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Vecchio 14-03-2011, 00:35   #124
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kasssandra
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Predefinito Re: thread di lavoro per le Faq (potete aiutare tutti!)

Cos'è la dieta Barf?

L'acronimo B.A.R.F. deriva dall'inglese "Bones and Raw Food" ovvero "ossa e cibo crudo" ma può essere tradotto anche con "Biologically Appropriate Raw Food" cioè "cibo crudo biologicamente appropriato".
L'espressione è stata coniata da un veterinario australiano, Dr. Ian Billinghurst che in realtà non ha inventato nulla di nuovo ma si è "solo" prodigato di porre per iscritto quelle che sono le necessità naturali e biologicamente appropriate per i nostri pet.

Il gatto è CARNIVORO obbligato: ha bisogno di nutrirsi di carne, grassi animali e di tutte le sostanze in essa contenute: proteine animali, minerali, giusti quantitativi di calcio e fosforo e altre sostanze che si trovano solo nella carne (ad esempio la taurina).

Cosa significa nutrire il nostro gatto in modo biologicamente appropriato?

Significa fornirgli un'alimentazione che maggiormente si avvicina alla sua natura. Ovviamente è impossibile fornire al gatto domestico la stessa dieta seguita da un suo lontano antenato centinaia di anni fa in natura e ciò che possiamo fare oggi è utilizzare cibi reperibili nei nostri supermercati e nelle macellerie. Nutrire il gatto seguendo i riferimenti della BARF non vuol dire riportarlo alla sua condizione primitiva. Questo non sarebbe possibile né tantomeno auspicabile: significherebbe niente più comodità, niente divano, niente cibo "facile" ma anche niente medicinali, niente cure mediche, niente vaccini. Una condizione "naturale" per il gatto potrebbe essere mortale. Quello che invece vogliamo è fornirgli un tipo di alimentazione che massimizzi la sua buona salute.
I cibi commerciali, anche quelli di ottima qualità, hanno caratteristiche molto lontane da quelle di una "preda" tipica che il gatto mangerebbe in natura.

Tipi di carne adatti al consumo felino

INTERI

Quaglie, Topi, Pulcini, Ossa carnose come colli di pollo e ali di pollo nonché busti di pollo ("carcasse")

A PEZZI O TRITATI

Tutti gli ingredienti citati sopra più Pollo, Manzo, Coniglio, Tacchino, Agnello


Nella dieta BARF sono previste e necessarie anche le ossa in quanto ricche di calcio: una dieta povera di calcio porterebbe ad uno scompenso molto serio compromettendo lo sviluppo dell'ossatura del gatto, soprattutto nella delicata fase della crescita, e un eccesso di fosforo, con gravi conseguenze ai suoi già delicati reni.
Evitare ossa troppo grandi come quelle di bovino e ovino: il micio non riesce a mangiarle! Meglio ossa morbide ed elastiche come quelle della quaglia e del pollo.

IMPORTANTE: le ossa vanno SEMPRE somministrate crude in quanto cotte tendono a scheggiarsi e possono causare spiacevoli incidenti. Le ossa crude tendono ad essere molto più friabili e vengono masticate senza problemi da un gatto "esperto".


Le interiora degli animali sono ricchissime di vitamine e minerali fondamentali, una dieta a crudo non può assolutamente considerarsi completa se non prevede una percentuale di circa il 10% di organi e frattaglie. Il cuore è un organo/muscolo ricchissimo di taurina, è bene inserirlo nella dieta del nostro micio. Il fegato è invece ricco di vit. A di cui non è consigliabile un sovradosaggio: la vit. A è però importante ed il fegato dovrebbe essere usato in una percentuale tra il 3 e il 5% della razione giornaliera di cibo.
Un eccesso di interiora può causare diarrea o feci molli in mici non abituati al consumo: è consigliabile inserire questo alimento molto gradualmente per consentire all'organismo di abituarsi.

Dopo le proteine, i grassi sono la seconda "materia prima" del gatto: è importante inserire nella sua dieta una percentuale di grasso di almeno il 10% sul totale. Non c'è bisogno di essere laureati in ingegneria per calcolare le giuste percentuali di elementi nutritivi: ad esempio una coscia di pollo (o sovracoscia o ala) è perfetta, dal punto di vista dei grassi, in quanto possiede la pelle. Non è quindi necessario integrare altro. La natura sa fare i calcoli molto meglio di noi.
Se invece utilizziamo delle carni magre è necessario integrare il grasso dall'esterno: di solito si utilizza un grasso di tipo animale come lo strutto. L'ideale sarebbe utilizzare strutto d'oca ma è praticamente impossibile trovarlo in commercio quindi va benissimo dello strutto di maiale che si trova nel banco frigo di tutti i supermercati. Tuttavia la dieta BARF ha nella varietà dei tagli di carne il suo punto forte: per evitare integrazioni (difficili da effettuare e magari non gradite dal micio) è bene alternare carni magre, come la quaglia, a carni più grasse (come il pollo con la pelle).

Fibre e vegetali

Non è assolutamente necessario aggiungere dei vegetali alla dieta del nostro gatto, loro non ne hanno bisogno. Se però il gatto ha problemi di stitichezza è bene inserire una minima parte di fibre alla sua dieta: i vegetali vanno tritati finemente per essere resi assimilabili. Sono preferibili vegetali a foglia verde, proprio come l'erba che mangia il gatto ogni tanto quando ce l'ha a disposizione.

Minerali

Se si utilizza la giusta quantità di ossa nella dieta del gatto non è necessario integrare del calcio. Una percentuale accettabile di ossa è tra il 5 e il 10% della razione totale. Se si sceglie di non utilizzare affatto le ossa è FONDAMENTALE utilizzare degli integratori di calcio come la farina d'ossa pura al 100%.

Quanto deve mangiare il gatto?

Le dosi giornaliere sono piuttosto soggettive, variano a seconda dell'età e del peso del gatto nonché il suo stile di vita, un po' come le dosi di cibo industriale. Un cucciolo ha bisogno di più pasti rispetto a un gatto adulto. La percentuale giornaliera ideale di cibo crudo è circa il 3-4% del peso del micio.

Come organizzarsi

Bisogna ricordare che è buona prassi congelare la carne per un periodo minimo di 48 ore a basse temperature (circa -18°C) per limitare il rischio di proliferazione batterica. E' suggeribile porzionare la carne fresca in monodosi e scongelarla quotidianamente dentro il frigorifero. Ricordate però che il gatto ha un apparato digestivo molto "corto" perciò il cibo non staziona a lungo dentro il suo organismo e non ha modo di fermentare. Evitare la carne di maiale e cinghiale cruda per scongiurare il rischio di contrarre il parassita Trichinella.

E' fondamentale che la dieta sia equilibrata quindi bisogna variare il tipo di carne e i vari tagli (più o meno grassi), fornire il giusto apporto di ossa (o integratore di calcio) e non eccedere con la carne di muscolo (che contiene poco calcio e troppo fosforo).

Lo schema comunemente accettato per la BARF del gatto è il seguente:

80% di carne di muscolo (di cui almeno il 10% di grasso)
10% di ossa
10% organi interni (di cui almeno 5% fegato)

N.B. Quando si decide di iniziare la dieta BARF è consigliabile fornire al gatto un solo tipo di carne per volta. Iniziare preferibilmente dal pollo e somministrare solo questo alimento per almeno una settimana. Questo ci permetterà di identificare immediatamente eventuali problemi digestivi o intolleranze. Dopo una settimana di monogusto si può introdurre gradualmente un secondo tipo di carne (ad esempio manzo). Bisogna monitorare il micio durante questo periodo e nel caso in cui non sussistano problemi si può introdurre un terzo cibo la settimana successiva e via dicendo.
Durante il primo periodo di somministrazione della nuova dieta il gatto può manifestare problemi di diarrea o vomito a causa dell'adattamento del suo organismo ad essa. Se si tratta di episodi isolati che si risolvono in breve tempo non è il caso di allarmarsi. Ma se questi problemi proseguono per alcuni giorni rivolgetevi subito ad un veterinario per scongiurare possibili patologie.
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