Visualizza Versione Completa : Preparare le pappe in casa
Salve a tutti, eccomi ritornata dopo anni di assenza, dopo la morte della mia gatta, non ho scritto più qua. Ma rieccomi, ci sono cascata di nuovo, da un mesetto sono ancora una volta una mamma gattara di una splendida micetta arancione di nome Mimmi. Sono qui per chiedere consigli, dato che la mia gattina mangia davvero tutto, vuole assaggiare ogni cosa che mangio io, e apprezza tutto, stavo pensando di iniziare a preparare le sue pappe in casa, utilizzando carne, pesce, verdure, e occasionalmente riso, anche per una questione di qualità. Però non so da dove iniziare, e non so come regolarmi riguardo le composizioni delle pappe. La gattina ha 3 mesi, è vaccinata ed è seguita regolarmente dal veterinario, quindi so quanta quantità darle, mi servirebbe solo capire come preparare al meglio le pappine. C'è qualcuno che potrebbe aiutarmi? Vi ringrazio.
Bentornata e complimenti per (non) aver resistito alla tentazione di una nuova miciolina <3
Riguardo la dieta domestica altri sapranno aiutarti meglio di me, io prima o poi mi cimenterò senz'altro (non con la mia micia, che è viziatissima e schizzinosa e l'impresa è persa in partenza) ma se in futuro avrò altri gatti, il piano sarebbe quello. Sempre ammesso di avere sufficienti tempo e pazienza, che sono poi i fattori che mi hanno finora scoraggiata.
Posso però dirti che il gatto è un carnivoro stretto, e quindi verdure e riso sono inutili, quando non proprio dannosi alla sua alimentazione, in quanto non assimilati correttamente.
Per il resto meglio che ti indirizzi chi ne sa più di me :D
ciao, ti faccio i complimenti anche io per esserci "ricascata":)
io anche, per un fattore di comodità e tempo ma anche per mia ignoranza in materia di cibo preparato in casa, dò cibo industriale.
secondo me per farlo al meglio dovresti farti fare una dieta da un nutrizionista perchè so che si potrebbe incorrere in carenze. credo che il cibo vada integrato tipo con la taurina o vitamine.
vediamo se qualcuno più esperto sa dirti di più
Zampetta16
13-07-2021, 11:30
Ciao Roby, ben tornata.
Articolo in un blog di una vet nutrizionista che descrive a grandi linee la dieta domestica, a cotto e a crudo:
https://www.mariamayer.it/alimentazione
Secondo me se si vuole utilizzare in maniera esclusiva o prevalente una dieta domestica, è necessario rivolgersi ad un veterinario nutrizionista che possa impostarla al meglio.
E' necessario leggere e informarsi, ad es. il riso non c'entra nulla coi bisogni nutrizionali del gatto.
Personalmente non ho dubbi che una dieta domestica ben fatta, con cognizione di causa, sia meglio di qualsiasi cibo industriale, vale per gli umani e per gli animali.
Mi causa però un grande dilemma etico visto che il gatto è un carnivoro stretto.
Per dare il meglio al nostro gatto non ci curiamo degli altri animali che per questo vengono allevati e uccisi. Dilemma che continuo a portarmi appresso mentre integro l'umido industriale con alcuni pasti a cotto e a crudo :confused:
Zampetta hai toccato un tasto dolente anche per me. Non sono vegetariana né miro a esserlo, ma il consumo consapevole mi sta a cuore e quando penso alla possibilità della dieta domestica non posso non chiedermi quanta carne finirei per comprare e con quale impatto.
Allo stesso tempo anche l'industria del petfood non scherza... niente, quando ci penso finisco inevitabilmente con un mai più gatti nella mia vita :P sono pesantemente OT e me ne scuso, ma siccome hai toccato un tasto per me sensibile e un argomento su cui ultimamente rimugino parecchio non potevo non intervenire.
Personalmente non ho dubbi che una dieta domestica ben fatta, con cognizione di causa, sia meglio di qualsiasi cibo industriale, vale per gli umani e per gli animali.
Mi causa però un grande dilemma etico visto che il gatto è un carnivoro stretto.
Per dare il meglio al nostro gatto non ci curiamo degli altri animali che per questo vengono allevati e uccisi. Dilemma che continuo a portarmi appresso mentre integro l'umido industriale con alcuni pasti a cotto e a crudo :confused:
Un dilemma etico di difficile soluzione. Personalmente uso quasi solo tacchino o faraona, che sono sempre allevati e sempre soffrono quando li si uccide ovviamente, ma mi fanno sentire un tantino meno in colpa (anche se lo so che è del tutto arbitrario e stupido) di dare vitello o agnello ad esempio, cosa che ho fatto in passato dato che avevo iniziato la dieta proprio con l'agnello. Spero vivamente che nel futuro si diffonda l'utilizzo di carne di insetto di buona qualità per il pet food, mi farebbe sentire meno in colpa.
Ecco, per quanto mi riguarda è più una questione di impatto ambientale, poi ogni animale soffre allo stesso modo e onestamente consumarne, che sia per me o per i gatti uno piuttosto che un altro non mi cambia molto dal punto di vista del sentirmi o meno in colpa, ma riconosco che è molto personale.
Poi anche io probabilmente per la dieta domestica finirei per consumare soltanto carne di volatili, perché è quella che utilizzo anche per la mia alimentazione, la carne bovina la amo poco e il maiale non lo consumo per altre ragioni. Però il problema rimane e me lo pongo anche come consumatrice di petfood... Voglio avere meno impatto possibile e poi compro tutta quella roba per il gatto... mi sento per lo meno ipocrita.
VEI-6 Vesuvius
14-07-2021, 10:39
Un dilemma etico di difficile soluzione. Personalmente uso quasi solo tacchino o faraona, che sono sempre allevati e sempre soffrono quando li si uccide ovviamente, ma mi fanno sentire un tantino meno in colpa (anche se lo so che è del tutto arbitrario e stupido) di dare vitello o agnello ad esempio, cosa che ho fatto in passato dato che avevo iniziato la dieta proprio con l'agnello. Spero vivamente che nel futuro si diffonda l'utilizzo di carne di insetto di buona qualità per il pet food, mi farebbe sentire meno in colpa.
Non sarebbe meglio carne di topo e di ratto?
Nei paesi asiatici li mangiano anche gli umani, con tanto di spezie o contorno in pomodorini e affini. In alcuni paesi africani il topo è cibo pregiato, per gente ricca.
Ora, qui da noi non auspico proprio per la carne di topo o di ratto a consumo umano, ma i gatti questi animali li mangiano in natura, e i topi ed i ratti sono ben lontani dal rischio di estinzione, sono allevabili, quindi si possono crescere sani, senza le brutte malattie che temiamo, proliferano alla grande, diventano adulti in fretta e possono essere uccisi senza farli soffrire.
Gli insetti i gatti li mangiano, ma non sono il pasto principale, non credo siano l'ideale per loro.
Anzi, i miei di gatti (tranne l'Olav che mangia tutto ciò che è commestibile) tra mosche, uccelli e lucertole, favoriscono di gran lunga questi ultimi. Le mosche di rado le cacciano.
Non che avere allevamenti intensivi di topi e ratti sarebbe cosa più desiberabile, però. Il problema dell'impatto ambientale da allevamento intensivo nonché della sofferenza rimarrebbe.
Senza contare che, portatori di malattie come sono i roditori, il rischio di epidemie sarebbe all'ordine del giorno, e con la situazione attuale dovremmo aver imparato qualcosa.
La verità è che siamo troppi, umani e gatti. E il consumo consapevole, che sarebbe la situazione ottimale, difficilmente è applicabile su vasta scala mondiale. Ma qui si va ben oltre il discorso della dieta domestica per i gatti...
Zampetta16
14-07-2021, 23:22
Sul tema in generale della sostenibilità ambientale, dell'alimentazione all'igiene personale, dubbi e ragionamenti e contraddizioni (mie) potrei scrivere un romanzo...
Mi limito all'alimentazione del gatto :D
Mi turba molto la "classifica" tra animali, al gatto il meglio, al topo (agnello, vitello, gallina) gabbia e macello.
Mi inquietano le condizioni dell'allevamento, l'animale che dalla nascita conduce una vita orribile ancor più della morte in sé.
Non mi turba ancora abbastanza visto che alla carne - per me - non rinuncio.
Il pet food quanto meno utilizza parti scartate per l'uomo, non sono animali allevati e uccisi in più per i gatti, avrebbero comunque fatto quella vita e fine.
Però c'è il tema del trasporto.
Le crocchette fighe canadesi, coi prodotti a km 0, che attraversano l'oceano per arrivare nella ciotola.
Le vagonate di lattine - da smaltire e si spera riciclare -dalla Germania.
Quindi sì, ci penso spesso ma il meglio che ho potuto fare finora è stato il compromesso, con prevalenza di industriale, qualche acquisto in più in macelleria dove ci regalano anche alcuni ritagli (freschi ben conservati) e frattaglie come il rognone che sanno non verrà venduto.
@Zampetta potrei scrivere un romanzo io con te :D per restare sul tema alimentazione del gatto, il mio problema con il pet food è esattamente quello che citi tu, ossia il trasporto, e poi lattine e scatolame vario da smaltire... E pensare che io ho una sola gatta da alimentare.
Per non parlare del fatto che sì, vero, è carne di scarto dei macelli, ma è comunque carne di allevamento intensivo, che è poi la cosa che davvero mi turba sia dal punto di vista dell'impatto ambientale sia del benessere animale (l'uccisione degli animali a scopo alimentare in sé non mi turba, sono le condizioni spaventose degli allevamenti il problema) per me posso scegliere quale carne consumare e di comprarne comunque poca, per il gatto anche qualora ricorressi a dieta domestica l'acquisto di carne aumenterebbe e non poco.
Non se ne esce, così come per tante faccende correlate. E già penso che interrogarsi costantemente sia buona cosa, in ogni caso. Ma forse me la racconto, per non sentirmi 'na merdaccia totale...
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