutto è che non sappiamo cosa le sia successo, e quindi, come le è successo una volta, potrebbe succederle di nuovo.





per gentile concessione di Ribaltata, utente del forum di Micimiao


Miss Parker, e le sue panterine Maya e Kiki

Voi siete i guardiani, Angeli incarnati, testimoni indiscutibili che la bestia è uomo (Albaluna)
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Vecchio 24-10-2009, 18:59   #2
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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Lennier - diagnosi fortemente attendibile (non confermata)


RIASSUNTO

Nome del gatto: LENNIER.

Sesso: Maschio.

Data di nascita: 04.05.2007.

Razza: comune europea.

Mantello: bianco/grigio.

Segni particolari: macchia nera sul naso (parzialmente scomparsa durante la crescita).

Prima vaccinazione (Fort Vax IV): 16.07.2007. Richiamo: 06.08.2007.

Trattato con antiparassitari Milbenax e Frontline il 02.07.2007.

Esame feci: 09.07.2007 - negativo.

Sintomi: febbre alta, raffreddore persistente , manifestazioni disordine neurologico

Diagnosi differenziale: problemi neurologici a seguito di gastroenterite. riniti ricorrenti

Esami: emocromo, profilo biochimico + due tipi di toxotest, toracentesi, fip screening, elettroforesi delle proteine. Snap Fiv/Felv Combo negativo.

Fip: diagnosticata a marzo 2008 (referti pannello esami)

Diagnosi finale: non confermata - non eseguito esame autoptico

Terapia: Synulox ed antibiotico per alcuni giorni + pomata Colbiocin per gli occhietti. Intrafungol, Vetrimoxin pasta e Fluimucil Aerosol per una settimana. Vibravet, Surolan gocce, Baytril, Convenia, dexametasone ,DecaDurabolin (Nandrolone) e Medrol 4mg (Metilprednisolone), Clenil.

DIARIO

19/08/2007 - Adottato presso il Gattile di ******. In fase di adozione mi viene segnalato che il gatto ha avuto gastroenterite infettiva a circa 2 mesi e traballa leggermente sulle zampe posteriori (lieve danno neurologico).
Presenta da subito febbre a 40 e raffreddore. Viene trattato con Synulox ed antibiotico per alcuni giorni + pomata Colbiocin per gli occhietti.

23/08/2007 – Micosi all’orecchio sinistro. Inizia terapia con Intrafungol a settimane alterne (1 ciclo compl.)

29/08/2007
– Febbre oltre 39 e rinite. Vetrimoxin pasta e Fluimucil Aerosol per una settimana.

13/09/2007 – Snap Fiv/Felv Combo negativo.

Nei mesi successivi il gatto alterna periodi buoni a periodi di raffreddore, dove di nuovo si somministra Vibravet + Aerosol.
Di carattere il gatto è gioioso e molto coccolone, va d’accordo con gli altri mici di casa (4 in totale: 2 femmine di un anno e mezzo, un maschio di quasi 7 anni, una femmina di oltre 17 anni). Non è un gran mangione, preferisce fare piccoli pasti e mangiare più spesso. Odia il cibo kitten di qualsiasi marca, per cui siamo costretti a dargli l’adult + integratori.

17/11/2007
– Infezione all’orecchio sinistro con fuoriuscita di pus, si trova traccia di un’unghiata, probabilmente si è ferito giocando con altro micio di casa. Terapia con Surolan gocce in loco + Vibravet. Guarisce in pochi giorni.

17/12/2007
- Data la scarsa crescita del micio, i problemi neurologici (tic alla testa e fotosensibilità) ed i frequenti raffreddori con febbre alta, si procede ad esame completo del sangue + due tipi di toxotest (vedi Allegato 1). Ancora Vibravet ed Aerosol, il gatto si riprende ed il tic alla testa sembra meno frequente.
Il gatto passa un paio di mesi (Gennaio e Febbraio) senza problemi, poi di nuovo raffreddore e febbre. Baytril + Aerosol per una settimana. Si riprende.

12/03/2008
– Di nuovo raffreddore, niente febbre. Da qualche giorno mangia meno del solito, non gioca, dorme molto.

15/03/2008
– Il raffreddore peggiora, il gatto fa fatica a respirare, naso intasato, catarro. Il vet. riscontra eccessivo dimagrimento, pancia gonfia, debilitazione. Viene eseguito prelievo del sangue e del liquido dalla pancia. Il liquido è di colore giallo chiaro. Il vet. dice che è inutile esaminare il liquido della pancia perché è abbastanza palese che è FIP.
Temperatura: 39.6.
Al gatto viene iniettato Convenia (copertura 15 gg.) come antibiotico e prescritto Aerosol Fluimucil.
Osservando sclere degli occhi, gengive e tempie non si notano tracce di giallo (ittero).
Terza palpebra visibile all’occhio destro, non è infiammata.

16/03/2008 – Temperatura: 39.1. Pochissimo appetito, riesco a fargli buttar giù un po’ di pasta multivitaminica (Junior Plus Gimpet 12 vit. + calcio) e un po’ di latte per gattini (primolatte Bayer).

17/03/2008 – Temperatura: 39.1. Visita del vet. per via del naso ancora intasato. Lavaggio nasale con soluzione fisiologica, continuerò a casa con pipette apposite per bambini.

18/03/2008 – Temperatura: 39.6. Mangia poco e spesso, ma da solo. Gli esami confermano l’ipotesi di FIP (vedi Allegato 2). Dopo varie consultazioni del mio vet. con altri vet. e dopo che io mi sono documentata su Internet ed ho sentito un secondo parere veterinario, si scarta l’ipotesi di utilizzare l’interferone felino.

19/03/2008 – Temperatura: 39. Naso intasatissimo nonostante gli aerosol di Fluimucil. Da solo non mangia, devo forzarlo. Insisto con A/D ecc.
Nel pomeriggio viene praticata una toracocentesi. Il vet. estrae dal pancino di Lennier circa 120 ml di liquido giallo intenso, vischioso e schiumoso. Terminata l’estrazione, inietta nella pancia del dexametasone (non ho potuto vedere quantità e marca).
Inoltre gli fa una fiala intramuscolo di DecaDurabolin (Nandrolone) e gli prescrive Medrol 4mg (Metilprednisolone), una pastiglietta la mattina ed una la sera per una settimana, tanto per cominciare.
Suggerisce una dieta molto ricca con A/D o Recovery, integratori multivitaminici per tenere in forze il micio.

20/03/2008 – La temperatura del gatto scende dai 39,6 del giorno prima a 37,8. Il micio ha un discreto appetito al mattino, ma poi nella seconda parte della giornata bisogna un po’ forzarlo. Sembra avere appetito perché gira ripetutamente intorno alla ciotola, ma non sentendo gli odori non vuole mangiare. In serata la temperatura sale a 38 e si riesce a fargli mangiare un po’ di pollo spontaneamente (dopo che ha schifato l’A/D).

21/03/2008 – Temperatura 38.5. Sempre intasato nonostante due aerosol al giorno. Alimentazione forzata con siringate di Recovery. Non vuole bere nemmeno il latte. Si regge sulle zampe ed è vitale, ma dorme gran parte della giornata. In serata la temperatura sale a 39.1. La terza palpebra dell’occhio destro risulta infiammata.

22/03/2008 - Temperatura 38.6. Naso intasato e pieno di croste. Nel pulirlo si stacca una crosticina ed esce qualche goccina di sangue. Pus giallo esce dall’occhio destro.
Lo porto dal veterinario che gli fa una visita accurata. Nel pancino non si è formato nuovo liquido, questo è un buon segno. I linfonodi sono normali alla palpazione. Si sente uno sfregamento nei bronchi, dice il vet.
Cambiamo aerosol, prescrive mezzia fiala di Clenil con l’aggiunta di un ml. di fisiologica per Aerosol. Due al giorno per 4-5 gg. E’ importante liberare le vie respiratorie, altrimenti se si riempie di liquido anche lì, diventa tutto più difficile.
Dopo il primo aerosol di Clenil il gatto tronfia ancora, ma si butta su una ciotolina di tonno e pollo dell’Almo e mangia da solo, a conferma che l’appetito c’è ... è il naso che non collabora.
Pomeriggio l’occhio peggiora, parlo col vet. al telefono che mi autorizza a mettergli il colbiocin pomatina.
Nonostante la pulizia del nasino, stasera alimentazione forzata, da solo non mangia, riesco però a dargli parecchie siringhette di Recovery.
Prende la sua pastiglietta senza troppe storie. Beve spontaneamente un po’ di latte per gattini.
Più tardi aerosol e, se riesco, un po’ di pasta multivitaminica.

23/03/2008 – Temperatura: 37.4. Troppo bassa! Ha una narice completamente chiusa dal muco, faccio molta fatica a pulirgli il naso sia fuori che dentro e Lennier non collabora per niente. Unica nota positiva, l’occhio col Colbiocin è migliorato. Faccio aerosol, riesco a buttargli giù quattro siringhette di Recovery e la pastiglietta di prednisolone. Ora l’ho messo nel trasportino con la borsa dell’acqua calda.
Contattato vet. telefonicamente, dice che secondo lui un altro antibiotico serve a ben poco, ma se voglio provare ... una pastiglia di Baytril 15 al giorno. Gli ho pulito bene il naso, buttata giù una siringa di pasta multivitaminica e poi il Baytril. Ora se ne sta al caldo nel trasportino e lo lascio tranquillo.
Ore 14:00 – Temperatura: 38. Ha molta sete, è in grado di camminare da solo. Lo tengo ancora al caldo e gli metto dentro al trasportino il serbatoio dell’acqua così può bere quanto vuole. Fa un po’ di fusa, piccinino. Speriamo che il Baytril lo aiuti ...
Ore 17:00 – Sembra respirare un po’ meglio ed essere un pochino più vitale. Sono riuscita a pulirgli bene il naso ed a buttargli giù 6 siringhette di pappa. Si regge bene sulle zampe, fa qualche girettino. Più tardi gli controllo la temperatura.
Ore 23:00 – Temperatura: 37.5. Respira meglio. Lo metto nel trasportino vicino a me con due borse d’acqua calda.

24/03/2008 – Lennier ha passato una notte tranquilla. Temperatura: 38.2. E’ ancora raffreddato ma meno rispetto a ieri. Ha mangiato spontaneamente un po’ di tonno Almo. E’ arrabbiato con la ciotola nuova dell’acqua, si vede che non gli piace il colore. Comunque beve un po’.
Aerosol ok, ha fatto pipì nel trasportino ma poco importa, per me è importante che l’abbia fatta. Si è un po’ sporcato il pancino, l’ho pulito con una salvietta inumidita, il pelo è ancora un po’ giallo ma non voglio stressarlo troppo.
Gli ho dato una siringhetta piena di multivitaminico e l’ha presa senza fare storie. Poi la pastiglietta di prednisolone. Ora è tranquillo in sala in una zona al sole. Si vede che gli piace il calore, lo lascio tranquillo fino all’ora di pranzo, poi gli do’ il Recovery e il Baytril.
Ore 11:30 somministrato Baytril + sette siringhette di Recovery. Adesso si è messo al sole, starnutisce ancora un po’ ma il naso è decisamente più libero rispetto a ieri.
Ore 17:15 temperatura 36.9 – naso molto più libero, respira bene. Lo metto nel trasportino con le boule dell’acqua calda.
Ore 20:00 altre sei o sette siringhette di Recovery, perché la ciotola degli altri mici non la degna di uno sguardo. Speriamo sia davvero nutriente come dicono. Poi prednisolone, tra un po’ l’aerosol e tante tante coccole.
Ore 24:00 temperatura 38.1 – riesco a buttargli giù una siringa di pasta multivitaminica. Il naso è libero, cambio le borse dell’acqua calda, lo tengo nel trasportino sul letto girato verso di me, così può vedermi. Credo che ne abbia piene le scatole di tutto quanto, ma sono ancora convinta che possa riprendersi.

25/03/2008 – Temperatura: 37.8. Naso di nuovo intasato ... mi cadono le braccia! Glielo pulisco tutto, dentro e fuori ma di mangiar da solo non se ne parla, nonostante abbia messo giù il pollo Schesir che è uno dei suoi preferiti. Non so come faccia a reggersi sulle zampe, ma si regge. Ha tanta sete. E tra poco si inizia la routine dell’aerosol, pappa, pastiglia e via così. Mi sembra di torturarlo. Sono sfiduciata ...
Per non stressarlo troppo, l’ho lasciato libero per casa, mettendogli la borsa dell’acqua calda vicino a seconda della posizione in cui si metteva. La temperatura è oscillata dai 37.8 ai 37.4. Ieri sera mi ha fatto prendere uno spavento, sembrava mezzo morto e non reagiva. Invece dormiva della grossa e quando si è svegliato del tutto, me l’ha fatta pagare con una bella scalciata. Che infarto! Ieri sera ha gradito molto il latte per gattini e mi ha fatto tante fusa. Per il resto, alimentazione forzata, altro non posso fare.
Comunque gli ho ordinato un termoforo per tenerlo a una temperatura costante, vado a ritirarlo domattina in farmacia. E speriamo mi abbiano procurato anche il Glicopan Pet, che dovrebbe aiutarlo a tenersi su.

26/03/2008 – Temperatura: 38. Il naso era sempre intasato ma se lo è lasciato pulire per bene e dopo respirava decisamente meglio. Mi ha girato più volte intorno alle gambe mentre preparavo le ciotole della pappa, il che mi lasciava ben sperare, ma poi ha annusato, girato intorno, assaggiato ed ha lasciato perdere.
Alla fine con molta calma son riuscita a mandargli giù 6 siringhette di Recovery. Il piccolo malandrino comunque ha ancora voglia di lottare e questo mi da’ la forza di andare avanti.
Verso mezzogiorno son riuscita a mandargli giù il Baytril e una siringhetta di multivitaminico. Poi l’aerosol.
Ore 16:00 - Lennier è stato visitato oggi pomeriggio dal veterinario.
Note positive:
- di liquido effusivo per il momento non se ne è riformato ... panza vota
- nonostante la malattia, c'ha un bel caratterino
Note negative:
- il micio ha un po' di cacchina ferma, bisognerà smuoverlo un po'
- il raffreddore c'è e rompe le scatole perché da solo il micio non mangia, non sentendo gli odori
- il micio è magro ed abbacchiato
Si continua con gli stessi dosaggi di prednisolone.
Si continua con l'antibiotico per qualche giorno, poi vediamo. Anche aerosol, ovviamente.
Per l'alimentazione, più che insistere col Recovery, integratore multivitaminico e latte per gattini, non si può fare.
Il vet. comunque è scettico sul fatto che il micio possa tirare avanti in questo modo per molto. La FIP se lo porterà via, prima o poi.
Io alterno momenti di speranza a momenti di disperazione. Cerco di stare col mio bimbo il più a lungo possibile e di curarlo nel migliore dei modi riducendo il suo stress al minimo.
Quando smetterà di fare il gatto, allora lo aiuterò ad andar via, ma fino ad allora io non mi arrendo.
Ore 18:00 – 3 siringhette di latte, ha fatto un bel rutto e si è addormentato come un bimbo. L’ho messo nella sua cestina.
Ore 20:30 – Ha fatto pipì nella cestina, aveva la lettiera a meno di un metro eppure ... non sono riuscita a prendergli la temperatura perché continua a scalciare. Per buttargli giù 5 siringhette di recovery e la pastiglietta è stata una vera lotta, penso che mi odi. E’ sporco, puzza e non vuole nemmeno lasciarsi lavare un pochino, gli ho passato una salvietta umida ma non era per niente d’accordo. Sto cedendo, dimagrisce a vista d’occhio, non mangia da solo, non va nella lettiera e la fa dove si trova, non si lava. Mi chiedo se questa è vita per lui. Temo che abbia ragione il veterinario, che ormai siamo vicini alla fine.
Per stasera non gli faccio più niente, nemmeno l’aerosol, lo lascio libero, niente borse di acqua calda o termoforo, tanto non le vuole. Ci sono 24 gradi in casa, non penso possa prendere freddo. Non posso stressarlo così, non è vita per lui.

27/03/2008 – Temperatura: 37. Ha dormito fino alle 4 nel lettone con me sotto le coperte, col musino appoggiato sul mio braccio. Poi l’ho visto andarsene e verso le 6 l’ho ritrovato nella cestina insieme a nonna Nikita. L’ho lasciato tranquillo e son tornata a dormire fino alle 9:00. Ero esausta. Non ho trovato pipì in giro, quindi forse è andato in lettiera, non so. Non sta meglio di ieri, non sta neanche peggio. Per ora ha in pancia la pastiglia ed una siringa di multivitaminico. Ora sta facendo l’aerosol perché il naso come al solito è intasato.
A mezzogiorno son riuscita a dargli l’antibiotico e 6 siringhette di Recovery ma è stata una vera lotta. Pomeriggio l’ho visto girare parecchio per casa, e finalmente ha fatto anche un po’ di cacca nella lettiera.
Oggi pomeriggio gli ho comprato cose schifose ma appetitose per vedere se riuscivo a farlo mangiare spontaneamente: carne cruda (macinato di primissima scelta), omogeneizzati, latte condensato. Ha schifato tutto quanto.
C’è da dire che l’unica cosa che manda giù senza discutere troppo è il latte per gattini. Gliene ho sparate giù ben 5 siringhette, tanto anche quello è pieno di vitamine e proteine a non finire.
Più tardi tenterò ancora col Recovery, ora lo lascio tranquillo.

Lennier purtroppo non ce l'ha fatta. Dopo pochi giorni si è spento tra le braccia della sua mamma che mai lo dimenticherà.


per gentile concessione di Nephtys59, utente del forum di Micimiao


Questi piccoli mendicanti coperti di pelo sono in realtà pozzi profondi in cui noi gettiamo tutte le nostre emozioni. MerlinoPinniLamùDexter - Chutney
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Vecchio 24-10-2009, 19:09   #3
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Starmaia
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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Nemo - diagnosi smentita

RIASSUNTO

Gatto: Nemo, 10 mesi, razza Devon Rex

Sintomi: uveite

Diagnosi differenziale: n/n

Esami: test su feci con esito positivo al coronavirus

Fip: in forma secca

Diagnosi finale: uveite idiopatica da stress

Terapia: pomate locali diverse


Nemo cucciolone di 10 mesi di razza Devon Rex, in cura da un veterinario di ****** per un' uveite curata con varie pomate locali senza alcun risultato.

Il veterinario sospetta quindi una fip secca (non aveva nessun altro sintomo) e viene fatto il test coronavirus sulle feci che risulta positivo. Il veterinario prospetta al massimo un mese di vita.

Il tempo passa e Nemo cresce, è vitale ed è normale in tutto per tutto, tranne per l'uveite che continua ad andare e venire.

La sua mamma ha le ferie al lavoro e magicamente l'uveite sparisce e non torna finchè lei non ricomincia a lavorare.

Da lì sono state fatte varie prove e la conclusione è che ha un uveite idiopatica da stress.. cioè non vuole stare a casa da solo..

La soluzione è stata quindi di adottare una sorellina, e l'uveite non si è più ripresentata.



per gentile concessione di Tulipe, utente del forum di Micimiao


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Vecchio 24-10-2009, 19:11   #4
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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Orisha - diagnosi smentita


RIASSUNTO

Gatto: Orisha, 3 mesi, femmina, razza Devon Rex

Sintomi: nessuno

Diagnosi differenziale: n/n

Esami: PCR su essudato addominale (positivo a coronavirus), PCR su feci (positivo a coronavirus)

Fip: diagnosi di fip in forma umida

Diagnosi finale
: probabile coccidiosi asintomatica (infestazione massiccia)

Terapia: vetkelfizina, antibiotico post sterilizzazione


Orisha cucciola di 11 settimane di razza Devon Rex che vive insieme ad altri 8 cuccioli e 3 adulti. Vaccinata con trivalente e richiamo la porto dalla veterinaria per la sterilizzazione.

Lei sta bene a differenza di alcuni fratellini che si stavano riprendendo da una forte coccidiosi. Appena la aprono trovano moltissimo liquido. Lo prelevano e lo mandano in laboratorio a Padova: risultato compatibile con la fip.

La cucciola nel frattempo era stata sterilizzata si era ripresa benissimo e non dava sintomi di malessere. Fatto analisi delle feci per il coronavirus dove è risultata positiva.

L'ho ceduta nella nuova casa dopo un mese dall'intervento. Lei ad oggi ha un anno e 2 mesi sta benissimo e non ha nessun liquido in addome. Si presuppone che fosse dovuto ad una coccidiosi asintomatica.. ma nessuno mi ha mai spiegato il risultato del test sul liquido....



per gentile concessione di Tulipe, utente del forum Micimiao


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Vecchio 24-10-2009, 19:15   #5
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Il caso di Semola - diagnosi non confermata


RIASSUNTO

Gatto: Semola, un anno e 8 mesi, maschio, europeo

Sintomi: febbre alta. poi inappetenza, apatia, dimagramento, ittero, vomito, costipazione intestinale

Diagnosi differenziale: n/n

Esami: emocromo, test fiv/felv/fip (negativi), haemobartonella (negativo), PCR su sangue (positivo a coronavirus), elettroforesi proteine

Fip: positivo a titolo anticorpale, fip secca

Diagnosi finale: fip in forma secca non confermata - esame autoptico non eseguito

Terapia: Synulox, Ronaxan 20, Epagriseovit (iniezioni), cortisone, lattulosio, zitac e complesso B, Hepatocell


13-03-2009

Semola è un bellissimo europeo di un anno e otto mesi, ha il mantello nero con pettorina e zampette bianche..è un gatto col frack! Da tre settimane Semola sta male, il 23 febbraio l'ho portato dal veterinario perchè sospettavo febbre: 41 di temperatura e nessun altro sintomo, gli ho somministrato synulox per 5 gg, alla seconda visita c'era ancora febbre.

Il veterinario ha deciso di fare delle analisi del sangue per escludere malattie gravi: FIV/FELV/FIP negative (il gatto è sempre stato vaccinato, avrebbe dovuto fare il richiamo annuale a gennaio ma poi si è ammalato), valori nella norma, solo un lieve aumento di globuli bianchi. Cambiamo antibiotico, gli diamo Ronaxan 20 associato a inezioni di Epargriseovit (Che pena iniettargli le ultime, dopo ho desistito).

Al termine del secondo ciclo di antibiotici la febbre è andata via e tuttora il micio è sfebbrato, gli è rimasta però la fiacca colossale, cerca spessissimo il cibo, pilucca ma non si abbuffa come prima, gli faccio ingoiare mezza compressa di Be Total al dì e ieri una seconda veterinaria a cui mi sono rivolta mi ha consigliato la Pasta VMP. Fa le fusa, ci cerca, smangiucchia ma è smagrito e palliduccio!Come mai non si riprende? Ho bisogno solo di un pò di fiducia, lo amo molto e vorrei vederlo tornare quello di prima!

16-03-2009

continuiamo a brancolare!! oggi ho portato Semola da una seconda veterinaria che gli ha fatto un altro prelievo del sangue, è molto magro e anemico!! Con questi esami controlleremo se c'è qualche infezione nel sangue: devo farlo mangiare e dargli delle vitamine e dei sali minerali, a seguito degli esami cominceremo anche con un anabolizzante, stargate credo!

Ho il morale sotto terra!

17-03-2009

emobartonella esclusa. ieri la vet ha fatto lo striscio del sangue, per altro molto colloso..ha detto..c'è glutine! Booh, attendo i referti con non poca ansia, è debole ma per lo meno mangia spesso..oggi gli compro a/d e continuo a dargli compresse di vitamina b e VMP.

18-03-2009

ha la peritonite infettiva. sono a pezzi, la vet per telefono mi ha detto che è positivo 1 a 800. Domani lo porto da lei per vedere il da farsi. Non mi aspettavo che sarebbe andata a finire così, mi è crollato il mondo addosso.

19-03-2009

l'incontro con la vet non ha dato risvolti positivi: è fip secca. il micio è magrissimo ma mangia ancora e fa i suoi bisogni..ieri è stata una giornata infernale ma non voglio piangermi addosso e fargli capire che soffro..lotteremo insieme per farlo riprendere fin a quando lui non se la sentirà più di lottare. Non sarò certo io a smettere. Per adesso cortisone, gastroprotettore e vitamine e tanto amore! E' stata una doccia fredda, alterno momenti di sconforto a momenti di lucidità e coraggio.

20-03-2009

abbiamo fatto la pcr, è coronavirus positivo 1:800, è fip conclamata perchè dall'elettroforesi delle proteine appare evidente. Non c'è versamento in addome ma il gatto è itterico. La vet è molto scrupolosa e ha ragione..per ulteriore scrupolo farò vedere gli esami ad un terzo veterinario. Il micio comincerà oggi col cortisone ma vomita spesso ed è pelle e ossa, ha lo sguardo triste molto spesso..che dramma!

ecco alcuni valori degli esami, quelli anomali

leucociti 30,2

eritrociti 5.56

emoglobina 8.1

ematocrito 22

MCV 39

MCH 15

MCHC 37

NEUTROFILI BANDA 6

NEUTROFILI SEGM 88

LINFOCITI 3

LINFOCITI ASSOLUTO 907

MONOCITI ASSOLUTO 907

RAPPORTO ALBUMINA/GLOBULINE 0.4

ALBUMINA 28.30

GLOBULINE-ALPHA1 3.7

GLOBULINE ALPHA 2 16.8

GLOBULINE BETA 10.0

GLOBULINE GAMMA 41.2

FIV NEGATIVO

CORONAVIRUS 1:800

nei commenti scrive: con la corrispondente sintomatologia clinica i seguenti esiti patologici suggeriscono che è presente una FIP: proteine totali del siero, iperporteinemia, ipoalbuminemia, ipergammaglobulinemia. quoziente albumina/globuline basso (< 0.6 sospetto di FIP), quadro ematico, anemia ipo o agenerativa, neutrofilila con aumento nei segmentati, linfopenia, fegato, iperbilirubinemia, aumento dell'ALT.

Io ammetto di non averci capito moltissimo, c'è un grafico che non riesco a postare..sett prox riesco a scannerizzarlo. non è stata eseguita ecografia poichè l'addome è trattabile e non gonfio e del resto il micio è strapazzatissimo. Un'oretta e mezza fa gli ho dato la prima compressa di cortisone, speriamo che non vomiti! al cortisone associamo anche del ronaxan. Domani vado a fare due chiacchiere alla clinica veterinaria!

31-03-2009

dopo dieci gg di trattamento con Ronaxan e cortisone ho portato Semola dalla vet per controllo. Il micio continua a mangiare, ha preso le medicine con collaborazione ma da due gg non riusciva a fare la cacca. ieri la vet gli ha fatto un microclisma e ha evacuato subito. Ma era molto intasato e deve farne ancora. Il trattamento da continuare a seguire consiste nel cortisone a giorni alterni, un pò di lattulosio, zitac e complesso B.Dato che è molto itterico il fegato non lavora bene, prenderà delle compresse di epatocell(credo) per aiutare il fegato a lavorare bene. Il micio rimane magro, a detta della vet è molto giallo e ha gli occhietti scavati ma cerca la pappa e mangia ancora con gusto. Giovedì torniamo e proviamo a fare un prelievino di sangue per vedere come vanno i valori (voglio provare con l'esame delle agp), non mi arrendo alla condanna FIP e spero ogni giorno che non sia così. La febbre non c'è da tre settimane e più, non migliora purtroppo ma è un micio che vuole vivere! Spero di non predermi una batosta colossale e che il mio pelosetto ce la possa fare! ha 38.5 massimo 39 di temperatura, il nasino è bagnato sempre! Beve spesso e la vet ieri non ha ritenuto di dovergli fare flebo di reidratazione. Il micio rimane mogio ma ama farsi toelettare e non piange se lo prendiamo in braccio,ma ha le lunette agli occhi. spero e combatto!

Una storiella per sorridere..l'altra sera si è guardato tutta la puntata di Paperissima con i video sugli animali accovacciato tronfio nella sua cestina..si mette lì da quando ha capito che è un porto franco senza rischio di catture per pillole!

04-04-2009

Semola ci ha lasciato un'oretta fa. Era cachettico, ha avuto molteplici crisi epilettiche e l'ho trovato sul lettino della clinica veterinaria (la migliore e più conosciuta della città), attaccato ad una flebo di calmanti che aveva ancora delle crisi. La prospettiva era di anestetizzarlo nella speranza di fare qualche esame quando e se fossero finite le crisi. Alla vista del suo corpicino martoriato e dei suoi occhietti completamente assenti, ormai da giorni purtroppo, non ho avuto il coraggio di accanirmi, ho chiesto al vet cosa avrebbe fatto se fosse stato il suo gatto, era affranto anche lui. L'ho accompagnato nell'ultima ninna..fino alla fine. Sono consapevole di aver fatto la scelta giusta, negli ultimi tre giorni non riusciva ad esplicare le funzioni vitali, evacuazione, stamani non si reggeva in piedi e sbavava. Gli ho promesso una vita felice e DIGNITOSA. il suo cuoricino si è fermato e il mio si è lesionato e rimpicciolito. In casa si sente il vuoto,per la prima volta non l'ho visto rientrando a casa....che strano e che tristezza.. domani lo seppelliremo nel giardino dove è nato.

05-04-2009

ci siamo vestiti bene e siamo andati a seppellirlo nel giardino dove è nato e dove ha passato i primi due mesi.. c'è una piccola lapide con margheritine gialle. Riposa in pace stella mia.

07-04-2009

è stata durissima ma non potevo permettermi di farlo soffrire nelle condizioni in cui era, si è aggravato in mezza giornata "per fortuna".
adesso riposa in pace e vive nel cuore di tutti quelli che lo hanno vissuto.



per gentile concessione di Murena, utente del forum Micimiao


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Vecchio 25-10-2009, 20:28   #6
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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Mordicchio - diagnosi fortemente attendibile (non confermata)


RIASSUNTO

Gatto: Mordicchio, persiano nero, maschio, nato il 15 agosto 2008 in un piccolo allevamento veneto

Sintomi: inappetenza, successiva fame atavica, blocco della crescita, probabile difficoltà a ritrarre le unghie (si impigliava ovunque anche dopo il taglio delle unghie), gonfiore addominale, ittero, (rdubbio in quanto riscontrato solo da un vet) in seguito anche incontinenza urinaria, febbre mai presente.Stitichezza a rischio occlusione intestinale, cedimento del treno posteriore.

Diagnosi differenziale: disfunzione epatica

Esami: radiografia, toracentesi, elettroforesi proteine e PCR entrambi su essudato, citologico su essudato, ecografia

Fip: diagnosticata al 99% in data 9 luglio 2009 a seguito referti PCR e elettroforesi proteine.

Diagnosi finale: non confermata - non eseguito esame autoptico.

Terapia: prednisone (Deltacortene), gastroprotettore (Ranidil - sospeso quasi subito in quanto mal tollerato) e antibiotico (Synulox,).

DIARIO

19 febbraio 2009
Adottato da noi, peso 2,4 kg

21 aprile 2009
Dato che Mordicchio evita sia le scatolette che i croccantini di ogni marca e gusto, optiamo per una dieta BARF a base di carne di reale di manzo cruda (decongelata) integrata con Instincts TC e Instincts Leberpulver.

Seconda metà di maggio 2009
Clima estremamente caldo e afoso: Mordicchio mangia poco ed è piuttosto apatico, attribuiamo la cosa al caldo estremo, anche perché appena la temperatura cala lui torna normale.

Fine maggio 2009
Aumento notevole dell'appetito, calo di vivacità.

Inizio giugno 2009
Scrivevo:
Da circa una settimana, Mordicchio (quasi 10 mesi) ha iniziato a chiedere continuamente cibo. I primi 2-3 giorni ne eravamo felici perché nei giorni precedenti aveva spiluccato poco a causa del caldo insopportabile, ma ormai da qualche giorno la temperatura è rientrata nella norma e lui invece continua a chiedere cibo ogni volta che qualcuno va in cucina. In realtà, questo ci farebbe anche piacere dato che è piuttosto piccolo (è di famiglia, fratelli e mamma sono così), il punto è che non ingrassa! Dopo una settimana ha messo su solo mezzo etto, anche se a vederlo il pancino è più prominente di prima, soprattutto lateralmente e non tanto sotto.
Lui pare star bene, beve normalmente, in lettiera tutto più o meno ok (è un po' stitico ma è così da quando ce l'abbiamo), pipì come al solito, vivacità come al solito, ovvero sonnacchioso con sporadici picchi di vivacità e di coccolosità.
Toccandogli la pancetta, non è dura ma nemmeno mollissima, si schiaccia bene e lui non si lamenta.
Il peso è di 2,6 kg.

Fine giugno 2009
Situazione identica, il peso però sale a 3,2 kg e il gonfiore aumenta (circonferenza: 53 cm). Chiamiamo una veterinaria a domicilio che rileva temperatura normale, preleva una siringa di liquido molto giallo e viscoso, sostiene che il gatto sia itterico, sospetta problemi epatici e ci manda a fare ulteriori esami.

2 luglio 2009
La prima clinica a cui ci rivolgiamo, dall'esito degli esami del sangue e dal tipo di liquido ascitico, si convince che sia Fip. Fanno una radiografia e sostengono che sia tutto nella norma. Scopriremo dopo che la radiografia è tutta bianca a causa del liquido, che non vogliono drenare perché si dicono convinti che si riformerà entro poche ore, sottraendo proteine preziose.

3 luglio 2009
Non convinti, ci rivolgiamo alla nostra clinica di fiducia a Bergamo, portiamo Mordicchio. Escludono l'ittero e la variazione del colore dell'iride (secondo loro, la prima veterinaria se li è immaginati). Misurano la temperatura: 39,1° ritenuta nella norma dato che lui è piuttosto agitato. Provano a fare una radiografia, ma non si vede nulla per via del liquido. Decidono di fargli un drenaggio, tolgono oltre 500 ml di liquido. Nessuna terapia prescritta. Faranno elettroforesi e PCR.
Circonferenza: 43 cm.
Continua a mangiare con voracità, fa una pipì più della sua norma (in genere ne faceva 3 al giorno, ormai la media si assesta su 4 al giorno). Feci sempre nella norma.

Nei giorni successivi
La temperatura si mantiene sempre intorno a 38,6°, lui mangia molto, beve nella norma, la circonferenza oscilla tra 40,5 e 43, valori altalenanti, probabilmente dovuti a vescica e intestino.

8 luglio 2009
L'elettroforesi pare avallare la diagnosi di FIP.

9 luglio 2009
Scrivevo:
La diagnosi è positiva, al 99% è FIP.
La PCR è positiva, l'elettroforesi un disastro, l'ecografia rileva solo una stasi dovuta alla compressione del versamento e un fegato molto ingrossato, nient'altro.
Abbiamo iniziato la terapia con prednisone (Deltacortene), gastroprotettore (Ranidil, 2 ml 2 volte al dì) e antibiotico (Synulox, 1 cps ogni 12 ore). Il cortisone faremo cicli da 30 giorni l'uno a scalare per evitare gli effetti collaterali, partendo da _ cps ogni 12 h x 7 gg, poi _ cps ogni 12 h x 7 gg, poi _ cps ogni 24 h x 7 gg e infine _ cps a giorni alterni per 7 gg.
Eppure, in qualche strano modo, siamo sereni.
Mordicchio è stato drenato di nuovo, altri 250 ml, ora la circonferenza è 39 cm e il peso 2,61 kg.
Appetito e lettiera sempre uguali.
Mi viene il dubbio che il cortisone non sia quello giusto, avevo letto che era meglio il prednisolone, invece stiamo somministrando prednisone.

12 luglio 2009
La circonferenza resta stabile a 39 cm. Niente febbre.
Vivacità altalenante, a volte è più pimpante, altri momenti meno.
Nelle feci trovo come dei pallini bianchi. L'episodio non si ripete più nei giorni successivi, quindi non gli do peso.

14 luglio 2009
Iniziano a venirmi dubbi sull'Instincts (integratore per dieta Barf). Provo a introdurre i croccantini Hill's I/D, non li guarda nemmeno.

16 luglio 2009
Mordicchio comincia a fare la pipì sul divano o nel trasportino, ma solo durante la notte mentre dorme. A parte questo, una volta terminato l'antibiotico riprende un po' di vivacità. Pare che il cortisone lo gonfi un po': a vederlo sembra che la testa e il corpo siano più massicci, infatti la circonferenza va aumentando fino a valori che oscillano tra il 39 e il 41,5.
Scrivevo inoltre:
Ho chiamato la vet: dice che gli esami vuole farglieli tra un mese, ovvero una settimana dopo il termine della terapia cortisonica.
Dice che l'aumento di 1 cm della circonferenza da giovedì scorso significa o che il cortisone causa ritenzione idrica o che il liquido piano piano si riforma e che quindi il cortisone non fa effetto. Oppure è solo effetto della normale crescita di un cucciolo.
Dice che è arrivato l'esito del citologico che è pieno di neutrofili, il che quadra con una situazione infettiva come la FIP.
Secondo lei, è più che possibile che stia ancora bene pur avendo la FIP perché per lei ha attaccato solo alcuni organi e quindi al momento non ha sintomi.
Insomma, mi ha detto un sacco di cose ma in sintesi dice "Mettiti in testa che è FIP e aspettati un peggioramento improvviso, inutile fare esami al momento".

17 luglio 2009
Stasera ha di nuovo fatto pipì sul divano... Dormiva così profondamente che non se n'è accorto.
L'ho svegliato, si è fatto pulire di buon grado e alla fine ha chiesto una razione di pappa.
Comunque ancora niente febbre e circonferenza 40,5 stabile.

18 luglio 2009
Sospendiamo l'Instincts e introduciamo un nuovo integratore (Felini Complete) formulato appositamente per le intolleranze. Stamattina mentre gli tagliavo la carne era tutto pimpante e famelico, mi si strusciava contro le gambe per avere i bocconcini più buoni, si è fatto una scorpacciata!
La cattiva notizia è che continua a non controllare la pipì quando dorme. Mentre è sveglio, tutto a posto, va in lettiera normalmente, ma quando dorme la fa lì dov'è.

19 luglio 2009
Scrivevo:
Qui è sempre tutto stabile. Mordicchio ha spisciottato due volte sulla traversina assorbente, le altre volte è andato normalmente in lettiera. Lui non si accorge di farlo, però poi si sente il bagnato e l'odore addosso e questo non contribuisce certo al suo buonumore... Noi lo passiamo con una salvietta imbevuta di acqua, aceto e acqua di rose, poi asciughiamo, mettiamo un pochino di borotalco e pettiniamo, fargli il bagno sarebbe uno stress inutile, ma questo metodo è veloce e dà ottimi risultati.
A parte questo, la circonferenza è sempre uguale, così come l'appetito, le cacchine non sono mai state così regolari e belle.
Lui chiede ancora tante coccole (soprattutto al suo papà, sgrunt!) e ci guarda con occhioni pieni di gratitudine (soprattutto quando arriva la pappa), ma in generale mi pare stanco e mi sembra che la colonna vertebrale si senta più di prima.
Intanto gli abbiamo anche tolto il Ranidil perché sospetto che faccia l'effetto opposto a quello sperato. Già avevo diminuito da 2 volte al giorno a 1 volta, ma quando glielo do, per 2-3 ore appare più mogio e assonnato che nel resto della giornata e guardacaso proprio dopo 2-3 ore arriva la spisciottata. Probabilmente non c'entra nulla, ma vogliamo fare anche questo tentativo. Quindi al momento prende solo il cortisone, 1/4 di pastiglia ogni 12 ore. Detto tra noi, lo prende da 10 giorni ma secondo me non gli dà alcun giovamento. Comunque continuiamo e vediamo.

20 luglio 2009
Ancora pipì notturna. Mi decido a chiamare la veterinaria.
Scrivevo:
Ho chiamato la veterinaria: dice che le spisciottate non la preoccupano proprio per niente, zero totale, perché sono del tutto normali in caso di assunzione di Deltacortene. Infatti, il problema si risolverà da solo non appena ridurremo ulteriormente il dosaggio (ovvero da giovedì). Mi assicura al 100% che non è un sintomo di peggioramento e la sua teoria è convalidata dal fatto che lui non è incontinente, cioè 4 volte su 5 la pipì la fa in lettiera, quindi tutto normale!
Mordicchio ha festeggiato facendosi una scorrazzata per casa e mangiandosi un ennesimo piattino di carne. Ah, da quando abbiamo eliminato Instincts e introdotto Felini, la sua pipì ha smesso di puzzare di dolciastro e anche l'alito va leggermente migliorando (è sempre pestilenziale, ma mangiando carne cruda non si può pretendere...).
Oggi è più reattivo, ha fatto un paio di balzi, è perfino riuscito a ribellarsi con tantissima forza al suo papà che cercava di scioglierli un nodo sulla coda. Insomma, è una buona giornata.
Ah, la vet dice anche che per lei è impossibile che abbia la glicemia alta perché all'esame del 2 luglio era perfetta e le sembrerebbe il colmo se cambiassero in così poco tempo. Ecco perché ritiene inutile l'esame delle urine, anche se ovviamente è più che disposta a farcelo.
Conclude dicendo che non ha mai visto né sentito di un caso di Fip come quello di Mordicchio, che tutti in clinica sono stupitissimi e dopo ogni nostra chiamata sono sempre più basiti e discutono continuamente del caso tra loro perché gli sembra miracoloso che il versamento non si sia più riformato. Quando ho obiettato che negli ultimi giorni la circonferenza è aumentata di 1,5 cm, quasi rideva, dicendo che secondo lei è la ritenzione idrica del cortisone unita al fatto che ha 11 mesi e quindi è ancora in piena fase di crescita. Insomma, è piacevolmente incredula per l'assenza di qualsiasi sintomo, eppure parla chiaro nel dire che gli esami non danno spazio ad altre diagnosi, che dobbiamo godercelo finché c'è, che potrebbe avere un crollo verticale da un momento all'altro ma che potrebbe altresì stare bene per altri mesi. Dice che non dobbiamo illuderci della situazione stazionaria perché per lei è solo effetto del cortisone. Al che Marco ha obiettato che Mordicchio è stabile da due mesi ma il cortisone lo prende solo da 10 giorni e lei ha dato la solita risposta: buon per voi, ma non illudetevi.

21 luglio 2009
Niente pipì fuori dalla lettiera. Vivacità molto buona.
Tutto il resto è stabile.

23 luglio 2009
Scrivevo:
Dunque, pare che finalmente il cortisone faccia il suo effetto: Mordicchio sta recuperando un po' di vivacità, viene spesso al piano di sopra con me mentre lavoro, la sera se siamo di sotto e saliamo a prendere uno spuntino ci viene subito dietro, insomma non è un gatto scatenato ma appare decisamente meno letargico. Addirittura ieri pomeriggio si è messo davanti alla portafinestra su due zampe, appoggiato alla cornicetta di legno, a guardare fuori: non lo faceva da almeno un mese (ma forse di più) e mi sono così commossa che gli ho fatto subito mille foto.
Ieri ha fatto solo 3 pipì, che era la norma per lui prima del versamento, inoltre stanotte non ha spisciottato.
Ieri per premiarlo della vivacità, al posto del manzo con il Felini, gli abbiamo dato un pezzo di bistecca di polpa cruda, per lui è stata una piccola festa! So che non è il massimo della dieta, ma è così bello poterlo viziare un po'!
Da oggi il dosaggio del cortisone scende a 1/4 di pastiglia al giorno, quindi anche la situazione pipì dovrebbe stabilizzarsi pian piano.
E per concludere, ieri sera non ci volevo credere ma, nonostante non avesse ancora fatto cacchina, la circonferenza era 39,5!

24 luglio 2009
Ieri pomeriggio, incurante del caldo, Mordicchio è stato tutto il tempo qui di sopra con me. La sera siamo scesi tutti di sotto al fresco. La circonferenza di ieri era 41,5 ma il valore non è affidabile perché non aveva fatto né pipì né popò ed era sdraiato sul divano (di solito misuriamo quando è in piedi e dopo la lettiera), perciò è come non aver misurato. Cacca pochina e anche pipì pochina: solo 2, rispetto alle 4-5 delle ultime settimane. L'appetito è sempre buono ma meno "vorace", mangia tanto ma a piccoli spuntini, invece prima a momenti si ingozzava! Inoltre, non va matto per il Felini, così lo alterniamo alla carne normale. Non sarà il massimo, ma prima di tornare a Instincts ci vorrei riflettere bene.
Contatto il prof. Paltrinieri dell'università di Milano e invio i referti, risponde confermando la diagnosi di Fip.

26 luglio 2009
Tutto stabile, pipì normale. Sono 4 giorni che non ha più episodi di incontinenza notturna, probabilmente era proprio dovuta al cortisone e la riduzione del dosaggio ha risolto il problema da sé. La circonferenza è 42 cm da 2 giorni, temo in parte dovuta al fatto che non evacua dal 22 luglio, tranne pochissimo il 23 sera. Da ieri somministriamo Malt Soft e Actinorm per aiutarlo, non sono preoccupata dato che nei mesi scorsi aveva avuto diversi episodi di stipsi. Inoltre mangia normalmente.

27 luglio 2009
Ieri sera si è scaricato, feci belle. Niente incontinenza notturna, è andato normalmente in lettiera durante la notte. Appetito sempre stabilmente robusto. Pipì nella norma (4). Stamattina la circonferenza è tornata a 40, confermando la teoria del gonfiore da stipsi.

29 luglio 2009
Altro episodio di incontinenza, anche se in quantità molto ridotta. Tutto il resto nella norma. Ancora stipsi (non sono sicura però, ieri c'erano feci abbondanti e ben formate che sembrano sue ma non potrei essere certa che non siano di Scricciolo).

30 luglio 2009
Circonferenza 42, nessuna incontinenza, appetito un po' diminuito, ancora stipsi. Primo giorno dell'ultimo ciclo di cortisone (1/4 di cps il 31 luglio, idem il 2 e il 4 agosto, poi basta).

31 luglio 2009
Un episodio di incontinenza (poco più di qualche goccia), circonferenza 41, permane la stipsi. Appetito nettamente diminuito. Tuttavia, da un paio di giorni Mordicchio appare sempre più vigile, dorme meno ore, tiene gli occhi ben spalancati, trascorre molto più tempo fuori dal trasportino, ieri quasi si avventurava in giardino (frenato da Scricciolo che gli è corso incontro spaventandolo). Si fa le unghie al tiragraffi con grande vigore.

2 agosto 2009
Da ieri ha un po' di raffreddore/sinusite e fa fatica a sentire gli odori, quindi non mangia quasi nulla. Una volta liberatogli il naso con fisiologica e fazzolettini, ha mangiato qualcosina. Però continua a non defecare.

3 agosto 2009
Non essendosi ancora scaricato, ho sentito la clinica veterinaria e gli ho somministrato un cucchiaino di olio di vaselina. Secondo loro, è normale che non mangi, essendo così intasato. Tuttavia, stamattina ha mangiato mezzo piattino di carne con Instincts e all'ora di pranzo un po' di yogurt. Se entro domani non si sblocca, lo porteremo in clinica per una visita.
Il resto è normale, continua a bere e fare pipì, niente più incontinenza.

4 agosto 2009
Oggi non ha mangiato né bevuto, in compenso si è scaricato subito dopo il clistere e ha fatto pipì normalmente (la sera anche sulla coperta del divano). Mordicchio è irrequieto, non riesce a dormire, sta con gli occhi sbarrati da una parte all'altra della stanza ma non trova pace. Temo il peggio. Alle 22 chiamo la clinica veterinaria dove mi dicono che dai sintomi pare che abbia mal di pancia. A mezzanotte, il Cicci gli si avvicina, gli passa una zampa sulla schiena e Mordicchio risponde facendo le fusa.

5 agosto 2009
Sto sveglia fino a tardi per fargli compagnia. Lui verso l'una si sdraia su un fianco e mi guarda con quegli occhioni. Io cerco di stare sveglia e ogni 10 minuti vado a fargli qualche coccola o a pulirgli un po' il nasino che sembra intasato, anche se respira bene, con la bocca chiusa. Una volta, mi fa delle piccole fusa. Alle 2:40 gli faccio un'ultima coccola, poi spengo la luce per dormire. 10 secondi dopo, spinta da non so quale istinto, riaccendo la luce e gli vado accanto, accarezzandogli la testolina e ancora pulendogli il nasino, che però è secco. Dopo pochi istanti, fa 5 lenti respiri come a singhiozzo e poi, dignitoso, senza un miagolio, mentre io continuo ad accarezzarlo, semplicemente smette di respirare.

Ciao mio piccolo guerriero coraggioso, la mamma, il papà e il Cicci ti hanno amato tanto e continueranno ad amarti per sempre.



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Vecchio 25-10-2009, 23:11   #7
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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Saetta - diagnosi smentita


RIASSUNTO

Gatto: Saetta, femmina, nata il 14 luglio 2007

Sintomi: perdita di feci ed urina, coda limitata nei movimenti, addome gonfio, meteorismo, zona anale molto irritata. Non presenta febbre, inappetenza o apatia.

Diagnosi differenziale: probemi neurologici

Esami: PCRLQ su sangue e agoaspirato linfonodo, emocromo, Test ELISA Fip (POS) Fiv (NEG) Felv (NEG) 3 ecografie completa.

Fip: diagnosi di fip secca a seguito di esito positivo al test ELISA

Diagnosi finale: problema neurologico?

Terapia: Milbemax Stormogyl Baytril rocefin bimixin incurin anevril molitium immunozina pancrex tricortin 1000 e benexol mycholin


DIARIO

2 marzo 2009
Dati sulla gattina:
è nata il 14 luglio 2007, è femminuccia , si pensa non sterilizzata (si è allontanata da casa per un pò) , ha già avuto una cucciolata, sembrava sana alla nascita e finchè era da noi .
Quando è tornata tra noi 28 dicembre 2008 , aveva già i sintomi .

Sintomi:
perde le feci,adesso ben formate, ma sente lo stimolo. perde l'urina ma sente lo stimolo. non alza completamente la coda. ha l'addome leggermente gonfio ed ha avuto aria nello stomachino e naturalmente il culetto parecchio irritato.tutt’ora spesso corre alla lettiera ma poi non fa nulla, cerca cerca e non trova nulla. Spesso l’urina la perde quando si lecca di sotto , abbiamo notato nel tempo.

la gatta non presenta nessun sintomo atipico neurologico, non ha problemi agli occhi e non sembra avere linfonodi ingrossati, è vivace, mangia con appetito quando gradisce qualcosa, è reattiva al gioco ed è curiosa, non vomita e non dimagrisce anzi è ingrassata.

Cure e controlli già effettuati:
Milbemax (2 volte ), e ciclo di Stormogyl per i coccidi(2 volte ) , Baytril, per eventuali infezioni, cistiti o altro. Ha fatto dieci giorni di rocefin da 250 mg 1 ml al di, ha fatto 5 giorni di bimixin, ha fatto incurin, per escludere che fossero problemi all’utero, ha fatto 20 giorni di anevril, per aiutare le cicatrizzazioni di problemi neurologici, molitium e immunozina, 20 giorni per aiutare il sistema immunitario,ha fatto pancrex per escludere un problema pancreatico, 20 giorni di tricortin 1000 e benexol mezza compressa al di. è stata già vaccinata , solo la prima dose, il vet poi ha deciso di rimandare.

3 ecografie complete non rilevano nessun organo con problemi.
ha già fatto un paio di settimane abbondanti di urinary perchè si erano visti in prima ecografia dei calcoletti , un paio di settimane di intestinal, una settimana di hypoallergenic.
Babygella allo zinco per un 5 giorni,ecoval pomata sul culetto per un otto giorni, e adesso vea spray olio secco, che le da un pò di sollievo, ma non risolve il problema.
esami del sangue e delle feci.
ha fatto una decina di giorni di enzima pancreatico.
risulta positiva al test elisa fip,ma negativa a felv e fiv. fatto presso l'istituto zooprofilattico della Sicilia.

Ha fatto anche controlli e antibiotici specifici per la cistite, il medico consiglia spremitura della vescica per non far ristagnare l’urina.

Adesso sto utilizzato il mycholin ¼ di compressa ogni 8 ore, dovrebbe prendere anche il lexil, ma non si riesce a darglielo, mezza capsula ogni tre giorni.
esiti degli esami :

Glicemia 103
Azotemia 47%
Creatinina 0.89%
ALT (GPT) 58 U/l (massimo 43)
AST (GOT) 22 U/l
Na 140
K 2.9
PCR negativo
Uricemia 0.12 mg %
ALP 59 U/l (massimo 35)
yGT 22 (massimo 14)
Bilirubina tot 0.2 mg %
Proteine totali 8.26 g %
Calcio 10.67
Fosforo 5.57
EMOCROMO: W.B.C: 26.52 ( massimo 19)
Hb 12.6
MCV 50.6
MCH 14.6
Ematocrito 43.7
Piastrine 110

Il primo vet ha escluso un' interruzione del midollo e problemi neurologici, ed eventuali traumi secondo lui.
Un secondo vet mi dice che invece potrebbero essere problemi neurologici, perché secondo lui non reagisce allo stimolo della parte finale della coda, io ho notato che reagisce ma non in maniera esagerata, avendo purtroppo avuto la disgrazia di avergliela pestata tre volte.
le feci le perde formate . va nella lettiera si mette in posizione e credo sia convinta di aver fatto perchè odora per coprirle. la cura per i coccidi la sta facendo comunque perchè ha preso altri 8 giorni di stomorgyl, ma comunque nel precedente esame delle feci, è stato trovato soltanto un esemplare di coccidi, che il veterinario dice essere un po' pochino per dire che li avesse, ma nonostante tutto io ho insistito per farle la cura e in effetti la diarrea è passata.

ho cercato di capire qualcosa sulla giardia, lei non sembra avere dolori addominali, solo molta aria nell'intestino, non ha mai vomitato, non ha avuto febbre che io sappia almeno, non ho ritenuto corretto ne necessario misurargliela ma me ne sarei accorta, ho esperienza in questo, la diarrea non era giallastra ma marrone, non è disidratata e beve regolarmente,non mi sembra abbia perso peso e non ha perso, per fortuna l'appetito.
io la esluderei, ma chiederò al vet se ha fatto degli esami in merito, e se gli sembra il caso di farli.

3 marzo 2009
la cosa che non capisco è che preferisce i croccantini , di morbido riesco a farle mangiare poco e niente, solo qualche chicca , un po di tonno , pezzetti di carne, pezzeti di wurstel,ecc
ho avuto modo di chiedere al vet informazioni sulla giardia. mi ha detto che si cura con lo stomorgyl.
di stomorgyl sto dando un quarto di compressa da 20 mg mi pare, scusate ma non ho il tempo per il momento di controllare da quanto sia .
umido non vuole nulla ho provato di tutto, adesso come croccantini sto dando una marca da supermercato, cercate di capire ho 13 gatti effettivi da curare non posso sempre permettermi il royal o simili, se non strettamente indispensabile,
mi sembra che il culetto di saetta stia migliorando, e sicuramente perde un po meno urina di quando è arrivata, quindi credo che farò ancora qualche giorno di stomorgyl,

7 marzo 2009
un' altra vetrinaria, che però non parla bene italiano, mi ha consigliato di farle fare il test per la coda per controllare se è reattiva, non so di cosa si tratti, dovrò aspettare lunedi per sapere se gli è già stato fatto o no purtroppo

8 marzo 2009
da quello che ho capito è un test che viene fatto manualmente durante la visita, e credo di aver capito che gli pizzicano la coda come per farle male, per vedere se reagisce quindi se i nervi rispondono, ecco perchè mi chiedevo se è molto doloroso, dice che eventualmente va curato con vitamina b 12 mi sembra, mi chiedevo se dargliela anche senza test, le vitamine possono far male? date senza controllo diciamo...

stasera facendole le coccole mia figlia ha notato che la gattina ha dei bozzetti nuovi nel pancino in basso come se fossero delle piccole dune non so come descriverle, lei non ama farseli toccare, che possono essere, intanto all'eco risulta tutto normale, ho sentito parlare di una malattia con dei linfonodi che si ingrossano non ricordo il nome, se qualcuno se ne intende ditemi di più è mortale, che sintomi porta, è curabile?

23 marzo 2009
il veterinario mi ha detto adesso che la cura con motilium e immunozina va fatta non soltanto per un mese ( siamo soltanto a 11 giorni oggi) ma finchè si vedranno miglioramenti...
saetta da un giorno e mezzo... uhm ho paura a dirlo .... non sporca, voglia dio che una delle due cure abbia funzionato, non mi importa quale l'importante che funzioni.
non voglio elettrizzarmi troppo, purtroppo è già successo in passato parecchie volte

24 marzo 2009
finita la pacchia, ha ricominciato a sporcare....
il culetto di saetta peggiora di nuovo e c'è sangue intorno.
ho chiesto un consulto ad un altro vet, non perchè non mi fidi dei miei, ma perchè 4 occhi sono sempre meglio di due.
la vuole vedere, questo non crede sia la fip a creargli questi problemi, e in questo concordo.
crede sia un problema neurologico, ho dimenticato di chiedergli se è possibile, se è come lui pensa, se c'è una cura.credo che prenderò un appuntamento, non posso darmi pace finchè non ho tentato tutto... prossima mia mossa, accendo un cero in chiesa solo questo mi resta credo.

26 marzo 2009
un terzo vet dice che ha i valori epatici alti, solitamente legati a fip o a problemi neurologici, e che potrebbe esserci un interruzione di un nervo che porta alla vescica nella parte terminale del colon. mi è sembrato di capire che se così fosse, si potrebbe tentare di operarla ma a parte che si dice il costo dell'operazione sia altissimo, non ci sono certezze di riuscita.....
i valori del fegato alti direi che con tutti i medicinali che ha preso penso sia normale, boh
il dottore mi ha aggiunto dell'Incurin mezza compressa al di, e dell' anevril 1 capsula al di.
prima devo cominciare con incurin, credo siano ormoni e vedere l'effetto che fa.
incrociate per favore, tutto e di più

2 aprile 2009
mia figlia ha notato che l'urina la perde se lei si lecca per pulirsi sotto, ecco perchè non lo fa spesso.

adesso da ieri sta facendo anevril, mi ha detto il vet che serve ad aiutare a cicatrizzare
ha già fatto 6 giorni di incurin che si da alle gatte sterilizzate, dice lui, che hanno problemi di ormoni in seguito alla sterilizzazione, ma nulla è cambiato, anzi devo dire che considerato che mia figlia se ne è accorta oggi, quindi dopo l'incurin, non vorrei che fosse un problema provocato da questa medicina, ma devo dire che spesso è successo che appena la si tocca li sotto perde l'urina.
è successo alle prime visite, e il vet pensava fosse in calore, ed è successo a me tentando di farle il bidè per tenerla pulita, visto che è a pelo lungo

3 aprile 2009
un eco generale è stata fatta ma non pelvica, inoltre stamani ha avuto un po di diarrea, ogni tanto le capita e sembrava come se sopra qualcuno gli avesse buttato un cucchiaio di olio, cosa che non succede spesso, non posso credere che sia a causa della pomata che le metto sul culetto per lenire la parte...


9 aprile 2009
aggiornamento :
il vet mi ha riproposto di fare un emocromo e io ho ricordato i globuli bianchi che erano alti, ed un eventuale ecografia, torno da li infatti.
appena il vet le ha toccato la vagina, sono uscite le ghiandole perianali ed ha spruzzato, le ha un po svuotate ed anche il vet ha tentato di darle una mano, toccandole l'addome mi ha detto che potrebbe avere l'utero pieno.... di pus penso io, allora dico l'eco la facciamo ora (ho pensato fosse urgente), no domani mattina o sabato dice lui.
inoltre non è strettamente necessario, quindi questione vitale, non può andare sotto i ferri, quindi neanche sterilizzata il tutto per la positività al fip,.
inoltre se quella che trovo io non fosse pipì ma questo spruzzo delle ghiandole, a parte l'odore ma anche la pipì ha un odore forte, avrei modo di poterlo distinguere?
altra novità forse non c'entra nulla ma ho cambiato la sepiolite con il silicio

10 aprile 2009
aggiornamenti esami ed eco:
i globuli bianchi piastrine indicano che c'è ancora un infezione in corso.
l'eco riconferma a chiare lettere, che NON C'è NESSUN VERSAMENTO IN ADDOME, ne nel fegato, ne nell'utero è presente pus.
il secondo vet condivide la scelta del silicio al posto della sepiolite, nell'eventualità che possa essere una allergia da contatto.
concorda inoltre che potrebbe essere un problema di carattere ginecologico,forse endometriosi ma non esclude un infezione o infiammazione delle ghiandole perianali, per il momento studierà il caso.
inoltre dove ad alcuni esami risultava negativa alla lehsmaniosi, ad uno arrivato oggi, risulta positivo, ma non ho ben capito che differenza ci sia tra i due, so che il vet di oggi dice che potrebbe essere un falso positivo.
per il momento ha fatto un iniezione per aprire la cervice e far in modo che l'antibiotico agisca all'interno dell'utero. dovrà fare dieci giorni di rocefin 1 ml al di.

11 aprile 2009
sono appena tornata ed ho trovato feci ben formate e due mollicce, ne ha appena fatta un altra non vorrei fosse il rocefin... comunque lei procede a meraviglia, adesso gli aggiungo un po di enterogermina nell'acqua.
la diarrea, che sto pensando adesso potrebbe essere dovuto a sei giorni di bimix, il vet ha detto che sono troppi.... ma glielo avevo dato di testa mia e in effetti il culetto è migliorato parecchio, adesso è la vagina che mi preoccupa, e attendo per sapere se perde ancora liquido, a questo punto, non ben identificato.
oggi sono due giorni di rocefin... chissà...

13 aprile 2009
da due giorni trovo solo delle macchie come noci e non più di due al giorno, mentre prima erano dei veri laghetti, la diarrea non è ancora del tutto rientrata ma siamo soltanto al 4 giorno di rocefin.
ho notato che ha una piccolissima ferita vicina la vagina a cui ho applicato un po di babygella per bimbi, e prende anche enterogermina per la diarrea, che è solo un po di cacchina molle non vera e propria diarrea.
è un po ingrassata... alla faccia della fip

17 aprile 2009
aggiornamenti:
8° giorno di rocefin, ha di nuovo il culetto a sangue a causa della diarrea che ancora non è completamente scomparsa.
da tre giorni ha ricominciato a perdere le urine o quello che è, ed in più sopra la vagina ha un taglietto verticale di circa 1 cm.
non è la prima volta che noto queste piccolissime ferite intorno la vulva, e dire che non si lecca ne li ne il culetto...
forse mi sono voluta illudere che potesse essere la cura giusta....

20 aprile 2009
aggiornamenti:
ieri ha fatto l'ultima rocefin, ed è assodato che perde ancora liquido qualunque cosa sia...
oggi si era girata la traversa risultando dalla parte cerata e li è rimasta visibile, adesso è un liquido tipo the, non credo sia urina e a meno che ho talmente il naso pieno da non sentire più gli odori, non è urina che caspita può essere, perchè esce da giù ma da dove?
all'inizio era verdastra, poi diventò giallo ocra.poi giallo canarino e adesso è colore thè.
mi sembra un mistero..... ma la sostanza dei fatti è che guarita non è.
domani dovrei portarla per rifare le analisi, io credo che non saranno perfette, ma non so se mi farà provare altro.
perdo le speranze ogni giorno di più maledizione come è possibile che non ci sia nulla da fare, dovrà restare confinata a vita nel mio bagno, maledizioni ha solo due anni !!!

secondo aggiornamento: ho ritelefonato al vet, che adesso sembra sospettare una piometrite o un endometrite, la prima volta che gliela portai il collega aveva sospettato l'endometrite ma forse la cura non era esatta o boh non so che.
quindi mi ha fatto cambiate antibiotico :
cefaclor sciroppo un cucchiaino mattina e sera per 6 gg, e domani glielo porto per fargli l'iniezione quella che le apre la cervice non so come si chiama.
speriamo bene....

4 maggio 2009
siamo andate dal vet e sotto mio suggerimento ci prepariamo per un esame di urina, mi ha dato un kit, che conterrà 200 gr di segatura in perle, e mi ha consigliato di comprarne altra per effettuare l'esame, che naturalmente non si trova da nessuna parte, già chiamato tutto e tutti.
ho consigliato io le lenticchie, lui non sapeva e dice che potrebbero contaminare l'urina con i conservanti ecc.
non ha voluto effettuare il tampone, perchè dice che non servirebbe a niente, visto che si contaminerebbe con i batteri esterni, io non ho capito, morale, non facciamo nulla, vediamo come va.
io ho già preso appuntamento altro vet per domani pomeriggio-

spero che domani l'altro vet mi dica qualcosa di nuovo ma ne dubito, comincio a credere che sia un problema neurologico e neanche per quello ci sono soluzioni.
la cosa che non mi quadra è lei corre spesso in lettiera, e che migliora con l'antibiotico anche se non completamente....
il vet l'ha guardata negli occhi, l'ha tastata al collo e mi ha chiesto quando abbiamo fatto gli esami per la fip, credo li voglia ripetere.
mi sa che qualche dubbio sono riuscita ad instillarlo pure a lui.

Infatti ha i globuli bianchi alti... che non è compatibile con fip dicono

5 maggio 2009
l'avevo appena portata dal vet, ha diagnosticato un problema neurologico, ci sono medicine da darle, di cui domani mi farà avere la ricetta, ma la mia piccola saetta stasera è scappata dalla finestra della veranda e non c'è stato verso di riprenderla, sono finiti i miei sacrifici, è finito tutto... saetta torna la mamma ti aspetta

13 maggio
aggiornamento : saetta è tornata domani la sterilizzano a causa della fuga, ma il nuovo vet mi ha chiesto delle feci , nell'esito degli esami di sangue c'è un ... nome che non ricordo che è positivo, quindi alto, tipo globuli bianchi, che sembra essere un infezione in corso, mi ha chiesto se è svermitata, si lo è.

14 maggio 2009
stanotte ho tentato di farle la raccolta per le urine, ma non c'è un goccio di pipì nella segatura.... in compenso ho recuperato un pezzetto di feci.
alle nove dal vet.... gli dirò se possono farle il prelievo diretto a che l'addormentano

aggiornamento: l'ha fatta spontaneamente dal vet, quindi niente buco, meno male, ho portato le feci per l'altro veterinario, credo che nelle urine controlleranno solo per i cristalli ed io ho chiesto ma per una cistite no? chissà
per le feci l'esito domani sera.
la sterilizzazione è andata, l'ha fasciata. da un lato è meglio da un altro lato ho paura di non vedere se si infettano le ferite.

io infatti avevo chiesto il prelievo sterile, ma nelle sue condizioni il vet ha paura perfino di toccarla, quindi visto che le ha fatte spontaneamente credo sia stato meglio per lui, comunque io ho chiesto, quando mi daranno l'esito chiederò se è stato fatto qualche accertamento per la cistite.
certo il fatto che abbia fatto 22 giorni di antibiotico e abbia ancora l'infezione non mi fa presagire bene.....

aggirnamento: è ancora in bagno, non si muove ,piange, e non muove le zampe di dietro

4 giugno 2009
non ha mai avuto liquido in nessun posto, è solo risultata positiva al coronavirus, l'unico inconveniente è tutt'ora una perdita saltuaria di urina e feci, molto più raro ora.
adesso è quasi una gatta normale.
perde poco, ogni tre giorni circa, un po di cacchina per strada, ma è dura. e una pipì circa ogni due giorni, è stata sterilizzata, mangia, gioca, dorme e fa gli agguati a mickey. non dimagrisce, e sopratutto è viva dopo ben 5 mesi e mezzo. a lei non è mai stato fatto il cortisone, non so perchè.





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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Heat - diagnosi smentita


RIASSUNTO

Gatto: Heat, 4 mesi, maschio, europeo

Sintomi: granuloma eosinofilico, vomito, apatia, inappetenza disidratazione, diarrea,

Diagnosi differenziale: fegato ingrossato

Esami: radiografia, emocromo, feci, ELISA per Fiv, Felv,Fip (negativi), toxotest (negativo)

Fip: in forma secca smentita da ELISA test

Diagnosi finale: non pervenuta

Terapia: cortisone, antibiotico, antiemetico,

DIARIO

18 luglio 2009
L'altro ieri ho portato il mio micino di 4 mesi dal veterinario per quello che si è rivelato un granuloma eosinofilico. Gli hanno fatto un'iniezione di cortisone e il giorno dopo (ieri) già era migliorato tanto.

Senonché, verso ora di pranzo ieri ha iniziato a vomitare tante volte di seguito (6 in meno di un'ora se ben ricordo) e sembrava si sentisse molto male perché si muoveva appena. L'ho portato di nuovo dal veterinario e la dottoressa che l'ha visto ha detto che non pensava ci fossero collegamenti col cortisone, di tenerlo d'occhio per un altro giorno, e se non migliorava di portarlo alla clinica per fare raggi perché sospettava avesse mangiato qualcosa che gli era rimasto in pancia.

Ieri nella serata sembrava stesse meglio, ha provato a mangiare giusto un cucchiaino di pappa ma poco dopo ha vomitato di nuovo ed era di nuovo depressissimo. Durante la notte è stato generalmente meglio, ma ancora si rifiutava di mangiare. Per cui l'abbiamo portato in clinica.

Lì gli hanno fatto la radiografia e mi hanno chiesto di lasciarlo perché era un po' disidratato. Dai risultati sembrava non ci fosse niente nell'intestino ma mi hanno detto che mi avrebbero richiamato piu' tardi perché facevano vedere la lastra a uno specialista.

Mi hanno appena richiamato e hanno detto che l'ingrossamento del fegato è preoccupante, gli faranno un pannello completo di analisi del sangue e analisi delle feci perché pensano sia a causa di qualche malattia. Me ne hanno nominate un tot e poi hanno detto che se non risulta altro, ed è positivo al coronavirus sospetterebbo di FIP secca e in quel caso vorrebbero fargli una biopsia.

Io mi sono sentita morire appena ha nominato FIP, non so tantissimo di malattie dei gatti ma mi ha spaventato che l'abbia nominata perché, non so, pensavo fosse abbastanza rara e non è più probabile che sia qualcos'altro?

Non li ho ancora visti di persona (torno a prendere il micio fra un'oretta perché dovevano fargli i prelievi) e non ho avuto modo di chiedergli quali sintomi vedevano esattamente perché sono andata troppo in panico. Non ho neppure chiesto se ha la febbre. Anche se sbirciando quando l'avevano pesato mi sembra abbia perso un sacco di peso da ieri...

Non so, mi rendo conto di avere pochissimi dati da dare ma vorrei sentire qualche opinione. Appena arriveranno i risultati degli esami li posterò, ma non so neppure quanti giorni ci vogliono in questo momento. Mi sembra solo troppo incredibile il tempismo, stava benissimo fino all'altro ieri, poi prima l'ulcera e il giorno dopo inizia a stare male, che razza di coincidenza è?

19 luglio 2009
Io mi sono trasferita all'estero da poco (9 ore di fuso orario!), il che non mi rende affatto le cose più semplici, sia perché non ho punti di riferimento qui, e non conosco nessuno che possa consigliarmi quanto ai veterinari da consultare, sia perché a volte sentirsi le spiegazioni in inglese non è il massimo.

Sono poi andata a prendere il micino, gli avevano fatto delle iniezioni di fluidi per la disidratazione, e mi hanno dato un antibiotico e una compressa anti-nausea da dargli.

Il dottore ha detto che il fegato è davvero molto ingrossato per un gattino della sua età e quando aveva guardato la lastra mentre ero lì non lo aveva notato così tanto, perché gli era sfuggito che avesse solo quattro mesi (mi è capitato anche con l'altra vet che l'ha visto, capisco che lui sembra grande, ma guardare l'età sulle carte no?)

In ogni caso, tornato a casa mi sembra stia andando abbastanza bene. Beve, ha già mangiato di sua iniziativa due volte, ovviamente non è molto in forma ma ha giocato un po' con l'altro gattino e ha anche fatto le fusa. Sembra visibilmente dimagrito ma non ha febbre, e non ha più vomitato da 24 ore adesso.

Mi chiedevo: cosa dovrei dargli da mangiare? Ho preso degli omogeneizzati ma sembra non gli vadano molto, invece cercava di mangiare il suo solito cibo insieme all'altro gattino.

Lunedì dovrei avere i risultati delle analisi. Nel frattempo incrocio le dita

Appena mi contattano con i risultati delle analisi gli chiederò di mandarmeli per email, così posso postare tutto qui. Al telefono il vet mi aveva menzionato che avrebbero fatto test per altre malattie/parassiti, ma onestamente non ricordo più quali ha nominato, ricordo solo la toxoplasmosi

Grazie per i consigli per il cibo, provvederò al più presto a cambiare crocchi. Lui non ama molto l'umido di solito, ma al momento sembra fortunatamente preferirlo ai crocchi.

Nel frattempo sta facendo pipì regolarmente, ma non sono sicura se sia andato di corpo o no, perché da ieri pomeriggio ho trovato una sola cacchina e non so di quale micio è. Sembrava ci fosse un po' di diarrea e non mi risulta che l'altro micio ne avesse, quindi magari è sua. Lo tengo d'occhio di giorno se sento rumore di lettiera, ma di notte è un po' impossibile

20 luglio 2009
Allora, i/d e l/d Hill's vedo che lo vendono anche qui tramite veterinari. Quello dove vado però non ha Hill's, ma Royal Canin, ho guardato e non vedo cibo specifico per il fegato, ma magari domani quando riporto il micino per controllo chiedo a loro. Se non hanno nulla di adatto andrò da un altro veterinario a prendere l'Hill's, ho visto che ce ne sono diversi che lo hanno in area.

Per il resto niente di nuovo, continua a mangiare, e fa parecchia pipì. Cerca di giocare col suo fratellino ma dopo un po' si accuccia in un angolo, povero ciccio

Lui ha sempre bevuto abbastanza, ieri più del solito, ma oggi non l'ho proprio visto bere - non escludo lo abbia fatto mentre dormivo o mentre ero lontana però, ho ciotole dell'acqua in tre stanze diverse della casa.

L'ho anche lasciato entrare nel bagno perché lui adora leccare le gocce d'acqua dentro la vasca, ma oggi niente. Infatti stavo chiedendomi da dove prendesse tutta questa pipì.

Come non detto, in serata gli è venuta sete si vede, e sta bevendo parecchio. Continua anche a fare tanta pipì, basilarmente fa una puntata nella lettiera e subito dopo va a bere nella ciotola vicina

Il mio Heat sembra stare più o meno come ieri, stamattina ha mangiato, fatto un po' di lotta col fratellino, e finalmente ha anche fatto una cacchina (che sembrava perfetta, quindi niente più diarrea fortunatamente). Solo che continua ad accucciarsi in un angolo ogni tot, quindi non deve sentirsi molto bene

Tra l'altro, il secondo micio sembra sottosopra per questa situazione, anche perché erano abituati a stare davvero sempre insieme, e invece adesso metà delle volte Heat lo evita (come evita anche noi, poverino). Per cui mi sta incollato come una cozza, ha anche iniziato ad attaccarmi mani e piedi cercando di giocare, cosa che non aveva mai fatto prima. Poverino anche lui.

Ancora niente notizie dalla clinica, d'altronde sono solo le 10 e mezza di mattina qui. Che nervosismo aspettare la telefonata

Allora, lui non vomita da venerdì sera. Le due volte che ha vomitato cibo non sembrava molto digerito. Le altre volte era una schiumetta bianca, quindi non penso ci fosse bile.

Ancora niente per gli esami. Se entro l'1 non mi chiamano li chiamo io perché l'attesa mi sta innervosendo troppo

Non mi sembra abbia febbre onestamente, anzi, mi sembra un po' più freddo dell'altro micio al tatto. Giovedì-venerdì-sabato ai controlli dal veterinario non è mai risultata febbre.

Non mi hanno dato nulla per il fegato, solo un antibiotico abbastanza generico e la compressa per il vomito. Penso stiano aspettando di vedere le analisi per darmi qualcosa di più specifico.

Ieri gli ho dato il pezzetto di compressa per il vomito perché ero preoccupata che stesse male mentre la clinica era chiusa. Oggi però non gliel'ho dato, perché volevo vedere se l'assenza di vomito era causata dalla medicina. Ora che mi dici che potrebbe fargli male, sono contenta di non avergliela data!

Comunque ha mangiato da più di tre ore, ha fatto uno spuntino dopo un poco, e ancora niente vomito, quindi spero significhi che gli è passato

Ogni tanto lo vedo leccarsi le labbra, che mi dicevano può indicare un po' di nausea, però non ha avuto conati e mangia da solo.

Le analisi sono pronte! Il dottore era impegnato e deve ancora richiamarmi per parlarne, però mi sono fatta mandare i risultati per email.

Li copio qui, spero sia tutto compatibile con le unità di misura utilizzate in Italia, ho tradotto quello che sapevo tradurre ma per il resto boh

SUPERCHEM:

Proteine totali: 7.4 (5.2-8.8)

Albumina: 4.1 (HIGH) (2.5-3.9)

Globulina: 3.3 (2.3-5.3)

A/G ratio: 1.2 (0.35-1.5)

AST (SGOT): 23 (10-100)

ALT (SGPT): 40 (10-100)

Alkaline Phosphatase: 54 (6-102)

GGT: 2 (1-10)

Birilubina totale: 0.1 (0.1-0.4)

BUN: 20 (14-36)

Creatinina: 0.7 (0.6-2.4)

BUN/Creatinina ratio: 29 (4-33)

Fosforo: 6.9 (2.4-8.2)

Glucosio: 156 (64-170)

Calcio: 9.8 (8.2-10.8)

Magnesio: 2.0 (1,5-2.5)

Sodio: 151 (145-158)

Potassio: 5.2 (3.4-5.6)

Na/K ratio: 29 (LOW)

Chloride: 113 (104-128)

Colesterolo: 135 (75-220)

Trigliceridi: 382 (HIGH) (25-160)

Amylase: 929 (100-1200)

Lipase: 70 (0-205)

CPK: 212 (56-529)

COMPLETE BLOOD COUNT:

Globuli bianchi: 9.8 (3.5-16.0)

Globuli rossi: 8.5 (5.92-9.93)

HGB: 11.8 (9.3-15.9)

HCT: 32 (29-48)

MCV: 37 (37-61)

MCH: 13.9 (11-21)

MCHC: 37 (30-28)

Morfologia globuli rossi: normale

Differenziali:

Neutrophils: 7938-81% (2500-8500)

Linfociti: 1470-15% (1200-8000)

Monociti: 294-3% (0-600)

Eosinophils: 98-1% (0-1000)

Basophils: 0

Stima delle piastrine: adeguata

Piastrine: 406 (200-500)

FELV (ELISA): Negativo

FIV (ELISA): Negativo

FCV IFA a 1 <1:400

FCV IFA a 1:1600: negativo

Toxoplasmosis IgG e IgM: negativo

Quindi è negativo a tutti i test, e ha quasi tutti i valori nella norma. C'era una nota sotto la toxoplasmosi che diceva che anche con risultati negativi potrebbe esserci un'infezione acuta in corso, ma non ho idea se i suoi sintomi siano compatibili poi.

Mi hanno appena telefonato, era una vet diversa perché quello di sabato non c'era. Ha detto appunto che le analisi sono grosso modo regolari e non sa dirmi cosa c'è esattamente che non va. Ha visto anche lei le lastre e confermava che il fegato è anormale, per cui mi ha detto che se voglio possono mandarmi da uno specialista per un'ecografia. In ogni caso consigliava di ripetere la radiografia fra qualche giorno per vedere se ci sono cambiamenti.

Ora non so davvero se hanno visto bene le radiografie, però questa è la terza persona che le vede. Comunque adesso volevo portarlo di nuovo a controllare nella clinica qui vicino per assicurarmi che non abbia febbre/disidratazione/ecc, visto che è comunque piuttosto mogio, quindi posso approfittarne per sentire un altro parere sulle lastre.

Magari gli chiedo di mandarmene una scansione così posso postarle e ci togliamo i dubbi al riguardo

Ah dimenticavo, c'erano anche i risultati dei test fecal ed era tutto negativo anche lì.

21 luglio 2009
Allora, ieri pomeriggio poi l'ho portato di nuovo per un controllo. Mi è spuntato lo stesso vet che gli aveva fatto la radiografia all'altra sede della clinica (con mio sommo disappunto, perché avrei voluto sentire un'altra campana), e mi ha parlato di nuovo delle analisi. Mi ha detto lo stesso riguardo i valori sballati, che erano dovuti alla situazione, e poi mi ha anche detto di non preoccuparmi dei trigliceridi, perché magari aveva mangiato prima delle analisi (e in effetti è vero, io non l'ho visto mangiare ma avrebbe potuto sbocconcellare qualcosa mentre non guardavo)

Comunque non so, sono rimasta senza parole, perché sto tipo sabato mi prospettava l'ipotesi che Heat avrebbe potuto non vivere ancora a lungo, e oggi mi diceva che secondo lui bastava continuare l'antibiotico per un po', tenendo sotto controllo cosa mangiava e se sembra stare bene controllarlo di nuovo fra UN MESE.

Poi a ripensarci bene, mi sono ricordata che quando aveva visto lui la radiografia, aveva detto che era un leggero ingrossamento. Poi dopo aver mandato la lastra allo specialista mi aveva richiamato dicendo che si era sbagliato ed era ingrossatissimo. Magari ora che ha visto le analisi ha pensato che aveva ragione lui....

Per il resto, Heat non era disidratato, ha ripreso anche un pochino di peso e di nuovo non aveva febbre. Sembra stare un po' meglio perché ha ancora i suoi momenti mogi ma è comunque più attivo, ha anche ripreso ad annusare il nostro cibo il che spero significhi che non ha più nausea.

Io ho chiesto di spedirmi uno scan delle lastre, a questo punto stavo pensando di sentire un altro vet per sentire un'opinione differente. Domanda, ma un fegato molto ingrossato dovrebbe essere percepibile clinicamente controllando la pancina del micio?

31 luglio 2009
In questi giorni il micio è stato bene, all'inizio era un po' giù ma adesso è tornato il solito di sempre. Ha ripreso peso, il pelo sembra in ottime condizioni, mi sembra sia anche cresciuto un po'. Mangia tanto, non ha avuto più diarrea (qualche cacchina morbida, ma sono tutte ben formate, e considerato che gli ho cambiato cibo penso sia più che normale).

Dopo un sacco di storie sono finalmente riuscita ad avere delle scansioni delle lastre (prima mi hanno detto che non potevano darmi le lastre, poi hanno detto che se volevo le scansioni quelle potevano mandarle, dopodiché mi hanno mandato un'email con allegato sbagliato, gliele ho richieste e non mi hanno mandato nulla, alla terza ce l'ho fatta )

Le ho anche uploadate, sono qui e qui in caso qualcuno che ne capisce volesse darci uno sguardo.

A questo punto non so bene cosa fare... sto pensando di portarlo da un veterinario diverso, perché onestamente non sono molto contenta della clinica da cui siamo andati finora... prima me lo danno per quasi spacciato, poi mi dicono che è tutto a posto e di non preoccuparmi, senza neppure provare a darmi una spiegazione 1) per il vomito e 2) per questo fantomatico fegato ingrossato.

Poi sono particolarmente seccata perché ho provato in due sedi diverse a chiedere quanto devo tenerlo a digiuno prima di fare di nuovo analisi per controllare i trigliceridi e non sono mai riuscita ad avere una risposta, addirittura oggi la signorina mi ha risposto di portarlo per una visita così posso chiedere direttamente al vet



per gentile concessione di Eri, utente del forum di Micimiao


Questi piccoli mendicanti coperti di pelo sono in realtà pozzi profondi in cui noi gettiamo tutte le nostre emozioni. MerlinoPinniLamùDexter - Chutney
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Vecchio 25-10-2009, 23:27   #9
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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Scopetta - diagnosi smentita


RIASSUNTO

Gatto: Scopetta, femmina, europea, nata il 3/6/2003

Sintomi: liquido in addome e torace, dispnea, dimagrimento

Diagnosi differenziale:n/n

Esami: elettroforesi proteica sul liquido addominale e toracico, emocromo, routine ematica, fiv/felv negativa.

Fip: sospetta umida

Diagnosi finale: patologia cardiaca " displasia tricuspidale"

Terapia: diuren gocce 8 gc, enacard 1mg, prilactone 10mg 1/2 cp, ronaxan 20mg 1cpx2 per 30 giorni, rassovet carnitina gocce 8 gcx2, cardioaspirina 1oomg 1/2 cp ogni 3 giorni

il 15 luglio 2009 mi muore il fratellino e in quei giorni mi accorgo che scopetta si sta gonfiando. inizialmente ho pensato ,visto che mangiava molto, che si era ingrassata. Fiocco il fratellino era risultato positivo alla fiv quindi decido di portare dal vet scopetta per effettuare il test non trovo il vet quindi vengo mandata da un altro il quale mi fa diagnosi di fip.

16/07/2009 la porto dal vet che effettua esami ematici generali, fiv e felv negativi , proteine totali 7.4, hct 20.2,hgb 6.8.

elettroforesi proteica.

albumina 1.75( 2.3 4.0)

alfa1 0.68(0.2 1.1)

alfa2 0.65 (0.4 0.9)

beta 0.75(0.9 1.9)

gamma 3.58 (0.5 1.5)

rapporto A/G 0.31

altri valori nella norma

viene effettuata una ecografia addominale.

fegato e vie biliari:nella norma, milza e linfonodi parenchima splenico disomogeneo, apparato gastroenterico e pancreas: normale, reni: con alterato rapporto cortico midollare quadro di nefropatia, vescica : normale

OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI: presenza di abbondante versamento addominale che altera anche l'ecogenicita' di tutti gli organi. Si consiglia esame completo del versamento. Si segnala presenza di versamento toracico prognosi riservata.

mi confermano la diagnosi di fip e il vet mi consiglia in caso di aggravamento della gatta per il fine settimana di recarmi in clinica dove io vado

il giono 18/07/2009 di mattina dopo aver ripetuti alcuni esami mi prescrivono: ronaxan 20mg 1cpx2, virbagen omega 10 U.I.(mai somministrato).
la sera della stessa giornata porto in clinica la gatta con una fortissima dispnea, gli vengono aspirati dal torace 160cc di trasudato puro con peso specifico 1015 PT 0,5gr/dl esame citologico del versamento: no cellule maligne no proteine. la vet dopo gli esami ha molti dubbi sulla fip ma non puo' ancora essere certa al 100%

effettua un emocromo e riscontra una anemia importante e una piastrinopenia

sospetta hemobartonella la terapia antibiotica per 30 giorni e rx che si rileva molto liquido in addome e un residuo in torace.

ha effettuato nella settimana altre 7 toracentesi per migliorare la respirazione.
la vet nel frattempo mi fa effettuare con urgenza un ecocardiogramma

il 21/07/2009 con gatta molto agitata e dispnoica:
esito: ventricolo sinistro: pseudoipertrofia ventricolare sinistra
atrio sinistro: normale
mitrale: normale
ventricolo e atrio di destra: grave sovraccarico volumetrico atriale destro con immagine riferibile
a banda iperecoica intraatriale.
CONCLUSIONI: moderato versamento pleurico
immagini compatibili con possibile cor triatriatum dexter
DDiff con displasia tricuspidale
rivalutazione dopo 2 settimane dall'inizio della terapia.

terapia: diuren gocce 8gc. x 3 volte
enacard 1 mg. 1 cp x2
prilactone 10mg 1/2 cp x 2
cardioaspirina 100 mg. 1/2 cp ogni 3 giorni

ecocardiogramma del 04/08/2009
non piu' evidente versamento pleurico rispetto al precedente.
Miglioramento dell'immagig cardiaco: evidente impianto ventrale della valvola tricuspide che presenta lembi allungati.
immagini compatibili con displasia tricuspidale.
si consiglia proseguimento della terapia e controllo a 1 mese

controllo dell'ecocardiogramma del 08/09/2009:
non evidente versamento pleurico.
miglioramento del sovraccarico volumetrico atri ventricolare destro
presenza di autocontrasto in atrio destro
si consiglia diminuzione del diuren e aumento del dosaggio di aspirinetta
si consiglia controllo a 2-3 mesi

questa e' la storia di scopetta che da una diagnosi di fip diagnosi infausta senza possibilita di combatterla a una diagnosi che con le cure ho ancora la mia pelosetta si e' ingrassata, mangia, corre, salta e gioca con entusiasmo vi faro sapere le prossime notizie nel frattempo seguo il forum




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Vecchio 03-11-2009, 22:55   #10
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Predefinito Re: Diagnosi fip - esperienze dirette

Il caso di Filidoro - diagnosi fortemente attendibile (non confermata)

RIASSUNTO


Gatto: Filidoro, 2 anni circa, maschio, europeo

Sintomi: inizialmente svogliatezza, poi inappetenza, febbre, versamento addominale.

Diagnosi differenziale: possibile fip

Esami: sangue, urine, feci, ecografia, analisi liquido di versamento addominale

Fip: umida

Diagnosi finale: fip

Terapia: Synulox, Stomorgyl, Vetsolone, antiinfiammatorio.

Novembre 2008
Al risveglio da una anestesia, Filidoro si dimostra subito pimpante e riprende la sua solita verve. Dopo una settimana, però, comincia ad essere più svogliato e meno incline a giocare. Mantiene comunque un buon appetito. Il veterinario ci consiglia di sospendere momentaneamente l’applicazione di una pomata per gli occhi (aveva una ulcera corneale) per non stressarlo.

Gli esami del sangue che erano stati fatti precedentemente, il 5/11/08, avevano dato buoni risultati. I valori fuori norma sono (tra parentesi lo standard):

PLT 62 (174-500)

PCT 0,08 (0,15-0,32)

Linfociti 17 (20-55)

Monociti 0,54 (0-0,2)

Eosinofili 1,63 (0,21-1,13)

Urea 64 (15-55)

ALT 58 (15-40)

Rapporto Urea/creatinina 71,11 (5-20)

Sono presenti aggregati piastrinici

Fiv e Felv risultano negative, così come la PCR nel sangue.

Dopo alcuni giorni cala anche l’appetito e si presenta la febbre. Dopo una visita, il veterinario decreta una infezione virale e gli pratica una iniezione di antibiotico.

18/11/08
La cura non sortisce effetto e Filidoro smette di mangiare. La febbre persiste. Il veterinario prescrive lo Stomorgyl, ma dice anche che se non si riprende entro 48 ore, conviene ricoverarlo in clinica. Temperatura 40,5°.

Prima però decidiamo di farlo vedere ad altri ambulatori.

19/11/08
Il primo ci conferma che si tratta di qualche virus non individuabile e consiglia di iniettargli un antibiotico a lunga durata (Convenia) e di dargli della Novalgina; inoltre, consiglia di fargli flebo di ringer lattato. Temperatura a 41°.

20/11/08
Il secondo, che vede il micio la sera prima del previsto ricovero, è il primo ad ipotizzare la fip, anche perché a questo punto ha la pancia gonfia e si ipotizza che abbia del liquido addominale. Consiglia il ricovero in clinica. Sconsiglia il Convenia.

21/11/08
Filidoro entra in clinica. A mezzogiorno un primo responso dei medici è infausto: pur non sapendo dei pareri dell’ultimo veterinario, ipotizzano già la fip e gli fanno il drenaggio dell’addome.

Il giorno successivo gli fanno altre analisi che, secondo loro, vanno nella direzione della fip. Questi i risultati delle analisi per quanto riguarda i valori fuori norma:

EMOGRAMMA:

RBC 5,72 (6,35-9,50)

HGB 7,5 (9,6-14,3)

HCT 21,1 (28-42,5)

CHCM 36,4 (30-33,5)

WBC 18,4 (5-11)

Neutrofili segmentati 16744 (2500-7000)

Monociti 368 (65-250)

MPV 33,2 (7,9-17,5)

MPM 4,22 (2-2,80)

Large PLT 59 (4-32)

Acantociti +

Anisocitosi +

Neutrofili tossici ++

Corpi di Doehle +

Schiumosità citopl. ++

Basofilia citopl. ++

PROFILO BIOCHIMICO:

AST 47 (15-35)

ALP 5 (19-70)

Colinesterasi 1271 (1955-3950)

Albumine 2,2 (3-4)

Trigliceridi 176 (19-81)

Glucosio 259 (86-116)

Aptoglobina 367 (18-74)

SAA 152,7 (0,1-0,5)

URINE:

Sangue occulto – HB e MB positivo

Proteine 1000 (10-100)

Microproteine 345 (10-95)

Rapporto PU/CU 0,9 (0,1-0,4)

CHIMICA URINARIA:
Na 14 (45-215)

Cl 14 (35-250)

Urea 11306 (5000-9800)

Fe Na 0,03 (0,07-0,70)

Fe Cl 0,04 (0,12-1,05)

Stato clinico:

Ipertermia altalenante
Anoressia
Addome dilatato

VERSAMENTO ADDOMINALE
Liquido incolore torbido

Proteine totali: 6,0 g/dl

Cellule nucleate: 3400/mmc

Cellule totali: 83400/mmc

Peso specifico: 1031

REFERTO

“Preparato a media cellularità con buona conservazione della morfologia cellulare. Su sfondo con granulazione eusinofila, presente esfoliazione di granulociti neutrofili segmentati non degenerati e macrofagi con alcune citofagocitosi. Presenti più rari linfociti. Non sono visibili batteri né altri agenti eziologici.

Conclusioni: quadro di essudato con lieve flogosi mista aspecifica. Considerare tra le diagnosi differenziali la Peritonite Infettiva Felina.”

L’esame ecografico dell’addome dà valori normali per milza, stomaco, intestino, pancreas e vescica. Fegato: lieve ipoecogenicità parenchimale. Rene destro: ispessimento ed iperecogenicità corticale. Rene sinistro: ispessimento ed iperecogenicità parenchimale.

23/11/08
La conferma, per la clinica, arriva quando viene riscontrata la positività al coronavirus nel liquido addominale, anche se non c’è traccia nel sangue e nelle feci.

Secondo la clinica, è fip senza dubbio.

Il micio viene dimesso con la prescrizione di Synulox gocce e Vetsolone.

26/11/08
Un veterinario ci propone di metterlo sotto flebo per quattro ore al giorno: dice che può aiutarlo a tirare avanti, magari due settimane anziché una. Accettiamo la proposta e decidiamo di metterlo sotto flebo per quattro giorni consecutivi, quattro ore ogni mattina.

Quando torna a casa mangia qualcosa, ma ci vogliono diverse ore prima che si riprenda e faccia qualche passo.

Ci rendiamo conto che però è solo un accanimento terapeutico.

24/11-3/12/08
Con le analisi in mano, rifacciamo il giro dei veterinari, aggiungendone anche un altro. In totale, oltre alla clinica, sono 4 ambulatori: il nostro veterinario, un ambulatorio consigliato dal gattile e due tra i più accreditati veterinari della città. Il responso è uguale per tutti: è fip e non c’è niente da fare. Sappiamo che ci sono delle cure (palliativi?) con l’interferone, ma ne veniamo sconsigliati, i risultati sono sporadici e solo temporanei, in compenso la cura è molto pesante per il gatto. Viene sconsigliata anche dalla referente del gattile nel quale avevamo preso il micio, che pure l’aveva fatta per un suo gatto in passato, con i risultati e le considerazioni di cui sopra.

Inoltre la sua situazione clinica è molto precaria, la malattia è progredita con notevole rapidità. Un veterinario ci dice che, anni prima, aveva provato una terapia sperimentata da una collega (autotrasfusione), ma l’aveva abbandonata perché in 9 casi su dieci non aveva dato esito, in uno aveva portato ad una regressione dei sintomi per qualche mese, poi però non c’era stato niente da fare. Su internet troviamo diversi riferimenti a questa ipotetica cura, ma riportano tutti un solo, unico documento di diversi anni prima, poi più niente.

Intanto Filidoro è sempre più deperito. Proseguiamo con lo Synulox ed il Vetosolone.

7/12/08
Le condizioni sono sempre più precarie; Filidoro ormai non mangia che qualche boccone, lo portiamo nella nostra camera assieme alla ciotola ed alla cuccia.

Ormai è stremato e nella notte Filidoro se ne va.





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